WTA Ranking, dove può arrivare Sharapova?

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WTA Ranking, dove può arrivare Sharapova?

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TENNIS WTA RANKING – Il successo al Roland Garros porta Sharapova tra le prime 5 del mondo. Maria ha in scadenza solo 100 punti a Wimbledon fino a fine anno. Può aspirare al n.2 o anche alla vetta?

Il secondo slam della stagione è foriero di tante novità anche in classifica: piccole e grandi “rivoluzioni” che promettono di cambiare radicalmente gli equilibri degli ultimi anni.

Di alcune parlerò oggi, le altre le lascerò agli approfondimenti delle prossime settimane.

 

Mi sembra appropriato cominciare con la vincitrice del Roland Garros, Maria Sharapova. La russa prima dell’inizio del torneo era sull’orlo del baratro: difendeva la finale dell’anno scorso e il sorteggio non le era stato benevolo. La sconfitta prematura di Serena Williams è stato un colpo di fortuna, ma il torneo se l’è conquistato meritatamente con la sua straordinaria forza di volontà. Risultato? Rischiava di uscire dalla top ten se non addirittura dalle 15 ed ora è di nuovo top5, e con ampi margini di miglioramento. Tanto di cappello.

Ora per Sharapova comincia la discesa. Nei prossimi sei mesi dovrà difendere solo i 100 punti di Wimbledon. Dove sarà a fine anno? Se la salute l’assiste, a mio parere può ambire al n.2. Quelle che le stanno davanti infatti avranno il loro daffare per confermare i buoni risultati dell’anno scorso: Li difende, tra gli altri,  quarti a Wimbledon, semifinale agli US Open e finale al Masters (un totale solo per questi tre eventi di circa 2500 punti), Halep, nuova n.3 del mondo, ha ben sei tornei vinti in scadenza che, seppur siano minori, fanno quasi 2200 punti complessivi.

Sharapova è prima nella RACE. Può ritornare in vetta anche nella classifica su 52 settimane?  Il n.1 è ancora saldamente in mano a Serena e solo lei può lasciarselo scappare. Se giocherà come ha fatto fino ad ora (ha perso da inizio anno 3600 punti), Maria avrà delle chance.

Scende al n.8 Victoria Azarenka. È previsto un suo rientro alle competizioni a breve, dopo lo stop per l’infortunio al piede. Ma che Azarenzka sarà? Riuscirà a difendere i risultati in scadenza in estate o sarà destinata a scivolare ancora più indietro in classifica? Per il bene della WTA mi auguro sinceramente di ritrovare una Azarenka competitiva ad alti livelli. Lei e Sharapova, sono state, a fasi alterne, le grandi assenti degli ultimi nove mesi: Maria ha saltato l’ultima metà del 2013, Vika ha inanellato risultati deludenti dopo la sconfitta in finale agli US Open e non ha praticamente più giocato dagli Australian Open, eccenzion fatta per Indian Wells, sconfitta al primo turno. Non avessero avuto questi problemi, Li e Halep sarebbero ora così in alto in classifica?

Sale al n.12 Eugenie Bouchard e prenota la top ten. Contrariamente a Sthepens, che si è un po’ persa dopo la semifinale agli Australian Open, la canadese ha confermato il risultato al Roland Garros e, se continuerà su questa strada, vedo lei piuttosto che Pennetta (ha gli ottavi di Wimbledon 2013 che incombono) o Ivanovic tra le prime dieci se non addirittura tra le cinque a fine anno.

Altri movimenti di rilievo: torna in top 20 Petkovic (+7, n.20), entra nelle trenta Muguruza (+8, n.27), si avvicina alla top50 Tomljanovic (+21, n.51).

Capitolo italiane: retrocedono Errani (-3, n.14), Vinci (-2, n.22) e Schiavone (-17, n.71). Prosegue la scalata di Giorgi (+6, n.44).

Pos.

