Wta Stoccarda: nella finale della grande bellezza vince la Sharapova

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Wta Stoccarda: nella finale della grande bellezza vince la Sharapova

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TENNIS WTA STOCCARDA – Dopo essere stata dominata per un set e mezzo da una perfetta Ana Ivanovic, Maria Sharapova riesce a ribaltare le sorti del match e alla fine travolge la serba al terzo set e si aggiudica con lo score di 3-6 6-4 6-1, per il terzo anno consecutivo, il Porsche Tennis Grand Prix di Stoccarda.

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Sfida tra regine oggi a Stoccarda. Maria Sharapova e Ana Ivanovic : Maria è la regina uscente del torneo tedesco, evento che si aggiudica da ben due anni. Entrambe sono state regine sulla terra rossa del Roland Garros: Ana nel 2008, Masha nel 2012. L’una e l’altra hanno occupato il trono del ranking Wta raggiungendo la prima posizione mondiale, Ivanovic nel 2008 e Sharapova nel 2005, 2007, 2008 e 2012; sono regine per la grinta e la tenacia, mai dome in campo fino all’ultimo 15. Ma, soprattutto, sono le due grandi regine del tennis femminile per bellezza ed eleganza, l’una bionda e l’altra mora ma entrambe dai bellissimi occhi verdi.

 

Nella finale del Porsche Tennis Grand Prix la Ivanovic, attualmente n. 12 in classifica e la Sharapova, n. 9, si incontrano per la 10a volta, con la russa che conduce per 7 vittorie a 2. Per la serba si tratta della prima finale sul rosso dal lontano 2008, anno in cui si aggiudicò il Roland Garros. La siberiana invece a Stoccarda è di casa, avendo trionfato nel 2012 e nel 2013. Ma non solo. Maria ormai da alcuni anni è sicuramente la regina del mattone tritato, lei che precedentemente si era paragonata a “una mucca che si muove sul ghiaccio” quando giocava sulla terra, ora sul rosso va a nozze, lo abbiamo visto con i 2 successi a Stoccarda, le 2 vittorie a Roma e soprattutto il trionfo nello slam parigino.

In tema con la celebre automobile simbolo del torneo, Ana Ivanovic mette fin da subito il turbo in campo: reattiva, aggressiva e con un tennis che non lascia respiro a Maria, le strappa il servizio in apertura di primo set. Con grande anticipo e con il corpo in avanzamento, le prende il tempo, la bombarda grazie al dritto particolarmente micidiale oggi e sfrutta così la seconda palla break a disposizione. Continua imperterrita con un tennis aggressivo e martellante che le consente poi di aggiudicarsi anche il secondo gioco a zero. Ottime le prime di servizio della serba che è estremamente reattiva anche in risposta, sorprendendo la russa con sventagli e accelerazioni fulminanti. Nel terzo gioco c’è infatti un’altra palla break per la tennista di Belgrado, breakpoint annullato però da Maria con una seconda di servizio coraggiosissima che schizza sulla riga e che spiazza Ana. Ma la serba non si scompone, martellando a più non posso la Sharapova; le strappa così ancora la battuta allungando prepotentemente le distanze sul 3-0.

Sulla palla per il 4-0 Ivanovic, la Sharapova sfodera un rovescio ad una mano tagliatissimo che non siamo abituati a vedere nel suo repertorio, colpo però che la siberiana esegue benissimo e che cade sulla riga. Ma non basta. La serba non si distrae, intasca anche il 4° gioco e sembra non volersi più fermare. Continua difatti a bombardare Masha con fendenti pesanti e angolatissimi costringendola a cercare soluzioni estreme e a sbagliare, tant’è che ora la n. 12 del mondo sale inesorabilmente 5-0. Maria non riesce ancora a entrare in partita, letteralmente “triturata” da Ana che continua a mitragliarla con i fondamentali, armi davvero letali quest’oggi.

