F. Tiafoe b. [5] T. Fritz 6-4 6-4
The winning moment 🙌
— Tennis TV (@TennisTV) June 21, 2026
Frances Tiafoe becomes the first American to take the title in Halle 🇺🇸🌱@FTiafoe #TW026 pic.twitter.com/0AhxhNUBT5
La sconfitta al primo turno di Flavio Cobolli è col senno di poi resa meno amara da quanto si è visto in finale alla Heristo Arena: è Frances Tiafoe a vincere l’ATP 500 di Halle. È il titolo più importante della carriera per un ragazzo che stava sviluppando una notevole idiosincrasia con le finali: aveva perso le ultime quattro, con l’ultimo alloro conquistato nel 2023, sull’erba di Stoccarda. Sempre sui prati tedeschi arriva questa grande soddisfazione che gli permette di tornare nei primi venti del mondo (sarà n.19 a partire da domani). L’americano – che aveva salvato tre match point nei quarti contro Auger-Aliassime – ha annichilito Taylor Fritz dominando la finale anche al di là di quanto dica il punteggio. Zero palle break concesse, 32 punti su 35 vinti con la prima palla (solo sette in totale quelli persi al servizio): sono le statistiche che meglio descrivono la prestazione di Tiafoe, ottenuta peraltro contro un avversario che non batteva da ben dieci anni. Fritz si lecca le ferite, avendo perso la seconda finale consecutiva dopo quella di Stoccarda, ma può consolarsi perché dopo una lunga assenza dai campi è tornato immediatamente competitivo.
Primo set: Tiafoe fa il break da 40-0 sotto
Il primo set di Tiafoe è semplicemente impeccabile. Efficacissimo al servizio, fa di tutto per tenere corti gli scambi e la tattica funziona. Va vicino al break per due volte, nel terzo e nel quinto game, ma non concretizza quattro palle break. Riesce invece a strappare il servizio a Fritz quando meno te lo aspetti: accade nel settimo gioco, quando da 40-0 sotto riemerge e, mattoncino dopo mattoncino, arriva a palla break. Qui, uno scambio bello e intenso termina con un attacco di rovescio in slice di Tiafoe che Fritz non riesce a gestire nel modo più opportuno. Nel cambio campo risuona a tutto volume una versione remixata di “Nel blu dipinto di blu” e Frances obbedisce alla lettera, “volando” sul 5-3 grazie a un game di servizio tenuto a zero. Dall’altra parte della rete Taylor risponde tenendo anch’egli la battuta a zero (notevolissimo un passante di rovescio stretto), ma Frances conferma il suo primo set impeccabile: cede il quarto punto al servizio con un doppio fallo, ma poi chiude i conti in 35 minuti con la combinazione servizio-dritto.
Secondo set: Tiafoe tira fuori una continuità vista poche volte e vince Halle
Il ragazzone del Maryland è certamente colui che è più a suo agio sull’erba tedesca quest’oggi. E sfrutta l’inerzia favorevole anche ad inizio secondo set: risponde benissimo e arriva a 15-40. La seconda palla break è quella buona, perché un confuso Fritz attacca dalla parte sbagliata e permette a Tiafoe di tirare un passante forte e al corpo difficilissimo da gestire (1-0). Tiafoe resta sempre al comando delle operazioni e non concede il minimo appiglio a Fritz: potente e preciso, si basa su un ottimo servizio, si apre gli angoli e chiude i punti con personalità. Fritz riesce a rimanere a ruota, ma Tiafoe gioca con una continuità che raramente ha mostrato in carriera. Serve bene, spinge in continuazione e la palla gli resta sempre dentro. Chiude così in un’ora e otto minuti, senza mai voltarsi indietro. La prossima settimana Tiafoe è iscritto a Maiorca, Fritz a Eastbourne. Ma entrambi mettono nel mirino Wimbledon, dove saranno da tenere d’occhio.
ATP Halle, Tiafoe: “Il ko con Arnaldi a Parigi uno dei più duri per me”
Così Tiafoe nell’intervista a caldo: “Avevo perso tante finali. Questo è uno dei miei tornei preferiti. Ho avuto subito buone sensazioni. Arrivavo da una brutta sconfitta al Roland Garros, quella con Arnaldi, una delle più brucianti della carriera. Oggi mi sentivo sulle nuvole, come se non potessi sbagliare al servizio. Sono molto contento, ho giocato alla grande contro un avversario che ti richiede questo. Wimbledon? Sono contento di tornarci, però intanto mi godo questa settimana”.
