Parità a Tokyo e Ostrava. Eroico Golubev per il 2-0 kazako

Coppa Davis

Parità a Tokyo e Ostrava. Eroico Golubev per il 2-0 kazako

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TENNIS – Finisce 1-1 dopo la 1° giornata tra Giappone e Canada (vittorie di Nishikori e Dancevic) e tra R.Ceca e Olanda (vittorie di Haase e Berdych). Kazakhstan avanti 2-0 sul Belgio, Kukushkin batte in 4 set Bemelmans, Golubev vince una battaglia di oltre 4 ore contro Goffin annullando 5 match point.

COPPA DAVIS, 1/8 DI FINALE

 

 

Giappone-Canada 1-1

Parità all’Ariake Coliseum di Tokyo dopo la 1° giornata nella sfida valida per gli ottavi di finale tra Giappone e Canada. Nonostante le assenze di Raonic e Pospisil (che però dovrebbe esserci domani in doppio), i semifinalisti della scorsa edizione raccolgono un prezioso 1-1 e si apprestano a giocare il doppio con i favori del pronostico. La coppia giapponese infatti qualunque essa sia (di solito venivano schierati Sugita e Ito, ma quest’ultimo non è stato convocato per l’ occasione) infatti difficilmente fermerà l’affiatata coppia canadese.

Nishikori-Polanski 64 64 64

Inizia nel migliore dei modi l’avventura del Giappone nella sfida di ottavi di finale contro il Canada in corso di svolgimento all’Ariake Coliseum di Tokyo. Il nr. 1 asiatico, Kei Nishikori, approfitta nel miglior modo possibile dell’assenza di Pospisil e supera senza problemi nel primo singolare della prima giornata il nr.2 canadese Peter Polanski, nr. 135 del ranking, con un triplice 6-4 dopo 2 ore e 20 minuti di gioco.

Nishikori ha avuto problemi solo nella parte iniziale del match, ma una volte prese le misure all’avversario non ha avuto problemi ad indirizzare la partita a suo favore nonostante una percentuale di prime palle scarsa (appena al di sotto del 50%). Polanski è partito benissimo, colpendo a tutto braccio nei primi game tutto ciò che poteva e mettendo in difficoltà il suo avversario che sbagliava molto. Il canadese però è calato alla distanza ed ha permesso a Nishikori di prendere le redini degli scambi in mano, finendo per annaspare a fondo campo.

Nishikori parte benissimo e va subito avanti di un break, ma Polanski centra il controbreak immediato e addirittura si invola sul 4-2. Qui la partita gira, il nr.1 giapponese sino a quel momento molto falloso, inizia a spostare con una certa costanza il suo avversario sulla linea di fondo campo e soprattutto inizia a trovare delle traiettorie impressionanti soprattutto di diritto martellando al contempo il canadese dal lato del rovescio, lato sicuramente più debole del nordamericano.

Polanski fa quel che può ma Nishikori mette insieme 4 giochi di fila e chiude il primo set 6-4.

Nel secondo set Nishikori strappa il servizio all’avversario sul 3-2, salva una palla del controbreak e poi tiene la battuta senza problemi sino alla fine per il secondo 6-4 della giornata. Polanski capisce che la partita sta diventando una salita molto ripida da affrontare e cala alla distanza, venendo gradualmente dominato da Nishikori, che ne dispone a piacimento negli scambi lunghi. Il giapponese dal 2 pari sale 5-2 nel terzo set a va a servire per il match con un doppio break di vantaggio, ma nel momento decisivo combina un mezzo pasticcio. Arrivano infatti 4 gratuiti consecutivi e Polansi a zero recupera uno dei due break di svantaggio. Il canadese va sul 4-5 ma nel decimo gioco Nishikori non spreca la nuova occasione, chiudendo il match in tre set e portando in vantaggio il Giappone.

Dancevic-Soeda 64 76(3) 61

Si conferma uomo Davis Frank Dancevic. L’anno scorso aveva impallinato nella sfida contro la Spagna Marcel Granollers dando un rassicurante 2-0 al proprio team, stavolta invece compensa alla grande l’assenza di Milos Raonic e pareggia i conti nella sfida con il Giappone, mettendo così i canadesi in una condizione ideale, visto che domani in doppio Nestor e Pospisil (se confermato) partono favoriti contro i padroni di casa.

