Wimbledon, day 7: il “Manic Monday” dimezzato

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Wimbledon, day 7: il “Manic Monday” dimezzato

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TENNIS THE CHAMPIONSHIPS WIMBLEDON – Il programma di lunedì viene stravolto dalla pioggia di ieri, in campo solo 4 ottavi maschili e 6 femminili. Ecco il programma di domani per quanto riguarda il 4° turno.

 

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Singolare Maschile

(3) Andy Murray vs (20) Kevin Anderson (Precedenti 1-1)

2011 Canadian Masters R32 Hard Kevin Anderson 6-3 6-1
2010 Australian Open R128 Hard Andy Murray 6-1 6-1 6-2

Il secondo match sul campo Centrale vedrà in campo il campione in carica e idolo di casa Andy Murray che sfiderà il sudafricano Kevin Anderson, giustiziere del nostro Fabio Fognini al terzo turno. Lo scozzese parte certamente favorito, vista la facilità con cui ha disposto dei propri avversari nella prima settimana del torneo dove non ha perso un set. Anderson ha lasciato invece un set al francese Roger Vassellin e due a Fognini prima di dominare quarto e quinto parziale. I precedenti tra i due non sono particolarmente indicativi poiché sono lontanissimi nel tempo: Murray ha vinto al primo turno in Australia nel 2010, il Sudafricano ha vinto invece al secondo turno dell’Open del Canada nel 2011. Difficile trarre spunti da essi.

(1) Novak Djokovic vs (14) Jo-Wilfred Tsonga (precedenti 12-5)

2014 French Open – Roland Garros R16 Clay Novak Djokovic  6-1 6-4 6-1
2013 Shanghai Masters SF Hard Novak Djokovic  6-2 7-5
2013 Indian Wells Masters QF Hard Novak Djokovic  6-3 6-1
2012 ATP World Tour Finals 9 Hard Novak Djokovic  7-6(4) 6-3
2012 Beijing F Hard Novak Djokovic7-6(4) 6-2
2012 Olympic Tennis QF Grass Novak Djokovic 6-1 7-5
2012 French Open – Roland Garros QF Clay Novak Djokovic 6-1 5-7 5-7 7-6(6) 6-1
2012 Rome Masters QF Clay Novak Djokovic 7-5 6-1
2011 Paris Masters QF Hard Jo-Wilfried Tsonga WO
2011 Canadian Masters SF Hard Novak Djokovic 6-4 3-0 Retired
2011 Wimbledon SF Grass Novak Djokovic 7-6(4) 6-2 6-7(9) 6-3
2010 Australian Open QF Hard Jo-Wilfried Tsonga 7-6(8) 6-7(5) 1-6 6-3 6-1
2009 Miami Masters QF Hard Novak Djokovic 6-3 6-4
2009 Marseille SF Hard Jo-Wilfried Tsonga 6-4 7-6(1)
2008 Tennis Masters Cup 10 Hard Jo-Wilfried Tsonga 1-6 7-5 6-1
2008 Paris Masters R16 Hard Jo-Wilfried Tsonga 6-4 1-6 6-3
2008 Bangkok F Hard Jo-Wilfried Tsonga  7-6(4) 6-4
2008 Australian Open F Hard Novak Djokovic 4-6 6-4 6-3 7-6(2)

Molto più classica la sfida che chiude il programma sul Centrale. Novak Djokovic, che finora non ha avuto problemi se non per una caduta a terra contro Gilles Simon, sfida Jo-Wilfred Tsonga che è approdato quasi per miracolo agli ottavi dopo due sfide giocate in 2 giorni nei primi due turni contro Melzer e Querrey, entrambe vinte dal francese al quinto set. I precedenti tra i due vedono il serbo avanti 12 a 5 ma vincitore delle ultime 8 sfide.

L’ultima volta che Tsonga ha battuto Djokovic in partita (va escluso un forfait a Parigi Bercy nel 2011) bisogna tornare indietro all’Australian Open 2010 quando vinse in 5 set nei quarti di finale. Da lì in poi Djokovic ha sempre vinto, inclusi 2 scontri a Wimbledon nel torneo del 2011 (poi vinto dal serbo) in semifinale e nel torneo olimpico del 2012 ai Quarti. Rimane famosa la loro sfida al Roland Garros del 2012 nei Quarti, dove Djokovic annullò match point nel tie-break del quarto set, prima di vincere al quinto.

