WTA Ranking: Bouchard vicina alla top15, Puig alle 40. Crisi Stephens?

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WTA Ranking: Bouchard vicina alla top15, Puig alle 40. Crisi Stephens?

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TENNIS WTA RANKING – Bouchard supera Stephens e diventa la più giovane meglio classificata. L’americana perde 7 posti da inizio anno ed è ai margini della top 20. È crisi? Best ranking di Puig.

Gli ultimi tornei di preparazione al Roland Garros hanno regalato il primo trionfo a due giovani dal bel futuro: Eugenie Bouchard e Monica Puig, vincitrici a Norimberga e Strasburgo, rispettivamente. Per entrambe, come dicevo, è il primo titolo in carriera e, con esso, arrivano anche progressi importanti in termine di ranking.

Bouchard scavalca Vinci, Lisicki e Stephens e si appropria della posizione n.16. Su di lei si era già espresso AGF in un articolo di approfondimento molto condivisibile. Dal punto di vista dei freddi numeri, la canadese ha la possibilità di avvicinarsi alla top ten nei prossimi mesi. Non è tra le favorite a Parigi – l’anno scorso fu sconfitta al secondo turno da Sharapova e contro Schiavone a Roma ha mostrato di non essere a suo agio sulla terra rossa – ma le basterebbe limitare i danni, consolidare la sua posizione a ridosso della top 15, per poi tentare la scalata in estate quando arriveranno i tornei a lei più congeniali. La canadese oggi affronta Peer in un match di primo turno insidioso e, se tutto va come dovrebbe, l’attenderebbe un terzo turno contro Flavia Pennetta.

 

La vittoria di Puig a Strasburgo, invece, proietta la portoricana al n.41, ben 15 posti più in alto si una settimana fa. Per lei il sorteggio non è stato benevolo a Parigi e oggi affronterà Stosur che, se non è più la giocatrice di quattro anni fa, quando giunse in finale, resta comunque la n.18 del mondo e un test impegnativo sulla terra del Boi de Boulogne. Dovese farcela a spuntarla, Monica avrebbe l’occasione di confermare il terzo turno dell’anno scorso, e forse anche qualcosa in più, considerato che l’avversaria più forte che potrebbe trovare sul suo cammino è Cibulkova, del tutto alla sua portata su questa superficie.

Restando sempre in tema di giovani promesse, entra in top50 Giorgi (+1, n.50), si avvicina alle trenta Svitolina (+5, n.33), guadagna quattro posti Keys (n.40), avversaria di Errani al primo turno al Roland Garros, mentre si è già fermata l’avventura parigina di Belinda Bencic (+1, n.80). I sogni di gloria della svizzera si sono infranti contro Venus Williams: il 6/4 6/1 inflittole da Venus è un punteggio eloquente e rimanda un exploit di Bencic al prossimo Slam.

Infine, perde tre posti per Stephens (n.19): Sloane ha nell’immediato 780 punti in scadenza (ottavi Roland Garros e quarti Wimbledon 2013) ed è chiamata a fare bene se vuole restare in top20, lei che a inizio anno era n.12 ed era una delle candidate ad entrare tra le dieci.

Personalmente credevo che ci sarebbe riuscita. Non so se si può parlare di crisi per un’atleta di soli 21 anni e con ancora davanti molte stagioni da giocare. La mia impressione è che si sia fatta un po’ distrarre, forse dalle attenzioni extra tennistiche che inevitabilmente una giovane atleta emergente attira su di sé, e i risultati sottotono del 2014 ne sono una logica conseguenza.

Pos.