Nulla da fare per Go Soeda, che dopo aver perso il secondo set al tie break ha accusato psicologicamente il colpo crollando nel terzo.

I due iniziano un po’ tesi, il leit motiv della sfida è presto individuato. Soeda prova a far muovere Dancevic sulla linea di fondo campo, il canadese invece cerca lo scambio veloce, prova più volte il serve & volley e quando può viene avanti. Break e controbreak ad inzio primo set, poi Dancevic centra il break decisivo sul 4 pari e chiude senza problemi nel 10° gioco.

Nel secondo set seguono i turni di battuta, non si vede l’ombra di una palla break sino al 4-3, i servizi la fanno da padrona. Poi è Soeda nell’ottavo game ad avere una preziosissima opportunità per allungare, ma Dancevic la annulla con un ace rimediando al doppio fallo del punto precedente. Il canadese alla fine tiene la battuta e va sul 4 pari, Soeda soffre nell’undicesimo gioco (dove recupera da 15-30) e alla fine si arriva al tie break.

Dancevic lo gioca in maniera sontuosa, un fantastico rovescio lungolinea (il colpo stilisticamente più bello del nr. 119 del ranking che lo tira ad una mano) gli regala il minibreak di vantaggio sul 3-1. Soeda prova a reagire ma non c’è niente da fare, Dancevic piazza un diritto vincente e sale 6-2 con quattro set point a disposizione. Basta il primo, il canadese scende a rete e Soeda sbaglia il passante.

Il tennista di casa esce dal campo per una pausa fisiologica ma purtroppo gli serve a ben poco. Dancevic centra subito il break e sale 3-0 nel terzo set ipotecando il match. Soeda prova a rimettersi in partita nel quinto game, quando si procura ben 4 palle per il controbreak, delle quali 3 consecutive sullo 0-40. Niente da fare, Dancevic annulla le prime con 2 ace (saranno 3 consecutivi nel game e 16 in tutto il match più 6 servizi vincenti) e la quarta sfruttando un passante di rovescio del suo avversario fuori di un niente. Alla fine il canadese tiene la battuta e chiude la partita nel settimo game.

 

Kazakhstan-Belgio 2-0

Kukushkin-Bemelmans 64 67(3) 62 63

Michael Kukushkin porta in vantaggio il Kazakhstan contro il Belgio dopo il primo singolare della sfida tra le due nazionali in corso di svolgimento sul veloce di Astana. Il nr.1 kazako gioca una partita accorta, spreca qualcosa nel secondo set (dove serve per andare due set a zero e poi finisce per perdere il tie break) ma alla fine chiude al quarto per la gioia dei suoi tifosi.

Bemelmans ha giocato una partita a sprazzi, condita da pregevoli colpi (ottimo soprattutto il rovescio bimane) ma anche da numerosi gratuiti (ben 50) che lo hanno penalizzato nei momenti topici della partita.

Si parte con due break, uno a testa, poi Kukushkin strappa di nuovo la battuta al suo avversario nel quinto game e tiene il vantaggio sino al decimo gioco dove chiude il parziale con il punteggio di 6-4 in 40 minuti. Il tennista kazako si fa rispettare soprattutto al servizio dove serve 3 ace e 7 servizi vincenti, mantiene una ottima percentuale di prime (80%) con le quali fa l’85% dei punti.

Bemelmans prova a reagire, cerca di eliminare qualche gratuito di troppo e resta in partita sino al 5 pari nel secondo set. Nell’undicesimo gioco però il belga offre due palle break a Kukushkin. Annulla la prima con un servizio vincente, ma il tennista di casa sfrutta la seconda con un passante di diritto lungolinea tirato in corsa. Il set è nelle mani di Kukushkin, ma il kazako sul più bello si smarrisce. Con un gratuito di diritto offre la palla del tie break a Bemelmans che non si fa pregare, trova un gran diritto vincente e centra il controbreak.

Kukushkin cerca di riordinare le idee, parte subito con un minibreak, ma Bemelmans non molla e dallo 0-2 risale 4-2. Il kazako accorcia troppo i colpi ed il belga quando può mette i piedi in campo e piazza i vincenti. Sul 6-3 Bemelmans infatti trova un bel diritto vincente e pareggia i conti.

