Entrambi avrebbero tratto particolare beneficio da una vittoria: Lorenzo Musetti perché rientrava dopo due mesi e mezzo lontano dai tornei, Matteo Arnaldi perché dalla semifinale raggiunta e non disputata a Parigi ha perso al primo turno a Eastbourne (da qualificato) e a Wimbledon, e al secondo match a Umago. La sfida azzurra ha sorriso a Musetti, mentre è andata particolarmente male per Arnaldi, costretto alla resa a metà secondo set senza mai essere riuscito a entrare nel match.
Il ritiro di Arnaldi
A spiegare il motivo del ritiro è stato Lorenzo, intervistato da Tennis Channel subito dopo il derby. ”Abbiamo parlato un attimo a rete” ha spiegato Musetti. “Mi ha detto di avere un problema al piede, un infortunio o comunque un fastidio. Spero che possa tornare presto. Abbiamo in programma di giocare il doppio insieme a Montreal e Cincinnati, quindi spero che saremo entrambi in forma per quei tornei. In generale gli auguro davvero il meglio. Per me è una giornata molto importante, perché ero fuori da un po’, quindi tornare dopo uno stop con una vittoria è qualcosa di significativo”.
Il percorso per tornare e quanto manca al 100%
“Credo che il processo sia stato prima di tutto accettare l’infortunio e accettare il fatto di aver dovuto saltare due Slam. Due Slam che per me significano tanto, perché ero stato semifinalista sia al Roland Garros sia a Wimbledon. È stato davvero difficile da accettare. Poi ho dovuto avere molta pazienza, lavorare con costanza sul recupero, cercare di tornare in forma e costruire un fisico che spero non si faccia più male, almeno per il resto della stagione. Per me è stato molto importante anche passare un po’ di tempo con la famiglia, con gli amici più stretti, fare alcuni aggiustamenti, e adesso sono qui. Spero di tornare presto al 100%”.
Lontano dal Tour, vicino alla famiglia
“Onestamente, quando ero a casa, all’inizio non sapevo bene cosa fare, perché sei sempre nella mentalità di dover preparare le valigie, andare ad allenarti o comunque fare qualcosa legato al tennis. Quando ti fermi completamente, per un tennista non è facile staccare del tutto la spina. Però grazie alla mia compagna, alla mia famiglia e al mio team, credo di aver fatto un grande cambiamento a livello mentale. Mi sento più responsabile anche con i bambini, e penso che questo senso di responsabilità possa tirare fuori il meglio di me anche in campo.”
Dal cambio palle al cambio pannolini
Lorenzo ha due figli, Ludovico di due anni e mezzo e Leandro di otto mesi e, visto che era a casa, qualche volta si è anche cimentato nel cambio dei pannolini. E rivela di essere stato “cinque giorni da solo con Ludovico. Era la prima volta che passavo così tanto tempo da solo con lui. È andata bene. All’inizio pensavo sarebbe stato un disastro, perché era la prima volta e forse senza la mamma faceva un po’ paura. Però non ho sentito la pressione e penso di aver giocato un’ottima partita di cinque giorni con Ludovico.”
Gli obiettivi per il resto della stagione
“La priorità principale in questo momento è sentirmi bene fisicamente e tornare in forma. Questa è la cosa più importante. Poi tutti i risultati, o gli obiettivi di ranking. Credo che l’obiettivo principale adesso sia mettere partite nelle gambe e cercare di arrivare il più pronto possibile a New York”
Cibo italiano o locale?
“A volte mi piace mangiare anche locale, ma la maggior parte delle volte, anche per la mia dieta e per quello che mi piace di più, scelgo italiano. Cerchiamo un ristorante italiano gestito da un proprietario italiano oppure con uno chef italiano, perché a volte trovi una specie di falso ristorante italiano e non è quello che vogliamo. Riusciamo sempre a trovare dei posti buoni e speriamo che portino fortuna per il resto del torneo.”