Giocatrice

Punti

Tornei

Diff. fine 2013

Diff. dal 19/05/14

1

Williams, Serena

11590

17

0

0

2

Li, Na

7540

15

1

0

3

Radwanska, Agnieszka

6360

22

2

0

4

Halep, Simona

5140

23

7

0

5

Azarenka, Victoria

4741

15

-3

0

6

Kvitova, Petra

4600

20

0

0

7

Jankovic, Jelena

4255

22

1

0

8

Sharapova, Maria

4141

16

-4

0

9

Kerber, Angelique

3870

24

0

0

10

Cibulkova, Dominika

3705

23

5

0

11

Errani, Sara

3590

22

-4

0

12

Ivanovic, Ana

3455

22

4

0

13

Pennetta, Flavia

3259

22

18

0

14

Wozniacki, Caroline

2790

18

-4

0

15

Suarez Navarro, Carla

2785

25

2

0

16

Bouchard, Eugenie

2640

26

16

3

17

Lisicki, Sabine

2556

19

-2

0

18

Stosur, Samantha

2485

23

0

2

19

Stephens, Sloane

2481

21

-7

-2

20

Vinci, Roberta

2420

25

-6

-2

 

Teen Ranking

Nessuna variazione nelle under20. Tutte le posizioni sono stazionarie questa settimana.

Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1994.

Pos.

Giocatrice

Anno

Class. WTA

Diff. dal 19/05/14

1

Bouchard, Eugenie

1994

16

0

2

Svitolina, Elina

1994

33

0

3

Keys, Madison

1995

40

0

4

Beck, Annika

1994

51

0

5

Schmiedlova, Anna

1994

56

0

6

Vekic, Donna

1996

67

0

7

Bencic, Belinda

1997

80

0

8

Robson, Laura

1994

83

0

9

Van Uytvanck, Alison

1994

93

0

10

Kovinic, Danka

1994

106

0

 

Nation Ranking

Movimenti di poco conto anche nella classifica per Nazioni: la Serbia aggancia la Russi al 4° posto, retrocedono Cina e Romania, appaiate la scorsa settimana rispettivamente a Slovacchia e Spagna.

Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Pos.

Nazione

Punteggio

Diff. dal 19/05/14

1

Italia

44

0

2

Stati Uniti

49

0

3

Germania

52

0

4

Russia

56

0

4

Serbia

56

0

6

Repubblica Ceca

57

1

7

Slovacchia

75

0

8

Cina

95

-1

9

Spagna

105

0

10

Romania

106

-1

 

Casa Italia

Unica novità, peraltro importante, è il sorpasso al n.4 di una ritrovata Karin Knapp. L’altoatesina si è sbloccata dopo sette uscite consecutive al primo turno, conquista una incoraggiante semifinale a Norinberga in vista dell’impegno di Parigi e ritorna in top 50. Giorgi retrocede al n.5.

Migliora di un punto il ranking medio delle top 5 italiane: oggi è 28.

Pos.

Giocatrice

Class. WTA

Diff. fine 2013

Diff. dal 19/05/14

1

Errani, Sara

11

-4

0

2

Pennetta, Flavia

13

18

0

3

Vinci, Roberta

20

-6

0

4

Knapp, Karin

49

-8

1

5

Giorgi, Camila

50

48

-1

6

Schiavone, Francesca

54

-15

0

7

Burnett, Nastassja

150

17

0

8

Brianti, Alberta

188

20

0

9

Grymalska, Anastasia

216

46

0

10

Barbieri, Gioia

218

34

0

11

Gatto Monticone, Giulia

226

20

0

12

Camerin, Maria Elena

232

-40

0

13

Dentoni, Corinna

324

-57

0

14

Sanesi, Gaia

346

90

0

15

Balducci, Alice

361

87

0

16

Caregaro, Martina

402

65

0

17

Remondina, Anna

440

-59

0

18

Bruzzone, Giulia

458

120

0

19

Giovine, Claudia

480

132

0

20

Rosatello, Camilla

509

55

0

 

LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice- nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[1]       1          Williams, Serena        United States 26 Sep 1981    11590 17
[2]       2          Li, Na   China   26 Feb 1982    7540    15
[3]       3          Radwanska, Agnieszka           Poland             06 Mar 1989   6360    22
[4]       4          Halep, Simona            Romania         27 Sep 1991    5140    23
[5]       5          Azarenka, Victoria      Belarus           31 Jul 1989     4741    15
[6]       6          Kvitova, Petra             Czech Republic           08 Mar 1990   4600    20
[7]       7          Jankovic, Jelena          Serbia 28 Feb 1985    4255    22
[8]       8          Sharapova, Maria      Russia 19 Apr 1987    4141    16
[9]       9          Kerber, Angelique      Germany         18 Jan 1988    3870    24
[10]     10        Cibulkova, Dominika Slovakia          06 May 1989 3705    23
[11]     11        Errani, Sara    Italy     29 Apr 1987    3590    22
[12]     12        Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987   3455    22
[13]     13        Pennetta, Flavia         Italy     25 Feb 1982    3259    22
[14]     14        Wozniacki, Caroline   Denmark         11 Jul 1990     2790    18
[15]     15        Suarez Navarro, Carla           Spain   03 Sep 1988    2785    25
[19]     16        Bouchard, Eugenie     Canada           25 Feb 1994    2640    26
[17]     17        Lisicki, Sabine             Germany         22 Sep 1989    2556    19
[20]     18        Stosur, Samantha       Australia         30 Mar 1984   2485    23
[16]     19        Stephens, Sloane        United States 20 Mar 1993   2481    21
[18]     20        Vinci, Roberta            Italy     18 Feb 1983    2420    25
[21]     21        Cornet, Alize   France             22 Jan 1990    2085    25
[22]     22        Flipkens, Kirsten         Belgium          10 Jan 1986    2010    24
[23]     23        Makarova, Ekaterina             Russia 07 Jun 1988    2005    19
[24]     24        Safarova, Lucie           Czech Republic           04 Feb 1987    1950    24
[25]     25        Pavlyuchenkova, Anastasia    Russia 03 Jul 1991     1915    21
[27]     26        Cirstea, Sorana           Romania         07 Apr 1990    1710    25
[29]     27        Petkovic, Andrea        Germany         09 Sep 1987    1710    25
[28]     28        Kuznetsova, Svetlana Russia 27 Jun 1985    1706    18
[30]     29        Williams, Venus         United States 17 Jun 1980    1531    16
[31]     30        Koukalova, Klara        Czech Republic           24 Feb 1982    1490    29
[32]     31        Hantuchova, Daniela Slovakia          23 Apr 1983    1461    24
[33]     32        Vesnina, Elena            Russia 01 Aug 1986   1455    22
[38]     33        Svitolina, Elina            Ukraine           12 Sep 1994    1415    27
[35]     34        Rybarikova, Magdalena         Slovakia          04 Oct 1988    1390    26
[37]     35        Muguruza, Garbine    Spain   08 Oct 1993    1375    15
[34]     36        Zhang, Shuai   China   21 Jan 1989    1373    26
[39]     37        Jovanovski, Bojana     Serbia 31 Dec 1991   1320    24
[40]     38        Meusburger, Yvonne Austria            03 Oct 1983    1315    28
[26]     39        Kanepi, Kaia    Estonia            10 Jun 1985    1312    18
[44]     40        Keys, Madison            United States 17 Feb 1995    1295    21
[56]     41        Puig, Monica Puerto Rico     27 Sep 1993    1283    22
[42]     42        Pironkova, Tsvetana   Bulgaria          13 Sep 1987    1266    23
[46]     43        Garcia, Caroline         France             16 Oct 1993    1264    27
[45]     44        Nara, Kurumi Japan   30 Dec 1991   1234    24
[43]     45        Riske, Alison   United States 03 Jul 1990     1216    25
[47]     46        Kirilenko, Maria         Russia 25 Jan 1987    1188    16
[36]     47        Hampton, Jamie         United States 08 Jan 1990    1181    14
[48]     48        Dellacqua, Casey        Australia         11 Feb 1985    1155    14
[52]     49        Knapp, Karin   Italy     28 Jun 1987    1140    25
[51]     50        Giorgi, Camila            Italy     31 Dec 1991   1120    16

