Draper torna a Eastbourne con un Murray in più: “Infortuni e risalite, per me è un esempio”

Jack Draper è pronto al ritorno in campo sull'erba di Eastbourne: "Mi sento bene. Sono molto emozionato all’idea di tornare a giocare in un torneo"

Di Pietro Sanò
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Jack Draper e Andy Murray (foto via Twitter @the_LTA)

Ci siamo ormai quasi abituati a vedere Jack Draper, ogni tanto, sparire dalle competizioni. Il talentuosissimo ragazzo di Sutton, candidatosi per essere l’antagonista perfetto dei dominatori del circuito, è stato fermo parecchi mesi per infortunio, come già accaduto spessissimo – suo malgrado – in passato. La seconda parte del 2025 è stata infernale per l’inglese, che ha rinunciato ad una cifra esorbitante di tornei per guarire dall’infortunio al braccio. Una volta tornato in campo, sembrava che finalmente, Jack, potesse ritrovare serenità, e la continuità per risalire la china. Ma è stato il suo ginocchio a non collaborare.

Draper: “Molto emozionato all’idea di tornare a giocare in torneo”

Altro “crack”, altro stop. Swing sul rosso saltato, ma adesso si torna a fare sul serio, sull’erba di casa. Draper ha preferito dare forfait al Queen’s, per guadagnare qualche giorno in più, ma Eastbourne è una tappa pre-Wimbledon alla quale non ha voluto rinunciare. “Mi sento bene. Sono molto emozionato all’idea di tornare a giocare in un torneo, specialmente a Eastbourne. Sono quattro anni che non gioco qui, quindi sono davvero felice di essere tornato”, ha dichiarato in esclusiva alla LTA. Poi ha continuato: “Credo di aver giocato qui la settimana in cui sono entrato nella top 100. Ricordo di aver affrontato Brooksby al primo turno e di aver ottenuto una vittoria davvero bella contro Schwartzman. Alla fine ho perso contro Cressy, ma l’atmosfera mi è piaciuta moltissimo. Una località sul mare: è un torneo fantastico”.

Murray e Draper, che duo: “Andy è fantastico, ho un ottimo rapporto con lui”

Il ritorno di Jack alle competizioni sta richiamando una grossa attenzione mediatica, non solo per il semplice debutto a Eastbourne, ma anche perché assieme a lui ci sarà anche il leggendario Andy Murray, che siederà nel suo box. I due connazionali si conoscono da parecchio tempo ed hanno un ottimo feeling. Le loro carriere hanno anche diverse analogie, specialmente sul piano fisico, poiché anche Sir Andy Murray ha lottato con una miriade di infortuni durante la sua vita tennistica: “Andy è fantastico, a dire il vero. Ho un ottimo rapporto con lui fuori dal campo – sottolinea Jack – ma sul campo non ci sono molte persone più competenti di Andy. È stato un sostegno straordinario per me. Credo che nessuno possa capire cosa significhi (avere degli infortuni, Ndr) finché non ci si è passati. Andy ovviamente ne ha passate tante nella sua carriera: molte battute d’arresto, molti infortuni, molte avversità, ma le ha sempre superate. Era incredibilmente bravo a rimettersi in piedi e a dimostrare di che pasta è fatto. Averlo dalla mia parte è stato fantastico anche sotto questo aspetto”.

“Ho avuto tante difficoltà. Ma ho continuato a lavorare sodo”

Murray sembra essere la figura perfetta per affiancare Jack, soprattutto in questo particolare momento della sua carriera. L’inglese, che ha tutte le carte in regola per dar fastidio ai primi della classe, è stato costretto innumerevoli volte a ripartire “da zero”, il che non è affatto semplice da sopportare dal punto di vista mentale. Quando inizi a intravedere la cima, qualcuno ti tira giù con forza. E con la stessa forza, bisogna rialzarsi: “Sono stato infortunato per molto tempo. Ho avuto tante difficoltà. Soprattutto nell’ultimo anno. Ma ho continuato ad andare avanti, ho continuato a lavorare sodo e, ad essere sincero, sono semplicemente entusiasta di tornare a giocare un torneo”.

“Non c’è niente come competere davanti al pubblico. Mi sento completo quando lo faccio”

Per Jack sarà il primo match ufficiale, su erba, della stagione. Anche se il sorteggio è stato tutt’altro che magnanimo per lui, avendo pescato lo scomodo (e in forma) Brandon Nakashima, semifinalista al Queen’s. Draper conosce le difficoltà alle quali andrà incontro, ma tira dritto per la sua strada, badando al suo percorso, al suo reinserimento tra i grandi: “In questa stagione sull’erba voglio solo tornare in campo e competere di nuovo. Sono ormai molte settimane e mesi che faccio la stessa cosa, cercando di convincere il mio corpo a collaborare, di tornare sul campo da gioco, e me lo sono guadagnato in questo momento. Sono qui per competere, e sono concentrato sul vincere la partita e dare il meglio di me. Ma non c’è niente come competere davanti al pubblico. È una sensazione che ti manca. Mi sento completo quando lo faccio”.

“Ciò che conta è il percorso. Non si tratta di uno o due tornei, ma di ciò che faccio ogni giorno”

Il supporto di Murray, in tutto ciò, si sta rivelando fondamentale. Chi meglio di lui conosce il processo da affrontare dopo uno stop, le conseguenti complicazioni, fisiche e mentali: “È bello che creda nel mio tennis – specifica Jack a proposito del suo nuovo coach – e che punti sui progressi. Ciò che conta è il percorso. Non si tratta di uno o due tornei, ma di ciò che faccio ogni giorno sul campo di allenamento, specialmente dopo gli infortuni. Continuare a progredire, continuare a sviluppare il mio gioco nel lungo periodo. Ha davvero cercato di instillarmi questo concetto in questo periodo in cui forse sono stato un po’ impaziente”.

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