Roland Garros: wild card a Nick Kyrgios

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Roland Garros: wild card a Nick Kyrgios

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TENNIS – Nick Kyrgios ha ricevuto una wild card dagli organizzatori del Roland Garros.

Nick Kyrgios parteciperà al Roland Garros per il secondo anno consecutivo grazie ad una wild card assegnatagli dagli organizzatori, dopo che l’anno scorso entrò in tabellone partendo dalle qualificazioni e battendo al primo turno Radek Stepanek con tre tiebreak.

Per il tennista australiano sarà il terzo Slam in carriera, dato che può vantare anche una partecipazione agli Australian Open dove ques’anno è entrato direttamente nel main draw sempre per mezzo di una wild card.

 

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Australian Open

Australian Open, il programma di venerdì 28 gennaio: Berrettini-Nadal alle 4:30 italiane

Sveglia presto per la prima semifinale di un italiano a Melbourne. Medvedev-Tsitsipas alle 9:30

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2022 AUSTRALIAN OPEN, Matteo Berrettini (ITA), Photo © Ray Giubilo

L’appuntamento è di quelli storici, ormai lo sappiamo: Matteo Berrettini si giocherà l’accesso alla finale dell’Australian Open 2022 contro Rafa Nadal, lo stesso avversario contro cui perse la sua prima semifinale Major a Flushing Meadows nel 2019. La partita è in programma alle 4:30 del mattino italiano, orario che in occasioni meno importanti potrebbe risultare proibitivo per gli spettatori azzurri – ma non stavolta, ne siamo sicuri.

Reduci da match durissimi contro Gael Monfils e Denis Shapovalov, rispettivamente, i due hanno avuto un giorno di riposo in più in virtù delle modifiche al calendario del torneo, con la prima semifinale maschile spostata dal giovedì sera al venerdì pomeriggio di Melbourne. Dovrebbero perciò essere al massimo della condizione, e potrebbero dare vita all’ennesimo grande match di queste due settimane.

La seconda semifinale sarà la rivincita di quella dello scorso anno fra Daniil Medvedev e Stefanos Tsitsipas, e si giocherà alle 9:30 italiane (al netto di eventuali maratone nella prima, ça va sans dire). Quella volta l’ellenico era reduce da una maratona con Nadal e non oppose grande resistenza, mentre domani la situazione sarà per certi versi ribaltata: Tsitsi ha vinto molto facilmente con Jannik Sinner, giocando di gran lunga il suo miglior match degli ultimi sei mesi, mentre Daniil ha patito per quasi cinque ore contro Felix Auger-Aliassime salvando anche un match point – vedremo se pagherà lo sforzo.

 

Riassumiamo qui per chiarezza:

  • Berrettini-Nadal, ore 4:30
  • Medvedev-Tsitsipas, ore 9:30

Di seguito gli orari completi (NOTA: basta scorrere il file per vedere tutti i match con l’orario locale, ricordando che Melbourne è 10 ore avanti rispetto all’Italia, quindi “11:00 AM” significa le 01 della notte italiana, “7:00 PM” significa 09 di mattina e così via):

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[VIDEO] Il punto del direttore Scanagatta: “Con Sinner ci vorrebbe più pazienza”

Ubaldo parla dei quarti di finale: “Ricordiamo che Jannik ha solo 20 anni, è serio e umile. Berrettini può giocarsela con Nadal”

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Jannik Sinner all'Australian Open 2022 (Credit: @atptour on Twitter)

Nella quotidiana pillola realizzata per il canale Instagram di Ubitennis (se ancora non ci seguite lo trovate a questo link), il direttore Ubaldo Scanagatta parla della sconfitta di Jannik Sinner contro Stefanos Tsitsipas, sottolineando la grande giornata di quest’ultimo e ricordando la precocità dell’azzurro, che a 20 anni è decisamente più avanti nella tabella di marcia rispetto a campioni come Medvedev – Jannik ha tanto tempo per raggiungere i migliori, e conoscendolo non si farà abbattere dal risultato odierno. Di seguito il video:

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Australian Open, Medvedev: “Non avevo mai visto Auger-Aliassime giocare così”

Il tennista russo ha ribadito di essersi ispirato a Djokovic, Federer e Nadal: “Sono molto lontano dalle loro vittorie, ma voglio essere come loro”

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Daniil Medvedev - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Una maratona di quasi cinque ore tra Felix Auger-Aliassime e Daniil Medvedev ci ha regalato una delle migliori partite del torneo e un posto in semifinale al tennista russo, che resta il grande favorito del torneo. Nonostante la grande fatica della partita appena finita, Medvedev non ha perso il suo solito fare spigliato ed estroverso in conferenza stampa, e con i giornalisti ha parlato a fondo della sua rimonta e del modo in cui è arrivata. In semifinale per lui ci sarà il greco Stefanos Tsitsipas, con cui ha avuto tante sfide e soprattutto tanti attriti in passato, anche se in conferenza stampa ci si è soffermati più sul recupero fisico del tennista russo che sulla sfida di venerdì 28 gennaio in sé.

