WTA Ranking, dove può arrivare Sharapova?

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WTA Ranking, dove può arrivare Sharapova?

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TENNIS WTA RANKING – Il successo al Roland Garros porta Sharapova tra le prime 5 del mondo. Maria ha in scadenza solo 100 punti a Wimbledon fino a fine anno. Può aspirare al n.2 o anche alla vetta?

Il secondo slam della stagione è foriero di tante novità anche in classifica: piccole e grandi “rivoluzioni” che promettono di cambiare radicalmente gli equilibri degli ultimi anni.

Di alcune parlerò oggi, le altre le lascerò agli approfondimenti delle prossime settimane.

 

Mi sembra appropriato cominciare con la vincitrice del Roland Garros, Maria Sharapova. La russa prima dell’inizio del torneo era sull’orlo del baratro: difendeva la finale dell’anno scorso e il sorteggio non le era stato benevolo. La sconfitta prematura di Serena Williams è stato un colpo di fortuna, ma il torneo se l’è conquistato meritatamente con la sua straordinaria forza di volontà. Risultato? Rischiava di uscire dalla top ten se non addirittura dalle 15 ed ora è di nuovo top5, e con ampi margini di miglioramento. Tanto di cappello.

Ora per Sharapova comincia la discesa. Nei prossimi sei mesi dovrà difendere solo i 100 punti di Wimbledon. Dove sarà a fine anno? Se la salute l’assiste, a mio parere può ambire al n.2. Quelle che le stanno davanti infatti avranno il loro daffare per confermare i buoni risultati dell’anno scorso: Li difende, tra gli altri,  quarti a Wimbledon, semifinale agli US Open e finale al Masters (un totale solo per questi tre eventi di circa 2500 punti), Halep, nuova n.3 del mondo, ha ben sei tornei vinti in scadenza che, seppur siano minori, fanno quasi 2200 punti complessivi.

Sharapova è prima nella RACE. Può ritornare in vetta anche nella classifica su 52 settimane?  Il n.1 è ancora saldamente in mano a Serena e solo lei può lasciarselo scappare. Se giocherà come ha fatto fino ad ora (ha perso da inizio anno 3600 punti), Maria avrà delle chance.

Scende al n.8 Victoria Azarenka. È previsto un suo rientro alle competizioni a breve, dopo lo stop per l’infortunio al piede. Ma che Azarenzka sarà? Riuscirà a difendere i risultati in scadenza in estate o sarà destinata a scivolare ancora più indietro in classifica? Per il bene della WTA mi auguro sinceramente di ritrovare una Azarenka competitiva ad alti livelli. Lei e Sharapova, sono state, a fasi alterne, le grandi assenti degli ultimi nove mesi: Maria ha saltato l’ultima metà del 2013, Vika ha inanellato risultati deludenti dopo la sconfitta in finale agli US Open e non ha praticamente più giocato dagli Australian Open, eccenzion fatta per Indian Wells, sconfitta al primo turno. Non avessero avuto questi problemi, Li e Halep sarebbero ora così in alto in classifica?

Sale al n.12 Eugenie Bouchard e prenota la top ten. Contrariamente a Sthepens, che si è un po’ persa dopo la semifinale agli Australian Open, la canadese ha confermato il risultato al Roland Garros e, se continuerà su questa strada, vedo lei piuttosto che Pennetta (ha gli ottavi di Wimbledon 2013 che incombono) o Ivanovic tra le prime dieci se non addirittura tra le cinque a fine anno.

Altri movimenti di rilievo: torna in top 20 Petkovic (+7, n.20), entra nelle trenta Muguruza (+8, n.27), si avvicina alla top50 Tomljanovic (+21, n.51).

Capitolo italiane: retrocedono Errani (-3, n.14), Vinci (-2, n.22) e Schiavone (-17, n.71). Prosegue la scalata di Giorgi (+6, n.44).

Pos.

