Wimbledon, Djokovic fa 106: batte Safiullin in 4 set e supera il record di Federer

Novak Djokovic supera Roman Safiullin dopo tre ore e mezza e diventa il secondo giocatore con più partite vinte a Wimbledon: davanti a lui solo Martina Navratilova a 120

Di Beatrice Becattini
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[7] N. Djokovic b. [Q] R. Safiullin 7-6(6) 6-3 3-6 6-3

A 20 anni dal suo esordio a Wimbledon, Novak Djokovic coglie, battendo Roman Safiullin, la vittoria numero 106 all’All England Club. Nole diviene il secondo giocatore più vincente in assoluto sui prati di Church Road, dietro Martina a Navratilova a 120 successi. L’ex numero 1 del mondo supera, così, le 105 affermazioni di Roger Federer.

Accantonando per un attimo l’ennesimo record, Djokovic conferma di aver messo nel mirino l’ottavo titolo a Wimbledon esibendo l’ennesima prestazione convincente in quel di Londra. Non è una prova lineare, ma nella lotta Novak trova la chiave per scardinare il gioco del suo avversario, fino a imporsi con il punteggio di 7-6(6) 6-3 3-6 6-3 in 3 ore e 26 minuti.
Dopo un primo set all’insegna delle difficoltà – Safiullin ha due set point sul 5-2 e serve per il parziale sul 5-3 – il 39enne di Belgrado rimette le cose a posto al tiebreak. Poi nel secondo parziale sfodera tutto il cinismo di cui dispone per raddoppiare il proprio vantaggio nel computo dei parziali.

Safiullin paga i cali di intensità nei momenti in cui il match si sta incanalando nei propri binari. Dapprima è il passaggio a vuoto quando deve sigillare il primo set, poi il black out in avvio di quarta frazione gli costa il break nel secondo gioco, appena dopo aver steccato un diritto sulla palla break in suo favore.
Se da fondocampo la pressione del russo è pressoché asfissiante per Djokovic, la settima testa di serie prova a disorientare il rivale con sortite a rete frequenti.

Il numero 132 ATP esce dal campo a testa alta, forte della settima prova di livello in questa edizione di Wimbledon tra tabellone cadetto e principale. Pur non pareggiando il miglior risultato in carriera ai Championships, con i quarti del 2023, Safiullin lascia Londra certo di riprendersi la top 100 e con il primo set strappato al serbo al quarto incrocio. Per Roman si tratta della 15esima sconfitta un un giocatore tra i migliori 10, a fronte di 3 vittorie.

Dall’altra parte, Djokovic si prende il successo numero 80 contro un avversario fuori dai primi 100 negli Slam, la 20esima a Wimbledon l’unico non top 100 a batterlo è stato Denis Istomin all’Australian Open 2017. Nole adesso proverà a tornare in semifinale contro il vincente della sfida tra Felix Auger-Aliassime e Alejandro Davidovich Fokina.

Primo set: Safiullin è superlativo, ma manca due set point e si arrende al tiebreak a Djokovic

Djokovic attende appena un paio di punti prima di sprigionare tutta la profondità dei propri colpi. Una lunghezza di palla che gli frutta il break nel gioco inaugurale. Nole non perde campo e con un’accelerazione di diritto strappa il servizio in avvio a Safiullin, un po’ contratto in questi primi scambi.
Un primo gioco ineccepibile, però, lascia spazio a qualche errore di troppo da parte del serbo, che, tra un doppio fallo e un diritto lungo, offre due occasioni per l’immediato controbreak. Sono due prime, una solo sfiorata dal russo e una su cui Roman risponde appena lungo, a rimettere in parità il secondo game. Tuttavia, quella risposta mancata di qualche filo d’erba in precedenza entra e regala a Safiullin la terza occasione. E stavolta non arriva il punto diretto con il servizio per Djokovic, che mette in corridoio un rovescio lungolinea.

L’ex numero 1 del mondo lotta con la luce del sole verso la quale non nasconde il proprio fastidio. Il qualificato di Podolsk va sciogliendosi a vista d’occhio. La battuta viaggia e altrettanto fanno gli altri fondamentali, accompagnati da scelte tattiche sempre puntuali, che non sono scalfite dai colpi dell’avversario. La qualità del russo si palesa in tutta la sua essenza nel sesto gioco, quando mette la freccia e ultima il controsorpasso con un break a 0. Safiullin non solo tiene il ritmo di Djokovic, ma contrattacca alla perfezione costringendo Novak a continue rincorse.

