Wta Monterrey: bene Wozniacki, Ivanovic vince in rimonta

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Wta Monterrey: bene Wozniacki, Ivanovic vince in rimonta

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TENNIS WTA MONTERREY – Primo turno facile per Caroline Wozniacki che ha ragione di una agguerrita Vandeweghe, Ana Ivanovic invece fatica un set contro la sorella di Agniezska, Urzsula Radwanska.

Caroline Wozniacki b. Coco Vandeweghe 6-3 7-6(4)

Primo turno abbastanza agevole per la numero 14 del mondo, nonché testa di serie numero 4 del tabellone. A sfidarla c’era la statunitense Coco Vandeweghe, al suo primo faccia a faccia conto la danese. Coco veniva da un ottimo torneo disputato a Miami, dove aveva perso ai sedicesimi per mano della futura vincitrice, Serena Williams, non prima di aver mietuto vittime illustri, tra le quali l’australiana Stosur e la plurivincitrice del torneo di Monterrey, Anastacia Pavlyuchenkova. Ma la Wozniakci difficilmente sbaglia i match di “ordinaria amministrazione”; anzi, soprattutto nel primo turno di oggi ha dimostrato un grande cinismo, sapendo approfittare dei pochi cali che le concedeva l’avversaria e difendendosi molto bene, al suo solito. Il match è sembrato partire in salita, quando proprio la danese, prima di portare a casa il primo servizio della partita, ha dovuto affrontare qualcosa come 7 deuce, concedendo e salvando una sola palla break. Retta la pressione del game iniziale, il primo set però continuava su questo canovaccio: ovvero la Wozniacki continuava a soffrire nei propri turni di battuta mentre la Vandeweghe portava a casa i suoi con notevole facilità. Arrivati all’ottavo gioco senza break, ecco l’unica opportunità per impensierire la statunitense, l’unico game portato ai vantaggi. Con estremo cinismo la Wozniacki si procurava il break del 5-3 e poi serviva per chiudere il primo set col parziale di 6-3.

 

E come se non bastasse, ecco la danese aver preso il via e conquistare il break anche in apertura di secondo set. Ma la Vandeweghe non ci stava e pareggiava i conti nel terzo game, per riportarsi 2-2. Percentuali del 100% di trasformazione di break point per le giocatrici, che non avranno altre chance di strappare il servizio all’avversaria, trascinandosi così al più che ovvio tiebreak. Wozniacki durante tutto il secondo set ha avuto una percentuale di prime palle impressionante (88%) che le ha facilitato il compito, apparso così arduo nel primo parziale. Il tiebreak vive di fiammate: 3-1 Wozniacki, ripresa Vandeweghe 3-4, altra fiammata danese 6-4, ed infine al primo match point la pratica è chiusa; 7-4.

Ana Ivanovic b. Urszula Radwanska 4-6 6-3 6-3

Non è stata la migliore Ivanovic della stagione, quella che ha avuto ragione della minore delle Radwanska in rimonta con un doppio 6-3. E dire che con un pizzico di concentrazione in più, Urzsula avrebbe potuto portare a casa il risultato. La prestazione della polacca è stata molto altalenante, persino quando ha portato a casa il primo set, è stato più frutto della casualità che del dominio del campo. Ana nemmeno è sembrata molto centrata, il servizio oggi faticava parecchio: a stento andava sopra il 50% di prime palle in campo, il che non la facilitava. La serba numero 2 del tabellone aveva infatti acquisito un vantaggio iniziale di 3-1, appiattito immediatamente fino al 3-3 dall’avversaria. Urzsula non demordeva dal metterle pressione e arrivati sul 4-4 strappava il decisivo break del set, per poi chiudere 6-4.

Ma Ana, inutile a dirsi, non ci stava. Alzando di un pelo la percentuale di prime palle (al 60%) e l’aggressività in risposta, faceva terra bruciata dietro di sé, fino a conquistarsi il doppio break per il momentaneo 4-0. Entrambe le giocatrici, da quel punto, iniziavano già a pensare al match nell’ottica del terzo set. Ecco infatti che la concentrazione della serba cala e restituisce uno dei due break, 4-1. Urzsula non è da meno, che non approfitta per riaprire il set e riconcede il servizio, 5-1. Ma Ana non riesce a chiudere, ed anzi cede il servizio per il 5-2. Radwanska accorcia, ma è troppo tardi per rientrare nel set, e l’Ivanovic chiude 6-3 un set che poteva essere molto più semplice da portare a casa.