Questa partita è stata anche una finale dello Slam in Australia nel 2008, quando il serbo vinse il suo primo titolo. Per quello che si è visto fin qui dunque, è difficile dare molte chance al francese.

(11) Grigor Dimitrov vs Leonardo Mayer (precedenti 0-0)

Grigor Dimitrov cerca il secondo quarto di finale in un torneo dello Slam dopo che già c’era riuscito in Australia a Gennaio. Contro di lui la vera sorpresa del torneo, l’argentino Leonardo Mayer, n.64 del mondo, non considerato certamente uno specialista dell’erba. Ha battuto al primo turno in 5 set il nostro Andreas Seppi recuperando da uno svantaggio di 2 set a 1, per poi superare Marcos Baghdatis in 4 set e il russo Kuznetsov in 3. Un tabellone certamente buono, ma che non toglie nulla ai suoi meriti. Dimitrov ha dominato i suoi primi 2 incontri contro Harrison e Seville, ma ha rischiato grosso contro un altro grande talento Alex Dolgopolov al terzo turno, in un match che è stato finora, probabilmente, il migliore del torneo.

Dimitrov ha recuperato da uno svantaggio di 2 set a 1 per poi dominare il quinto set. Non ci sono precedenti tra il bulgaro e l’argentino ma è chiaro che Mister Sharapova parte coi favori del pronostico considerata anche la sua recente vittoria al torneo del Queen’s.

Jeremy Chardy vs (26) Marin Cilic (precedenti: 1-0)

2009 Munich QF Clay Jeremy Chardy 3-6 7-5 6-4

L’ottavo di finale più difficile da pronosticare tra quelli in campo domani è probabilmente quello tra Marin Cilic e Jeremy Chardy. Il croato è da considerarsi favorito specialmente dopo la vittoria a sorpresa su Tomas Berdych al terzo turno, nel match che si è concluso al calar delle tenebre. Aveva ceduto 2 set in precedenza, uno a Paul-Henry Mathieu e uno all’austriaco Haurer-Maurer ma nel complesso non ha mai rischiato veramente di lasciare Church Road.

Chardy, che aveva già raggiunto 2 volte il terzo turno in questo torneo, ha avuto un percorso più accidentato, lasciando per strada già 4 set per arrivare al quarto turno: durissima la sua battaglia con Marinko Matosevic chiusa 7-5 al quinto dopo che i primi 3 set si sono chiusi tutti al tie-break. Al terzo turno non si è lasciato sorprendere da Sergiy Stakhovsky, l’uomo che un anno fa giustiziò Roger Federer al secondo turno, vincendo 6-0 al quarto set.
Un solo precedente tra i 2 giocatori tutt’altro che significativo, vinto dal francese in 3 set sulla terra battuta di Monaco di Baviera nel lontanissimo 2009.

Singolare femminile

(22) Ekaterina Makarova vs (4) Agniezska Radwanska (precedenti 1-3) 

2009 TOKYO – PAN PACIFIC HARD O R64 RADWANSKA 75 63
2010 MIAMI HARD O R64 RADWANSKA 75 60
2011 NEW HAVEN HARD O R32 RADWANSKA 61 62
2013 US OPEN HARD O R16 MAKAROVA 64 64

Dopo tre test abbastanza facili per la polacca, arriva la russa Makarova a metterla a dovere alla prova, una che con l’erba sembra avere del feeling. Agniezska ha vinto tre dei quattro precedenti, tutti sul cemento (Miami,Tokyo,New Haven) ma lo scontro diretto più recente se lo è aggiudicato la Makarova, con una vittoria di misura 6-4 6-4 agli Us Open dell’anno scorso. Allora, come ora, erano ottavi di finale. Questo è il primo incontro che le due giocano sull’erba.

La Makarova cerca di migliorare il suo miglior risultato quì a Wimbledon, raggiunto l’anno scorso al terzo turno, e di raggiungere il suo best ranking di n19 (ora è 22) con i punti dei quarti. Radwanska difende la semifinale dell’anno scorso ed è a caccia del primo titolo Slam, qui dove raggiunse una finale due anni fa. La vincente affronterà o Safarova o Smitkova.

