L’Italia non godeva di un dominio sportivo di tale entità dall’epoca di Micheal Schumacher – il Kaiser -, pilota della Rossa, che all’alba del nuovo millennio conquistò cinque mondiali consecutivi di Formula 1. Uno strapotere scoraggiante per il resto della griglia, ma che riempì d’orgoglio il popolo italiano per un lustro. Le vittorie divennero abitudine, e l’esito scontato – a priori – di ciascun Gran Premio smorzarono persino il pathos e l’incanto della massima espressione motoristica esistente. E anche ai tifosi azzurri, puntualmente stravaccati sul divano, serviva una buona dose di caffeina per terminare la visione della gara con entrambi gli occhi aperti.
Sinner e Zverev, i primi qualificati per Torino
Un ventennio dopo, un ragazzo rossiccio chiamato Jannik Sinner, ha deciso di riportare quella sensazione di dominio nelle case degli italiani, conquistando – a soli ventiquattr’anni – cinque titoli del Grand Slam, e due trofei di Wimbledon consecutivi. Il numero uno del mondo, a ben quattro mesi di distanza dall’atteso evento, ha già staccato il pass per le ATP Finals di Torino, assicurandosi un posto nel torneo dei maestri, che come da tradizione chiude ogni stagione tennistica. In coda all’azzurro – in solitaria, a quota 7,950 punti -, ci sono Sascha Zverev e Carlitos Alcaraz. Il tedesco – che ha finalmente spezzato il tabù Slam all’Open di Francia – sta disputando una stagione di altissimo livello, e i punti accumulati sino ad ora, nel 2026, sono infatti 6,540. Con la finale raggiunta a Wimbledon, anche Sascha è già certo di partecipare alle Finals.
Alcaraz, buon margine sugli inseguitori
Sinner e Zverev fanno il vuoto nella classifica Race, poiché gli inseguitori pagano oltre 3000 punti di gap. Come accennavamo poc’anzi, Alcaraz occupa attualmente la terza posizione, ma il suo ritorno nel circuito non sembra esattamente vicinissimo, infatti il murciano è già certo di non partecipare al Masters di Montreal, in programma dal 3 al 10 agosto. L’obiettivo principale resta lo US Open, ed una volta rientrato, Carlitos potrà serenamente amministrare il suo bottino per certificare l’accesso all’evento conclusivo del 2026.
Cobolli, a caccia della prima volta alle Finals
Giù dal podio, c’è Flavio Cobolli. Il classe 2002 nato a Firenze ha cambiato passo in quest’annata, lottando persino per un titolo Slam nella volata finale con Sascha Zverev. Pensiero a dir poco utopistico sino a qualche tempo fa, eppure, la crescita del capitolino è stata esponenziale, sorprendendo tutti e sbarcando in top 10. Flavio – che in questa settimana sarà la testa di serie numero 1 ad Umago – si trova attualmente a quota 3,020 punti nella Race, e la sua versatilità e prestanza fisica possono realmente condurlo verso la prima qualificazione in carriera alle Finals, ma non dovrà commettere passi falsi, poiché i calienti nomi alle spalle sono pronti a metterci lo zampino.
Soltanto 6 slot disponibili. Ma tanti – troppi – contendenti
Dalla 5^ alla 12^ posizione della classifica Race, in questo momento, ci sono ben 8 atleti racchiusi in circa 600 punti. Da Daniil Medvedev (5°) a Jakub Mensik (12°), sono tutti in lizza per volare in Italia a novembre per l’ambitissimo torneo dei maestri, ma sono soltanto 8 i posti disponibili. Tra il russo e il ceco, vi sono Djokovic, Aliassime, De Minaur, Shelton, Fils e Paul; profili che possono guadagnare parecchio terreno nella seconda parte di stagione, tra la lunga tournée statunitense e l’autunno indoor. Nole, invece, resta sempre un’incognita. Ricorderete bene quanto accaduto l’altr’anno. Il 24 volte Slam decise di rinunciare alla trasferta torinese, consentendo così a Lorenzo Musetti di accedervi per la prima volta. A proposito del carrarino, quest’ultimo – tormentato da diversi infortuni quest’anno -, è attualmente lontanissimo dalla corsa per le Finals (34°, a quota 885 punti), e servirebbero risultati straordinari per rientrare in lotta per la qualificazione.
| ✓ Jannik Sinner | 7,950 |
| ✓ Alexander Zverev | 6,540 |
| Carlos Alcaraz | 3,650 |
| Flavio Cobolli | 3,020 |
| Daniil Medvedev | 2,520 |
| Novak Djoković | 2,310 |
| Félix Auger-Aliassime | 2,190 |
| Alex de Minaur | 2,070 |
Fritz e Jodar possono recuperare terreno
Alle spalle della top 10, ci sono due tennisti che potrebbero serenamente impensierire i rivali. Sono Taylor Fritz e Rafael Jodar, rispettivamente 16° e 17° della Live Race to Turin. Lo statunitense sembra essersi rimesso a posto dal punto di vista fisico, e lo swing su erba lo ha ampiamente dimostrato. Il giovane madrileno, invece, non ha digerito perfettamente il manto green, ma sarà una mina vagante da qui a fine stagione.
Da questo primo sguardo sulla classifica Race, possiamo dedurre che tra qualche mese, assisteremo ad una dinamica pressoché simile a quella del 2025, se non più estremizzata. I primi due posti, già prenotati da Sinner e Zverev, lasciano così disponibili soltanto 6 slot. Sarà una volata finale serratissima, e gli ultimi tornei indoor, tra ottobre e novembre, potrebbero davvero fare la differenza.
