Wta Madrid, Sharapova rischia grosso con McHale

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Wta Madrid, Sharapova rischia grosso con McHale

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TENNIS – La russa impiega 3 set e oltre due ore di gioco per superare l’americana che rischia di estrometterla dal torneo. Tutto facile per Li Na che vince il derby con la Zheng con il punteggio di 6-2, 6-3. 

Maria Sharapova b. Christina McHale 6-1, 4-6, 6-4

Il forfait di Roger Federer, a causa dell’arrivo imminente dell’erede/i, rischia di non essere l’unica notizia in grado di sconvolgere il pomeriggio tennistico di Madrid. Maria Sharapova, infatti, va molto vicina all’eliminazione contro Christina McHale, domata solo al terzo set. Nulla fa presagire una vicenda cosi’ complicata per la russa che si è sbarazzata agevolmente dell’americana nei precedenti (3 vittorie a zero): solo due anni fa a Roma, la 27enne aveva faticato più del solito (doppio 7-5) per avere la meglio della giovane avversaria.

 

Sulla terra rossa iberica, il copione viene fedelmente rispettato nel primo set. La McHale commette una grave ingenuità credendo di poter reggere lo scambio da fondo (invece di cercare più saggiamente qualche variazione) e finisce per farsi sormontare dalla siberiana. Masha, galvanizzata dal successo a Stoccarda e dall’ottimo esordio nel Master spagnolo (6-1 6-2 alla ex signora Zakopalova), domina in lungo e in largo e in 32 minuti fa registrare 6-1 sul tabellone. E’ lo stesso punteggio rifilato alla McHale sempre a Madrid nel 2013, quando poi dilagò nel secondo parziale (6-2), riducendo il match a semplice warm-up.

Stavolta, pero’, la partita prende una piega imprevedibile. La tennista stelle e strisce, infatti, cambia strategia e inizia a far muovere maggiormente la finalista del torneo che sporca le percentuali immacolate di errori gratuiti. La McHale, inoltre, infila qualche bella accelerazione di dritto e tiene il servizio senza difficoltà fino al 4-4. Tutti attendono lo strappo decisivo della Sharapova che, invece, perde fiducia con il servizio (5 doppi falli) e si fa breakkare nel momento meno opportuno, cedendo cosi’ il secondo set.

Christina, che per la prima volta ruba un parziale alla ex numero 1 al mondo, sfrutta il trend positivo e affonda a inizio del set decisivo: con piglio aggressivo, comanda gli scambi con il dritto, costringe Masha ad arretrare e sul 3-1 le strappa nuovamente il servizio. La russa, condizionata dalla pressione di riconfermare la finale raggiunta nel 2013 per non perdere punti nel ranking, all’improvviso diventa inconsistente. Sa perfettamente che, perdendo al secondo turno, uscirebbe dalle top 10 (scivolando al n°14 del tabellone) e chiama a rapporto Groeneveld per un time-out tecnico che assomiglia molto di più a una seduta psicologica. L’allenatore olandese (già ex coach di Mary Pierce e Ana Ivanovic, subentrato a Jimmy Connors) le ricorda di essere distante un solo break dalla rivale e le sue rassicurazioni fanno effetto. Maria, infatti, ottiene subito il controbreak con la complicità dell’americana che commette doppio fallo sulla palla più delicata, dimostrando di non avere ancora l’attitudine di una grande giocatrice. Dall’1-4, Sharapova completa la rimonta salendo 5-4 e chiude con un ace in due ore e 18 minuti di gioco, davvero troppo per superare il secondo turno e accedere agli ottavi.

Na Li b. Jie Zheng 6-2, 6-3

Na Li risolve agevolmente il derby con la connazionale Zheng (6-2, 6-3) e conquista un posto agli ottavi di finale del torneo di Madrid. Nel primo set, la campionessa dell’Australian Open commette numerosi errori (soprattutto con il dritto) ma riesce a conquistare facilmente il parziale (34 minuti), approfittando delle incertezze della rivale, ancora più fallosa. La Li, che deve lavorare ancora sul servizio, subisce una battuta d’arresto a inizio secondo set quando subisce subito il break. Dal 2-0 Zheng, infila poi cinque giochi consecutivi e annulla le chance di rimonta della sua rivale, la prima cinese ad approdare alle semifinali di un torneo dello Slam, a Wimbledon 2008. Agli ottavi, Na Li affronterà la vincente tra l’americana Sloane Stephens e la ceca Petra Cetkovska.