(9) Angelique Kerber vs (5) Maria Sharapova (precedenti 1-4)

2012 AUSTRALIAN OPEN HARD O R32 SHARAPOVA 61 62
2012 PARIS HARD I QF KERBER 64 64
2012 ROME CLAY O SF SHARAPOVA 63 64
2012 BEIJING HARD O QF SHARAPOVA 60 30 RET
2013 STUTTGART CLAY I SF SHARAPOVA 63 26 75

Una Kerber in grande forma cercherà di ribaltare il bilancio dei testa-a-testa contro una Sharapova ancora più in forma.

Maria è in cerca della doppietta Roland Garros-Wimbledon, cosa che è riuscita l’ultima volta a Serena Williams nel 2002. Angelique, dopo un inizio stagione non esaltante, è sicuramente in fiducia e ha le potenzialità per far strada nel torneo; in precedenza ha battuto erbivore del calibro di Watson e Flipkens, mentre la Sharapova non ha avuto test difficili se non Alison Riske al terzo turno, che ha comunque battuto in due set con un 6-0 nel secondo.

(6) Petra Kvitova vs Peng Shuai (precedenti 4-0) 

2012 OLYMPICS GRASS O R32 KVITOVA 75 26 61
2012 CINCINNATI HARD O R16 KVITOVA 62 62
2013 MIAMI HARD O R64 KVITOVA 57 62 62
2013 ROLAND GARROS CLAY O R64 KVITOVA 64 63

Una Kvitova in ritrovata forma affronterà la cinese Peng. Sebbene gli scontri diretti dicano Kvitova, non è mai facile il pronostico, soprattutto per l’imprevidibilità della cinese e soprattutto della ceca, che potrebbe avere una giornata no. Due vittorie nel 2012 e due nel 2013 per Petra, giocate su tutte le superfici. L’unico scontro sull’erba risale alle Olimpiadi di Londra 2012, dove si impose 6-1 al terzo.

La cinese aspira a diventare la terza quartofinalista della storia della Cina (assieme a Li e Zheng) e sarebbe il suo primo quarto. La Kvitova vinse il torneo nel 2011 e vorrebbe ripetersi, dopo aver vinto difficili battaglie fin qui, come quella contro Venus Williams del turno precedente, conclusasi 7-5 al terzo.

 

(25) Alize Cornet vs (13) Eugenie Bouchard (precedenti 1-0) 

2013 STRASBOURG CLAY O SF CORNET 75 67(5) 63

Scontro inedito sull’erba tra la giustiziera di Serena Williams, la francese Cornet, e la canadese più pop del circuito, la Bouchard. Le due hanno giocato la semifinale sulla terra indoor di Stoccarda, ed allora vinse Alize al terzo set con un 6-3. C’è da dire che Eugenie quest’anno ha fatto due semifinali Slam ed è in cerca della terza, mentre la francese ha dichiarato che non avrebbe mai pensato di poter sconfiggere la Williams sull’erba fino a poco tempo fa’; comunque prima ha battuta anche la Cetkovska che non gioca male sui prati. Mentre Eugenie ha battuto la Hantuchova, la Soler-Espinosa e la Petkovic, semifinalista al Roland Garros di quest’anno. Per entrambe, raggiungere i quarti sarebbe il miglior risultato a Wimbledon.

(16) Caroline Wozniacki vs Barbora Zahlavova-Strycova (precedenti 3-0) 

2010 CHARLESTON CLAY O R32 WOZNIACKI 64 61
2011 CHARLESTON CLAY O R16 WOZNIACKI 76(6) 76(9)
2012 MIAMI HARD O R64 WOZNIACKI 64 60

(Q) Terza Smitkova vs (23) Lucie Safarova (precedenti 0-0)

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ATP

Caso Wimbledon, le reazioni dei tennisti. Stakhovsky: “ATP e WTA dalla parte di invasori e assassini”

Aperta condanna dei tennisti ucraini alla decisione di non assegnare punti a Wimbledon. “Giornata vergognosa per il tennis”. E ci sono le proteste di chi non può difendere un buon risultato del 2021