Giocatrice

Punti

Tornei

Diff. fine 2013

Diff. dal 26/05/14

1

Williams, Serena

9660

17

0

0

2

Li, Na

7450

15

1

0

3

Halep, Simona

6435

23

8

1

4

Radwanska, Agnieszka

5990

22

1

-1

5

Sharapova, Maria

4741

16

-1

3

6

Kvitova, Petra

4570

20

0

0

7

Jankovic, Jelena

3995

22

1

0

8

Azarenka, Victoria

3841

14

-6

-3

9

Kerber, Angelique

3830

24

0

0

10

Cibulkova, Dominika

3735

23

5

0

11

Pennetta, Flavia

3324

22

20

2

12

Bouchard, Eugenie

3320

25

20

4

13

Ivanovic, Ana

3305

22

3

-1

14

Errani, Sara

3120

22

-7

-3

15

Suarez Navarro, Carla

2935

25

2

0

16

Wozniacki, Caroline

2700

18

-6

-2

17

Stosur, Samantha

2565

23

1

1

18

Lisicki, Sabine

2466

19

-3

-1

19

Stephens, Sloane

2441

21

-7

0

20

Petkovic, Andrea

2350

24

19

7

 

Teen Ranking

Incredibilmente,  è invariata la classifica delle under20. I miglioramenti di Bouchard rendono la sua leadership ancora più solida.

Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1994.

Pos.

Giocatrice

Anno

Class. WTA

Diff. dal 26/05/14

1

Bouchard, Eugenie

1994

12

0

2

Svitolina, Elina

1994

34

0

3

Keys, Madison

1995

42

0

4

Beck, Annika

1994

53

0

5

Schmiedlova, Anna

1994

55

0

6

Vekic, Donna

1996

63

0

7

Bencic, Belinda

1997

77

0

8

Robson, Laura

1994

80

0

9

Van Uytvanck, Alison

1994

92

0

10

Kovinic, Danka

1994

107

0

 

Nation Ranking

Grazie a Petkovic, la Germania aggancia l’Italia in prima posizione. Retrocedono al terzo posto gli Stati Uniti. Avanzano anche Repubblica Ceca (n.5) e Spagna (n.8).

Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Pos.

Nazione

Punteggio

Diff. dal 26/05/14

1

Italia

47

0

1

Germania

47

1

3

Stati Uniti

50

-1

4

Russia

54

0

5

Repubblica Ceca

60

1

6

Serbia

66

-2

7

Slovacchia

76

0

8

Spagna

94

1

9

Cina

96

-1

10

Romania

97

0

 

Casa Italia

Flavia Pennetta torna ad essere la numero 1 d’Italia. Giorgi scavalca di nuovo Knapp e si asseta in quarta posizione.

Migliora il ranking medio delle top 5 italiane: oggi è 27,6, prima del Roland Garros era 28

Pos.

Giocatrice

Class. WTA

Diff. fine 2013

Diff. dal 26/05/14

1

Pennetta, Flavia

11

20

1

2

Errani, Sara

14

-7

-1

3

Vinci, Roberta

22

-8

0

4

Giorgi, Camila

44

54

1

5

Knapp, Karin

47

-6

-1

6

Schiavone, Francesca

71

-32

0

7

Burnett, Nastassja

149

18

0

8

Brianti, Alberta

183

25

0

9

Barbieri, Gioia

192

60

1

10

Grymalska, Anastasia

222

40

-1

11

Camerin, Maria Elena

224

-32

1

12

Gatto Monticone, Giulia

230

16

-1

13

Dentoni, Corinna

327

-60

0

14

Sanesi, Gaia

344

92

0

15

Balducci, Alice

376

72

0

16

Caregaro, Martina

420

47

0

17

Remondina, Anna

439

-58

0

18

Bruzzone, Giulia

456

122

0

19

Giovine, Claudia

480

132

0

20

Rosatello, Camilla

501

63

0

 

LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice- nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[1]       1          Williams, Serena        United States 26 Sep 1981    9660    17
[2]       2          Li, Na   China   26 Feb 1982    7450    15
[4]       3          Halep, Simona            Romania         27 Sep 1991    6435    23
[3]       4          Radwanska, Agnieszka           Poland             06 Mar 1989   5990    22
[8]       5          Sharapova, Maria      Russia 19 Apr 1987    4741    16
[6]       6          Kvitova, Petra             Czech Republic           08 Mar 1990   4570    20
[7]       7          Jankovic, Jelena          Serbia 28 Feb 1985    3995    22
[5]       8          Azarenka, Victoria      Belarus           31 Jul 1989     3841    14
[9]       9          Kerber, Angelique      Germany         18 Jan 1988    3830    24
[10]     10        Cibulkova, Dominika Slovakia          06 May 1989 3735    23
[13]     11        Pennetta, Flavia         Italy     25 Feb 1982    3324    22
[16]     12        Bouchard, Eugenie     Canada           25 Feb 1994    3320    25
[12]     13        Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987   3305    22
[11]     14        Errani, Sara    Italy     29 Apr 1987    3120    22
[15]     15        Suarez Navarro, Carla           Spain   03 Sep 1988    2935    25
[14]     16        Wozniacki, Caroline   Denmark         11 Jul 1990     2700    18
[18]     17        Stosur, Samantha       Australia         30 Mar 1984   2565    23
[17]     18        Lisicki, Sabine             Germany         22 Sep 1989    2466    19
[19]     19        Stephens, Sloane        United States 20 Mar 1993   2441    21
[27]     20        Petkovic, Andrea        Germany         09 Sep 1987    2350    24
[24]     21        Safarova, Lucie           Czech Republic           04 Feb 1987    2185    24
[20]     22        Vinci, Roberta            Italy     18 Feb 1983    2150    25
[23]     23        Makarova, Ekaterina             Russia 07 Jun 1988    2130    19
[21]     24        Cornet, Alize   France             22 Jan 1990    1995    25
[22]     25        Flipkens, Kirsten         Belgium          10 Jan 1986    1980    24
[25]     26        Pavlyuchenkova, Anastasia    Russia 03 Jul 1991     1885    21
[35]     27        Muguruza, Garbine    Spain   08 Oct 1993    1705    15
[26]     28        Cirstea, Sorana           Romania         07 Apr 1990    1680    25
[28]     29        Kuznetsova, Svetlana Russia 27 Jun 1985    1636    18
[29]     30        Williams, Venus         United States 17 Jun 1980    1596    16
[31]     31        Hantuchova, Daniela Slovakia          23 Apr 1983    1586    24
[32]     32        Vesnina, Elena            Russia 01 Aug 1986   1520    22
[30]     33        Koukalova, Klara        Czech Republic           24 Feb 1982    1495    29
[33]     34        Svitolina, Elina            Ukraine           12 Sep 1994    1385    27
[34]     35        Rybarikova, Magdalena         Slovakia          04 Oct 1988    1360    26
[36]     36        Zhang, Shuai   China   21 Jan 1989    1351    27
[42]     37        Pironkova, Tsvetana   Bulgaria          13 Sep 1987    1331    23
[38]     38        Meusburger, Yvonne Austria            03 Oct 1983    1317    26
[44]     39        Nara, Kurumi Japan   30 Dec 1991   1264    24
[45]     40        Riske, Alison   United States 03 Jul 1990     1256    24
[39]     41        Kanepi, Kaia    Estonia            10 Jun 1985    1222    18
[40]     42        Keys, Madison            United States 17 Feb 1995    1205    21
[48]     43        Dellacqua, Casey        Australia         11 Feb 1985    1185    14
[50]     44        Giorgi, Camila            Italy     31 Dec 1991   1185    16
[43]     45        Garcia, Caroline         France             16 Oct 1993    1174    27
[37]     46        Jovanovski, Bojana     Serbia 31 Dec 1991   1170    24
[49]     47        Knapp, Karin   Italy     28 Jun 1987    1145    25
[53]     48        Pliskova, Karolina       Czech Republic           21 Mar 1992   1100    29
[52]     49        McHale, Christina      United States 11 May 1992 1094    22
[41]     50        Puig, Monica Puerto Rico     27 Sep 1993    1065    21