Giocatrice

Punti

Tornei

Diff. fine 2013

Diff. dal 26/05/14

1

Williams, Serena

9660

17

0

0

2

Li, Na

7450

15

1

0

3

Halep, Simona

6435

23

8

1

4

Radwanska, Agnieszka

5990

22

1

-1

5

Sharapova, Maria

4741

16

-1

3

6

Kvitova, Petra

4570

20

0

0

7

Jankovic, Jelena

3995

22

1

0

8

Azarenka, Victoria

3841

14

-6

-3

9

Kerber, Angelique

3830

24

0

0

10

Cibulkova, Dominika

3735

23

5

0

11

Pennetta, Flavia

3324

22

20

2

12

Bouchard, Eugenie

3320

25

20

4

13

Ivanovic, Ana

3305

22

3

-1

14

Errani, Sara

3120

22

-7

-3

15

Suarez Navarro, Carla

2935

25

2

0

16

Wozniacki, Caroline

2700

18

-6

-2

17

Stosur, Samantha

2565

23

1

1

18

Lisicki, Sabine

2466

19

-3

-1

19

Stephens, Sloane

2441

21

-7

0

20

Petkovic, Andrea

2350

24

19

7

 

Teen Ranking

Incredibilmente,  è invariata la classifica delle under20. I miglioramenti di Bouchard rendono la sua leadership ancora più solida.

Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1994.

Pos.

Giocatrice

Anno

Class. WTA

Diff. dal 26/05/14

1

Bouchard, Eugenie

1994

12

0

2

Svitolina, Elina

1994

34

0

3

Keys, Madison

1995

42

0

4

Beck, Annika

1994

53

0

5

Schmiedlova, Anna

1994

55

0

6

Vekic, Donna

1996

63

0

7

Bencic, Belinda

1997

77

0

8

Robson, Laura

1994

80

0

9

Van Uytvanck, Alison

1994

92

0

10

Kovinic, Danka

1994

107

0

 

Nation Ranking

Grazie a Petkovic, la Germania aggancia l’Italia in prima posizione. Retrocedono al terzo posto gli Stati Uniti. Avanzano anche Repubblica Ceca (n.5) e Spagna (n.8).

Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Pos.

Nazione

Punteggio

Diff. dal 26/05/14

1

Italia

47

0

1

Germania

47

1

3

Stati Uniti

50

-1

4

Russia

54

0

5

Repubblica Ceca

60

1

6

Serbia

66

-2

7

Slovacchia

76

0

8

Spagna

94

1

9

Cina

96

-1

10

Romania

97

0

 

Casa Italia

Flavia Pennetta torna ad essere la numero 1 d’Italia. Giorgi scavalca di nuovo Knapp e si asseta in quarta posizione.

Migliora il ranking medio delle top 5 italiane: oggi è 27,6, prima del Roland Garros era 28

Pos.

Giocatrice

Class. WTA

Diff. fine 2013

Diff. dal 26/05/14

1

Pennetta, Flavia

11

20

1

2

Errani, Sara

14

-7

-1

3

Vinci, Roberta

22

-8

0

4

Giorgi, Camila

44

54

1

5

Knapp, Karin

47

-6

-1

6

Schiavone, Francesca

71

-32

0

7

Burnett, Nastassja

149

18

0

8

Brianti, Alberta

183

25

0

9

Barbieri, Gioia

192

60

1

10

Grymalska, Anastasia

222

40

-1

11

Camerin, Maria Elena

224

-32

1

12

Gatto Monticone, Giulia

230

16

-1

13

Dentoni, Corinna

327

-60

0

14

Sanesi, Gaia

344

92

0

15

Balducci, Alice

376

72

0

16

Caregaro, Martina

420

47

0

17

Remondina, Anna

439

-58

0

18

Bruzzone, Giulia

456

122

0

19

Giovine, Claudia

480

132

0

20

Rosatello, Camilla

501

63

0

 

LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice- nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[1]       1          Williams, Serena        United States 26 Sep 1981    9660    17
[2]       2          Li, Na   China   26 Feb 1982    7450    15
[4]       3          Halep, Simona            Romania         27 Sep 1991    6435    23
[3]       4          Radwanska, Agnieszka           Poland             06 Mar 1989   5990    22
[8]       5          Sharapova, Maria      Russia 19 Apr 1987    4741    16
[6]       6          Kvitova, Petra             Czech Republic           08 Mar 1990   4570    20
[7]       7          Jankovic, Jelena          Serbia 28 Feb 1985    3995    22
[5]       8          Azarenka, Victoria      Belarus           31 Jul 1989     3841    14
[9]       9          Kerber, Angelique      Germany         18 Jan 1988    3830    24
[10]     10        Cibulkova, Dominika Slovakia          06 May 1989 3735    23
[13]     11        Pennetta, Flavia         Italy     25 Feb 1982    3324    22
[16]     12        Bouchard, Eugenie     Canada           25 Feb 1994    3320    25
[12]     13        Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987   3305    22
[11]     14        Errani, Sara    Italy     29 Apr 1987    3120    22
[15]     15        Suarez Navarro, Carla           Spain   03 Sep 1988    2935    25
[14]     16        Wozniacki, Caroline   Denmark         11 Jul 1990     2700    18
[18]     17        Stosur, Samantha       Australia         30 Mar 1984   2565    23
[17]     18        Lisicki, Sabine             Germany         22 Sep 1989    2466    19
[19]     19        Stephens, Sloane        United States 20 Mar 1993   2441    21
[27]     20        Petkovic, Andrea        Germany         09 Sep 1987    2350    24
[24]     21        Safarova, Lucie           Czech Republic           04 Feb 1987    2185    24
[20]     22        Vinci, Roberta            Italy     18 Feb 1983    2150    25
[23]     23        Makarova, Ekaterina             Russia 07 Jun 1988    2130    19
[21]     24        Cornet, Alize   France             22 Jan 1990    1995    25
[22]     25        Flipkens, Kirsten         Belgium          10 Jan 1986    1980    24
[25]     26        Pavlyuchenkova, Anastasia    Russia 03 Jul 1991     1885    21
[35]     27        Muguruza, Garbine    Spain   08 Oct 1993    1705    15
[26]     28        Cirstea, Sorana           Romania         07 Apr 1990    1680    25
[28]     29        Kuznetsova, Svetlana Russia 27 Jun 1985    1636    18
[29]     30        Williams, Venus         United States 17 Jun 1980    1596    16
[31]     31        Hantuchova, Daniela Slovakia          23 Apr 1983    1586    24
[32]     32        Vesnina, Elena            Russia 01 Aug 1986   1520    22
[30]     33        Koukalova, Klara        Czech Republic           24 Feb 1982    1495    29
[33]     34        Svitolina, Elina            Ukraine           12 Sep 1994    1385    27
[34]     35        Rybarikova, Magdalena         Slovakia          04 Oct 1988    1360    26
[36]     36        Zhang, Shuai   China   21 Jan 1989    1351    27
[42]     37        Pironkova, Tsvetana   Bulgaria          13 Sep 1987    1331    23
[38]     38        Meusburger, Yvonne Austria            03 Oct 1983    1317    26
[44]     39        Nara, Kurumi Japan   30 Dec 1991   1264    24
[45]     40        Riske, Alison   United States 03 Jul 1990     1256    24
[39]     41        Kanepi, Kaia    Estonia            10 Jun 1985    1222    18
[40]     42        Keys, Madison            United States 17 Feb 1995    1205    21
[48]     43        Dellacqua, Casey        Australia         11 Feb 1985    1185    14
[50]     44        Giorgi, Camila            Italy     31 Dec 1991   1185    16
[43]     45        Garcia, Caroline         France             16 Oct 1993    1174    27
[37]     46        Jovanovski, Bojana     Serbia 31 Dec 1991   1170    24
[49]     47        Knapp, Karin   Italy     28 Jun 1987    1145    25
[53]     48        Pliskova, Karolina       Czech Republic           21 Mar 1992   1100    29
[52]     49        McHale, Christina      United States 11 May 1992 1094    22
[41]     50        Puig, Monica Puerto Rico     27 Sep 1993    1065    21

