Wimbledon, Sonego non molla mai: “Mi piace la lotta, prima di perdere cerco di non lasciarmi andare”

Di Carlo Galati
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Lorenzo Sonego - Wimbledon 2026 (foto Ubitennis)
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Un messaggio dal direttore
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Sul Campo 14, ormai, Lorenzo Sonego sembra averci lasciato un pezzo della sua storia a Wimbledon. Un anno fa la battaglia vinta al quinto con Brandon Nakashima, quest’anno un’altra maratona: 7-6 4-6 7-6 6-7 6-2 a Gabriel Diallo, quattro set sul filo e poi un quinto giocato con la faccia di chi non aveva nessuna intenzione di arretrare. Sonego ha esultato forte, quasi liberandosi di qualcosa. Non soltanto per il terzo turno conquistato, ma perché vittorie così, dopo un inizio di stagione frenato dall’infortunio e dalla fatica di ritrovarsi, valgono più del risultato. Sono conferme, piccole ripartenze, segnali che il corpo regge e che la testa è tornata dove voleva essere.

In conferenza stampa, Sonego non ha nascosto il peso dei mesi precedenti: L’inizio di stagione ovviamente non poteva essere positivo, essendo infortunato. Per me l’importante era essere tornato, rimettermi a lavorare, ad allenarmi seriamente per ritrovare la fiducia in me stesso. Il lavoro alla fine paga e ti dà qualcosa di positivo, quindi sono contento di questo”. Una vittoria così non cancella tutto, ma pesa. Perché restituisce energia, convinzione e soprattutto quella sensazione di poter stare ancora dentro le partite lunghe, sporche, emotivamente pesanti.

“Mi piace stare in campo”

Il dato racconta bene il personaggio: su 64 partite giocate negli Slam, 14 sono arrivate al quinto set. Quasi una costante, quasi un modo di intendere il tennis. A Sonego la fatica non fa paura, anzi sembra quasi appartenergli. Mi piace la lotta. Prima di perdere cerco di non lasciarmi mai andare, provo sempre a recuperare. Questo mi dà la forza per cercare di portare la partita più avanti possibile”. Anche contro Diallo, dopo quattro ore abbondanti e un quarto set perso al tie-break, l’azzurro ha trovato il modo di ripartire, senza farsi schiacciare dalla delusione.

“A me piace stare in campo, mi piace giocare e quindi non mi pesa”, ha spiegato, sottolineando anche la buona condizione fisica: Mi sento bene, mi sono preparato molto bene prima di questo torneo. Il passaggio più interessante, però, è mentale. Sonego ha raccontato di non aver mai vissuto la difficoltà come panico, ma come occasione per alzarsi di livello: “Ogni volta che andavo in difficoltà cercavo di trovare qualche energia. So che mi piace andare nella difficoltà e questa cosa mi tranquillizzava molto. Avevo accettato tranquillamente anche la sconfitta, ero pronto, però avevo le idee chiare su quello che dovevo fare per vincere.

La risposta, Fritz e una canzone pronta

Proprio la risposta al servizio è uno dei punti su cui Sonego ha lavorato di più negli ultimi mesi. Un aspetto che potrà diventare decisivo anche nel prossimo turno contro Taylor Fritz, avversario che l’azzurro conosce molto bene: otto precedenti, sei vittorie dello statunitense e due di Sonego. Il primo incrocio in tabellone principale fu proprio a Wimbledon, nel 2018, quando Lorenzo entrò da lucky loser e perse in quattro set dopo aver vinto il primo. Mi ricordo poco di quella partita. Era la mia prima volta a Wimbledon, arrivavo dalle qualificazioni. Dopo tanti anni ci rincontriamo e sarà bello condividere di nuovo il campo con un giocatore di questo calibro, che sa giocare molto bene sull’erba.

Contro Fritz, ammette, servirà qualcosa in più: Servirà tutto contro Fritz, certo. Anche perché l’erba, con il caldo di questi giorni, sembra avere caratteristiche diverse: palla meno bassa, rimbalzo più alto, campi forse un po’ più lenti. Ma Sonego arriva al terzo turno con un’altra consapevolezza. “Adesso mi sento in un momento migliore, ho ritrovato la fiducia nel lavoro e in quello che devo fare. Mi sto divertendo in campo, ed è la cosa importante. A 31 anni, poi, non vede affatto il traguardo vicino: Mi sento ancora giovane. Ho ancora tanto tempo per divertirmi, stare in campo e fare quello che amo. Voglio continuare finché riuscirò”. E fuori dal campo? Anche la musica resta viva: una nuova canzone, ha svelato sorridendo, potrebbe uscire già quest’estate. Pronta, come lui.

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