Con uno slice piazzatissimo, Ana si procura il primo setpoint che Maria però annulla scaraventando una fucilata di rovescio. La serba si muove benissimo e si difende in modo magistrale. Ma attenzione: la russa, mai doma, non solo riesce ad annullare il setpont ma con risposte aggressive e profonde sorprende la Ivanovic che sbaglia e, per la prima volta nel set, perde il servizio e permette a Maria di conquistare il primo game del set.

Ana continua a scambiare dal centro del campo in modo perfetto, con palle profonde, potenti e incisive. Tuttavia Maria adesso sembra tenere meglio il palleggio, mette a segno un altro punto fondamentale con il rovescio profondissimo che pizzica la riga e fa ancora un passo in avanti sul 2-5.

Ma ecco che la mai doma “tigre” siberiana mostra gli artigli e infligge una ulteriore zampata ad Ana approfittando del piccolo momento di defaillance che sta attraversando la serba e sale 3-5.

La tennista di Belgrado non è da meno per grinta e continua a martellare la Sharapova, sorprendendola magistralmente a rete con un passante perfetto e velenoso e procurandosi dunque il suo secondo setpoint. Ed ecco che, alla fine, grazie ad un rovescio incrociato appena fuori, Maria Sharapova consegna all’avversaria il primo parziale della finale di Stoccarda per 6-3.

Ana continua la sua corsa e sembra dvvero decisa ad aggiudicarsi il primo torneo sulla terra dopo il Roland Garros del 2008 e vince a zero anche il primo gioco del secondo set.

Comunque Maria non si lascia intimidire e anche lei intasca il proprio turno di battuta a zero con servizi impeccabili. Le due protagoniste del Porsche Tennis danno vita ad un gran bel gioco sul centrale di Stoccarda servendo, ad un ritmo di scambi furioso, un menù tennistico davvero sopraffino: fendenti, servizi devastanti e soluzioni fulminanti sulle righe, nonché un’impeccabile performace atletica, fatta di scatti e recuperi estremi.

Sulla seconda di servizio della Sharapova la Ivanovic risponde estremamente aggressiva, a volte al corpo, tant’è che l’avversaria, spesso, non riesce a controllare i propri colpi e infatti ora consegna due palle game alla serba. Masha annulla la prima ma poi Ana la costringe nuovamente all’errore continuando a giocare estremamente lungo e profondo.

Niente da fare per ora per Maria che continua ad essere totalmente sopraffatta da tennis profondo e anticipatissimo della serba che quest’oggi ha una reattività e un’intensità di gioco straordinarie.

Per Ana arriva però un malauguratissimo doppio fallo proprio sulla palla del 4-1. Dopo uno scambio al fumicotone, ecco che Masha ottiene una palla game; la spreca scaravetando con tutta la rabbia un dritto a rete. La Sharapova spinge sempre furiosamente con il dritto e si procura una seconda palla break per il 2-3. Ed è Maria adesso che conduce le danze di questo 5° gioco martellando all’impazzata con i piedi dentro il campo e costringendo l’avversaria ad una strenua difesa da oltre la linea di fondo. Masha recupera quindi il break e si avvicina 2-3 e servizio.

Maria spinge e spinge ancora ma, con un dritto lungo, concede la possibilità del controbreak ad Ana. Però non è finita: la siberiana mette a segno un rovescio lungolinea in corsa perfetto, annullando la palla break per poi portarsi in vantaggio e pareggiare i conti sul 3-3. Masha sta rientrando prepotentemente in partita, mentre Ana comincia a dare i primi segni di un calo di tensione.

La serba si trova nuovamente in una fase delicata dopo quella subita sul 5-0 nel secondo set. Maria Sharapova strappa il servizio ad Ana e mette a segno 3 giochi di fila salendo in vantaggio 4-3. Punto dopo punto, sembra che adesso riesca a ribattere al gran tennis della Ivanovic con un gioco ancora più aggressivo e potente, sorprendendo quindi la serba che aveva dominato la partita fino a pochi minuti prima. La siberiana sale definitivamente in cattedra, travolge l’avversaria con i suoi martellamenti e fa un ulteriore passo in avanti sul 5-3.