RACE

Legenda: trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice- nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[4]       1          Sharapova, Maria      Russia 19 Apr 1987    4640    9
[1]       2          Li, Na   China   26 Feb 1982    3840    8
[5]       3          Halep, Simona            Romania         27 Sep 1991    3779    11
[2]       4          Williams, Serena        United States 26 Sep 1981    3081    10
[3]       5          Radwanska, Agnieszka           Poland             06 Mar 1989   2917    11
[6]       6          Cibulkova, Dominika Slovakia          06 May 1989 2608    11
[13]     7          Bouchard, Eugenie     Canada           25 Feb 1994    2306    13
[7]       8          Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987   2290    11
[8]       9          Jankovic, Jelena          Serbia 28 Feb 1985    2221    13
[10]     10        Errani, Sara    Italy     29 Apr 1987    2186    13
[12]     11        Suarez Navarro, Carla           Spain   03 Sep 1988    1965    14
[11]     12        Kerber, Angelique      Germany         18 Jan 1988    1868    13
[9]       13        Pennetta, Flavia         Italy     25 Feb 1982    1862    10
[23]     14        Petkovic, Andrea        Germany         09 Sep 1987    1605    13
[16]     15        Muguruza, Garbine    Spain   08 Oct 1993    1465    12

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Una contro tutte: Martina Navratilova e Tracy Austin

Dal 1975, 28 giocatrici hanno occupato la prima posizione del ranking mondiale. Ripercorriamo le storie di Martina Navratilova e Tracy Austin

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Martina Navratilova con il trofeo di Wimbledon (Credits: @usta on Twitter)

Dopo la rubrica UNO CONTRO TUTTI” dedicata ai numeri uno della storia ATP di Remo Borgatti, vi proponiamo la versione WTA a cura di Viola TamaniUNA CONTRO TUTTE. Qui trovate il primo episodio dedicato alle carriere di Chris Evert ed Evonne Goolagong

La storia di Martina Navratilova sembra essere uscita da un romanzo. Quella sportiva non meno che quella personale, sempre strettamente intrecciate quando si parla di campioni di questo calibro. La nascita in un paese socialista nell’orbita dell’Unione Sovietica, la decisione di deferire la sua casa natale, il maggior numero di titoli vinti nella storia del tennis dell’Era Open. Ma andiamo con ordine.

Nata nel 1956 a Řevnice nella Cecoslovacchia governata da una dittatura di stampo comunista, iniziò a giocare a tennis a 7 anni utilizzando la vecchia racchetta di sua nonna; con il manico troppo grande per la sua piccola mano, Martina giocava il rovescio a due mani e si allenava palleggiando contro il muro. Lei stessa ha rintracciato nell’origine in questi suoi arbori tennistici giocati contro l’avversario che non sbaglia mai, uno dei suoi tratti caratteristici nel gioco: l’abilità di giocare al volo.

 

Il suo patrigno, Miroslav Navratil, fu il suo primo insegnante di tennis. Fu presto necessario spostarsi nella capitale Praga per permettere all’acerbo talento di sbocciare e vincere, a soli 15 anni, i Campionati nazionali cecoslovacchi. A sedici anni mosse i primi passi nel mondo professionistico, fino al primo titolo conquistato ad Orlando in Florida nel 1974.

L’anno seguente è uno spartiacque per la sua vita privata. Il regime comunista in Cecoslovacchia obbligava tutti i suoi cittadini a richiedere un permesso dal governo per lasciare il paese; un permesso che faticava ad arrivare alla giovane Martina, perché si trattava di recarsi nel paese nemico del blocco sovietico in piena Guerra Fredda, gli Stati Uniti. Oltremare si tenevano la maggior parte dei tornei, con un circuito a sé stante, e l’ambiziosa tennista dell’Est Europa era ben conscia della necessità di poter viaggiare e muoversi liberamente per raggiungere alti obiettivi nel tennis. Appena maggiorenne, Martina si recò presso gli uffici dell’Immigration and Naturalization Service di New York comunicando la sua intenzione di defezionare dal regime comunista del suo paese. Le venne concessa la Green Card e solo nel 1981 ottenne ufficialmente la cittadinanza americana.

Si trattò di una scelta coraggiosa perché, come ricorda lei stessa, andarsene ha significato abbandonare la propria famiglia e il proprio paese senza sapere se e quando avrebbe potuto rivedere i suoi affetti. Rivedrà la nonna, colei che le aveva trasmesso la passione per il tennis, 11 anni dopo per giocare. Ma su questo, torneremo più avanti.