RACE

Legenda: trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice- nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[1]       1          Li, Na   China   26 Feb 1982    3830    7
[2]       2          Williams, Serena        United States 26 Sep 1981    3011    9
[3]       3          Radwanska, Agnieszka           Poland             06 Mar 1989   2787    10
[4]       4          Sharapova, Maria      Russia 19 Apr 1987    2640    8
[5]       5          Halep, Simona            Romania         27 Sep 1991    2479    10
[6]       6          Cibulkova, Dominika Slovakia          06 May 1989 2478    10
[7]       7          Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987   2160    10
[8]       8          Jankovic, Jelena          Serbia 28 Feb 1985    1981    12
[9]       9          Pennetta, Flavia         Italy     25 Feb 1982    1792    9
[10]     10        Errani, Sara    Italy     29 Apr 1987    1756    12
[11]     11        Kerber, Angelique      Germany         18 Jan 1988    1628    12
[12]     12        Suarez Navarro, Carla           Spain   03 Sep 1988    1535    13
[13]     13        Bouchard, Eugenie     Canada           25 Feb 1994    1526    12
[14]     14        Cornet, Alize   France             22 Jan 1990    1158    11
[15]     15        Kvitova, Petra             Czech Republic           08 Mar 1990   1113    9

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Australian Open

Australian Open, l’entusiasmo di Kanepi: “Negli Slam mi trasformo, ecco perchè”

L’estone (N.115 Wta) dopo il colpaccio contro Sabalenka: “Sono riuscita a vincere nonostante la tensione”. Delusione per la numero due del mondo: “Non ho gestito le emozioni”

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Kaia Kanepi - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Aryna Sabalenka, dopo due semifinali consecutive a livello Slam (Wimbledon e Us Open 2021), si arrende al quarto turno dell’Australian Open dinanzi a Kaia Kanepi con il punteggio di 5-7 6-2 7-6 (7) in due ore e 19 minuti di partita. La bielorussa si ferma al long tie-break chiudendo un pessimo torneo, costellato da una quantità industriale di doppi falli. Per un posto in semifinale la 36enne Kanepi affronterà Iga Swiatek (N.9 Wta), al loro primo confronto. Ecco i passaggi salienti delle conferenze stampa delle due protagoniste, partendo dalle dichiarazioni della vincitrice, Kaia Kanepi.

D: Cosa è successo su quei primi match point? Ti sei irrigidita?

Kanepi: “Si, mi ero irrigidita. La mano tremava quando ho iniziato a servire. Non ho messo in campo neanche una prima di servizio, e questo ha aumentato la pressione”.

 

D: Cosa significa per te questo quarto di finale agli Australian Open? Stavi dicendo in campo che pensavi che non avresti mai completato il raggiungimento dei quattro quarti di finale dei 4 tornei del Grande Slam, e ora l’hai fatto. Che cosa significa questo per te, questo risultato?

Kanepi: “Non lo so. È fantastico (sorridendo) aver raggiunto anche i quarti di finale degli Australian Open. Inoltre non pensavo che avrei giocato bene in Australia, perché durante la mia carriera ho sempre sentito dire che l’Australia non fosse adatta a tutti, e ho pensato che io fossi tra quelle a cui non piace molto giocare qui. Ma negli ultimi due anni ho giocato davvero bene”.

D: Cosa c’è nei tornei del Grandi Slam, in generale, che ti fa giocare così bene? Hai avuto molti percorsi positivi negli Slam, in tornei nei quali non eri tra le teste di serie e nonostante ciò, sei stata in grado di arrivare in fondo.

Kanepi: “Forse sono più concentrata nei tornei del Grande Slam perché mi piacciono i grandi tornei, e gli Slam sono i tornei più importanti. Inoltre, mi piace che abbiamo dei giorni liberi dopo le partite. Gli Slam si disputano nelle grandi città e c’è una bella atmosfera. Penso che sia dovuto a questo”.

La numero 2 Wta, Sabalenka, si è così espressa, invece, in merito al proseguo della stagione.

D: Cosa pensi del match e di come hai giocato?

Sabalenka: “Ovviamente sono molto delusa dalla mia prestazione. Ho avuto diverse opportunità e non le ho sfruttate. Direi che ho iniziato bene, ma poi ho perso concentrazione, mi sono fatta prendere dalle emozioni e non sono più riuscita ad aggiustare le cose”.

 D: So che non ci stai pensando adesso, dopo la sconfitta e l’uscita di scena dal torneo, ma quali sono i tuoi piani per il futuro? Qual è il tuo prossimo torneo all’orizzonte?

R: “Non lo so. Parlerò con il mio Team, ma penso Dubai e Doha”.