Il belga però difetta in continuità, Kukushkin invece è più diesel, sta lì, fa il suo gioco, ma mantiene una certa costanza. Costanza che viene premiata nel quarto gioco del terzo set quando il kazako centra il break e poi allunga sul 4-1. Kukushkin avrebbe addirittura due palle per il 5-1 ma non le sfrutta, il secondo break del set arriva però nell’ottavo gioco per il 6-2 finale con Bemelmans che pare alle corde.

Il belga però risale improvvisamente di tono ad inizio quarto set, ma non riesce a sfruttare una fondamentale palla break in apertura. Ne spreca una anche Kukushkin nel game successivo, poi si seguono i servizi sino al 4-3 kazako. Nell’ottavo game Kukushkin si procura due palle break, la prima è bravo Bemelmans ad annullarla con una efficace discesa a rete, ma sulla seconda il belga sbaglia un comodo diritto e manda l’avversario a servire per il match. Kukushkin tentenna, spreca i primi due match point, ma poi chiude alla terza occasione.

 

Golubev-Goffin 76(9) 36 46 62 12-10

Incredibile secondo singolare ad Astana tra Kazakhstan e Belgio. La spunta dopo 4 ore e 38 minuti un incredibile Andrey Golubev che annulla cinque match point e solo alla quinta occasione porta la sua squadra ad un passo dai quarti di finale grazie al 2-0 dopo la prima giornata contro i belgi.

Una partita entusiasmante, con continui capovolgimenti di fronte ed emozioni a non finire, di quelle che solo la Davis sa offrire e per le quali questa competizione resta davvero unica in uno sport di base individuale.

Il match inizia con Goffin che sembra molto in palla mentre Golubev non riesce a star dietro ai continui cambi di ritmo del piccolo belga, che si muove una meraviglia e parte subito avanti allungando sul 4-1. Ma quando Goffin va a servire per il primo set sul 5-3 il match cambia volto. Salgono improvvisamente gli errori del belga che con un doppio fallo quanto mai inopportuno regala il controbreak all’avversario. Goffin traballa ancora sul 5 pari, dove recupera da 0-30, quindi si arriva al tie break.

Golubev appare naturalmente rinfrancato e va subito avanti di un minibreak sul 3-1. Goffin fa fatica a ritrovarsi, un gratuito del belga ed un gran passante di Golubev (attacco fin troppo leggero del suo avversario) permettono al kazako di procurarsi 3 set point sul 6-3 e servizio. Ma qui si ha un anticipo di quello che sarà il match. Perché tocca a Golubev smarrirsi, il kazako non sfrutta i 3 set point e addirittura va sotto 6-7. Golubev annulla il set point con un servizio vincente e se ne procura un quarto sull’8-7. Niente da fare, Goffin replica con un servizio vincente e poi sfruttando un gratuito di rovescio dell’avversario va sul 9-8 per il suo secondo set point. Ancora un servizio vincente di Golubev che poi chiude uno smash a rete e va sul 10-9 per il quinto set point del set che stavolta è quello buono. Il kazako viene avanti, il passante di Goffin finisce in rete.

Un’autentica battaglia che dura 59 minuti e nella quale alla fine il belga paga il 33% di punti con la seconda.

Si ricomincia, Golubev deve salvare subito due palle break in apertura ma capitola nel quinto game. Sul 2 pari il belga con una risposta profonda sale 15-40 e grazie ad un gratuito di diritto del suo avversario va sul 3-2 e servizio. Goffin ricomincia a macinare gioco come nel primo set, Golubev sbaglia troppo, subisce un altro break nel nono game ed il belga si aggiudica il secondo set 6-3.

Un set pari ed il più fresco pare proprio Goffin, ma il match d’improvviso cambia di nuovo padrone. Il belga spreca una palla per il 2-1, poi sbaglia un diritto e subisce un gran passante, break per Golubev che va a servire sul 2-1 in suo favore. Ma il kazako non ne approfitta, immediato controbreak. Il tennista di casa sembra un po’ alla frutta e nel sesto gioco deve salvare due palle break del 2-4. Goffin sembra avere un’altra marcia, non soffre più al servizio e sul 5-4 centra il break che gli consente di aggiudicarsi il terzo set. Il belga trova una gran risposta di diritto per il 15-40, manda un diritto di poco fuori sul primo set point ma sul secondo approfitta di un gratuito di rovescio di Golubev. Goffin va così avanti due set a uno e sembra avere il match in pugno.