Arriva la reazione della Ivanovic che mette a segno 2 ace in svantaggio 3-5 15-30 e resta ancora nel set. Pur giocando un tennis magistrale, la serba ha comunque da recriminare  quell’infelice doppio fallo sulla palla del 4-1. Comunque grande grinta e grande carica agonistica da parte di entrambe le campionesse. Ma la carica agonistica di Maria Sharapova ha adesso il sopravvento in modo devastante permettendole di chiudere per 6-4 la seconda frazione, stordendo la Ivanovic che dal 4-1 ha subìto il ritorno “prepotente” e inesorabile della siberiana.

Masha continua ad aggredire Ana strappandole inesorabilmente la battuta in apertura di terzo set e sale 1-0 e servizio. Adesso è la russa ad ingranare la quinta, come a sottolineare che la Porche debba essere ancora sua per il terzo anno di fila.  Ora impone alla serba un ritmo di gioco  e di scambi altissimo; con un servizio centrato spinge Ana all’errore e prende il largo sul 2-0. Ma la n. 12 del mondo cerca di reagire : serve bene e mette a segno i suoi ottimi fondamentali nonché uno splendido dritto al volo. Rimane a galla dunque nel terzo set e si avvicina sull’1-2. Ma Masha vince a zero anche il 4° gioco avanzando ancora 3-1.

Sul 30-15 la Ivanovic commette ancora un doppio fallo per poi concedere un’altra palla break alla russa; e ne arriva un altro: vacillando ulteriormente dal punto di vista della concentrazione e forse anche della fiducia, Ana consegna su un piatto d’argento il 4-1 all’avversaria che ormai sembra lanciatissima verso il terzo successo consecutivo a Stoccarda. Maria si porta infatti sul 5-1 e si procura rapidamente ben 3 matchpoint. Alla fine, con un rovescio lungolinea che non lascia possibilità di replica alla Ivanovic, Maria Sharapova chiude l’incontro con lo score di 3-6 6-4 6-1 travolgendo come un rullo compressore la povera serba che, nonostante un set e mezzo di tennis magistrale, non è riuscita ad ottimizzare il largo vantaggio nei momenti chiave del match.

La siberiana conquista dunque il 30° torneo in carriera e dimostra, per l’ennesima volta, la superiorità della propria forza di reazione e, soprattutto, la grande freddezza e tenuta mentale nell’attimo fuggente della partita, nonché la conseguente bravura nel neutralizzare il tennis dell’avversaria.

E per giunta, oggi, il successo in casa Sharapova è doppio: infatti, mentre Maria esulta per il suo terzo titolo consecutivo a Stoccarda, il suo findanzato, Grigor Dimitrov, vince la finale del torneo di Bucarest, conquistando così il terzo titolo in carriera.

 

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WTA Ostrava: Swiatek e Kvitova in semifinale

Le prime due teste di serie non hanno problemi contro Rybakina e Teichmann. Avanti anche Sakkari, Kontaveit elimina Bencic

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Nella città natale di Ivan Lendl, prosegue il bel WTA 500 partito con due top ten e cinque top venti. Cade la terza testa di serie, mentre le prime due e la quarta del seeding non deludono e raggiungono le semifinali, superando le avversarie in due set.