Altri risultati, Wta Madrid secondo turno:

L. Safarova (Cze) b. M. Rybarikova (Svk) 6-1, 6-2
Li N. (Chn) b. S. J.Zheng (Chn) 6-2, 6-3
S. Stephens (Usa) b. P. Cetkovska (Cze) 6-4, 2-6, 6-3
M. Sharapova (Rus) b. C.McHale (Usa) 6-1, 4-6, 6-4
S. Stosur (Aus) b. G.Muguruza (Spa) 7-5, 3-6, 6-1

 

 

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WTA Palermo: continua il buon momento di Sharma e Danilovic. Lucia Bronzetti si racconta

A Palermo avanza la prima favorita Danielle Collins, ma l’attenzione italiana è tutta per Lucia Bronzetti, al secondo quarto di finale consecutivo. Sfiderà la rumena Ruse

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Olga Danilovic - WTA Palermo 2021 (courtesy of tournament)

Il sole continua a splendere sulle rive del mare di Palermo, ma come di consueto il Palermo Ladies Open cerca di preservare le giocatrici dalla calura fissando l’inizio degli incontri alle 16 (per semifinali e finali si inizierà alle 17).

La coda del sole pomeridiano di giovedì se la sono cuccata Vikhlyantseva e Sharma, protagoniste del primo dei quattro ottavi di finale restanti in programma che in totale avevano per protagoniste soltanto due top 100 (su otto giocatrici). Né Vikhlyantseva né Sharma possono vantare questo status di classifica ma l’australiana, attuale 121 del mondo che qualche passo in top 100 lo ha anche mosso nel 2019, sta dimostrando di avere le carte in regola per rientrarci. Capace di vincere il suo primo titolo tre mesi fa sulla terra verde di Charleston, Sharma è partita male (subito sotto 4-0) ed è stata meno brillante del solito con il servizio, ma per sua fortuna Vikhlyantseva ha fatto assai peggio – perdendo 22 punti su 31 con la seconda. Per Sharma sarà decisamente più complesso contro la prima favorita del torneo Danielle Collins, che ha battuto facilmente (6-4 6-1) l’altra australiana Ingles dimostrando di aver smaltito l’infortunio al braccio che l’ha costretta al ritiro nella semifinale contro Kalinina, a Budapest, una settimana fa.

L’altro quarto di finale delineato dai match di giovedì vedrà sfidarsi la ventenne serba Olga Danilovic – che ci ha messo due ore e mezza per battere Zavatska – e la 32enne Shuai Zhang, che invece ha graziato gli organizzatori vincendo l’ultimo match di giornata contro Di Lorenzo in poco più di un’ora, a distanza di sicurezza dalla mezzanotte. Danilovic aveva acceso molti entusiasmi vincendo a 17 anni il suo primo titolo, sulla terra di Mosca, ma da allora non ha fatto grossi progressi. Il secondo quarto di finale consecutivo (lo aveva raggiunto anche a Budapest la scorsa settimana) suggerisce che il vento potrebbe essere tornato a spirare alle sue spalle, invece che contro, pur premettendo che il livello di questi tornei è un po’ più basso della norma di un WTA 250. Bene per chi ne approfitta, però, e dunque brava Olga.

 

E brava, anzi bravissima Lucia Bronzetti – la cui qualificazione ai quarti era già certa da 24 ore. Prima della sfida (in programma tra le 19 e le 20) contro la rumena Ruse, anche lei in gran forma e recente campionessa ad Amburgo, la 22enne nata a una manciata di chilometri da Rimini ha raccontato come ci si sente a centrare due quarti di finale consecutivi – Losanna e ora Palermo – e a guadagnare quasi 200 posizioni in tre mesi; a inizio aprile era n.345 WTA, lunedì sarà almeno alla 172° posizione. Da febbraio ha giocato cinque finali a livello ITF, vincendo le prime due e perdendo le ultime tre. E nel frattempo, scalando la classifica.

Ancora non ho realizzato quello che sto facendo; ho fatto più di quanto pensassi, ma ancora sono in gara e spero di andare più avanti più possibile” ha raccontato all’ufficio stampa del torneo.Stanchezza? Pensavo peggio: lo staff è ben organizzato e le fisioterapiste ti curano al meglio. Mi sento abbastanza bene. Sapevo che i risultati prima o poi sarebbero arrivati perché stiamo lavorando bene da tanti anni. Il mio sogno è giocare gli Slam. Quello che da sempre mi affascina di più è lo US Open e sarà il primo che andrò a giocare”. Con la nuova classifica, infatti, Lucia è già certa di rientrare nel cut-off delle qualificazioni dell’ultimo Slam stagionale.

L’ultimo quarto di finale, ma il primo a disputarsi nella giornata di venerdì, vedrà invece impegnate la francese Oceane Dodin e l’altra rumena Jaqueline Adina Cristian.

