Wimbledon uomini, Day 7: bene Wawrinka, Murray e Djokovic

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Wimbledon uomini, Day 7: bene Wawrinka, Murray e Djokovic

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TENNIS WIMBLEDON CHAMPIONSHIPS –  Wawrinka supera in tre rapidi set Istomin. In un match spettacolare e dominato dai servizi, la spunta Lopez 67 76 76 75 che domani sfiderà Stan per un posto nei quarti. Andy Murray offre un’ottima prestazione contro Kevin Anderson,; nessun problema per Novak Djokovic contro Tsonga e per Dimitrov contro Mayer. 

N. Djokovic b. J.-W. Tsonga 6-3 6-4 7-6 (da Wimbledon, Laura Guidobaldi)

È sceso in campo, sul Centrale, un altro trionfatore dei Championships. Nel 2011 infatti si avvera il sogno di Novak Djokovic, facendo della vittoria a Wimbledon il fiore all’occhiello di una stagione strepitosa. Nel 2013 ritorna in finale ma soccombe alla prestazione superba di Andy Murray.

 

Quest’anno ovviamente è lanciatissimo più che mai e finora ha disputato un torneo pressoché perfetto.

L’avversario di oggi è comunque uno che qui sull’erba (ma non solo) ha fatto “piangere” non pochi nomi illustri (tra cui anche Federer), il francese Jo-Wilfried Tsonga.

Jo è comunque sempre molto pericoloso, per tutti e in particolare su erba e cemento. Ma oggi, dopo due match maratona vinti al quinto contro Melzer e Querrey e un turno in scioltezza opposto al taiwanese Wang, sembra che il suo smalto si sia un po’ scalfito poiché il serbo liquida il primo set 6-3 in un battibaleno (25 minuti).

Dopo lo spavento per la spalla (Nole aveva avvertito un dolore alla spalla dopo essersi “tuffato” per recuperare una palla nell’incontro con Gilles Simon), pare proprio che ora stia al meglio. Nel secondo parziale c’è maggiore equilibrio anche se Djoker affettua il break sul 3-3 ; si aggiudica poi a zero il settimo gioco e prende così il largo sul 5-3. Alla fine, in 33 minuti, intasca anche la seconda frazione per 6-4.

Ma Tsonga vuole ancora dire la sua. Sale in vantaggio 4-3 nel terzo e si procura 2 palle break. Novak salva la prima con un ace; alla seconda, grazie ad un altro servizio micidiale, riesce ad entrare dentro il campo e ad affondare con il rovescio, obbligando il francese a sbagliare. E il 4-4 è suo. Anche il tennista di Le Mans si affida al servizio e funziona perché tiene il gioco a zero e sale 5-4.

E parte perfino la ola sul Centre Court. Tsonga fa un ulteriore passo in avanti sul 6-5 ma sarà tie-break, poiché il serbo tiene senza colpo ferire la propria battuta.

Nei 7 punti decisivi, sul 6-5 e matchpoint Djokovic, non manca una nota finale da “brivido”. la risposta fulminante del serbo viene chiamata fuori mentre Novak sta già esultando. Niente da fare. deve affidarsi al falco che pero gli dà ragione.

Il n. 2 del mondo accede così ai quarti di finale dei championship sconfiggendo Tsonga per 6-3 6-4 7-6. Ora lo aspetta un derby dei balcani contro Marin Cilic, vittorioso oggi su Jérémy Chardy.

In conferenza stampa Jo afferma di non avere rimpianti : “Ha servito benissimo e non mi ha lasciato la possibilità di ribattere al meglio. All’inizio era solidissimo poi nel terzo ha cominciato a calare, soprattutto con la battuta. Sono ovviamente un po’ deluso per la sconfitta ma ci sono cose positive, sono contento di ritrovare buone sensazioni e sono dunque motivato per i match a venire“.

Djokovic, dal canto suo, ha confermato quanto fosse importante per lui “vincere in tre set, anche perché lui stava salendo. Tsonga è un ottimo giocatore, e sull’erba è particolarmente pericoloso, qui ha battuto anche Federer ed è stato a lungo un top 10. Sono molto soddisfatto del mio rendimento quest’oggi, anche mentale così come pe le variazioni del mio gioco. È stato un ottimo match per me e spero di poter continuare così”.