 La nuova vita sul suolo statunitense le permise anche di fare coming-out, diventando la prima tennista a dichiarare il proprio orientamento sessuale e un’icona per il movimento LGBT.

Martina Navratilova e Chris Evert – US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Al contrario della sua rivale Chris Evert, come raccontato nell’articolo a lei dedicato, la mancina Navratilova abbandonò il rovescio a due mani, omologandosi e imparando a giocare il rovescio a una mano. Il suo stile, in opposizione a Evert, era molto aggressivo con un frequente utilizzo del serve&volley che toglieva tempo alle proprie avversarie. Non a caso, il suo tennis si esprimeva al massimo sulle superfici veloci e in particolare l’erba: vinse 20 titoli, tra singolare (9, un record) e doppio a Wimbledon.

Sì, perché Navratilova era anche un’ottima doppista. Se nei primi anni di carriera, la partner cambiava spesso (Chris Evert, Billie Jean King, Betty Stove), fu il sodalizio con la connazionale Pam Shriver a decretare il suo dominio anche in questa specialità. Fu numero 1 del ranking di doppio per oltre tre anni a partire dal 1980. A fare l’elenco dei suoi record, si rischia di lasciare qualcosa indietro. È la giocatrice ad aver vinto più titoli nella storia del tennis dell’Era Open: 344 titoli (59 Slam, 18 in singolare e 31 in doppio) di cui 167 in singolare e 177 in doppio.

L’unica atleta ad aver completato il Super Slam – aver vinto tutte le prove del Grande Slam in tutte le categorie, insieme alle WTA Finals e alla Fed Cup. A livello femminile, ha conseguito il maggior numero di vittorie consecutive, 74 fino al novembre 1984. È anche la più anziana giocatrice ad aver vinto uno Slam: nel 2006 a quasi 50 anni, Martina in coppia con Bob Bryan si è aggiudicata il titolo nel doppio misto e ha dato l’addio al tennis giocato.

Dopo la pesante sconfitta incassata contro Chris Evert per 6-0 6-0 nella finale del torneo di Amelia Island nel 1981, Martina dovette scontrarsi con la dura realtà: per battere la rivale di sempre, era necessario lavorare sul potenziamento fisico. La perdita di peso ma soprattutto il duro lavoro per aumentare la resistenza e la potenza fisica le consentirono di ribaltare le sorti di questa rivalità, dominando gli scontri diretti nel biennio ’83-’84.

Raggiunge per la prima volta la posizione n. 1 del ranking nel luglio 1978 grazie alla vittoria su Evert a Wimbledon; ma è dal 1982 che Navratilova sovrasta le sue avversarie e mette fine al dominio della dolce Chrissy. Dal giugno 1982 resta in vetta alla classifica mondiale per 239 settimane: in tutto il 1983 Navratilova perse una sola partita, al Roland Garros contro Kathy Horvath e nel 1984, solamente due sconfitte nell’intera stagione. Dal novembre 1985 all’agosto 1987 le settimane furono 331. Seconda solo a Steffi Graf.

Piena di significati, politici e personali, fu la vittoria in Fed Cup nel 1986. La finale si giocava a Praga: Cecoslovacchia contro Stati Uniti. Da poco più di un anno Martina aveva ottenuto la cittadinanza americana e con essa, la possibilità di rappresentare il paese a stelle e strisce nella competizione a squadre. Da ben 11 anni non tornava nel suo paese d’origine. Nelle sue parole, ricordando questo avvenimento, si riesce a leggere tutta la sofferenza di una giovane donna costretta a lasciare il proprio paese per seguire il suo sogno. Rivide la nonna, quella che le aveva messo in mano la prima racchetta, che venne a mancare qualche mese più tardi, i suoi amici e i suoi affetti. Vinse due incontri: il singolare contro Hana Mandlikova e il doppio in coppia con Pam Shriver.

Tracy Austin

La quarta giocatrice a mettersi in vetta al ranking fu Tracy Austin. Classe ’62 di Palos Verdes, nel 1980 fu capace di conquistare 12 titoli che le consentirono di restare al n. 1 per un totale di 22 settimane (2 settimane in aprile e 20 da luglio a novembre). Vinse due titoli Slam, entrambi agli US Open. Il primo titolo, nel 1979, fu conquistato a soli 16 anni e 9 mesi battendo in due set Chris Evert. Nella finale del 1981 ebbe la meglio su Martina Navratilova in tre set durissimi (1-6 7-6 7-6).

