Temperature insolitamente calde a Londra nella settimana che precede l’avvio dell’edizione 2026 di Wimbledon. In questo mercoledì, si sono registrate temperature intorno ai 36 gradi che hanno condizionato lo svolgimento delle qualificazioni maschili e femminili attualmente in corso a Roehampton. In particolare, l’ondata di caldo ha determinato un blackout del sistema tecnico alla base dell’Electronic Line Calling. Ciò ha causato una sospensione temporanea delle partite della durata di circa un’ora.
Sembra che nella prossima settimana le condizioni possano migliorare: secondo il sito accurweather.com, infatti, il gran caldo dovrebbe durare fino a venerdì 26 giugno, giornata che si preannuncia particolarmente calda. Poi il clima dovrebbe diventare più fresco. Attualmente, si prevede che lunedì 29 giugno – giorno inaugurale del torneo, che vedrà Jannik Sinner aprire il programma del Centre Court – possa essere caratterizzato da cielo nuvoloso, con le prime precipitazioni che potrebbero fare capolino martedì.
Intanto, Wimbledon prepara ovviamente le procedure previste dalla heat policy: il riferimento è un indice di stress termico che, quando arriva a toccare i 30.1 gradi, determina la chiusura dei tetti sul Centrale e sul Campo 1 e temporanee sospensioni del gioco sugli altri campi. La situazione meteorologica andrà certamente monitorata con attenzione visto quanto accaduto durante l’ultimo Roland Garros, che ha visto diversi giocatori soffrire il gran caldo, primo tra tutti Jannik Sinner.