Ma come spesso accade, entrambe già pensavano al terzo decisivo set, che si apriva con un altro break da parte della Ivanovic, che stavolta non riusciva a ripetere il 4-0 del secondo parziale, ma ci andava molto vicina, avendo altre due palle break nel terzo gioco. Ed invece Urzsula  le annullava,teneva il servizio e pareggiava poi i conti riportandosi sul 2-2. Ma la polacca era sempre lì che inseguiva, mai che facesse il passo decisivo, aspettando piuttosto il passo falso dell’avversaria. Il quale, però, non arriva, anzi. Ana giunta al 3-3 decideva di porre fine alle danze, strappando il break ai vantaggi del settimo gioco. Un break che non è arrivato senza una strenua lotta, ma che di fatto ha segnato la fine del match, inaugurando l’ultima striscia di game consecutivi della serba, che si è ritrovata vittoriosa nel finale per un conclusivo 6-3.

Risultati primo turno:

M. Puig(8) b. O.Puchkova 6-0 6-3
J.Boserup(Q) b. K.Flipkens 6-4 1-6 6-2
L.Kumkum(Q) b. D.Jakupovic 7-5 6-0
C. Wozniacki(3) b. C.Vandeweghe 6-3 7-6(4)
M.Rybarikova(6) b. O.Govortsova 6-3 3-6 6-2
A.Wozniak(Q) b. M.Zacarias 3-6 6-0 6-1
A.Ivanovic (2) b. U. Radwanska 4-6 6-3 6-3

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Lorenzo Sonego: “Non mi piace chi vince sempre, io preferisco lottare e soffrire”

“Io e il Toro amiamo le sfide impossibili, come in Coppa Davis. “. In una lunga intervista al quotidiano La Repubblica di Torino, Lorenzo Sonego racconta le sue abitudini e gli obiettivi per l’anno prossimo

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Lorenzo Sonego - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Lorenzo Sonego - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Che Lorenzo Sonego sia un ragazzo umile e alla mano l’hanno capito tutti gli appassionati di tennis. Un’ulteriore conferma la si ha leggendo l’intervista rilasciata a Fabrizio Turco, collega che scrive per La Repubblica di Torino. In questa off-season, Lorenzo è nella sua Torino e si allena allo Sporting “perché qui mi sento a casa”.

Per lui che vive a poche centinaia di metri dal circolo, la sveglia è alle 7:30 ogni mattina e poi 4 ore di allenamento in campo e preparazione atletica al mattino e altrettante al pomeriggio, sempre sotto la guida attenta del suo inseparabile coach Gipo Arbino (intervistato in esclusiva pochi giorni fa) che l’ha scoperto e condotto nel mondo dello sport di racchetta quando ancora alternava il tennis al calcio nel Toro.

Classe 1995, Lorenzo non è ancora arrivato al suo meglio “Ho iniziato tardi e non sono mai stato un predestinato”. La passione per il tennis ha affiancato per tanti anni l’amore per il calcio, mai sopito che ancora agita il cuore del giovane torinese Io e il Toro amiamo le sfide impossibili, proprio come in Coppa Davis. Non mi piace chi vince sempre, io preferisco lottare e soffrire, anche sul campo da tennis”.

 

Già, la Coppa Davis. In due giornate straordinarie, Lorenzo è stato l’eroe della spedizione azzurra. Prima la vittoria contro Frances Tiafoe, n. 19 del ranking, poi contro il mancino Denis Shapovalov, n. 18 “Però la partita della vita resta il 6-2 6-1 contro Djokovic, un paio d’anni da a Vienna. L’obiettivo per il 2023 è ritoccare il best ranking, mentre ora resta al n. 45. “Un pensierino alle Finals lo faccio e nel frattempo alzo l’asticella: l’obiettivo per il 2023 è migliorare la mia miglior posizione raggiunta in carriera, la n.21. La Coppa Davis purtroppo non assegna punti in classifica, ma vuoi mettere la soddisfazione?”. E chissà che quel sogno Finals di fine anno non possa concretizzarsi anche in doppio con il suo amico Andrea VavasSori. QUI INTERVISTATI IN ESCLUSIVA

Tra i suoi colleghi, il più simpatico è Berrettini, e non solo perché mi ha presentato Alice” cui Lorenzo riserva parole al miele sebbene non si parli ancora di matrimonio; Nadal “fuori dal campo è molto disponibile pur restando uno che daÀpoca confidenza” mentre Djokovic “è molto aperto”.

Gli Internazionali a Roma e Wimbledon sono per Lorenzo i tornei più belli ed emozionanti per l’atmosfera sugli spalti del primo e l’eleganza e la storia che si respira nel secondo ma i grandi spazi infiniti dei tornei americani come Miami e Indian Weels esercitano sempre un grande fascino. La stagione 2023 di Lorenzo Sonego inizierà il 2 gennaio al torneo di Adelaide e subito dopo il primo Slam dell’anno, gli Australian Open.