Cipriano Colonna

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Australian Open

Australian Open donne: Swiatek doma Cirstea. Disastro Sabalenka: la 36enne Kanepi ai quarti [VIDEO]

La polacca gioca male, ma riesce a rimontare un set all’avversaria. Ai quarti troverà Kanepi, uscita vincitrice da un vero e proprio psicodramma contro Aryna

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Iga Swiatek all'Australian Open 2022 (Credit: @AustralianOpen on Twitter)

[7] I. Swiatek b. S. Cirstea 5-7 6-3 6-3

Una brutta versione di Iga Swiatek riesce a regolare in tre set una buonissima Sorana Cirstea. La testa di serie numero 7 del torneo è apparsa molto nervosa e discontinua per larghi tratti dell’incontro, ma alla fine ha fatto valere i galloni e ha trovato lo spunto giusto nel secondo e terzo parziale. Molti rimpianti per la romena, che infatti ha lasciato il campo visibilmente arrabbiata. Come tutti coloro che hanno visto la partita, anche lei in primis deve aver avuto la netta sensazione di poterla portare a casa e l’esito chiaramente le ha lasciato l’amaro in bocca.

Iga ha patito moltissimo la costanza e la brillantezza del rovescio di Cirstea, ma soprattutto ha dovuto lottare con la propria frustrazione dal momento che le cose non stavano andando come previsto. A voler comunque vedere il bicchiere mezzo pieno, la polacca è stata brava a vincere il match con il (poco) tennis che aveva a disposizione oggi, il che è una delle prerogative delle top 10 e delle campionesse. Ai quarti affronterà Kaia Kanepi.

 

IL MATCH – L’inizio della partita è piuttosto duro per Swiatek che va subito sotto di un break e deve salvare anche una palla del 3-0 “pesante”. La polacca si procura tre occasioni consecutive per il controbreak, ma le sciupa ed è costretta a rimanere indietro nel punteggio. Se Iga sembra piuttosto discontinua, Cirstea invece è molto centrata e soprattutto con il rovescio fa il bello e il cattivo tempo. La romena però si mette nei guai da sola con due doppi falli e rimette in carreggiata l’avversaria sul 4-4. Sul 5-4 Swiatek recupera da 40-0 e arriva due punti dal set, prima di sprecare tutto con due erroracci. La polacca a sua volta si infila in un brutto ginepraio con due gratuiti e un doppio fallo. Cirstea entra con una buona risposta centrale e si prende il break, che le spiana la strada verso la conquista del primo set.

Nella pausa tra i due parziali, Iga lascia il campo, forse per snebbiarsi un po’, e al rientro in effetti appare più pimpante. L’iniziale vantaggio però dura ben poco e la polacca si fa rapidamente recuperare da 2-0 a 2-2. Swiatek è molto nervosa, non trova continuità con i colpi, alternando ottime soluzioni a errori marchiani, mentre Cirstea mantiene un buon livello. Nel sesto game, la testa di serie numero sette si procura due palle break, ma in entrambe le occasioni sbaglia clamorosamente la risposta. Un gran punto le porta in dote una terza chance che stavolta viene colta. Cirstea non riesce stavolta a rientrare e la contesa viene rimandata al terzo set.

Nonostante il parziale appena vinto, Swiatek non riesce ancora a scrollarsi la scimmia dalle spalle e continua a sbagliare. Nel quarto game, da 30-0 si ritrova 30-30 interamente per suoi demeriti e si abbandona a un urlo di frustrazione dopo l’ennesimo colpo affossato in rete. Cirstea dal canto suo prova ad approfittarne e si procura palla break, ben annullata da Iga. La romena lascia ancora ferma l’avversaria con il rovescio lungolinea e ottiene una seconda chance, ma il nastro la tradisce. Swiatek annulla altre due palle break (una delle quali con un gran dritto lungolinea, con un finale di movimento quasi nadaliano) e finalmente, dopo 18 punti e 11 minuti, riesce a pareggiare sul 2-2.

