Durante la partita persa contro Jannik Sinner sul Centre Court di Wimbledon, a un certo punto Miomir Kecmanovic deve aver accarezzato l’idea di poter battere l’altoatesino. Per larghi tratti del match, il serbo ha giocato un tennis sfavillante, aggressivo, che ha messo in difficoltà il n. 1 che già di suo era alle prese con un’unghia sanguinante. Nonostante tutti gli errori gratuiti – 52 – ‘Jan’ ha ribaltato la partita, ma il suo avversario, nella conferenza stampa post gara, ha preferito guardare al bicchiere mezzo pieno.
D: Puoi darci le tue impressioni sulla partita di oggi?
MIOMIR KECMANOVIC: “È stata ovviamente una partita difficile. Sono un po’ deluso per come è finita, ma allo stesso tempo sono orgoglioso di essere riuscito a giocare cinque set contro di lui. Non mi era mai capitato di farlo contro un numero 1 del mondo, per di più sul Campo Centrale, quindi sono felice di essere finalmente riuscito a mostrare un buon livello di tennis“.
D. Dopo quello che è successo a Jannik a Parigi, c’è la sensazione che sia un po’ più umano e battibile in certe giornate?
MIOMIR KECMANOVIC: “Direi di sì… se ci si aspetta di giocare con 40 gradi e per quattro ore, allora sì. Però, per arrivare a quel punto, servono tantissimi punti giocati bene e una prestazione di alto livello. Sappiamo tutti che Jannik è un giocatore straordinario. Come dicevo, sono semplicemente felice di aver creduto prima di tutto in me stesso, di poter giocare a questo livello, e di essere riuscito a restare in partita così a lungo, mettendolo in difficoltà e regalandogli un match impegnativo”.
Il serbo Miomir Kecmanovic, ha poi rilasciato ulteriori dichiarazioni alla testata Sport Klub, dove ha affermato di aver avuto “sentimenti contrastanti” sul match. “Mi dispiace, perché ho avuto la sensazione di essere stato vicino. Dall’altra parte, però, sono contento di essere riuscito per la prima volta ad arrivare al quinto set contro un avversario così forte, su un palcoscenico così importante, e di aver dimostrato di poter giocare a un livello molto alto. Se non altro, questo mi rende felice”.
Messa in prospettiva, questa è una partita che può aiutare a consolidare il suo livello di gioco: “È importante riuscire a riconoscere quella sensazione e conservarla, perché adesso sai quale livello devi aspettarti da te stesso ogni volta che entri in campo. Ora che conosco quella sensazione, spero di riuscire a mostrarla più spesso”. Adesso testa alla stagione su cemento, sulla carta la sua preferita. “Lo spero. Lo dico sempre, e poi finisco per perdere tutte le partite. Vedremo come andrà questa volta“.