Ma invece di sferrare il colpo del ko il belga esce praticamente dal match. Golubev senza fare nulla di eccezionale breakka subito l’avversario ad inizio quarto set, va sul 2-0, centra un secondo break nel quinto game e infine chiude 6-2 mandando il match al quinto.

Golubev in Davis sul veloce deve ancora perdere un match (8-0 il bilancio sin qui), forse lo sa pure Goffin che barcolla dall’altra parte della rete e si offre alla foga del tennista di casa. Il belga si muove malissimo e soprattutto gioca troppo corto, al tennista kazako basta poco per aggiudicarsi gli scambi e mettere la testa avanti.

Arriva così un altro break di Golubev in apertura, il kazako fila liscio sino al 4-3 e servizio, poi succede di tutto.

Golubev accusa un passaggio a vuoto nell’ottavo gioco e consente di rientrare in partita al suo avversario che così centra il break e sale 4 pari. I due sembrano ora dei pugili molto stanchi che faticano a mantenersi in piedi. Goffin nel game seguente rischia di mandare Golubev a servire per il match, deve fronteggiare tre palle break, ma riesce a salvarle. Il belga pare allora rinfrancato, Golubev rischia il clamoroso rovescio. Nel game successivo Goffin sale 15-40 e si procura due match point. Però sul primo spara un comodo passante in corridoio (ma di metri), sul secondo Golubev trova un provvidenziale ace. Ma non finisce qui, arriva anche il terzo match point per Goffin, ma stavolta il belga sbaglia un rovescio. Golubev alla fine si salva e si va sul 5 pari.

Il Belgio sembra vicino ad un provvidenziale pareggio, Goffin non soffre più quando serve ed è pericolosissimo alla risposta, Golubev appare stremato ed anche un po’ sfiduciato. Il problema però è che se hai le occasioni le devi saper sfruttare ed invece Goffin non chiude il match. Il belga si procura un quarto match point sul 6-5 grazie ad un nastro fortunato, ma lo spreca con una risposta di rovescio appena larga. E poi ne arriva anche un quinto sull’8-7, ma qui è bravissimo Golubev che centra la riga con un rovescio spettacolare.

Ed allora se non chiudi tu, lo fa il tuo avversario. Goffin infatti crolla nel 21° game. Quattro gratuiti regalano il break a Golubev che va a servire per il match sull’11-10.

Naturalmente le emozioni non finiscono ancora, perché Golubev spreca ben 4 match point prima di chiudere un match incredibile con un gran rovescio vincente.

Kazakhstan sul 2-0, Golubev e Kukushkin in Davis hanno vinto sul veloce 15 singolari su 16, davvero incredibile.

 

Repubbblica Ceca – Olanda 1-1 (Cesare Novazzi)

Robin Haase b Radek Stepanek  3-6 6-4 6-7(4) 6-2 6-1

Nel primo match tra i defending champions della Repubblica Ceca e l’Olanda, a spuntarla, dopo una battaglia di oltre 3 ore e 30 minuti, è  Robin Haase che supera Radek Stepanek consegnando all’Olanda il punto dell’insperato 1-0.

Il primo set si gioca sul servizio ed al primo calo di concentrazione di Haase con 2 errori non forzati, Stepanek strappa il servizio per due volte consecutive all’avversario chiudendo 6-3.

Il tennista olandese, comunque molto solido alla battuta, non vuole cedere e dopo un inizio tentennante, nel quale salva una palla break, strappa alla prima occasione il servizio a Stepanek andando poi a chiudere per 6-4.

Il terzo set è verosimilmente decisivo. Haase strappa in avvio il servizio all’avversario senza riuscire però a confermare il break e cedendo subito dopo il turno di battuta. Si seguono i servizi e al tie break Stepanek si prende il vantaggio con un’accelerazione chiudendo poi per 7-4, facendo valere la maggior esperienza. L’ago della bilancia del set è però il tasso di conversione delle palle break: 1 su 1 per Haase e 1 su 10 per Stepanek che di fatto dopo aver vinto il set esce dal campo.