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Diriyah Tennis Cup, Nick Kyrgios: “Quando mi ritirerò voglio sapere di aver lasciato qualcosa”

L’australiano, appena giunto a Ryhad, si è fatto sentire carico in vista della nuova stagione

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Nick Kyrgios - US Open 2022 (foto Twitter @atptour)

La stagione 2022, dopo anni di chiaroscuri, è stata finalmente all’altezza delle aspettative per Nick Kyrgios. Il risultato più prestigioso della stagione è stato raggiunto a Wimbledon, in cui l’australiano è arrivato fino all’atto conclusivo, per essere poi sconfitto da Novak Djokovic. Non bisogna dimenticare neanche il titolo 500 a Washington e i quarti allo US Open dopo aver sconfitto Daniil Medvedev, numero uno e detentore del titolo, nel match precedente alla sconfitta con Kachanov.  

Nick ha terminato la stagione in anticipo, e ora ha raccolto l’invito per partecipare alla ricca esibizione araba “Dyryah Tennis Cup”, giunta alla sua seconda edizione.  

Intervistato dai microfoni arabi, riguardo all’evento Kyrgios ha dichiarato: “Sono sempre eccitato all’idea di disputare questo tipo di eventi, perché è molto importante che i fan possano essere coinvolti. Amo viaggiare in luoghi in cui non si conosce molto del tennis, e cercare di attirare dell’attenzione su questo sport, credo sia importante. Quando mi ritirerò voglio sapere di aver lasciato qualcosa e far appassionare molti nuovi tifosi allo sport. Credo sia un bonus per me poter giocare questi match e utilizzerò la pressione della partita per partire davanti agli altri all’inizio della stagione.” 

 

L’australiano è poi tornato sulla scorsa stagione: “Negli scorsi anni mi sembrava di aver smarrito la mia identità sul campo da tennis, così ho dimostrato di essere ancora uno dei migliori al mondo. 

Prima della finale a Wimbledon non riuscivo a dormire, era ciò per cui avevo lavorato tutta la vita. Sono stato a due set dall’immortalità tennistica, è un’esperienza che non dimenticherò mai. Mi ha fatto diventare molto più affamato di successi, ho imparato molto.” 

La Diriyah Tennis Cup prenderà il via l’otto dicembre e si concluderà il 10. Potrà contare su di un parterre prestigioso composto da dodici giocatori, fra cui Stan Wawrinka, Dominic Thiem e il rientrante Alexander Zverev. 

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ATP

ATP e WTA, calendario di gennaio: manca poco al via della stagione 2023 in Australia

A breve si ricomincia In Australia. Dopo la United Cup, ATP e WTA di nuovo in campo ad Adelaide. Ecco il calendario ufficiale del primo mese dell’anno

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La stagione 2022 si è conclusa da poco con le finali di Coppa Davis e della Billie Jean King Cup – e le storiche vittorie rispettivamente del Canada e della Svizzera – tuttavia manca pochissimo all’avvio del circuito 2023 che, come da tradizione, ripartirà dall’emisfero australe.

Oltre alla United Cup, competizione mista a 18 squadre che si svolgerà tra Brisbane, Perth e Sydney dal 29 dicembre all’8 gennaio, i ragazzi possono ricominciare a scaldare i motori il 2 gennaio con l’Adelaide International 1, evento della categoria 250. Per il primo appuntamento del 2023 hanno confermato la loro presenza Novak Djokovic – fresco campione delle Nitto ATP Finals – e Jannik Sinner che ha scelto proprio Adelaide per ricominciare a competere dopo lo stop per infortunio.

Si gareggerà contemporaneamente anche a Pune (in India, l’unico evento ATP a gennaio che non si trova nell’emisfero australe), con un torneo della stessa categoria. Dal 9 gennaio i ragazzi saranno impegnati ancora ad Adelaide con l’Adelaide International 2 e con l’opzione dell’ASB Classic di Auckland, in Nuova Zelanda.

Anche per le ragazze, oltre alla United Cup, la stagione riparte il 1 gennaio da Adelaide (Adelaide International 1), anche se per loro il torneo apparterrà alla categoria 500. Allo stesso tempo si svolgerà anche il torneo femminile 250 ASB Classic di Auckland (una settimana prima rispetto a quello maschile), a cui parteciperanno anche le sorelle Fruhvirtova (Linda grazie al ranking e Brenda con una wild card). Dal 9 gennaio, si continua con l’Adelaide International 2 (ancora un 500 per le donne). Il circuito WTA sarà impegnato contemporaneamente anche all’evento ‘250’ di Hobart.

E poi, dal 16 gennaio, tutti presenti a Melbourne per il primo slam dell’anno, l‘Australian Open, che si concluderà il 29 gennaio con la finale maschile. La finale femminile si disputerà invece il sabato 28.

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