ATP ‘s-Hertogenbosch: Medvedev travolto dalla furia Majchrzak. 1^ finale ATP in carriera per il polacco, sfiderà De Minaur

Il russo cede a Majchrzak dopo la fatica con Cilic. Due vittorie contro i top 10 in questa settimana, e prima finale ATP per il numero 78 del ranking

Di Pietro Sanò
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Tennis, ATP Monte Carlo Rolex Masters 2026, Danil Medvedev (RUS), Wednesday, April 8, 2026. Photo Felice Calabro'

Esiti inaspettati in quel di ‘s-Hertogenbosch. Il doppio turno affrontato da Daniil Medvedev nella giornata di sabato ha mescolato le carte. Anche se il russo ha avuto la “sfortuna” di scontrarsi con un’eccezionale versione di Kamil Majchrzak, protagonista del torneo olandese, e autore dell’eliminazione di ben due top 10 in una sola settimana. Sfiderà Alex de Minaur – sbarazzatosi agevolmente di Mannarino – per il titolo del Libema Open

[2] A. de Minaur b. A. Mannarino 6-4 6-0

(di Andrea Binotto)

Procede senza intoppi la cavalcata di Alex de Minaur nel 250 olandese su erba. Il campione dell’edizione 2024 ha pressoché dominato la semifinale giocata contro Adrian Mannarino. Per 6-4 6-0, in un’ora e venti minuti, l’australiano ha sconfitto il francese per la sesta volta su sette scontri diretti. Il transalpino era stato l’ultimo mancino a battere Demon su erba: accadde nel 2022, sempre in questo torneo. Questa volta, però, non c’è stato nulla da fare per Mannarino. Pur essendo uscito molto meglio del suo avversario dai blocchi di partenza – era avanti 3-0 -, il veterano francese è stato poi surclassato dal tennis asfissiante del rivale, che grazie a un parziale di 12 game vinti degli ultimi 13 è riuscito a tagliare il traguardo.

Nonostante abbia rimediato la terza sconfitta stagionale contro un top 10 (a fronte di 0 vittorie), rimane comunque un buon torneo per Mannarino, che arrivava a questo evento a seguito di otto sconfitte al primo turno negli eventi sul rosso. Un classico per lui e per il suo tennis filante, estremamente piatto e ‘appoggiato’. Dal lato opposto, de Minaur si qualifica per la finale senza aver lasciato set per strada e avendo sferrato 17 errori in meno rispetto al transalpino (35 a 18), piuttosto innocuo anche in battuta. L’australiano avanza così verso il suo 21esimo ultimo atto nel circuito maggiore, il quarto su erba.

K. Majchrzak b. [3] D. Medvedev 7-6(4) 6-1

Quella che doveva essere una settimana di adattamento, e di transizione verso Wimbledon, si è trasformata in una fatica immane per i protagonisti dei primi tornei europei sul manto green. Piogge torrenziali, sospensioni e doppi turni.

Non bastava “la due giorni” contro Cilic. Daniil Medvedev si è dovuto sorbire anche Kamil Majchrzak nel corso del sabato olandese. A s’-Hertogenbosch, il russo ha sfidato in semifinale un riposato Majchrzak, abile e fortunato nell’archiviare la pratica contro Auger-Aliassime (n.1 del seeding) nella giornata di venerdì, scongiurando l’ennesima interruzione. La freschezza fisica e l’abbrivio di una settimana più che positiva, hanno condotto il numero 78 del mondo verso una fantastica vittoria. Majchrzak sfiderà De Minaur.

Il gioco del polacco è davvero edificante sul manto erboso, e Medvedev non riesce a trovare il varco per sovrastarlo. Nel tiebreak, l’ex numero uno del mondo trova un guizzo vincente in risposta, col dritto, che sembra finalmente rompere l’equilibrio. Daniil strappa un mini break, ma non basta. Le letture del numero 78 del mondo sono provvidenziali. Chiama a rete Medvedev con dei chop che rischiano di “morire” sul prato, poi lo punisce con dei passanti radenti. Il primo set è del polacco (7-6). Majchrzak mostra nettamente più feeling rispetto all’ex numero uno del mondo, che arranca nei cambi di ritmo, e nell’utilizzo di variazioni. Due palle break in favore del polacco al terzo gioco del secondo set. Meddy fa buona guardia sulla prima, ma Kamil non perdona sulla seconda, fulminando l’avversario con un rovescio lungolinea impeccabile. La mimica di Daniil è auto-esplicativa. E infatti, i giochi successivi, confermano la sua confusione mentale. Discese a rete approssimative, imprecisione e doppio break di svantaggio. Il polacco diventa incontenibile, e stende Medvedev con un definitivo 6-1. Prima finale ATP in carriera per Majchrzak.

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