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Nella giornata di vigilia del Roland Garros 2022, si parla quasi più di quanto accadrà al prossimo torneo dello Slam in programma, ovvero Wimbledon (27 giugno – 10 luglio). La discussione è stata accesa dai comunicati di ATP e WTA che hanno annunciato di non assegnare nessun punto valido per i ranking ai partecipanti al torneo quest’anno. La decisione dei due organi del tennis professionistico è arrivata in seguito alla forte e contestata presa di posizione dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club di Wimbledon (insieme alla federtennis britannica) di negare l’accesso all’evento 2022 a tennisti e tenniste russi e bielorussi. Un segnale forte in opposizione all’invasione dell’Ucraina in fine febbraio, consigliata – ma non imposta – dal governo di Boris Johnson.

La scelta dell’ATP implica dunque che i tennisti potranno solo vedersi sottratti i punti conquistati l’anno passato a Church Road (o comunque non potranno migliorarsi). A meno di clamorosi e al momento poco concreti passi indietro delle parti, dal punto di vista prettamente sportivo ciò potrebbe avere dei risvolti pesanti sull’entry list del torneo. Pur tenendo a mente il gran prestigio di quello che è considerato popolarmente e da diversi atleti lo Slam storicamente più prestigioso, c’è da aspettarsi una buona dose di forfait e forse un atteggiamento diverso da parte degli atleti sul campo (anche se i premi sportivi restano comunque intatti, o forse verranno incrementati).

Al di là di questo, il dibattito dai chiari risvolti politici ha coinvolto diversi personaggi del mondo della racchetta. Il punto di vista di tennisti ed ex tennisti ucraini resta inamovibile, come constatato anche in altre occasioni. “C’è una ragione per cui Wimbledon è probabilmente la competizione tennista più conosciuta” ha scritto su Twitter l’ex numero 13 ATP Alexandr Dolgopolov. “Punti o non punti, ci sono cose molto più grandi del tennis in questi tempi così difficili. Wimbledon sta dalla parte giusta e manterrà una perfetta reputazione. Per il resto, è la loro scelta”. È significativo anche il tweet in risposta a un commento che provava a difendere i tennisti che il torneo non potranno proprio giocarlo: “Per adesso loro stanno solo supportando con il silenzio queste azioni. Il ban per loro è la giusta decisione a meno che non si oppongano a questo massacro”.

 

Su Twitter si ritrova anche il pensiero di un altro ex-tennista, Sergiy Stakhovsky: “Dire che sono deluso dall’ATP è dire poco. Non mi sarei mai aspettato che qualcuno potesse prendere le parti di invasori e assassini. Ma mi sembra che anche i miei colleghi giocatori siano dispiaciuti per le invasioni da Russia e Bielorussia. Giocatori che in 85 giorni non sono stati in grado di produrre nessun chiaro messaggio di condanna verso l’invasione dell’Ucraina. È un giorno vergognoso nel tennis”. Per quanto sia giusto restare inamovibili di fronte a ciò che ha subito la popolazione ucraina nei suoi territori, a onor del vero bisognerebbe anche ricordare che azioni come quella di Rublev (che non condannò apertamente il suo Paese, ma lo fece implicitamente scrivendo sulla telecamera in un post-match ‘No alla guerra’) non sono di poco conto.

Inoltre c’è anche il breve commento di Reilly Opelka su Twitter. L’americano ha ri-condiviso la notizia della non assegnazione dei punti e, con la provocatoria ironia che lo contraddistingue, ha scritto il breve commento: “Sono carichissimo per questa esibizione!!”.

Invece la giovane tennista ucraina Marta Kostyuk, attualmente numero 59 WTA, ha pubblicato uno screenshot preso dal canale Telegram di Vladimir Soloviev, noto giornalista russo che condivide in toto le idee del Cremlino. Soloviev ha riportato la notizia riguardo la non assegnazione dei punti ATP e WTA a Wimbledon ’22 sul suo canale Telegram seguito da oltre 1 milione di persone. “Grazie WTA e ATP per essere oggi protagonisti nell’appoggio alla Russia e alle sue news” ha scritto Kostyuk.

