WTA Berlino: una Badosa di lusso elimina Gauff a sorpresa

Ancora brillante la giovane ceca, bene Sabalenka, Coco inizialmente domina ma cala al servizio e Badosa la punisce

Di Danilo Gori
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Paula Badosa - WTA Madrid 2026 (@ X MutuaMadridOpen)

[WC] N. Bartunkova b. E. Mertens 6-1 6-4

Il programma della giornata di mercoledì del Berlin Ladies Open si apre con la conferma del talento di Nikola Bartunkova; la ventenne ceca elimina con un netto 6-1 6-4 la belga Elise Mertens e approda ai quarti di finale, dove chi l’aspetta è Aryna Sabalenka.

La giovane nata a Praga, al suo terzo incontro su erba, scopre quanto la superficie verde assecondi il suo tennis ancora un po’ arruffato ma la cui naturale tendenza all’approccio a rete ben si sposa con i rimbalzi bassi e sfuggenti. Bartunkova ama accorciare gli scambi e in questi giorni sta esibendo doti di tocco davvero interessanti e quanto mai utili nel tennis dei prati.

Il suo istintivo coraggio la porta ovviamente a sbagliare e nel primo set, pur dominato, Mertens la obbliga a fronteggiare quattro palle-break; lei riesce però a sventarle tutte e ottiene sei punti su nove quando la belga mette in campo la seconda di servizio. Elise commette anche quattro doppi falli, condizionata dalla condotta di gara della rivale.

Il secondo parziale si complica per la boema dal momento che Mertens scappa subito sul 2-0 ma, come per il match con Shnaider quando si trovò a dover annullare due occasioni per lo 0-4 nel set decisivo, anche questa volta Nikola reagisce senza paura e ribalta il decider a suo favore, cogliendo il contro-break nel terzo game e il colpo decisivo nel nono. L’ultimo gioco è suo in soli quattro scambi e ora la carica agonistica e la classe di cui dispone saranno impegnate dalla numero uno del mondo, in un match molto interessante.

[WC] A. Eala b. [SE] D. Vekic 7-5 6-4

La vincitrice del Queen’s Donna Vekic non esce certo ridimensionata dalla sconfitta di mercoledì, ma Alexandra Eala mostra grandi energie nel mettere in atto un forcing potente e continuo durante tutto il match. La tennista croata tiene il ritmo della mancina delle Filippine ma ne soffre sempre più la progressione, lasciando spazi scoperti dove i fendenti della giovane rivale trovano la strada giusta infilarsi.

Vekic pesca subito il break ma l’illusione di una fuga agevole sfuma subito per il contro-break immediato; Eala prende a sua volta un break di vantaggio, ma Donna sa azzerare il ritardo con un ottimo utilizzo, tra le altre soluzioni, della palla corta, molto efficace per uscire da scambi in difesa.

Vekic si arrende alla potenza e alle buone attitudini per il gioco di volo dell’avversaria subendo il break all’undicesimo game, prologo al 7-5 del primo parziale. Vekic si fa sorprendere alla battuta in apertura di secondo parziale e la gara a rincorsa per lei non finisce che al 6-4 decisivo, quando peraltro spreca lo 0-40 e nel complesso quattro palle per il 5-5. Per quanto visto però, giusto così: per Eala ora ottavo di finale con Elena Rybakina.

[3] J. Pegula b. [Q] K. Siniakova 6-2 6-4

Ingresso tutt’altro che scontato per la terza testa di serie Jesica Pegula alle prese con Katerina Siniakova, eccelsa doppista e buonissima giocatrice di volo; l’americana fa valere la sua maggiore solidità nei colpi di rimbalzo ma anche le capacità di intercettare i colpi felpati della rivale sia muovendosi bene in avanti che opponendo soluzioni molto precise con passanti e lob millimetrici.

 Pegula si prende il primo set tenendo la rivale sotto pressione con la risposta e salendo fino al 5-1; qui manca cinque setpoint, per poi regolare la questione al gioco successivo. Il secondo parziale si rivela più aperto, con la ceca che manca tre occasioni per il 2-0. Pegula le toglie il servizio sul 2-2 ma l’incontro vive ancora di frangenti molto incerti, con Siniakova che evita il secondo break di ritardo e poi fallisce tre palle per il 4-4.

Pegula non rischia più niente e passa il turno al decimo game; ora aspetta la vincente tra Keys e Muchova.

[WC] P. Badosa b. [5] C. Gauff 1-6 6-3 6-2

Non era semplice poter solo immaginare di ribaltare un match contro la testa di serie numero 5 del torneo in splendida giornata di forma e capace di rifilare uno sacrosanto 6-1, eppure Paula Badosa ci riesce, nonostante la qualità delle stoccate, di dritto come di rovescio, di Coco Gauff.

L’americana ha il torto di scendere nel secondo set, e non di poco, con il servizio principale; Badosa, con davvero poco da difendere, sa aggredire la battuta di scorta della rivale, portando il secondo parziale completamente dalla sua parte. La spagnola di New York scrive così di nuovo 5-1, questa volta però a suo favore, e nel successivo terzo set prosegue nell’opera di sfondamento in ribattuta, abbinando grande attenzione nel non farsi a sua volta attaccare sulla propria seconda battuta.

Paula stacca così la rivale fino all’ennesimo 5-1, poi rifinito nel 6-2 che la proietta al match di quarti di finale con la vincente di ParryNoskova.

[1] A. Sabalenka b. E. Alexandrova 6-4 6-4

Buon esordio della regina del circuito Aryna Sabalenka, che ottiene un doppio 6-4 ai danni di un’avversaria, Ekaterina Alexandrova, che sa come metterla in difficoltà, avendola già battuta in passato. La tennista russa tiene bene il campo fino al 4-3 in proprio favore nel primo set; da quel momento subisce un parziale di 12 punti a zero che mette fine alla frazione. Alexandrova nel parziale successivo appare nervosa e insicura anche sul proprio dritto, che mette in rete ripetute volte in manovra.

L’atleta russa vive il momento migliore della partita nei primi game della seconda frazione, quando annulla lo svantaggio del break nel primo game e sul 2-1 spreca un vantaggio di 15-40 che le avrebbe valso un tentativo di fuga. Sabalenka però serve bene e si accorge del disagio della rivale, troppo fallosa nei momenti decisivi. Aryna presta la dovuta attenzione e coglie il break nel game seguente, difendendolo sino al termine e anzi mancando un secondo break e due matchpoint nell’ottavo gioco.

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