Questa passeggiata sul ciglio del burrone sembra suonare la sveglia per la polacca, che prende in mano gli scambi – ora sempre più intensi e godibili – e riesce a strappare il servizio all’avversaria. Ancora una volta però Swiatek incappa in un brutto game e rimette in corsa Cirstea, bravissima a capitalizzare – manco a dirlo – con il rovescio i regali della polacca. Discontinuità chiama discontinuità: stavolta è Cirstea ad accusare la tensione e a smarrire nuovamente la battuta, a zero. Lo strappo si rivela quello decisivo, anche perché la romena sembra aver esaurito le energie mentali per tentare un’altra rimonta. Iga invece, vedendo il traguardo, prova ad accelerare un po’ e con un secondo break firma il 6-3 finale.

DI SEGUITO LA CRONACA DI KANEPI-SABALENKA

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Australian Open

Australian Open, Osaka: “Non sono Dio, non posso vincere ogni partita”. E Anisimova la applaude

La star nipponica esce al terzo turno dopo il titolo dello scorso anno: “Ho avuto due match point, posso essere comunque orgogliosa”. Amanda: “Naomi persona autentica. Qui a Melbourne atmosfera fantastica”

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Dopo un inizio di stagione positivo per entrambe, in preparazione all’Happy slam, rispettivamente con il titolo nel WTA di Melbourne 2 per la millennials statunitense e la semifinale raggiunta nel Summer Set 1 di Melbourne per la 4 volte vincitrice Slam; Anisimova e Osaka si sono affrontate per raggiungere il quarto round degli Australian Open 2022. La partita è stata vinta in rimonta e contro pronostico dalla classe 2000, con il punteggio di 4-6 6-3 7-6 (5) in 2ore e 18 minuti di match. Queste le parti salienti delle due conferenze stampa.

CONFERENZA STAMPA DI NAOMI OSAKA:

D: Che sfortuna stasera. Ovviamente ha giocato brillantemente, come hai detto. Com’è ricevere la palla di Anisimova? A noi, sembra che l’abbia colpita in modo liscio e piatto. Com’è per te giocarci?

 

R: “Direi non è forte ma arriva velocemente. Non credo sia pesante, ma arriva così rapidamente che ho sentito che non avevo davvero tempo per prepararmi all’impatto. La traiettoria è davvero bassa, quasi a terra”.

D: Non hai giocato così tante partite negli ultimi mesi. Pensi che abbia influito nella sconfitta?

R: “Probabilmente sì, perché non ho affrontato tante giocatrici che servivano e rispondevano così bene. Quindi si, se avessi affrontato prima giocatrici con queste caratteristiche sarei sicuramente stata più preparata, ma queste sono le scelte che ho fatto, non ho nulla di cui mi possa davvero incolpare, perché so dentro di me di aver dato tutto”.

D: Hai iniziato questa nuova stagione con un approccio diverso, quello di divertirti e goderti di più lo sport che pratichi. Quali sono gli aspetti della partita di stasera che contribuiscono a quel processo, volto a rendere il tennis per te più un divertimento che una professione? 

R: “Ho combattuto su ogni punto. Non posso essere triste per questo. Perché non sono Dio. Non posso vincere ogni partita. Quindi devo solo tenerne conto, come devo tenere conto della possibilità di vincere il torneo. Perché è davvero speciale vincere questi tornei. Quindi devo pensare, ogni volta che gioco i tornei del Grande Slam, che ho la possibilità di vincerli. Per quanto mi riguarda, mi sento come se fossi cresciuta molto in questa partita. Nell’ultima partita che ho giocato a New York penso di aver avuto un atteggiamento completamente diverso, quindi sono davvero contento di quello che ho fatto.  Ovviamente non del tutto perchè ho perso, ma sono contenta di come è andata”.

D: Una cosa di cui stavi parlando l’anno scorso è il modo di reagire alle sconfitte e di come le assorbivi. Mi chiedo se hai fatto qualcosa in tal senso, prima di iniziare questa stagione per prepararti alla sconfitta e alle emozioni che ne conseguono.

R: “Adesso sono in un momento della mia carriera in cui tutte quelle che mi affrontano sono preparate per sfruttare queste emozioni negative. Contro di me giocano sempre le migliori partite. So che ci saranno giorni in cui andrà male e giorni in cui andrà benissimo. È sempre casuale, e non lo so mai, ma non importa cosa succede, voglio solo lasciare il campo sapendo che ho combattuto su ogni punto. Oggi, naturalmente, c’erano cose che sentivo di poter fare meglio. Però ho avuto due match point, e penso che sia qualcosa  di cui posso essere orgogliosa.

