Chi è, e come gioca Viktorija Golubic? E’ svizzera, nata a Zurigo nell’ottobre del 1992: compirà quindi tra qualche mese 34 anni. Il cognome rivela le origini yugoslave della famiglia: padre serbo e madre croata. È destrimane, ma con una particolarità che la rende molto speciale nell’attuale circuito femminile: gioca il rovescio a una mano.
In diverse occasioni è stata la numero 2 del team svizzero di Fed Cup (oggi Billie Jean King Cup) con Bencic come numero 1 e, nei primi anni ancora con Hingis come doppista (un po’ come accade oggi con Errani per l’Italia). E quando ha giocato per la sua nazione è anche riuscita a sconfiggere avversarie più avanti di lei nel ranking, come Pliskova, Strycova, Andreescu, Giorgi e Keys.
In carriera, a livello WTA ha raggiunto finali in cinque tornei, vincendone due: nel 2016 a Gstaad (in finale su Kiki Bertens) e nel 2024 a Jiujiang (in finale su Sramkova). Ma vanno anche ricordate la medaglia d’argento in doppio alle Olimpiadi di Tokyo in coppia con Belinda Bencic (battute da Siniakova e Krejcikova) e il quarto di finale raggiunto a Wimbledon nel 2021. A fermarla in quella occasione sarebbe stata la futura finalista Karolina Pliskova. Nei turni precedenti di quei Championships aveva battuto Kudermetova, Collins, Brengle e Keys. Il quarto di Wimbledon, ma anche la semifinale a Nottingham 2026, dimostrano che si trova bene sull’erba, superficie che senza dubbio valorizza il suo slice di rovescio.
Secondo la scheda WTA è alta 1,69 (ma forse è un dato leggermente generoso); e per caratteristiche fisiche non è mai stata un mostro di potenza. Il suo gioco, quindi, si basa su altre qualità, a partire dalle variazioni di spin e tempi di gioco. Se dovessi sottolineare soltanto una caratteristica per inquadrare il suo tennis (oltre ovviamente al rovescio a una mano) indicherei la posizione che tiene durante lo scambio. Mi spiego: come a volte accade ai tennisti “monomani”, può capitare arretri più del consueto rispetto alla linea di fondo. Ma anche cedendo campo, se è in forma riesce comunque a gestire lo scambio senza finire “sott’acqua”. Ma c’è di più: non potendo contare su una pesantezza di palla superiore, se decide di giocare in modo più aggressivo il primo sintomo per capirlo è proprio l’avvicinamento alla linea di fondo. In questo modo aumenta la rapidità dello scambio: e la ottiene non grazie alla potenza, quanto invece alla riduzione dei metri che la pallina deve compiere prima dell’impatto con la racchetta.
Nel torneo di Wimbledon in corso ha superato al primo turno la qualificata bielorussa Iryna Shymanovich. Precedenti con Paolini: 3-1 per Golubic. Viktorija ha vinto i primi tre confronti (disputati fra il 2014 e il marzo 2022); Jasmine ha però vinto l’ultimo, disputato nel luglio 2022 sulla terra di Varsavia, per 1-6 6-2 6-2.