È sicuramente una delle atlete più sfortunate della storia del tennis moderno. Numerosi guai fisici, specialmente alla schiena, non le permettono di avere continuità nel suo gioco. A soli 21 anni nel 1983 prese la difficilissima decisione di ritirarsi, consapevole che i problemi fisici non le permettevano più di mantenere il suo miglior livello di gioco.

A 26 anni, tornò a giocare solamente in doppio dove vinse 7 titoli, ma di nuovo la sua carriera venne interrotta a causa di un serio incidente stradale in cui rischiò di perdere la vita. Tra il 1993 e il 1994 tentò un nuovo ritorno, purtroppo senza successo. Si ritirò definitivamente con all’attivo 7 titoli del Grande Slam: 2 in singolare, 4 in doppio femminile e uno (Wimbledon) in doppio misto.


SCONFITTE DA NUMERO 1 SUBITE DA MARTINA NAVRATILOVA

1978P. Shriver – NAVRATILOVA7-6 7-6US Open
1978C. Evert – NAVRATILOVA7-6 0-6 6-3Atlanta
1978R. Marsikova – NAVRATILOVA6-3 7-6Oldsmar
1978C. Evert – NAVRATILOVA6-3 6-3Palm Springs
1978C. Evert – NAVRATILOVA7-5 6-2Tokyo
1979T. Austin – NAVRATILOVA6-3 6-2Washington
1979C. Evert – NAVRATILOVA6-3 6-4Los Angeles
1979W. Tumbull – NAVRATILOVA6-4 1-6 6-4Detroit
1979B.J. King – NAVRATILOVA6-1 6-2Chichester
1979C. Evert – NAVRATILOVA7-5 5-7 13-11Eastbourne
1979D. Fromholtz – NAVRATILOVA1-6 6-3 6-1Minneapolis
1979T. Austin – NAVRATILOVA7-5 rit.Minneapolis
1979T. Austin – NAVRATILOVA6-2 6-0Filderstadt
1979T. Austin – NAVRATILOVA6-2 6-1Tokyo
1980B.J. King – NAVRATILOVA6-1 6-3Houston
1980T. Austin – NAVRATILOVA6-2 2-6 6-2WTA Finals
1980B. Stove – NAVRATILOVA6-3 3-6 7-5Eastbourne
1980C. Evert – NAVRATILOVA4-6 6-4 6-2Wimbledon
1982P. Shriver – NAVRATILOVA1-6 7-6 6-2US Open
1982C. Evert – NAVRATILOVA6-3 2-6 6-3AUS Open
1983K. Horvath – NAVRATILOVA6-4 0-6 6-3Roland Garros
1984H. Mandlikova – NAVRATILOVA7-6 3-6 6-4Oakland
1984H. Sukova – NAVRATILOVA1-6 6-3 7-5AUS Open
1985C. Evert – NAVRATILOVA6-2 6-4Key Biscayne
1985H. Mandlikova – NAVRATILOVA7-6 6-0Princeton
1985C. Evert – NAVRATILOVA6-3 6-7 7-5Roland Garros
1986K. Jordan – NAVRATILOVA5-7 6-3 7-6Oakland
1986S. Graf – NAVRATILOVA6-2 6-3Berlino
1986C. Evert – NAVRATILOVA2-6 6-3 6-3Roland Garros
1987H. Mandlikova – NAVRATILOVA7-5 7-6AUS Open
1987S. Graf – NAVRATILOVA6-3 6-2Key Biscayne
1987C. Evert – NAVRATILOVA3-6 6-1 7-6Houston
1987G. Sabatini – NAVRATILOVA7-6 6-1Roma
1987S. Graf – NAVRATILOVA6-4 4-6 8-6Roland Garros
1987H. Sukova – NAVRATILOVA7-6 6-3Eastbourne
1987C. Evert – NAVRATILOVA6-2 6-1Los Angeles

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Caroline Garcia proseguirà la sua collaborazione con coach Guzman anche nel 2023

La tennista francese è attesa a Dubai per la preparazione, successivamente si sposterà a Perth per la United Cup

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Caroline Garcia - WTA Finals Fort Worth 2022 (foto Ubitennis)

Dopo essere tornata alle WTA Finals, e dopo averle vinte, Garcia ha chiuso l’anno da n.4 al mondo, nuovo best ranking personale. Sembrava una grande annata quella che si lasciava alle spalle la tennista francese quando la notizia della separazione dal suo storico coach , Bertrand Perretm, ha spiazzato tutti.

