Wimbledon: l’indomito Djokovic batte in quattro set un tenace Rinderknech ed eguaglia Federer

Per il serbo è la vittoria n.407 a livello Slam, la 105esima vittoria a Church Road, primato che lo accosta allo svizzero, con la possibilità di scavalcarlo in caso di vittoria con Safiullin

Di Matteo Beltrami
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Novak Djokovic - Wimbledon 2025 (X @Wimbledon)
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[7] N. Djokovic b. [25] A. Rinderknech 7-5 6-4 1-6 7-6 (4)

Ancora lui, sempre lui, il 24 volte campione Slam, Novak Djokovic, che approda alla seconda settimana dei Championships grazie alla splendida vittoria in quattro set contro il francese Arthur Rinderknech, sconfitto 7-5 6-4 1-6 7-6 (4) in tre ore di gioco. Per il serbo è la 105a vittoria nel Major londinese, primato dell’era Open che condivide con sua Maestà Roger Federer, con la possibilità di superarlo agli ottavi, dove affronterà il russo Safiullin. Djokovic sul Centrale e Sinner sul Court 1 chiudono i rispettivi match quasi in contemporanea: sullo sfondo, da quando è stato sorteggiato il tabellone, c’è il pensiero di una possibile semifinale.

Una partita giocata sul filo del rasoio, dove i due contendenti si sono equivalsi per larghi tratti di partita, come nel bellissimo e tesissimo quarto set. Due grandi battitori, due grandi lottatori. Alla fine la spunta il vecchio leone, in un tie-break giocato con intelligenza, dopo l’unico passaggio a vuoto rappresentato da un terzo set fiacco, vinto dal francese senza strafare.

Primo set: break e contro break in avvio, poi, sul 5-5, Nole scappa via con un gran game in risposta

Dopo i primi game interlocutori, Djokovic piazza l’allungo con il break nel quinto game, figlio di un turno incisivo in risposta e condizionato dalle poche prime in campo del francese. Rinderknech  però non demorde, e rimane incollato al serbo, tanto da trovare il contro break immediato, figlio di un turno in battuta complicato per Novak, con apparenti problemi di grip sull’erba. I game al servizio della 25esima forza del seeding scorrono via rapidi, almeno fino al 5-5, quando Djokovic trova il break spartiacque con un game in risposta dei suoi. Il serbo chiude un primo set – con uno smash al volo – tutto sommato in controllo, per 7-5 in 49′

Secondo set: Djokovic scappa via nel terzo gioco, dimostrando una grande condizone fisica

L’avvio di ripresa si apre con il serbo che deve affrontare una palla break nei confronti di un Rinderknech molto deciso. Ma il serbo estrae dalla sua capiente borsa dei trucchi un paio di conigli per disinnescare il pericolo. Dal potenziale vantaggio sfiorato, il francese passa a cedere il servizio nel game immediato, con qualche errore sanguinoso, tra cui un doppio fallo (2-1). Il serbo dimostra, un punto dopo l’altro, uno stato di forma ottimale, che lo rendono un avversario molto temibile per il prosieguo del torneo. In aggiunta, quest’oggi Djokovic sta servendo molto bene, preciso ed efficace come una macchina. Sul 5-3 Nole si guadagna due set point, ma Rinderknech si salva con due ottime prime, giusto il tempo di rimandare un epilogo già scritto, quello che vede la settima forza del seeding intascarsi anche il secondo parziale per 6-4.

Terzo set: Nole si eclissa e Rinderknech risorge in un set che scorre via rapidissimo.

Il terzo set si apre, in maniera un po’ inaspettata, con un break per il francese, che approfitta di un turno in battuta con poche prime del serbo per piazzare l’allungo. Il momento negativo di Djokovic non si arresta nemmeno nel quarto game, quello in cui Rinderknech  lascia andare i colpi per mettere in fila il secondo break consecutivo, ipotecando di fatto il terzo set. Una parentesi nel match in cui Novak pare in risparmio energetico, lasciando scorrere rapidamente un set ormai già ampiamente assegnato. Arthur Rinderknech  chiude un terzo set dominato (con un ace), con il punteggio di 6-1.

Quarto set: il set più equilibrato, dominato dai servizi, poi Novak si aggiudica il tie-break alzando il livello

Il quarto set è decisamente il più equilibrato della partita, con entrambi i giocatori che si assestano su eccellenti percentuali al servizio. Sia Rinderknech che Djokovic si equivalgono, con il secondo tornato sui suoi standard dopo un terzo set lasciato andare. Al servizio il serbo è chirurgico: con il suo slice ad uscire mette in cascina diversi punti “facili”, ma il francese con la sua prima non è da meno, prediligendo più potenza, e inanellando un ace dopo l’altro. Si arriva così al tie-break, dove il primo vantaggio è serbo, ma al cambio campo si gira sul 3-3, dopo un rovescio in corridoio di Novak. Il primo ad arrivare a set point è Djokovic, che sul 5-4 vince un lungo braccio di ferro da fondo campo. Al serbo basta il primo match point, rispondendo sui piedi di Rinderknech; segue uno scambio a rete pirotecnico vinto dall’ex n.1, che in tuffo chiude per 7 a 4 un set, e una partita, di alto livello.

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