Partiamo dalla metà bassa del tabellone, dove un’ottima versione di Petra Kvitova si impone con un doppio 6-4 su Jil Teichmann,, n. 42 del ranking, anch’ella mancina e per nulla rassegnata al ruolo di spalla in un incontro ricco di colpi e scambi godibilissimi. Differente cilindrata tra le due e ci mette un po’ a carburare, Petra, che concede qualche errore di troppo e nel quarto gioco deve affidarsi alla prima di servizio per risalire da 15-40 e salvare due vantaggi esterni. Le due offrono un buono spettacolo per otto giochi, finché un dritto ceco in corsa che trova un angolo strettissimo dà il la all’accelerazione di Kvitova; anche Teichmann piazza un paio di bei dritti per tentare di contrastare l’improvviso innalzamento del livello, ma il colpo di Petra fa i buchi per terra lasciando la svizzera ad ammirare malvolentieri e il 6-4 è inevitabile. Ripartenza ancora complicata per la numero 10 del mondo e questa volta Jil entra nello scambio e strappa il servizio con un vincente in corsa. La 182 cm di Bilovec è però centrata in risposta, rintuzza immediatamente il tentativo di fuga e sorpassa con una rasoiata di rovescio a ribattere quella già eccellente di Teichmann. Non esce dal match, la talentuosa svizzera, ma non riesce a sfruttare due occasioni per rientrare a sua volta. Kvitova arriva allora a servire sul 5-4 dopo un’ora e mezza: esordisce con una deliziosa volée smorzata e prosegue piazzando altri due vincenti senza strafare; un doppio fallo indolore, poi la prima a chiudere. In semifinale sfida Anett Kontaveit protagonista di una grande vittoria in due set su Belinda Bencic, N. 3 del seeding. 6-4 6-3 il punteggio senza appello a favore della giocatrice estone

Nella parte alta del draw, la prima favorita e n. 6 del mondo Iga Swiatek si impone 7-6 6-2 su Elena Rybakina. Scambio di break nella prima parte della partita di apertura che si conclude al tie-break: Swiatek opera il sorpasso definitivo con due prime che non tornano indietro, poi Rybakina manda appena largo il lungolinea bimane dopo essersi aperta il campo nel lungo scambio ben condotto. Nel secondo set, Iga mette subito la testa avanti, grazie a qualche errore macroscopico dell’avversaria che consegna il turno di battuta con un doppio fallo, e chiude 6-2 dopo un’ora e quarantuno minuti. In semifinale troverà Maria Sakkari, vincitrice di Tereza Martincova. La n. 61 WTA ha dovuto inseguire dall’inizio del primo set, riuscendo ad agganciare l’avversaria in extremis al decimo game. La rincorsa viene pagata nel gioco successivo e la ventiseienne di Atene incamera il 7-5. Nessun problema per il successivo 6-3, ottenuto da Sakkari piazzando 22 vincenti contro gli 8 di Martincova.

 

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WTA Ostrava: Swiatek e Kvitova ai quarti con qualche sofferenza

Iga si fa impegnare da Putintseva, ma chiude in due; mentre Petra si complica la vita dopo aver dominato per un set e mezzo. Tutto facile per Ostapenko

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La testa di serie numero uno Iga Swiatek è la prima giocatrice a qualificarsi per i quarti di finale del WTA 500 di Ostrava. La polacca elimina Yulia Putintseva con più fatica di quanto non si intuisca dal doppio 6-4 col quale si è chiuso il match. Nonostante le 3 ore e 24 minuti passate in campo nel precedente incontro contro Shuai Zhang, la kazaka ha infatti giocato un’ottima partita, sbagliando poco o nulla e costringendo una fallosa Swiatek a pescare parecchi jolly per vincere lo scambio.

Dopo una partenza sprint, Swiatek si fa rimontare da 3-0 a 3-3, salvo poi riuscire a trovare l’allungo decisivo sul 4-4 nel primo set. Nel secondo, Putintseva lima ancora gli errori e fa sudare ogni punto a Iga, che viceversa sbaglia più di frequente. La costanza dell’avversaria la costringe infatti a cercare rischi sempre più consistenti, non sempre ripagati. Nonostante tutto, la polacca ha una ghiotta occasione di scappare avanti nel sesto game, nel quale si procura tre consecutive palle break, ma cinque punti di fila di Putintseva respingono il suo tentativo. Sul 4-4, è Iga ad andare in difficolta e a dover salvare due palle break. La testa di serie numero uno gestisce entrambe le situazioni da campionessa, salvandosi prima con un ace e poi con un rovescio lungolinea vincente. Proprio il rovescio lungolinea si rivela l’arma in più di questo finale di partita, come testimonia eloquentemente il gran vincente sul primo match point. La sua prossima avversaria uscirà dalla sfida tra Elena Rybakina e Magda Linette.