Perretm dopo la separazione da Garcia aveva dichiarato: “Faccio questo lavoro per divertimento e ce n’era di meno”. Il suo posto venne preso poi da Juan Pablo Guzman che accompagnerà la tennista al trionfo di Fort Worth contro la Sabalenka. Adesso, come riportato dal quotidiano L’Equipe, sembra che Guzman continuerà il suo lavoro con la 29enne anche nel 2023. Pare che il tecnico argentino non la accompagnerà durante tutti i tornei, a differenza della fisioterapista e del preparatore fisico Laura Legoupil, già presente al fianco di Garcia quest’anno.

 

Di nuovo in allenamento da venerdì, Garcia, dopo aver ricevuto la medaglia d’onore dalla città di Lione lunedì, volerà presto a Dubai dove continuerà la sua preparazione prima di partecipare a un torneo di esibizione. Affronterà infatti la numero 1 al mondo Iga Swiatek il 19 dicembre, poi Paula Badosa ed Elena Rybakina. Il primo impegno ufficiale sarà invece a Perth per la United Cup. Lì, dove ha bei ricordi della vittoria della squadra francese in Fed Cup, giocherà la sua prima partita il 30 dicembre. Poi giocherà il secondo torneo di Adelaide per prepararsi al meglio in vista dell’Australian Open.

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Flash

Karolina Pliskova e Sascha Bajin tornano insieme per il 2023

Ad annunciarlo è la stessa tennista ceca sul proprio profilo twitter, con un laconico ed eloquente “Reunited 2023”. I due si erano separati a luglio

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Karolina Pliskova e Sascha Bajin (foto: twitter @KaPliskova)

Karolina Pliskova e Aleksandar Sascha Bajin torneranno insieme a partire dalla prossima stagione. Dopo quasi due anni insieme, infatti, i due si erano salutati a luglio, ma i risultati della ceca hanno continuato ad essere tutt’altro che esaltanti.

Eletto allenatore dell’anno nel 2018, Bajin ha lavorato a lungo con nomi di spicco nel circuito WTA, da Serena Williams a Victoria Azarenka, passando per Sloane Stephens, Caroline Wozniacki e Naomi Osaka. Dalla prossima stagione, come detto, tornerà a sedere sulla panchina di Pliskova, cercando di tagliare almeno uno dei due traguardi che erano stati posti a fine novembre 2020, all’inizio della loro prima esperienza insieme. I due obiettivi prefissati erano di tornare al n°1 del mondo e vincere uno Slam.

Allo stesso tempo, Pliskova saluta così Leoš Friedl, suo coach ad interim per la seconda parte di stagione. “Devo ringraziarlo tanto perché ha subito iniziato a collaborare con noi. Credo di aver raccolto buoni risultati sotto la sua guida” (semifinale al ‘1000’ di Toronto e quarti allo US Open, ndr).

Questo è quanto si legge dal comunicato diffuso dal sito ufficiale della ceca a proposito del suo connazionale, che replica: “Per me è stata una sfida importante poter allenare una giocatrice che è stata tra le più forti degli ultimi anni. Sono onorato di aver potuto lavorare con Karolina per questi cinque mesi”.

Bajin tornerà con Pliskova già a partire dalla tournée australiana, dove l’ex numero 1 WTA giocherà ad Adelaide prima dell’Australian Open. “Ho deciso di tornare perché, fondamentalmente, credo di poter ancora aiutare Karolina. Il suo gioco è gradualmente migliorato e ha dimostrato di poter competere ancora contro le migliori giocatrici del mondo. Non vedo l’ora di tornare a sedere sulla sua panchina” – ha concluso il coach tedesco.

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