US Open, qualificazioni: due azzurri strappano il main draw prima della pioggia. Ok Dimitrov

Andrea Guerrieri entra per la prima volta in un tabellone principale di uno Slam. Lucrezia Stefanini stacca il pass per l'unico Major che le mancava da disputare

Di Beatrice Becattini
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Lucrezia Stefanini in action during a women's qualifying singles match at the 2024 US Open on Wednesday, Aug. 21, 2024 in Flushing, NY. (Lexie Wanninger/USTA)

Nella giornata in cui sono resi noti i tabelloni principali dello US Open – qui i sorteggi al maschile e al femminile – si è disputato anche il turno decisivo delle qualificazioni, per delineare gli ultimi e le ultime che andranno a completare la rosa dei 128 giocatori e delle altrettante giocatrici a partecipare all’ultimo Slam stagionale. O meglio, se ne è disputata una parte, poichè la pioggia ha impedito di completare il programma costringendo gli organizzatori a rinviare buona parte del programma a venerdì.

L’Italia sorride con Andrea Guerrieri e Lucrezia Stefanini, l’ottavo azzurro e la terza italiana nei rispettivi main draws di Flushing Meadows.
C’è pace anche per Grigor Dimitrov, che sfrutta il forfait di Otto Virtanen e si qualifica senza scendere in campo.

A. Guerrieri b. A. Dougaz 6-2 6-4

Andrea Guerrieri accede per la prima volta al tabellone principale di uno Slam. L’azzurro batte 6-2 6-3 Aziz Dougaz e stacca il pass per lo US Open 2026, al termine di una tornata di qualificazioni da protagonista, con due incontri su tre vinti al terzo set.

Il 27enne di Correggio mette così la ciliegina sulla torta in una stagione di grande crescita, in cui ha ritoccato progressivamente il best ranking fino al numero 187 – grazie, tra gli altri, al successo al Challenger di Roma Garden. Guerrieri ci aveva già provato nel tabellone cadetto di Wimbledon, ma si è fermato al secondo turno. Il secondo tentativo è quello buono.

Nel derby tra mancini, Guerrieri parte alla grande e brucia in avvio Dougaz, strappandogli il servizio a freddo alla terza palla break. L’azzurro fa buona guardia nei propri turni di battuta, senza concedere all’avversario chance di rientro. Anzi, è proprio il tunisino a scricchiolare ancora sul 4-2. Il numero 187 del mondo ne approfitta per raddoppiare il proprio vantaggio e innalzarsi a servire per il primo parziale, che archivia con un perentorio 6-2.

Nel secondo set Andrea affronta il primo momento di difficoltà, cancellando due break point. Dougaz sembra aver messo a regime la propria battuta, oltre ad aver trovato le misure in risposta. Almeno fino al 3-3, quando sprofonda 0-40. Il tennista di Correggio non riesce a capitalizzare nessuna delle tre occasioni. Riacciuffata la parità da parte del numero 520 ATP, la pioggia costringe a una lunga pausa, in un momento che potrebbe rivelarsi decisivo per l’andamento del match. Alla ripresa, Guerrieri spreca un’altra opportunità di togliere il servizio al rivale, sbagliando la direzione dell’attacco. Così, il 29enne di La Marsa rimane attaccato alla partita. Tuttavia, è solo una questione di tempo. Con una risposta lungolinea vincente l’italiano mette a referto l’agognato break e può servire per la vittoria. Guerrieri riemerge da 0-40 e al primo match point si guadagna la prima qualificazione in un Major.

[28] L. Stefanini b. J. Pareja 6-4 6-3

Lucrezia Stefanini raggiunge Jasmine Paolini e Elisabetta Cocciaretto nel tabellone principale dello US Open e completa il personale Career Slam. La 28enne di Firenze, infatti, centra la quarta qualificazione nell’unico Major che le mancava.
L’azzurra si impone con il punteggio di 6-4 6-3 su Julieta Pareja, riscattando la sconfitta che la classe 2009 le aveva inflitto sempre nel tabellone cadetto di New York nel 2024.

Stefanini reagisce alla grande a una partenza deficitaria, in cui la statunitense si avvantaggia di un break nel terzo game. Dal 4-2, però, l’italiana apre una striscia di quattro giochi consecutivi che le consente di ribaltare completamente il set.
L’inesperienza della 17enne della California emerge anche nel secondo parziale, quando, dopo aver strappato il servizio all’avversaria nel gioco inaugurale, si incarta alla battuta. Lucrezia, così, mette in atto il sorpasso. Sul 3-1 annulla anche cinque occasioni di controbreak, di cui una al rientro dopo la lunga sospensione per pioggia. Tuttavia, Pareja riesce a recuperare, riportandosi a contatto sul 4-3, salvo poi mancare il riaggancio. Julieta, infatti, perde ancora il servizio e spedisce la numero 119 del mondo a servire per il match. Stefanini è perfetta nell’ultimo turno di battuta e spegne le speranze della rivale, lasciandosi andare pure a qualche gesto goliardico nei confronti del pubblico, fortemente schierato al fianco della padrona di casa.

Per la toscana lo swing nordamericano si conferma di grande spessore. Dopo le qualificazioni di Toronto e Cincinnati, arriva anche l’approdo allo US Open. Si tratta del primo main draw in uno Slam del 2026 per lei.

Dimitrov si qualifica per lo US Open

Grigor Dimitrov sarà della partita per l’ultimo Slam della stagione. Il bulgaro si è visto costretto a passare dalla lotteria delle qualificazioni, ma è riuscito a iscrivere il proprio nome tra i 128 partecipanti dello US Open. Un bel regalo glielo ha fatto anche la Dea Bendata. Otto Virtanen, infatti, è stato costretto a dare forfait per il terzo e ultimo turno del tabellone cadetto a causa di un infortunio alla schiena accusato durante il match contro Jack Pinnington Jones. La strada verso Flushing Meadoaw, allora, si è improvvisamente spalancata per l’ex numero 3 del mondo.

Dopo l’infortunio di Wimbledon del 2025 Dimitrov ha faticato a ritrovare la forma e il tennis per competere ad alti livelli. Le conseguenze si sono riversate sul ranking, con un arretramento perpetuo e inesorabilmente senza fine. Attualmente al numero 137, Grisha aveva già disputato le qualificazioni per un Major in questa stagione. Se ancora all’Australian Open la classifica gli ha consentito l’accesso diretto, al Roland Garros il passaggio dal tabellone cadetto è stato obbligato. Non è andata bene, con l’eliminazione in rimonta al primo turno per mano di Jaime Faria. A Championships, invece, per il 35enne di Haskovo è arrivata la wild card. Un invito che aveva il sapore di riscatto per quanto avvenuto sul Centrale dell’All England Club 365 giorni prima. Da Londra a Londra. Il bulgaro si è fatto strada fino agli ottavi, confermando il risultato dell’anno precedente. Non perdere punti è già qualcosa, ma non guadagnarne lo ha mantenuto fuori dalla top 100.

Allora a Dimitrov è toccato un altro giro sulla giostra delle qualificazioni per lo US Open. Ha lasciato solo tre giochi a Lorenzo Giustino, poi ha vinto in due set anche con Timofey Skatov. Avrebbe dovuto sfidare, come si è detto, Virtanen al turno decisivo, ma la fortuna è girata dalla sua. Vedremo con chi esordirà Grigor in un torneo dove, nel 2019, è stato semifinalista.

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