E’ morto Michele Pirro, un gentiluomo del tennis

Si è spento a Sanremo, sua città natale, Michele Pirro, 5 volte campione italiano

Di Ubaldo Scanagatta
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Aveva gli occhi celesti, un portamento sempre elegante ed eccellente doppista, aveva avuto una sola grande sfortuna: prima era stato “chiuso” dal doppio Cucelli-Del Bello e poi, sebbene lui e Jacobini fossero decisamente la coppia più forte d’Italia alle spalle di Pietrangeli-Sirola, non ebbe mai la soddisfazione di una convocazione in Coppa Davis.

Ciò perchè appunto Pietrangeli e Sirola, finalisti a Wimbledon e Roland Garros e decisamente la coppia più forte d’Europa a cavallo degli Anni Sessanta, erano praticamente imbattibili in Davis nella zona europea, e come singolaristi venivano convocati Beppe Merlo e Fausto Gardini.

Michele Pirro, che aveva anche un fratello ottimo giocatore, Gigi, è morto a Sanremo (dove era nato) all’età di 80 anni. Era stato anche capitano delle squadre azzurre giovanili negli anni Sessanta in collaborazione con Mario Belardinelli. Giocatore di buon livello, ha vinto i Campionati italiani assoluti di doppio maschile in coppia con Sergio Jacobini nel 1961 e cinque volte i Campionati italiani assoluti di doppio misto: nel 1962 in coppia con la fiorentina Francesca “La Cecca” Gordigiani e in coppia con la romana Roberta Beltrame (diventuta moglie del seconda categoria Gerardo Bonardi) dal 1963 al 1966.

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