Jannik Sinner esordirà a Wimbledon lunedì 29 giugno, alle 14.30 italiane, contro Miomir Kecmanovic. Come da tradizione, il campione in carica sarà il primo a giocare sul Center Court, il campo più prestigioso del tennis. Ha battuto il serbo quattro volte su altrettanti incroci, ultimo dei quali proprio a Wimbledon nel 2024, quando dominò il terzo turno. Un esordio non morbidissimo forse, vista la potenza di Kecmanovic e i picchi che sa raggiungere, ma sarebbe potuta anche andare peggio.
Ben diverso il discorso per il secondo turno di Sinner, contro un esordiente a Wimbledon come Tristan Boyer o Nuno Borges. Il portoghese ha raggiunto il terzo turno lo scorso anno ma, per quanto sappia essere un osso duro, non possiede la pesantezza di palla per far davvero male al n.1 al mondo. Il terzo turno è invece un’incognita. La testa di serie designata sarebbe Ignacio Buse, n.31, che sull’erba ha vinto due match in tutta la carriera, il primo una decina di giorni fa. Toccherà a lui, Nava, Vukic o Brooksby: nessuno gioca al meglio sui prati, forse la miglior versione di Jenson potrebbe regalare qualche scambio interessante, ma difficile prevedere reali pericoli per Jannik.
I veri pericoli per Sinner? Dai quarti in poi
Agli ottavi Sinner dovrebbe incrociare il n.14 del seeding Luciano Darderi, o il n.23 Rafael Jodar. Almeno secondo il tabellone. Lo spagnolo non ha mai giocato in carriera sull’erba, mentre Luli ha dimostrato di sapersela cavare, ma difficilmente ci giocherebbe l’incontro della vita. Realisticamente, dovesse unire tutti i fili, il più pericoloso da affrontare al quarto turno per il n.1 al mondo sarebbe Denis Shapovalov. Ex semifinalista a Wimbledon, il canadese ha le armi per giocare benissimo su erba. Dovrebbe però battere Carreno, (probabilmente) Jodar e Darderi se non Quinn o il qualificato Basing. Realisticamente, Jannik dovrebbe preoccuparsi dai quarti in poi.
Il sorteggio di Wimbledon ha infatti proposto a Sinner il n.8 del tabellone Daniil Medvedev come testa di serie ai quarti, che esordirà però contro Marin Cilic in una partita non scontata. Senza contare, dando per buono che il russo arrivi agli ottavi (c’è Nakashima al terzo turno), che potrebbe incrociare a quel punto Hubert Hurkacz o Tommy Paul, due dei migliori interpreti del tennis su erba. Tolto forse l’americano, spesso titubante quando conta di più, un Hurkacz capace di vincere quattro partite in uno Slam, quindi al top della forma, potrebbe essere un osso molto duro anche per il n.1 al mondo. Sull’erba, anche grazie al clamoroso servizio, è tra i giocatori più completi. E Medvedev rimane pur sempre l’ultimo ad aver battuto Sinner a Wimbledon. La via verso la semifinale si farebbe più ardua.
Eterno Djokovic
In semifinale, chi ci sarà? Teoricamente il n.3 del tabellone Felix Auger-Aliassime sarebbe il favorito. Ma da quelle parti gravita anche Novak Djokovic, che sa ancora bene come si fa a vincere. Specie sull’erba di Wimbledon, dove l’esborso fisico dovrebbe essere minore, è un avversario molto pericoloso. Anche perché ha due primi turni agevoli, con Wu e uno tra Gaston e Tsitsipas, che anche ai tempi d’oro non ha mai ben figurato a Wimbledon. Difficile prevedere un Djokovic fuori prima dei quarti, salvo un altro colpaccio di Fonseca (potrebbe trovarlo agli ottavi) o una giornata perfetta al servizio di Rinderknech (terzo turno). Lì, più che Auger-Aliassime, potrebbe trovare Davidovich Fokina.
Se lo spagnolo si sbloccasse a Maiorca, vincendo il primo titolo, con il tennis ricco di potenza e variazioni, spumeggiante a tratti, potrebbe essere una vera mina vagante di Wimbledon, pericoloso anche per Sinner. Che, dovesse arrivare indenne in finale, sarebbe il naturale favorito con chiunque. Zverev non ha mai passato gli ottavi ai Championships, e ai quarti rischia di giocare con la sua eterna nemesi Taylor Fritz. Che, se bene fisicamente, insieme all’estro e alle martellate di Alexander Bublik, potrebbe essere il vero avversario da battere per Jannik nell’eventuale finale. Con un occhio alle condizioni di Matteo Berrettini: potrebbe uscire dal quarto di Shelton (altro grande indiziato della parte bassa) e de Minaur, mostrando che sa ancora come si fa. Provando a rendere realtà una finale tutta italiana a Wimbledon. Forse è correre un po’ troppo, ma i sogni più belli si realizzano spesso nei luoghi più epici.
L’ipotetico cammino di Sinner verso il bis a Wimbledon
1T: Kecmanovic
2T: Borges/Boyer
3T: Buse/Brooksby
4T: Darderi/Jodar/Shapovalov
QF: Medvedev/Hurkacz/Paul/Ruud
SF: Auger-Aliassime/Djokovic/Davidovich Fokina/Fonseca/Rublev
F: Zverev/Shelton/de Minaur/Fritz/Bublik/Berrettini