RACE

Legenda: trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice- nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[4]       1          Sharapova, Maria      Russia 19 Apr 1987    4640    9
[1]       2          Li, Na   China   26 Feb 1982    3840    8
[5]       3          Halep, Simona            Romania         27 Sep 1991    3779    11
[2]       4          Williams, Serena        United States 26 Sep 1981    3081    10
[3]       5          Radwanska, Agnieszka           Poland             06 Mar 1989   2917    11
[6]       6          Cibulkova, Dominika Slovakia          06 May 1989 2608    11
[13]     7          Bouchard, Eugenie     Canada           25 Feb 1994    2306    13
[7]       8          Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987   2290    11
[8]       9          Jankovic, Jelena          Serbia 28 Feb 1985    2221    13
[10]     10        Errani, Sara    Italy     29 Apr 1987    2186    13
[12]     11        Suarez Navarro, Carla           Spain   03 Sep 1988    1965    14
[11]     12        Kerber, Angelique      Germany         18 Jan 1988    1868    13
[9]       13        Pennetta, Flavia         Italy     25 Feb 1982    1862    10
[23]     14        Petkovic, Andrea        Germany         09 Sep 1987    1605    13
[16]     15        Muguruza, Garbine    Spain   08 Oct 1993    1465    12

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WTA Indian Wells: Azarenka trema, è Badosa che alza il trofeo

A due punti dal match, Victoria Azarenka smarrisce la vittoria e permette a Paula Badosa di conquistare il primo trionfo in un WTA 1000. Per la spagnola quasi sicura anche la qualificazione alle WTA Finals

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Paula Badosa - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

[21] P. Badosa b. [27] V. Azarenka 7-6(5) 2-6 7-6(2)

È stata una splendida finale, come davvero non se ne vedevano da tanto tempo nei grandi tornei femminili. Due giocatrici con stili abbastanza simili, ma in fasi diverse delle rispettive carriere e con un’interpretazione differente del loro gioco. Victoria Azarenka aveva la possibilità di diventare la prima giocatrice a vincere il torneo per tre volte, dopo le affermazioni del 2012 e del 2016, ed è arrivata a due punti (forse uno e mezzo) da questo traguardo, ma i nervi l’hanno tradita ed ha rimesso in gara Paula Badosa che sembrava aver alzato bandiera bianca. Nel tie-break finale poi è stato quasi un monologo della spagnola fino al diritto vincente conclusivo seguito dalla caduta a terra “stile Nadal”.

Badosa è stata sicuramente nel corso del match la migliore colpitrice, ha espresso un tennis decisamente più potente rispetto ad Azarenka, ma anche più monocorde. La campionessa bielorussa almeno per tutto il primo set, ha giocato con grande attenzione colpi a parabola arcuata per mettere in difficoltà i fondamentali di spinta di Badosa, e così come è poi successo nel finale di partita, era arrivata molto vicina a trovare la chiave del match.

 

Nel combattutissimo primo set ci sono state due coppie di break, quasi omologhe: prima nel settimo e ottavo game (in entrambi i casi a “15”) e poi nell’undicesimo e dodicesimo game, quando due straordinari punti in difesa di Azarenka hanno rimediato il patatrac compiuto nel game precedente (tre errori gratuiti negli ultimi quattro punti) trascinando il set al tie-break. Qui, dopo una partenza sprint di Badosa (4-0), Azarenka ha ancora una volta rimontato fino all’aggancio sul 5-5, ma sul set point per l’avversaria si è inspiegabilmente messa a fare a pallate, dopo averlo evitato per quasi un’ora e venti minuti, prendendosi un rovescio vincente in faccia e ritrovandosi sotto di un set.