Il  quarto e quinto set scivolano via fin troppo facilmente per il tennista olandese che, complice uno Stepanek visibilmente affaticato e poco concentrato, chiude il match per 6-2 6-1. Determinanti il servizio dell’olandese (14 aces) e la capacità di trasformazione delle palle break, abilità invece mancata a Stepanek che, sebbene sorretto dal pubblico, non è riuscito ad imporre il proprio tennis.

Tomas Berdych b Igor Sijsling 6-3 6-3 6-0

Nessun problema invece, come da pronostico, per l’altro beniamino di casa Tomas Berdych, mai apparso in difficoltà contro il modesto Sijsling.

Nel primo set, sul 2-1 Berdych, il tennista ceco strappa il servizio all’avversario chiudendo poi senza problemi per 6-3.

Il secondo set è sulla falsa riga del precedente: due break permettono a Berdych di salire 2 set a 0. Impotente Sijsling contro la profondità e la pesantezza dei colpi del suo avversario. Nel terzo set il tennista olandese alza definitivamente bandiera bianca cedendo di schianto 6-0.

Il match è stato poco più di un allenamento per il tennista di casa che pareggia i conti con la squadra olandese (1-1). Basse le percentuali di prime in campo per entrambi i giocatori, Sijsling comunque non è mai stato in grado di rispondere al servizio dell’avversario, senza mai neanche avvicinarsi a palla break ed incapace di giocare sull’uno-due contro un giocatore ben più quotato.

 

 

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Coppa Davis

Coppa Davis, i convocati delle 16 partecipanti: Djokovic c’è, Alcaraz guida la Spagna in assenza di Nadal. Torna Zverev

Il tedesco è pronto a rientrare dopo l’infortunio subito al Roland Garros. Tra i campioni Slam presenti anche Marin Cilic (nel girone con l’Italia) e Andy Murray

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Novak Djokovic - Finali Coppa Davis 2021 Madrid (Photo by Diego Souto / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Tra poco meno di un mese inizierà la fase a gironi della Davis Cup by Rakuten Finals 2022, in programma da martedì 13 a domenica 18 settembre. Le sedi saranno quattro, una per girone: la Unipol Arena di Bologna (Girone A), il Pabellón Municipal Fuente de San Luis di Valencia (Girone B), la Am Rothenbaum di Amburgo (Girone C) e la Emirates Arena di Glasgow (Girone D).

In ogni gruppo avanzeranno le prime due classificate, che approderanno alla Final 8 in programma a Malaga a fine stagione, dal 22 al 27 novembre. L’Italia ha già reso noti i 5 azzurri che saranno a Bologna e così hanno fatto le altre 15 federazioni. Vediamo nel dettaglio la situazione girone per girone.

Girone A: Italia, Croazia, Argentina, Svezia

Il Gruppo A è quello dell’Italia che, oltre ai cinque ragazzi scelti da Filippo Volandri, vede presenti anche la pericolosa Croazia di Marin Cilic (e degli ex numero 1 di doppio Mektic/Pavic), l’Argentina di Diego Schwartzman e la più abbordabile Svezia dei fratelli Ymer. Di seguito l’elenco dei convocati per ogni squadra:

 
  • Italia: Jannik Sinner, Matteo Berrettini, Lorenzo Musetti, Fabio Fognini, Simone Bolelli. Capitano: Filippo Volandri
  • Croazia: Marin Cilic, Borna Coric, Borna Gojo, Mate Pavic, Nikola Mektic. Capitano: Vedran Martic
  • Argentina: Diego Schwartzman, Francisco Cerundolo, Sebastian Baez, Horacio Zeballos, Maximo Gonzalez. Capitano: Guillermo Coria
  • Svezia: Mikael Ymer, Elias Ymer, Jonathan Mridha, Karl Friberg, Andre Goransson. Capitano: Johan Hedsberg

Girone B: Spagna, Canada, Serbia, Corea del Sud

Il Gruppo B doveva essere il girone di ferro, ma le assenze di Felix Auger-Aliassime e Denis Shapovalov peseranno tantissimo sul destino del Canada, le cui speranze di qualificazione sono ridotte al lumicino. Spagna favorita per il primo posto anche senza Nadal, trascinata da Carlos Alcaraz e Carreno Busta fresco vincitore del Masters 1000 di Montreal. Attenzione comunque alla Serbia di Novak Djokovic. Di seguito l’elenco dei convocati per ogni squadra:

  • Spagna: Carlos Alcaraz, Pablo Carreno Busta, Roberto Bautista Agut, Alejandro Davidovich Fokina, Marcel Granollers. Capitano: Sergi Bruguera
  • Serbia: Novak Djokovic, Miomir Kecmanovic, Filip Krajinovic, Laslo Djere, Dusan Lajovic. Capitano: Viktor Troicki
  • Canada: Vasek Pospisil, Alexis Galarneau, Liam Draxl, Gabriel Diallo, Cleeve Harper. Capitano: Frank Dancevic
  • Corea del Sud: Kwon Soon-woo, Hong Seong-chan, Nam Ji-sung, Song Min-kyu. Capitano: Park Seung-Kyu

Girone C: Germania, Francia, Belgio, Australia

Una piacevole e attesa notizia arriva dalla federazione tedesca, che potrà contare su Alexander Zverev. Il numero 2 del mondo non gioca una partita ufficiale dalla semifinale del Roland Garros contro Rafael Nadal, in cui è stato costretto al ritiro. La sua presenza per il prossimo US Open, in programma tra due settimane, è a forte rischio, ma certamente difenderà i colori della sua Nazionale a settembre. Il Gruppo C comprende anche Francia, Belgio e Australia, costretta a fare a meno di Nick Kyrgios.

  • Germania: Alexander Zverev, Oscar Otte, Jan-Lennard Struff, Tim Puetz, Kevin Krawietz. Capitano: Michael Kohlmann
  • Francia: Benjamin Bonzi, Adrian Mannarino, Arthur Rinderknech, Nicolas Mahut. Capitano: Sebastian Grosjean
  • Belgio: David Goffin, Zizou Bergs, Michael Geerts, Sander Gille, Joran Vliegen. Capitano: Johan van Herck
  • Australia: Alex de Minaur, Thanasi Kokkinakis, Matthew Ebden, Max Purcell. Capitano: Lleyton Hewitt

Girone D: Gran Bretagna, Stati Uniti, Kazakistan, Paesi Bassi

Molto intrigante anche il Gruppo D, probabilmente il più equilibrato. Non poteva mancare Andy Murray a Glasgow a lottare per la sua Gran Bretagna, mentre sarà Taylor Fritz a guidare gli Stati Uniti orfani dei suoi big server Reilly Opelka e John Isner. Da non sottovalutare il Kazakistan del funambolico Alexander Bublik e i Paesi Bassi di Van de Zandschulp e Van Rijthoven.

  • Gran Bretagna: Cameron Norrie, Daniel Evans, Andy Murray, Joe Salisbury. Capitano: Leon Smith
  • Stati Uniti: Taylor Fritz, Frances Tiafoe, Tommy Paul, Jack Sock, Rajeev Ram. Capitano: Mardy Fish
  • Kazakistan: Alexander Bublik, Dmitry Popko, Mikhail Kukushkin, Aleksandr Nedovyesov, Andrey Golubev. Capitano: Yuriy Schukin
  • Paesi Bassi: Botic van de Zandschulp, Tallon Griekspoor, Tim van Rijthoven, Wesley Koolhof, Matwe Middelkoop. Capitano: Paul Haarhuis

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Coppa Davis

Coppa Davis, convocazioni: i cinque azzurri scelti da Volandri

Matteo Berrettini e Jannik Sinner guidano l’Italia per il girone di Bologna. Fognini, Bolelli e Musetti completano il roster

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Matteo Berrettini e Jannik Sinner (foto Twitter @federtennis)

In vista della fase a gironi delle Davis Cup by Rakuten Finals 2022, che si svolgerà
dal 13 al 18 settembre prossimi sul veloce indoor della Unipol Arena di Casalecchio di Reno a Bologna,
il capitano della Nazionale italiana, Filippo Volandri, ha convocato i seguenti giocatori:

  • Matteo Berrettini
  • Simone Bolelli
  • Fabio Fognini
  • Lorenzo Musetti
  • Jannik Sinner

La Davis Cup by Rakuten torna dopo 46 anni nella città di Bologna ospitando uno dei quattro gironi della
fase finale e vedrà protagoniste quattro squadre: oltre all’Italia, Argentina, Croazia e Svezia. Il ritorno
della più antica competizione sportiva mondiale per squadre nazionali nel capoluogo regionale coincide
con un anniversario storico: ricorre infatti quest’anno il centenario dalla prima partecipazione della
Nazionale italiana alla Coppa Davis.

