Wimbledon: Brooksby la prepara bene, Sinner smonta tutto e torna agli ottavi. Ora Mochizuki

Jannik Sinner è in crescita e regola Brooksby in tre set per volare per la quinta volta agli ottavi di Wimbledon dove affronterà la sorpresa nipponica

Di Manuel Ventriglia
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Jannik Sinner – Wimbledon 2026 (foto via Twitter @ATPTour_ES)
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[1]J.Sinner b. J.Brooksby 6-4 6-3 6-4

Come in ogni rodaggio che si rispetti, serviva solo tempo. Sinner vince, continua la corsa alla difesa del titolo dello scorso anno e mette altra benzina nel serbatoio utile quando il cerchio si restringerà e servirà la migliore versione del quattro volte campione Slam. L’azzurro è protagonista di un ottimo terzo turno contro un Jenson Brooksby che si arrende con l’onore delle armi, più di quanto il passivo reciti. Sì, perchè l’americano cede 6-4 6-3 6-4 in due ore e dieci, ma ha dimostrato di averla studiata e preparata bene; tuttavia come spesso accade i tatticismi vengono spazzati via dalla grandezza dei fenomeni. E Jannik lo è, senza dubbio.

Meno ace rispetto alle prime due uscite, ma più attenzione e meno sbavature rispetto ai successi contro Miomir Kecmanovic, con il brivido, e Nuno Borges, con l’aggiunta di una solida secondoa di servizio. Il numero uno al mondo è stato bravo a disinnescare la trappola di Brooksby e alzare il livello di gioco nei momenti cruciali, con l’americano ad attirarlo spesso a rete facendo sfoggio della palla corta. Un successo che lo proietta per la quinta volta agli ottavi di finale all’All England Club dove affronterà, sorprendentemente, Shintaro Mochizuki che ha superato in quattro set Rafael Jodar.

Primo set: Sinner prende le misure, break e vola 1-0

Sinner vince il sorteggio e sceglie di rispondere. Brooksby tiene il turno di servizio a 0 e prova a lanciare qualche segnale al campione in carica con il primo ace di giornata. Gli fa eco l’azzurro che ne piazza addirittura due nel proprio game di apertura, tenuto a 15. Ancora nessun punto in risposta per Jannik che manda in archvia il terzo game con un pallonetto che non trova la riga di fondo. Lo stesso che gli riesce nel gioco successivo, condito da altri due ace, per sedare le discese a rete da parte dell’americano.

Un gratuito di Brooksby regala il primo punto in risposta e, al netto di alcune sbavature, Sinner inizia a prendere le misure spingendosi ai vantaggi, ma il numero 88 del ranking non si scompone e dopo uno scambio durissimo da fondo, chiude con una palla corta il quinto game: 3-2. Lo studio di Jannik porta i suoi frutti. Nel settimo game le prime dello statunitense non spaventano, due belle risposte inducono ad altrettanti errori, un vincente di dritto ed ecco fare capolino le prime tre balle break dell’incontro: basta la seconda con l’americano a sparacchiare in corridoio il dritto che vale il primo strappo del match.

Incamerato il break, il numero 1 al mondo si trova sotto 0-30. Se la prima è timida, Jannik non disdegna un paio di seconde impavide che sorprendono l’avversario e risultano determinanti per legittimare il vantaggio. Brooksby prova a concedersi un’ultima chance e obbliga Sinner a servire per il primo parziale. L’altoatesino non potrebbe partire meglio con il sesto ace di giornata. Due punti di fila e poi ancora una seconda di servizio esterna che il californiano non tiene in campo: 6-4 e 1-0 in 40′.

Secondo set: Occasioni per entrambi, ma Sinner è glaciale

Show-time Jannik nel punto inaugurale del secondo parziale: battaglia di dritti in diagonale sino al lungolinea esploso in corsa da Sinner che pesca il vincente. Brooksby è in affanno negli scambi, Jannik attacca la rete e all’americano per un nonnulla non riesce un recupero che avrebbe avuto dello spettacolare. La sostanza è che al pronti via arrivano due palle break per il campione in carica. Poco preciso in entrambe le occasioni, Jenson si salva e respira. L’azzurro, invece, non ha problemi e tiene a 0 il proprio turno inaugurale.

Per il californiano sembra suonare nuovamente il campanello d’allarme quando sul 15-15 si macchia del primo doppio fallo della sua partita. Niente paura, 3 servizi vincenti in sequenza e si continua on serve. Brooksby non ci sta a sopravvivere, con una discesa a rete sgonfia un passante di Sinner con una volèe e un’ottima risposta si procaccia un interessante 0-30. La prima di Jannik prova a contenere l’impeto dell’avversario, ma con un bel rovescio ecco che arrivano anche due palle break targate USA. Disastrosa smorzata sulla prima, mentre sulla seconda deve arrendersi al servizio del n.1 al mondo e abbandonare le velleità di break.

Oltre all’inusuale impugnatura a due mani con cui esegue la palla corta, Brooksby sfoggia anche delle volèe stilisticamente singolari. Nel sesto game la risposta dell’americano sale di livello e i risultati gli danno ragione, con Sinner costretto a rifugiarsi nel servizio a uscire, annullare un’altra palla break e scrivere doppia cifra alla voce ace. Il numero 88 continua a chiamare Jannik a rete, ma stavolta non nel giusto modo. Due grandi risposte fanno registrare lo 0-40. A dispetto dell’avversario, l’azzurro è glaciale e con uno smash si prende il break. Nonostante debba cedere il punto più bello dell’incontro, fatto di palle corte rincorse, l’altoatesino legittima il vantaggio: 5-3. Jenson lotta, ma cede di nuovo la battuta: 2-0 sotto e un Everest da scalare.

Terzo set: Orgoglio Brooksby, ma agli ottavi va Sinner

Sinner usufruisce di un toilet break. Al ritorno in campo, le cose non sono così in discesa come sembravano essersi accomodate. Sul 30-30, Jannik si complica la vita con il primo doppio fallo del suo match. Questa volta Brooksby riscatta lo 0/3 alla voce palle break concretizzate e su una buona seconda dell’avversario, lo infila con una risposta di rovescio che vale 1-0 e servizio. Il campione in carica dimentica in fretta, e torna ad essere di granito per riconquistare, a 15, il controbreak che rimette il terzo set on serve.

Regna l’equilibrio sino all’ottavo game quando, complice un po’ la stanchezza, Jenson Brooksby porge più di una mano al quattro volte detentore Major, non che ne avesse bisogno. Passaggio a vuoto clamoroso dell’americano che sbaglia un dritto facile, sino a completare il disastro con due sanguinosi doppi falli che spediscono Sinner a servire per il match e ottavi di finale. Sembra finita, ma strano a dirsi, trema anche la mano di Jannik.

Un doppio fallo e un passante fuori misura regalano a Brooksby l’ultima chance per evitare la doccia. Il californiano è strepitoso nel prendersi la palla break al termine di uno scambio massacrante dove Jannik finisce anche per scivolare. Quando l’andare a oltranza sembra dietro l’angolo, ecco di nuovo il sussulto di Sinner che riprende il comando delle operazioni e, al terzo match point conquistato con tanto di dito sull’orecchio nell’esultare, sfrutta il dritto sbagliato dell’americano per far calare il sipario sul Campo 1.

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