C’è anche la posizione di quei giocatori che, avendo ottenuto un buon risultato a Wimbledon la scorsa stagione, vedranno scomparire quei punti dal loro ranking, senza – ed è questa la novità – aver la possibilità di difenderli. Marton Fucsovics, che nel 2021 ha raggiunto i quarti di Wimbledon, scrive su una Instagram Story: “Non ci sono punti per il ranking in palio a Wimbledon e non c’è la possibilità di difenderli. Siete seri ATP Tour? Dal numero 60 del mondo finirò al 120. Grazie!”.

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ATP

Replica di Wimbledon: “Profonda delusione. Chiedere ai giocatori dichiarazioni scritte è un rischio”

Secondo l’AELTC, non assegnare punti è una “decisione sproporzionata e dannosa per tutti i giocatori”

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Wimbledon 2021 (via Twitter, @Wimbledon)

Si è fatta attendere circa un’ora la replica dell’All England Lawn Tennis & Croquet Club, il circolo che organizza il torneo di Wimbledon, alla decisione da parte di ATP e WTA di non assegnare punti per il prossimo Slam londinese. Nel comunicato, vengono rispiegate le motivazioni che hanno portato all’esclusione dei tennisti russi e bielorussi dai tornei sul suolo britannico (cioè la forte presa di posizione del governo locale contro la Russia), e si sottolinea il fatto che interpellare giocatori russi e bielorussi singolarmente – magari con dichiarazioni scritte – possa rappresentare un “rischio significativo”.

“Apprezziamo il fatto che le opinioni divergano in relazione alla nostra decisione di rifiutare le iscrizioni di giocatori russi e bielorussi ai Championships di quest’anno e ci rammarichiamo profondamente per l’impatto di questa decisione sulle persone colpite. Tuttavia, data la posizione assunta dal governo del Regno Unito per limitare l’influenza globale della Russia, e la risposta diffusa di governo, industria, sport e istituzioni creative, rimaniamo del parere che abbiamo preso l’unica decisione praticabile per Wimbledon come evento sportivo di fama mondiale e istituzione britannica, e sosteniamo la decisione che abbiamo preso.

Come abbiamo affermato in precedenza, dopo un’attenta considerazione contro una varietà di fattori e obbligati ad agire in conformità con le linee guida della direttiva del governo del Regno Unito, siamo giunti a due solide conclusioni che hanno costituito la base di questa decisione. Non eravamo preparati a intraprendere alcuna azione che potesse mettere a rischio l’incolumità personale dei giocatori o delle loro famiglie. Riteniamo che richiedere dichiarazioni scritte da parte dei singoli giocatori – e ciò si applicherebbe a tutti i giocatori rilevanti – come condizione per l’ingresso nelle circostanze di alto profilo di Wimbledon comporterebbe un controllo e un rischio significativo.

 

Inoltre, rimaniamo riluttanti ad accettare che il successo o la partecipazione a Wimbledon vengano utilizzati a beneficio della macchina di propaganda del regime russo, che, attraverso i suoi media statali strettamente controllati, ha una storia riconosciuta di utilizzo del successo sportivo per sostenere una narrativa trionfante per le persone russe. Desideriamo quindi esprimere la nostra profonda delusione per le decisioni prese da ATP, WTA e ITF di rimuovere punti in classifica per i Championships. Riteniamo che queste decisioni siano sproporzionate nel contesto delle circostanze eccezionali ed estreme di questa situazione e della posizione in cui ci siamo trovati, e dannose per tutti i giocatori che gareggiano nel Tour. Stiamo valutando le nostre opzioni e ci stiamo riservando la nostra posizione in questa fase. Stiamo anche discutendo con i nostri colleghi del Grande Slam. Nel frattempo, rimaniamo concentrati sui nostri entusiasmanti piani per i Campionati di quest’anno”.

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ATP

UFFICIALE: niente punti ATP e WTA a Wimbledon

Dura presa di posizione dell’ATP di fronte al ban di tennisti russi e bielorussi: “Decisioni unilaterali di questa natura, se non affrontate, stabiliscono un precedente dannoso”

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Wimbledon 2021 (via Twitter, @Wimbledon)

La decisione che si paventava negli ultimi giorni è diventata realtà: l’ATP non assegnerà punti per l’edizione 2022 del torneo di Wimbledon. Come si legge nel comunicato ufficiale dell’Association of Tennis Professionals, la motivazione alla base di questa scelta è semplice: “La possibilità per i giocatori di qualsiasi nazionalità di partecipare ai tornei in base al merito, e senza discriminazioni, è fondamentale per il nostro circuito”. La spaccatura nel mondo del tennis, gestita da sette organi differenti (ATP, WTA, ITF e le quattro federazioni che organizzano gli Slam) torna ad acuirsi, mostrando tutta la precarietà che regna nel dietro le quinte di questo sport, e la carenza di comunicazione tra le parti.