Filippo Volandri, capitano della Nazionale italiana di Coppa Davis:
“Quello di Bologna è un girone molto duro, probabilmente uno dei più equilibrati, ma allo stesso tempo
molto stimolante. Ritrovare la Croazia, contro cui abbiamo perso lo scorso anno a Torino, sarà un motivo
ulteriore di rivincita e faremo tesoro dell’esperienza del 2021. Sono sicuro che la squadra si farà trovare
pronta e darà il massimo per centrare la qualificazione ai quarti e volare così a Malaga per la fase
decisiva. Giugno e luglio hanno visto i nostri tennisti conquistare bellissimi successi in singolare con
Matteo, Lorenzo e Jannik e abbiamo anche una coppia di doppio competitiva e affiatata come quella
composta da Fabio e Simone, che di recente hanno vinto il torneo a Umago e giocato la finale a Bastad:
non a caso sono in corsa per la qualificazione alle Nitto ATP Finals di Torino in doppio. C’è un grande
entusiasmo per il nostro sport, come testimoniano lo spazio sempre più ampio sui media,
i dati
dell’audience televisiva e, soprattutto, il fatto che si sente parlare sempre più di tennis e non soltanto di
calcio. È ovvio che questo ti dà delle responsabilità in più però per me queste rappresentano un
privilegio: gestire una squadra importante e forte come la nostra mi rende molto fiducioso, anche per
l’attaccamento che i ragazzi dimostrano quando vestono la maglia azzurra: in Coppa Davis la coesione
del gruppo è un elemento fondamentale che può anche essere decisivo”.

 

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

Gli incontri della fase a gironi si giocheranno in quattro differenti città: oltre a Bologna, le sedi sono
Amburgo, Glasgow e Valencia. Le 16 squadre partecipanti sono state suddivise in quattro gironi da
quattro, con le prime due classificate che accederanno alla fase finale. La formula prevede per ogni
incontro la disputa di due singolari e di un doppio, tutti al meglio dei due set su tre.
Fase a gironi:
Gruppo A (Bologna): Croazia, Italia, Argentina, Svezia
Gruppo B (Valencia): Spagna, Canada, Serbia, Corea del Sud
Gruppo C (Amburgo): Francia, Germania, Belgio, Australia
Gruppo D (Glasgow): Usa, Gran Bretagna, Kazakhstan, Olanda

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Lorenzo Musetti al microscopio

Tutti i match della fase a gironi saranno visibili su SuperTennix, la piattaforma di streaming on line della
Federazione Italiana Tennis.
Questo il calendario del Gruppo A, con gli incontri che prenderanno il via alle ore 15:
13 settembre: Argentina-Svezia
14 settembre: Italia-Croazia
15 settembre: Croazia-Svezia
16 settembre: Italia-Argentina
17 settembre: Croazia-Argentina
18 settembre: Italia-Svezia
È possibile acquistare online i biglietti per i sei match del girone di Bologna collegandosi al sito web
tickets.italy.daviscupfinals.com e su quello di Ticket One (www.ticketone.it).

UFFICIO STAMPA FIT

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Coppa Davis

Niente Coppa Davis per Nadal: a novembre esibizioni in Sudamerica tra polemiche e una causa milionaria in arrivo

Argentina (con Del Potro), Cile, Messico e Colombia aspettano Rafa. Intanto un’azienda chiede un risarcimento da 10 milioni per essere stata messa da parte nell’organizzazione del tour

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Rafael Nadal (ESP) in action against Botic Van De Zandschulp (NED) in the fourth round of the Gentlemen's Singles on Centre Court at The Championships 2022. Held at The All England Lawn Tennis Club, Wimbledon. Day 8 Monday 04/07/2022. Credit: AELTC/Simon Bruty