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WTA Gdynia: fuori tutte le teste di serie tranne Parrizas Diaz

Solo la spagnola difende il proprio status di favorita. Fuori Begu e Sasnovich, terza e sesta testa di serie. Continua la favola della qualificata Gorgodze

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Con la giornata odierna il tabellone del WTA 250 di Gdynia si è allineato ai quarti di finale e non sono mancate le sorprese, dal momento che solo una testa di serie è approdata tra le ultime otto. Infatti solo Nuria Parrizas-Diaz ha difeso il proprio status, superando piuttosto agilmente la lucky loser Amina Anshba con il punteggio di 6-4 6-2. La sua prossima avversaria sarà Maryna Zanevska, fresca di semifinale a Losanna. La belga ha lasciato appena tre giochi a Viktoria Kuzmova in appena sessantasette minuti. Fuori invece la testa di serie numero tre, Irina Camelia Begu, e la sei, Aliaksandra Sasnovich. La prima è stata eliminata in due set (più combattuti di quanto non lasci trasparire il punteggio) dalla giocatrice di casa Katarzyna Kawa, che si è imposta per 6-2 6-4 in un’ora e quaranta minuti. La bielorussa invece si è fatta rimontare da Kateryna Kozlova, nonostante un primo set vinto agevolmente per 6 giochi a 2. Secondo e terzo parziale sono stati molto più lottati (ben cinque break in ognuno) e in entrambi i casi è stata Kozlova a spuntarla. Le due vincitrici a sorprese si affronteranno tra loro nei quarti di finale.

L’altro incontro più equilibrato di giornata se lo è aggiudicato Kristina Kucova, vittoriosa su Irina Maria Bara col punteggio di 3-6 7-5 6-4 dopo quasi tre ore di gioco. La slovacca troverà la qualificata georgiana, Ekaterine Gorgodze, che ha avuto la meglio a sorpresa sulla statunitense Varvara Lepchenko. Basti pensare che questa è solo la sua seconda vittoria nel circuito maggiore (la prima è anch’essa arrivata nel corso di questo torneo).

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WTA Palermo: Lucia Bronzetti vola ai quarti

Lucia supera 6-3 6-1 Grace Min e conquista per la seconda volta consecutiva i quarti di finale in un torneo del circuito maggiore

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Lucia Bronzetti - WTA Palermo 2021 (courtesy of tournament)

Dopo l’ottimo torneo disputato a Losanna, Lucia Bronzetti, che prima di un paio di settimane fa non contava nessuna vittoria a questo livello, conquista per la seconda volta consecutiva i quarti di finale in un evento del circuito maggiore. Per ottenere questo risultato l’azzurra ha superato sotto i riflettori del Country Time Club di Palermo la statunitense Grace Min al termine di un match ben più equilibrato e complesso di quanto non lasci intuire il 6-3 6-1 finale.

A dispetto del punteggio infatti è la durata a dirla lunga sull’andamento dell’incontro, dal momento che le due si sono date battaglia per oltre due ore. Min ha deliziato il pubblico con moltissime smorzate vincenti – addirittura direttamente sulla risposta – ma ha compensato tali colpi con un’infinità di errori marchiani, anche in momenti delicati. Dall’altra parte Bronzetti ha esasperato la tendenza all’errore dell’avversaria sacrificandosi molto in difesa e ricorrendo a palle molto alte e cariche per poi colpire con alcuni buoni cambi in lungolinea.

Lucia parte molto bene e sale subito 2-0, ma commette qualche imprecisione di troppo e la partita torna in equilibrio sul 2-2. L’impressione generale è che l’italiana sia in controllo del gioco, ma Min non molla. La statunitense salva una palla break nel sesto gioco e poi altre sul 4-3, prima di cedere il servizio alla quarta occasione. Bronzetti stavolta non esita e conferma il vantaggio, facendo suo il parziale.

 

Il secondo set si apre con tre giochi lunghissimi, che da soli quasi pareggiano la durata dell’intero primo parziale, tutti vinti da Bronzetti. Nel primo, prolungatosi per 13 minuti e 22 punti, Lucia riesce a strappare la battuta all’avversaria e poi a tenere il servizio, rimontando da 0-40 e salvando la bellezza di sei palle break nel corso di un secondo game da 11 minuti e 16 punti. Il vero punto di svolta arriva però nel terzo gioco, intascato dall’azzurra alla sesta palla break dopo 28 punti e oltre 15 minuti di braccio di ferro da fondo. Sotto 3-0, Min trova la forza di piazzare il controbreak alla decima occasione del set, ma il tutto sembra più il frutto di un (comprensibile) calo di tensione di Bronzetti, piuttosto che il prodromo di una rimonta della statunitense.

Lucia infatti replica con un altro break a zero che inaugura la striscia di tre game consecutivi con la quale si conclude il match. Ai quarti l’italiana se la vedrà con Elena Gabriela Ruse, avanzata senza neanche scendere in campo in virtù del ritiro pre partita della terza testa di serie Jil Teichmann.

Il tabellone completo

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