Ai quarti pure la seconda testa di serie Petra Kvitova, che si complica terribilmente la vita contro Anastasia Potapova, ma alla fine riesce a vincere in tre set. Avanti 6-1 4-2 in totale scioltezza, la ceca ha avuto uno dei suoi classici momenti di black out e si è ritrovata addirittura a dover salvare due set point sul 5-4 con altrettante prime esterne vincenti da sinistra. Giunta al tiebreak, Kvitova rimonta da 3-0 a 3-3, ma finisce per cedere 7-4, facendosi trascinare al terzo set. Potapova prova sfruttare l’onda e si prende un break di vantaggio, che però restituisce subito, mancando così l’opportunità di andare in fuga. Kvitova rimette un po’ d’ordine nel suo tennis e dal 3-3 cambia passo, facendo suo il match dopo poco più di due ore di gioco.

 

Esordi vincenti anche per le finaliste della scorsa settimana Alison Riske (battuta da Jasmine Paolini a Portorose) e Jelena Ostapenko (sconfitta da Clara Tauson in Lussemburgo). La statunitense è venuta a capo in tre set (6-4 1-6 6-4) delle resistenze di Fiona Ferro, nonostante un secondo parziale disastroso e rimontando un break di svantaggio sia nel primo che nel terzo, e sfiderà Jil Teichmann per un posto nei quarti di finale. La lettone invece, dopo aver vinto un primo set altalenante contro Anna Blinkova, ha preso il largo nel secondo, vinto addirittura 6-0, e ora affronterà Maria Sakkari in un match potenzialmente molto interessante.

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WTA Ostrava, Teichmann a sorpresa. Maratona Putintseva

La svizzera batte nettamente Kerber grazie ad un 6-2 6-3. Putintseva ha la meglio su Zhang dopo 3 ore e 24 minuti

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Ha il dolce sapore della piccola ma grande impresa la vittoria di Jil Teichmann, sulla più quotata Angelique Kerber, numero 15 al mondo, ottenuta nel primo turno del torneo di Ostrava. La svizzera, che per la prima volta in carriera affrontava l’ex numero 1 al mondo, si è infatti imposta con il netto punteggio di 6-2 6-3 in 1h12′.

Un punteggio abbastanza netto che lascia pochi dubbi sull’andamento dell’incontro, incanalatosi subito e prepotentemente verso la via dei tre cantoni grazie ad un iniziale parziale di 5-0 del primo set. La 24enne rossocrociata non ha praticamente permesso mai il ritorno in partita di Kerber chiudendo il primo set sul punteggio di 6-2. Sulla stessa falsariga anche il secondo parziale che ha visto subito Teichmann portarsi avanti di un break che ha gestito fino alla fine dell’incontro nonostante i tentativi di rientrare in partita da parte della tedesca. Teichmann se la vedrà ora con la vincente dell’incontro tra l’americana Alison Riske (fresca finalista a Portorose, battuta da Jasmine Paolini) e la francese Fiona Ferro.

Primo turno del torneo caratterizzato da partite che hanno visto nella lunghezza delle stesse una caratteristica comune. Tra queste sicuramente la più interessante ed intensa è stata il confronto tra Yulia Putintseva e Shuai Zhang risoltosi a favore della kazaka con il punteggio di 5-7 7-6(7) 6-4 dopo 3h:24 di gioco. Partita che ha vissuto di altalenanti momenti come le due volte in cui Putintseva si è trovata a due punti dalla sconfitta nel tie break del secondo set annullando sul 5-4 Zhang un match point per la tennista cinese. Grazie a questo successo Putintseva affronterà Iga Swiatek testa di serie numero 1 del torneo.

 

Da segnalare tra le partite del primo turno, andata anch’essa oltre le tre ore di gioco è il derby ceco tra Tereza Martincova e Katerina Siniakova vinto dalla prima con il risultato di 5-7 6-4 7-6(7). Anche in questo match il risultato è stato in bilico fino alla fine: decisivo in tal senso il match point a favore di Siniakova nel tie break del terzo set che avrebbe potuto regalarle il secondo turno del torneo che invece sarà disputato dalla sua connazionale Martincova.

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