Victoria Azarenka – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

L’approccio mentale al secondo set di Azarenka, dopo aver perso un primo set così combattuto, è stato di quelli che si devono insegnare nelle scuole tennis: totalmente positiva, carica al punto giusto, tanto da entrare in campo e travolgere una Badosa che sicuramente aveva fatto calare la tensione. Vika è andata 3-0 pesante in un attimo, ha rintuzzato il tentativo di rimonta di Badosa per tornare sul 4-1, mettendo poi il sigillo al terzo set in soli 33 minuti.

Il set decisivo è stato uno dei migliori dell’anno: 72 minuti di grandi scambi ed emozioni a non finire, con Badosa che è arrivata vicinissima a perdere il bandolo della matassa facendosi rimontare sue volte un game da 40-15 e salvandone un terzo per il rotto della cuffia. Era stata la spagnola a sprintare subito 2-0, ripresa però immediatamente dalla sua avversaria sul 2-2. Sul rettilineo finale è successo di tutto: nel nono game Badosa dal 40-15 ha infilato un doppio fallo e tre errori gratuiti mandando Azarenka a servire per il match. La bielorussa, però, una volta issatasi 30-0 ha mancato un diritto piuttosto comodo per andare a tre match point inanellando una serie di quattro errori gratuiti che hanno riaperto completamente la finale.

Il tie-break finale, come detto, non ha avuto storia: Badosa era troppo più sicura nei suoi colpi da fondo campo ed è andata subito 3-0, poi 5-1 e infine 7-2.

Con questa vittoria Paula Badosa conquista il suo primo titolo WTA 1000 e sale all’11° posto della classifica WTA, ma soprattutto si qualifica (quasi) matematicamente alle WTA Finals di Guadalajara, che ora vedono il proprio campo di partecipazione già completato (Sabalenka, Krejcikova, Pliskova, Swiatek, Sakkari, Muguruza, Badosa e Jabeur, dando per scontato il forfait di Barty, già tornata in Australia).

Per Victoria Azarenka come detto sfuma la possibilità del terzo titolo a Indian Wells, deve registrare una sconfitta in un match in cui ha vinto nove punti in più dell’avversaria, un match che durando 3 ore e 4 minuti è diventato la finale del BNP Paribas Open più lunga della storia (superando di un minuto la finale 2017 tra Vesnina e Kuznetsova), ma può celebrare il ritorno tra le prime 30 approdando al n. 26.

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WTA

WTA Indian Wells: Azarenka ferma Ostapenko, in finale trova Badosa

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Victoria Azarenka - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

[27] V. Azarenka b. [24] J. Ostapenko 3-6 6-3 7-5

Grandi emozioni, se non proprio grande spettacolo, nella prima semifinale femminile del BNP Paribas Open di Indian Wells che ha visto di fronte Victoria Azarenka e Jelena Ostapenko. Due ore e 20 minuti che per buona parte sono stati caratterizzati da una giocatrice (Ostapenko) che sparava a tutto braccio senza troppo discernimento tattico e un’altra (Azarenka) che invece cercava di resistere al bombardamente cercando di far perdere il ritmo dei colpi all’avversaria.

Per i primi 40 minuti di gioco non c’è stata molta partita: Ostapenko sembrava aver trovato il tennis dei giorni migliori e i vincenti piovevano da tutte le parti. “Ero la migliore giocatrice in campo oggi – ha detto Ostapenko dopo il match – i miei colpi erano troppo veloci per lei. Giocavo solo contro me stessa”. Poi, come spesso accade, come troppo spesso accade, l’incantesimo si è spezzato e i colpi della lettone hanno iniziato a finire fuori dalle righe. Dal 6-3 2-0 Azarenka è riuscita a rientrare in partita ribaltando il risultato nel secondo set e trascinando la partita al terzo.

