Bautista Agut si ritira in anticipo: “Arriva un momento in cui corpo e mente dicono basta”

Tre vittorie contro Novak Djokovic, la Coppa Davis, il n. 9: Roberto Bautista Agut ha raggiunto traguardi importanti, ma la sua vita non è stata sempre rose e fiori

Di Fabio Barera
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Roberto Bautista Agut (@ X RTEF)

Quando pensi a Roberto Bautista Agut ti viene in mente il classico regolarista che, tramite il duro lavoro, arriva a togliersi le soddisfazioni di centrare la top 10 – per la precisione il n. 9 -conquistare 12 titoli e riuscire a battere quattro volte un n. 1 del mondo. Uno dei tennisti a cui ti affezioni, perché rispetto alle grandi stelle della racchetta ha decisamente meno talento, ma che proprio per questo motivo ha un piccolo posto nel tuo cuore. Quello di cui magari non ti ricordi la finale ‘1000’ giocata a metà carriera, ma non puoi dimenticare quando a Wimbledon 2019 si sedette al tavolo dei grandi insieme a Novak Djokovic, Roger Federer e Rafael Nadal. E lì, forse anche lui stesso si è considerato il primo degli umani. O almeno per un giorno ne ha avuto la percezione, pur non credendolo magari veramente.

Era il 16 aprile quando, improvvisamente, Roberto Bautista Agut annunciava che il 2026 sarebbe stata la sua ultima stagione. Due giorni dopo aver compiuto 38 anni, decideva di mettere un punto alla sua carriera, spesso intrecciatasi con la vita quotidiana. Le tre vittorie contro Novak Djokovic, che unite all’affermazione con Daniil Medvedev portano a quota 4 i successi contro un n. 1 del mondo, sono un lato della medaglia.

Lì sul fronte ci stanno anche il best ranking al 9, la finale contro Andy Murray a Shanghai, i quarti di finale alle Olimpiadi di Rio 2016, la presenza da alternate a due edizioni delle ATP Finals e la Coppa Davis 2019. Il retro è ben più duro e spesso incoccia con il tennis: in un anno e mezzo, da maggio 2018 a novembre 2019, ‘Bati’ perde mamma Ester e papà Joaquin. Una botta psicologica che avrebbe fatto barcollare chiunque. Lui torna e gioca ancora 7 finali, vincendone 3.

Bautista Agut: “Grato al tennis per ciò che mi ha dato”

Ebbene, con ancora più sorpresa, Roberto Bautista Agut ha deciso di ‘anticipare’ il ritiro dal tennis al 13 luglio, data in cui ha disputato il suo ultimo incontro nella Copa del Rey de Tenis, evento di esibizione svoltosi a Huelva. E sempre a ‘Instagram’, come era avvenuto mesi prima, ha affidato l’arduo compito di salutare i suoi tifosi: La Copa del Rey è stato il mio ultimo evento da professionista. Ero entusiasta che si svolgesse in Spagna, e questo torneo iconico è stato il palcoscenico perfetto per dare il mio addio. Sono grato a tutti coloro che mi hanno accompagnato in questo percorso e al tennis per tutto ciò che mi ha dato”.

L’ultimo match ufficiale per Roberto Bautista Agut è stato Wimbledon 2026, dove è uscito al primo turno contro Joao Fonseca in 7-6⁴ 6-4 6-3, ma come ammesso da lui stesso ai microfoni di ‘ATPTour.com’, era giunto il momento di fermarsi: Arriva un momento in cui corpo e mente dicono ‘basta’. Bisogna saper ascoltare se stessi e allontanarsi dal circuito quando è il momento giusto. Non credo di essere fisicamente nella stessa forma di un tempo. Viste le condizioni del mio corpo, non riesco a sostenere quattro o cinque partite a settimana. È ora di smettere. Ho vissuto l’epoca d’oro del tennis con un livello altissimo e una top 10 fortissima. I tabelloni non si aprivano quasi mai. Sono stati anni meravigliosi”.

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