Il 2022 di Rafa Nadal continua a essere ricco di accadimenti: dopo i due trionfi Slam, i problemi fisici e l’attesa paternità, ora potrebbe arrivare anche un affaire giudiziario. Lui e una società rappresentata a livello legale dalla madre saranno probabilmente citati in giudizio in una causa da 10 milioni di dollari. Il pomo della discordia è in questo caso il tour di esibizioni che il campione spagnolo affronterà a fine novembre in Sudamerica. E le notizie fuoriuscite su questa serie di incontri, con date annesse, hanno anche un significato meramente tennistico: ammesso che la Spagna si qualifichi alle finali di Coppa Davis, la squadra capitanata da Bruguera non potrà comunque contare sulla sua stella più luminosa.

Stando alla stampa argentina, il 23 novembre Nadal sarà al Parque Roca di Buenos Aires, dove affronterà l’idolo di casa Juan Martin del Potro nell’ultima passerella d’addio al tennis del giocatore di Tandil. L’indomani, o al massimo il 25, Rafa si dovrebbe spostare in Cile per regalare al pubblico la gioia di vedere il proprio portacolori Tabilo sfidare un 22 volte campione Slam. Se non si dovessero creare conflitti con le ATP Finals di Torino (dal 13 al 20 novembre), proprio nei giorni delle esibizioni, invece, sarà in corso a Malaga la fase finale della Davis. Per quanto Nadal abbia già realizzato imprese ai limiti del possibile nel corso della sua carriera, viene difficile pensare che possa anche essere ubiquo.

D’altro canto, non è nemmeno così scontata la presenza della squadra spagnola visto che prima – a settembre – dovrà superare un girone di ferro condiviso con Serbia e Canada, oltre che con la Corea del Sud. E anche in questa occasione, la Spagna con tutta probabilità dovrà fare a meno di Rafa, impegnato la settimana precedente a New York (US Open) e quella successiva a Londra (Laver Cup). L’Italia del capitano Volandri guarderà interessata, stando però attenta a non sottovalutare il suo di girone.

 

Questo il risvolto “di campo” della vicenda che però è alquanto bollente soprattutto per il suo lato economico-giudiziario. Il tour di esibizioni dovrebbe infatti fruttare a Rafa ben 10 milioni di dollari. “Dovrebbe” perché nell’organizzazione delle partite non tutto è andato liscio. Il manager di Nadal, Carlos Costa, ha infatti ricevuto pesanti accuse da Lisandro Borges dell’azienda argentina “World Padel Center LCC”. Borges ha spiegato al canale televisivo argentino “Todo Noticias” che Costa ha chiuso un accordo con Marcelo Figoli per il pagamento da 10 milioni, mentre sarebbe stato ancora in corso di validità un contratto di esclusiva tra l’azienda di Borges e la società che detiene i diritti d’immagine di Nadal (Aspermir, la cui rappresentante legale è la madre di Rafa) per la programmazione e la vendita delle quattro partite. Il manager spagnolo avrebbe risposto che l’iniziale richiesta di proroga del contratto non si sarebbe poi mai tradotta nella sua firma.

Carlos Costa è un farabutto e gliel’ho detto, ma per lui non conta niente. Crede di poter fare quello che vuole perché ha alle spalle Rafael Nadal. Fare causa a quello che secondo me è il miglior atleta della storia ed anche un bravissimo ragazzo perché il suo manager è un mascalzone, non mi diverte, ma la verità è che quando qualcuno ti crea tanti problemi quanto quest’uomo (Costa, ndr) ha causato a noi, non ci sono altre strade”. Così Borges non ha fatto trasparire tutta la sua frustrazione per il danno d’immagine subito dopo essersi speso per organizzare in prima persona l’esibizione argentina e con la collaborazione dei fratelli Lapentti (Nicolas è un ex top 10) quella messicana. L’imprenditore ha infatti raccontato di aver coinvolto anche il governo argentino e di aver predisposto una serie di attività, iniziando anche l’opera di promozione.

Borges, prima di intraprendere la strada legale, ha cercato una mediazione scrivendo una lettera sia alla società Aspermir che allo stesso Nadal. La risposta attesa nei cinque giorni successivi non è arrivata e così il processo sembra ormai inevitabile.

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