 

Lì la giocatrice bielorussa ha forse commesso l’errore di non aver insistito abbastanza sul diritto di Ostapenko, che era molto in difficoltà, permettendo alla sua avversaria di ritrovare il suo gioco quanto bastava per tornare in parità sul 3-3 e giocare il match fino alla fine.

Jelena Ostapenko – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Sul 5-5 per Azarenka è stato sufficiente aspettare gli errori di Ostapenko, che puntualmente sono arrivati: quattro gratuiti consecutivi completamente senza senso dal 30-0 hanno concesso il break ad Azarenka, che ha chiuso il match al servizio non senza aver annullato tre palle del sei pari, una delle quali con uno splendido schema di palla corta seguita a rete con volée vincente. “Mi ero promessa di fare una sola palla corta, e l’ho fatta su quel punto” ha scherzato Azarenka con chi le ha chiesto di come avesse pensato a una soluzione simile.

Credo che la cosa più importante di oggi, ciò di cui sono più orgogliosa, è stato il mio spirito combattivo. Ci sono alcune cose che avrei potuto fare meglio, ma lei nel primo set ha giocato davvero bene, per cui ho cercato di trovare occasioni per rientrare nel match, combattendo su ogni palla,” ha dichiarato Azarenka alla fine.

[21] P. Badosa b. [12] O. Jabeur 6-3 6-3

L’avversaria di Vika in finale sarà Paula Badosa, alla sua prima apparizione nella finale di Indian Wells (Azarenka ne ha già disputate due, nel 2012 e nel 2016, vincendo il titolo in entrambe le occasioni) e alla sua prima esperienza nel match decisivo di un WTA 1000. In semifinale ha battuti in un match a senso unico la tunisina Ons Jabeur che con la vittoria nei quarti di finale aveva celebrato l’ingresso nella Top 10 WTA, traguardo storico per un’atleta proveniente dal mondo arabo.

Paula Badosa (sinistra) abbraccia Ons Jabeur (destra) – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Evidentemente le emozioni di questa settimana hanno giocato un brutto scherzo a Jabeur, che ha disputato un incontro estremamente sconclusionato, senza alcun filo tattico e pieno zeppo di errori gratuiti.  Solo sul 6-3, 5-2 per l’avversaria Jabeur è riuscita ad annullare tre match point facendo infiammare per un attimo il pubblico sulle tribune che era rimasto a sostenere le protagoniste fino alla fine. Ci sono voluti altri tre match point nel game successivo perché Badosa potesse sdraiarsi a terra, mani sul viso, per festeggiare incredula questo grande risultato.

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WTA Indian Wells: Jabeur realizza il sogno della Top 10

Battendo Kontaveit nei quarti di finale, Ons Jabeur irrompe nella Top 10. Affronterà Paula Badosa in semifinale

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Ons Jabeur - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

[12] O. Jabeur b. [18] A. Kontaveit 7-5 6-3

Dopo la falsa partenza di mercoledì, quando la WTA aveva precipitosamente anticipato i tempi e aveva inviato le sue congratulazioni prima del dovuto, ora è ufficiale: da lunedì prossimo Ons Jabeur sarà nella Top 10 della classifica WTA, sarà la prima giocatrice proveniente da un Paese arabo a raggiungere questo prestigioso obiettivo.

La vittoria che ha sancito il risultato è stata quella arrivata nei quarti di finale del BNP Paribas Open contro una delle giocatrici più in forma del momento, Anett Kontaveit. Il match è stato controllato da Jabeur dall’inizio alla fine, se si eccettua quel momento nel primo set nel quale la giocatrice tunisina si è fatta riprendere dal 5-1 al 5-5. “Onestamente ho giocato una grande partita – ha detto Jabeur – è sempre difficile giocare contro Anett, mi conosce molto bene, è stato difficile eseguire le palle corte. Sono molto contenta di essere rimasta calma quando ne avevo bisogno. Alla fine è stato complicato chiudere, ma ora perché fermarsi alla semifinale? Perché non andare fino in fondo?