Ciò significa che, al termine dello Slam in programma dal 27 giugno al 10 luglio, ai vari tennisti verranno sottratti i punti ottenuti lo scorso anno e non verrà aggiunto nulla. Djokovic perderà i 2000 punti per la vittoria del 2021, Berrettini i 1200 per aver raggiunto la finale; paradossalmente a sorridere per questa decisione è proprio Medvedev che 12 mesi fa raggiunse gli ottavi di finale e quindi dovrà fare a meno solamente di 180 punti.

Intanto l’AELTC, il circolo che organizza il torneo di Wimbledon ha replicato esprimendo profonda delusione per questa decisione.

Sulla stessa lunghezza d’onda dell’ATP, c’è anche la Women’s Tennis Association che in un comunicato pubblicato sul proprio sito, certifica la decisione di non assegnare punti validi per il proprio ranking durante il major londinese.

 

La decisione di Wimbledon di vietare ai giocatori russi e bielorussi di gareggiare nel Regno Unito quest’estate mina questo principio e l’integrità del sistema di ranking ATP” prosegue la nota ufficiale ATP. “Non è inoltre coerente con il nostro accordo sulle classifiche. In assenza di un cambiamento nelle circostanze, è con grande rammarico e riluttanza che non vediamo altra opzione che rimuovere i punti ATP Ranking da Wimbledon per il 2022. Le nostre regole e accordi esistono per proteggere i diritti dei giocatori nel loro insieme. Decisioni unilaterali di questa natura, se non affrontate, stabiliscono un precedente dannoso per il resto del Tour. La discriminazione da parte dei singoli tornei semplicemente non è praticabile in un Tour che opera in più di 30 paesi”.

“Apprezziamo molto le nostre relazioni di lunga data con Wimbledon e LTA (Federazione britanniza) e non sottovalutiamo le difficili decisioni affrontate nel rispondere alle recenti indicazioni del governo del Regno Unito. Tuttavia, notiamo che si trattava di una guida informale, non di un mandato, che offriva un’opzione alternativa che avrebbe lasciato la decisione nelle mani dei singoli giocatori che gareggiavano come atleti neutrali attraverso una dichiarazione firmata. Le nostre discussioni interne con i giocatori interessati, infatti, ci hanno portato a concludere che questa sarebbe stata un’opzione più gradevole per il Tour. Rimaniamo fiduciosi che ulteriori discussioni con Wimbledon portino a un risultato accettabile per tutti gli interessati”.

“Più in generale, riteniamo che questa questione evidenzi ancora la necessità di una struttura di governance unita in tutto il tennis professionistico in modo che decisioni di questa natura possano essere prese in modo comune. Separatamente, come annunciato in precedenza, confermiamo che i punti in classifica rimarranno agli eventi ATP Tour a Queen’s (ATP 500), Eastbourne (ATP 250) e ATP Challenger nel Regno Unito. Abbiamo preso questa decisione sulla base del fatto che in quelle settimane sono aperte opportunità di gioco alternative ai giocatori russi e bielorussi, a differenza di Wimbledon, che riduce al minimo qualsiasi impatto sull’integrità della classifica. Le sanzioni relative alla violazione delle regole ATP da parte di LTA saranno valutate separatamente. La nostra condanna della devastante invasione russa dell’Ucraina rimane inequivocabile. È stata intrapresa un’azione immediata per sospendere l’evento ATP Tour a Mosca e far competere gli atleti russi e bielorussi sotto bandiere neutrali durante il Tour. Parallelamente, abbiamo continuato il nostro sostegno umanitario verso l’Ucraina, insieme agli altri organi di governo del tennis, oltre a fornire assistenza finanziaria diretta a molti giocatori colpiti”.

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