Kyrgios, dopo Tsitsipas lo attacca anche Khachanov: “Twittava su Sinner e poi…”

"Si raccoglie ciò che si semina", ha sentenziato Karen Khachanov su Nick Kyrgios. "Gli si è ritorto contro e non sono sorpreso"

Di Fabio Barera
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Karen Khachanov - Australian Open 2026 (@Roland Garros)

Se qualcuno pensava che la positività alla cocaina di Nick Kyrgios fosse un ‘fuoco di paglia’ giornalistico, si deve assolutamente ricredere. In questo US Open 2026, infatti, il tema è tornato di moda, riportato all’attenzione dei tennisti da qualche collega in conferenza stampa. Stefanos Tsitsipas si era esposto sull’argomento dopo il successo a sorpresa contro Arthur Fils, ma non è stato l’unico a schierarsi apertamente contro l’aussie, con giudizi netti e affermazioni anche piuttosto forti.

Dopo il dominio al primo turno dello US Open 2026 contro Ramon Andres Burruchaga in 6-3 6-0 6-1, infatti, anche Karen Khachanov ha preso posizione contro Nick Kyrgios. Nel corso dell’ultima puntata del ‘First&Red Show’, podcast russo, il moscovita non ha usato mezzi termini ed ha attaccato il collega (o sarebbe meglio definirlo ‘ex’). C’è da dire che ci sono dei precedenti tra i due, a livello di campo: nel corso del loro primo incontro al Cincinnati Open 2019, il nativo di Canberra sputò, insultò il giudice di sedia e ruppe due racchette. Ecco, dunque, le parole del 30enne.

Khachanov: “Kyrgios? Si raccoglie ciò che si semina”

“Gli è sempre piaciuto dire cose sulla gente, anche quando non vinceva, con quei tweet e tutto il resto. E ora gli si è ritorto contro: cos’altro si può dire? Alla fine, si raccoglie ciò che si semina… A dire il vero, non solo non sono sorpreso, ma in un certo senso non riesco nemmeno a provare troppa pietà. Quello per cui è stato sospeso è stata in definitiva una sua scelta, e alla fine, guarda cosa è successo. L’anno scorso twittava su Sinner o qualcun altro dicendo che non giocava in doppio con persone che si dopavano. Gli si è ritorto contro”.

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