Sembrava che stasera tu giocassi i punti più importanti con molta tranquillità. Nella tua testa, come ti sei sentito durante il match point e gli altri punti importanti?

Daniil Medvedev: “Beh, sicuramente non così tranquillo come forse sembra. Ovviamente sei un po’ teso e, voglio dire, i pensieri che ti passano per la testa, come ‘che succede se perdo? Tra 10 minuti sarò negli spogliatoi, probabilmente per cambiare volo per tornare a casa’ e cose del genere. Ma in un certo senso, ti concentri, sei lì. L’unica cosa che mi sono detto alla fine è, ‘dove servo, sulla T o all’esterno?’ Bene, ho deciso di servire esterno e ho fatto il punto. Sarebbe stata più dura con la seconda, perché avrei dovuto domandarmi se stare sul sicuro o andare con un servizio più potente; la mano trema un po’ di più rispetto alla prima, e basta colpire e pregare che sia dentro. Ci sono stati tanti punti importanti, non solo il match point. Li ho gestiti abbastanza bene a partire dal terzo set”.

 

Lo hai battuto abbastanza comodamente a New York e anche in ATP Cup. Ti chiedo, qual era il tuo grado di sicurezza e controllo di questa partita anche se stava peggiorando per te a livello di punteggio? Quanto ti sentivi come se potessi ancora ribaltare la situazione?

Daniil Medvedev: “Non avevo fiducia dopo i primi due set. Stava giocando in maniera pazzesca, non lo avevo mai visto giocare così, almeno contro di me o in allenamento. Perché, beh, non posso guardare tutte le sue partite, quindi forse ha mostrato questo livello prima. Io non l’ho mai visto giocare così. Era irreale. E non ho mostrato esattamente il mio livello migliore. Stavo sbagliando troppo. Sì, quindi nel terzo set non avevo fiducia in me stesso e nell’esito della partita. Ho solo provato a combattere”.

Hai detto che quando eri sotto nel punteggio, ti sei detto, cosa avrebbe fatto Novak? Cosa farebbe Novak? Com’è andata a finire?

Daniil Medvedev: “È andata molto bene, perché sono ancora giovane e devo prendere quello che posso dai migliori. Durante l’intervista in campo ho aggiunto anche i nomi di Roger e Rafa, perché anche loro sono riusciti a tirarsi fuori da tante partite difficili. Ma ho giocato più volte con Novak, perché appena sono arrivato fra i primi Rafa e Roger hanno iniziato ad avere problemi fisici, quindi ho giocato più partite e mi sono allenato più spesso con Novak. L’anno scorso ha rimontato più volte in questo modo, come quando era due set sotto con Tsitsipas e Musetti al Roland Garros. Oggi io ero in quella situazione e, come ho detto, avevo zero fiducia in me stesso e nell’esito della partita. Allora mi sono detto, ‘cosa farebbero i migliori giocatori del mondo?’ Io sono fra i migliori, ma sono ancora giovane e ancora molto lontano nei titoli del Grande Slam. Durante tutte le partite, non appena ero un po’ a corto di energie, ho detto: ‘Sii come Novak. Dimostragli che stai meglio’. E non funzionerà ogni volta: se sul match point avessi fatto doppio fallo non avrebbe funzionato e probabilmente non avrei nemmeno detto di averlo fatto, ma questa volta ha funzionato”.

La prossima è contro Stefanos [Tsitsipas ndr]. Come pensi che il tuo corpo reagirà a questa partita di 4 ore e 42 minuti?

Daniil Medvedev: “Non ho mai avuto quest’esperienza. Ho giocato delle partite lunghe, ma non mi sono mai trovato nella condizione di dover giocare di nuovo dopo due giorni. È mezzanotte ormai passata, dovrò vedere. Ancora una volta, sai, se guardiamo alle cose positive, sono stato in grado di rimontare in qualche modo, non so come. Ma sono stato in grado di farlo. Quindi, se voglio far parte del gruppo dei migliori, anche se sono davvero lontano in questo momento, voglio provare a essere pronto per il prossimo match. Cercherò di recuperare al meglio, di essere pronto a giocare contro Stefanos, perché è un grande giocatore. Devo dare il massimo per batterlo”.


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