[7] F. Cerundolo b. [8] T. Paul 6-7(4) 6-4 6-3
A uscire vincitore sull’erba del Queen’s Club di Baron’s Court di Londra è stato Francisco Cerundolo, che in una finale-maratona di oltre tre ore ha sconfitto l’americano Tommy Paul, come già era accaduto in occasione del primo titolo erbivoro di Cerundolo, a Eastbourne nel 2023.
Certamente un trionfatore a sorpresa nell’HSBC Championships, il blasonato ATP 500 tradizionale prologo al più importante campionato sull’erba che si disputa qualche fermata di metropolitana più in là. Ma come già ricordato, il Cerundolo “maggiore” (fratello più grande del Cerundolo “minore” che ha estromesso Sinner al Roland Garros) non è proprio uno sprovveduto sui prati verdi: controlla bene i colpi di inizio gioco, pur non avendo un servizio devastante, ha una discreta mano e si sposta con grande efficacia.
Il suo punto debole è sempre stato il carattere, e anche oggi in questa finale altalenante ha fatto vedere di non essere propriamente un cecchino, ma ha trovato di fronte a sé un avversario che anche lui ha mancato le sue occasioni, soprattutto nel secondo set quando avanti di un set e un break sembrava lanciato verso la vittoria.
E invece, complice forse un calo fisico, Paul non è riuscito ad “ammazzare” la partita lasciando che il suo avversario (vincitore in cinque dei sette precedenti confronti diretti) ritrovasse i suoi colpi e il filo della partita.
Francisco’s crowning moment 👑
— Tennis TV (@TennisTV) June 21, 2026
How @FranCerundolo sealed the biggest title of his career at Queen’s! 🙌#HSBCChampionships pic.twitter.com/z5dnxRRBf4
Primo set – Cerundolo si fa scappare un set quasi vinto
Inizio molto convincente da parte di Cerundolo, che trova grande profondità negli scambi e spinge verso i teloni di fondo un Paul colto decisamente di sorpresa. L’argentino trova il break nel game inaugurale dell’incontro e scatta subito 2-0 apparendo totalmente a suo agio in campo.
Paul prova a reagire ma il suo inizio è farraginoso, il servizio non lo aiuta per nulla e Cerundolo non gli dà ritmo spostandolo continuamente. Ottimo soprattutto l’utilizzo del cambio con il diritto lungolinea da parte dell’atleta albiceleste che costringe Paul nell’angolo sinistro a difendersi con il suo colpo più debole.
Tutto sembra filare a meraviglia per Francisco, che si procura anche una palla per il 5-2 pesante sulla quale però Paul trova per la prima volta conforto da parte della sua prima di servizio. Poi la partita inizia a girare: lo statunitense comincia a spingere di più da fondocampo, in particolar modo con il diritto incrociato, e prende sempre più il comando degli scambi.
Cerundolo va al servizio per il set sul 5-4, ma la risposta di Paul gli mette grande pressione e cede il servizio a 15 dimostrandosi sempre più nervoso. Il set arriva al tie-break, nel quale è Paul ad andare per primo avanti di un minibreak sul 4-3 con una splendida smorzata di diritto; un errore gratuito rovina tutto immediatamente per il 4-4, ma sul 4-5 Cerundolo ormai sull’orlo di una crisi di nervi commette i due errori decisivi che consegnano il parziale a Tommy Paul dopo 66 minuti di gioco.
Secondo set – Avanti di un break, Paul non chiude
Cerundolo evita di lasciar scappare la partita subito in apertura di secondo set annullando due pericolose palle break, ma Paul sembra in pieno controllo del gioco, gestisce molto bene il campo anche in lunghezza e al quinto game strappa la battuta all’avversario ottenendo il vantaggio che sembra decisivo.
Ma come era accaduto quasi a specchio nel primo set, al momento di dare il colpo di grazia al match il giocatore in vantaggio esita e si fa riprendere: Cerundolo ottiene immediatamente il controbreak e lo statunitense diventa improvvisamente meno efficace da fondocampo.
Il match si ribalta di nuovo: Paul fa un miracolo per tenere il servizio sul 3-4, ma due game più tardi vengono fuori tutte le sue incertezze e Cerundolo porta a casa il set per 6-4 in 54 minuti di gioco.
Terzo set – Cerundolo ci crede di più
Paul prova a schiarirsi le idee uscendo dal campo nella pausa tra i set, ma l’interruzione non aiuta il livello di gioco che è sensibilmente calato rispetto all’inizio probabilmente anche a causa della giornata insolitamente calda (30°C) per il clima londinese nonostante il cielo coperto. Il diritto di Paul fa meno male, e negli scambi questo calo, probabilmente di natura fisica, si sente. Dopo un paio di game complicati si continua seguendo la regola dei servizi fino a che sul 3-2 Cerundolo piazza la zampata vincente sul 30-40 con un poderoso diritto incrociato.
È ancora un diritto incrociato che manda l’argentino a un passo dalla vittoria (5-2) dopo aver annullato con carattere due palle del controbreak. Paul ormai non ci crede più, dal 30-0 si trova a fronteggiare un match-point che annulla con il coraggio rimasto. Due punti più tardi il secondo match point è cancellato da un nastro vincente, e poi da una risposta sbagliata.
Ha bisogno del sesto match point, Francisco Cerundolo, per conquistare con uno smash lungolinea il più importante torneo della sua carriera, oltretutto sulla superficie che teoricamente meno si addice al suo gioco.
Dopo una settimana di riposo, ritenterà a Wimbledon per un risultato ancora più importante.