 

Arrivare nelle prime 10 del ranking è una di quelle tappe che tutti i giocatori professionistici sognano quando iniziano a fare questo mestiere: il primo punto, l’ingresso nei primi 100, il primo titolo, sono tutti passaggi di una carriera che rimangono indelebili nella mente di chi gira il mondo inseguendo una pallina gialla: “Non guardavo tanto il ranking prima dell’inizio del torneo, guardavo più alla race. È quasi come un sogno che si avvera, qualcosa che aspettavo da quando avevo 16 anni. Ma la Top 10 è solo l’inizio, il traguardo finale è la prima posizione mondiale. So di meritarmi la Top 10, è un po’ che gioco a questo livello, ma voglio dimostrare di meritarmi questa posizione”.

Per Ons è stato certamente più difficile che per altre giocatrici: chi cresce in Tunisia non ha il supporto di una federazione ricca, deve arrangiarsi con i propri mezzi e lavorare ancora più duro per superare quei piccoli ostacoli che gli altri giocatori magari non conoscono neppure. Viaggiare con il passaporto tunisino vuol dire dover richiedere visti su visti per qualunque posto si debba raggiungere per il prossimo torneo. E quando si è soltanto una giovane armata di racchetta e speranze non è facile ottenere quei visti. “ Chi è americano, francese o australiano ha tanti esempi di altri giocatori da seguire, tanti tennis club, tanti tornei. Sono stata messa da parte da potenziali sponsor per il Paese da cui provengo, e non è giusto. L’ho accettato, l’ho superato, e sono orgogliosa della persona che sono diventata oggi.”

Tutti, in un modo o nell’altro, hanno dovuto superare delle difficoltà nella propria carriera, non voglio dire che le mie sono state superiori a quelle di altri. Volevo farcela, volevo realizzare il mio sogno senza dipendere da uno sponsor o da qualcuno a cui magari il tennis non interessa nemmeno”.

Dopo uno US Open abbastanza deludente, terminato con la sconfitta al terzo turno per mano di Elise Mertens, Jabeur e il suo team hanno fatto una scelta coraggiosa: sono rimasti negli Stati Uniti ad allenarsi e hanno fatto una mini pre-season per preparare la fine della stagione. “Siamo lontani da casa dal torneo di Montreal – ha spiegato la tunisina – ma sono molto contenta della decisione che abbiamo preso, evitando di tornare in Europa. Fortunatamente il mio fisio è mio marito, il mio coach Issam è una persona che conosco da tantissimi anni, ci capiamo a meraviglia. Siamo tutti una sola famiglia e ci vogliamo bene. E soprattutto mi capiscono, e questa per me è la cosa più importante”.

Nel corso della stagione aveva ricevuto diverse critiche per questa sua scelta autarchica nella composizione del suo entourage. “Sono dovuta intervenire per difendere il mio team dagli attacchi, arrivati principalmente in Tunisia. Lavoriamo duro, è davvero duro essere attaccati da chi non sa tutto il lavoro e i sacrifici che ci sono dietro. Non è giusto nei loro confronti, prima ancora che nei miei. E quando qualcuno attacca la mia famiglia divento molto aggressiva”.

In semifinale Jabeur affonterà Paula Badosa, che nella sessione serale ha disposto in due set di Angelique Kerber con il punteggio di 6-4, 7-5.Paula gioca davvero bene, è una giocatrice molto aggressiva. Ha raccolto vittorie molto prestigiose contro Gauff, Pliskova, è incredibile quello che ha fatto. Sarà un match molto complicato”.

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