Il ritmo forsennato impresso agli scambi dal numero 132 ATP propizia al russo due set point non consecutivi in risposta sul 5-2. Il 39enne di Belgrado si lancia a rete nel tentativo di destabilizzare le certezze granitiche del rivale, con fortune alterne. Il 24 volte campione Slam, però, controbatte con una prima vincente e un ace e rimanda i verdetti.
Obbligato a servire per chiudere il set, Safiullin scende dalla proverbiale nuvoletta e spegne la luce. Un game disastroso per scelte ed esecuzioni vale il controbreak a Nole.

Roman riattacca la spina dopo essere stato riagganciato sul 5-5 e si garantisce il tiebreak, dove è raggiunto dal serbo.
Il tredicesimo gioco è una partita nella partita. Djokovic conquista il minibreak iniziale, ma poi cede entrambi i punti al servizio. Safiullin, però, non approfitta ancora una volta del vantaggio e il suo allungo termina sul 3-1. Passato a condurre di un minibreak, Nole vanifica un set point sul 6-4. Il numero 8 del mondo comanda, ma non gli bastano una volée ineccepibile e uno smash. La difesa del russo lo manda fuori fase. Ciononostante, il serbo fa suo il tiebreak per 8 punti a 6. Sul 6-6 il 28enne proveniente dalle qualificazioni si incarta su un tentativo di smorzata che si rivela il giudice ultimo del parziale.

Secondo set: Djokovic è cinico e si porta 2-0

Dopo i sussulti della prima frazione, qualche gioco interlocutorio battezza il secondo set. Fino al 3-2 i servizi scandiscono il ritmo. Safiullin regge, ma pare essere meno brillante rispetto al parziale iniziale. Nel sesto gioco, infatti, sprofonda 0-30 e solo un’ingenuità sottorete da parte di Djokovic lo salva da concedere tre palle break.

Tuttavia, di occasioni per Nole ne arrivano due. Roman si salva con una prima vincente e una smorzata che manda KO l’avversario, che a sua volta si prende la terza chance con una risposta fulminante. Deve attendere la quarta palla break per allungare sul 4-2, però. Il rovescio tradisce il russo in uscita dal servizio e lo costringe alla rincorsa per la seconda volta nell’intero match. Sul 5-3 la settima forza del seeding rischia qualcosa, ma, dopo un serve and volley sgangherato, ripropone lo schema per issarsi 2 set a 0, per 6-3.

Terzo set: Safiullin torna a premere sull’acceleratore e dimezza lo svantaggio

In avvio di terzo set Safiullin cambia ancora marcia per provare a allungare l’incontro. Il russo vola 2-0 nel momento in cui Djokovic perde lucidità e torna a lamentarsi delle condizioni atmosferiche. Tuttavia, il numero 132 ATP dà una mano all’avversario nel suo tentativo di immediato rientro. A suon di errori e ingenuità, Roman offre tre occasioni del controbreak e alla seconda, nonostante un ottimo servizio a uscire, si lascia ingolosire da una palla corta che non sorprende Nole, su cui il serbo piazza il lob vincente.

Al cambio di campo del 3-2, Safiullin necessita di un medical time out per trattare un problema alla schiena. Il 28enne di Podolsk è al settimo impegno del suo torneo tra tabellone cadetto e principale ed è assai probabile che le fatiche accumulate, con tre vittorie al quinto set, si facciano sentire.

Ciononostante, dopo la pausa per le cure del fisioterapista, il russo rientra in campo con decisione. Due vincenti e un erroraccio di Djokovic gli valgono tre possibilità di tornare avanti di un break. Nole reagisce e cancella una chance dopo l’altra. Ne arriva a concedere sei in totale. Se Safiullin nutre rimpianti sulla quinta, quando non riesce a chiudere una volée alta tutt’altro che impossibile, il passante centrale quasi alla figura del rivale frutta un interessante 4-2, poi tramutato in 5-3. E questa volta Roman non vanifica la situazione di punteggio, dimezzando lo svantaggio nel computo dei parziali.

Quarto set: Safiullin si incarta ancora nel suo momento migliore, Djokovic approda ai quarti di Wimbledon

Safiullin continua a martellare anche nel quarto set, inducendo all’errore Djokovic, che, sottopressione, regala una palla break immediata. Roman è paziente, ma stecca un diritto durante il palleggio che rischia di rimanergli sulla coscienza.
Toltosi dalla fossa, Nole affonda in risposta. Con la complicità del rivale, che funziona a corrente alternata nel momento a lui propizio e commette una sequela infinita di errori gratuiti, mette a referto il break del 2-0 con un’accelerazione di diritto vincente.

Il numero 8 ATP mostra segni di stanchezza e prova egregiamente ad abbreviare gli scambi, con verticalizzazioni repentine ma spesso ben eseguite. Dopo essere stato per due volte a due punti dalla vittoria sul 5-2, Djokovic piega la resistenza di Safiullin per 6-3 e vola ai quarti di Wimbledon con la vittoria numero 106 ai Championships.

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