CONFERENZA STAMPA DI AMANDA ANISIMOVA:

D: Cosa significa per te, Naomi come atleta e avversaria nel tour? Cosa significa inoltre, giocare un match contro di lei?

R: “Penso che sia davvero stimolante quello che ha fatto negli ultimi due anni. E’ incredibile quanto sia autentica. Penso che sia semplicemente fantastica, davvero una ventata di freschezza per il tour. E’ divertente e dolce. Lei è davvero una giocatrice importante, quindi sapevo che dovevo fare un passo in avanti e cercare di essere il più aggressiva possibile. Non so se sono riuscita ad esserlo così bene, perché nella maggior parte dei momenti sentivo di dover essere ancora più aggressiva. Infine, penso che il mio servizio sia stato ciò che abbia fatto davvero la differenza.”

D: Per “autentico”, cosa intenti?

R: “Naomi dice solo la verità su come si sente. Ha parlato della sua salute mentale negli ultimi due anni. So che l’anno scorso ha attraversato un anno davvero difficile, quindi immagino come possa sentirsi oggi. Mi sento male io per lei, perché lei era la campionessa in carica. Ma tornando all’autenticità, lei mi piace molto per il modo onesto con cui parla. E quindi penso che sia davvero una fonte di ispirazione per tutti”.

D: Sei in una forma fantastica da quando sei arrivata in Australia. Cosa ti piace del giocare in Australia? La fantastica estate australiana?

R: “Ad essere onesta, adoro giocare di fronte ai fans australiani. Penso che siano così carini, che è veramente divertente giocare qui. L’atmosfera è proprio simile a quella dello Us Open, che adoro assolutamente. L’ultimo torneo che avevo giocato qui, l’avevo vinto (Melbourne 2). Era stata una settimana fantastica per me, ma non vedevo l’ora di giocare su questi grandi palcoscenici. Qui all’Australian Open è semplicemente un’atmosfera fantastica. Questo è tutto ciò per cui mi alleno. Durante il tie-break mi è venuta la pelle d’oca. Quando gioco in questi grandi tornei ho sempre questa sensazione nei momenti decisivi.”

D: Hai detto che hai apprezzato Naomi quando ha parlato di salute mentale, della sua lotta interiore dello scorso anno. Una top player che si apre in questo modo, parlando di sé, rende più semplice per te e per le altre giocatrici nel tour sentirsi meno sole nel parlare di questi problemi?

R: “Si, di sicuro, perché questo modo di approcciarsi alle tematiche che riguardano la salute mentale diffonde consapevolezza e permette di allontanare lo stigma riguardante questo problema. Penso che siamo in un momento completamente diverso ora. Questa generazione sta diventando più onesta su tutto questo genere di cose. Penso che sia fantastico da vedere per tutto ciò che è esterno al mondo del tennis. Mi sento a mio agio nel parlare di qualunque cosa. Ho passato un paio di anni difficili e non mi dispiace postare sui social per cercare di diffondere consapevolezza alle persone che stanno attraversando delle difficoltà. Penso che sia fantastico essere riconoscibile dalle persone che ci seguono. Credo sia un grande messaggio.”

 D: Cosa ti ha dato l’ingresso di Darren Cahill nel tuo team? Quali consigli ti ha dato per la partita di oggi?

R: “Rappresenta una grande aggiunta alla mia squadra. Cerca di aiutarmi a rimanere calma e rilassata, dandomi fiducia per affrontare partite come quella di oggi e per credere in me stessa affinchè io sappia di potercela fare. Penso che stia facendo un ottimo lavoro ed è stato fantastico il modo in cui mi ha aiutato. Oggi per, esempio, mi ha detto di provare a giocare più rilassata. Ieri, invece, mi sono un po’ persa perché ero troppo concentrata su cosa avrei dovuto fare a livello tattico e lui è intervenuto dicendomi ancora una volta di rilassarmi. Interviene in questi momenti e riesce a farmi ritrovare il mio gioco”.

Cipriano Colonna

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