A. Murray b. K. Anderson 6-4 6-3 7-6 (Da Wimbledon, Laura Guidobaldi)

È vero, gli spettatori a Wimbledon sono impeccabili. Tuttavia, quando scende in campo il loro amato Andy, la tentazione di incoraggiarlo con pathos e trasporto è troppo forte e, allora, ecco che i “Come on Andy!” si sprecano con applausi molto più sonori e prolungati del solito. Beh, è normale. Resta il fatto che il bon ton è sempre un grande protagonista qui a Church Road e, anche il tifo più appassionato, rimane sempre molto “british”.

Dopo una precedente interruzione per pioggia e la conseguente, chiusura del tetto, ora questo è stato riaperto anche se le nuvole si stanno nuovamente addensando minacciose sul Centrale.

Per ora Andy è in totale controllo. Dopo aver breakkato Anderson sull’1-1, conduce 5-3 nel primo set, dopo 33 minuti di gioco

Lo scozzese spinge aggressivo, è concentrato e si muove molto bene.

Commette alcuni errori però, accompagnati sempre da un sospiro sconsolato del pubblico.

Il sudafricano, supportato sempre da un ottimo servizio, fa un passo in avanti sul 4-5. Kevin bombarda Murray da una parte all’altra del campo, in particolare con il suo bel rovescio bimane. Ma lo scozzese non è da meno con il servizio e piazza battute poderose.

Insomma, dopo 42 minuti di gioco, il detentore dei Championships 2013 intasca il primo parziale per 6-4.

E poi non si ferma più, almeno fino al 3-0.

È un vero crescendo per il n. 5 del mondo che, in pochi minuti, si aggiudica tre giochi.

Ma arriva un ospite alquanto sgradito sul Centrale. Giove Pluvio ha deciso infatti di fare un’altra capatina in quel di Wimbledon. Nuova interruzione e il tetto si richiude.

Alla ripresa del gioco, sembra proprio che la pausa non abbia fatto bene a Murray che si fa riprendere sul 3-3. Comunque è questione di un attimo. Lo scozzese risale in cattedra e, in men che non si dica, rimette le cose a posto e intasca anche il secondo parziale per 6-3.

Il sudafricano, n. 18 in classifica, cerca di sorprendere Andy, mantenendosi propositivo e affondando con i fondamentali. L’equilibrio caratterizza il terzo set con entrambi i giocatori che arrivano sul 5-5. Nel frattempo, in sala stampa, i giornalisti francesi, che stanno seguendo allo stesso tempo sui monitor il match dei Mondiali di calcio tra Francia e Nigeria, esplodono in un boato di gioia per il goal di Paul Pogba. E basterà, perché la Nigeria non riesce a pareggiare e i Bleus, capitanati da Didier Deschamps, accedono così ai quarti di finale.

Intanto Andy e Kevin approdano al tie-break. Kevin resiste e ottiene un setpoint portandosi in vantaggio 6 punti a 5.  Andy lo annulla ed ora è lui ad avere il matchpoint. Alla fine, con un rovescio incrociato profondo e potente, lo scozzese chiude l’incontro per 6-4 6-3 7-6 per la gioia del pubblico che lo acclama con passione.

Ora Murray aspetta Dimitrov.

G. Dimitrov [11] b. L. Mayer 64 76(6) 62 (da Wimbledon, Roberto Salerno)

Croce e delizia dei suoi tifosi presenti e probabilmente futuri, Dimitrov continua ad alternare colpi spettacolari e remate da fondo campo degne del miglior (peggior?) Nadal. Vedere il bulgaro scambiare 10, 15, 20 colpi da fondo sull’erba contro Leonardo Mayer stringe un po’ il cuore a chi si è lanciato in paragoni forse un po’ troppo azzardati per mister Sharapov. Perché Dimitrov è talmente bello da vedere che giustamente verrà sempre e sempre criticato da chi cerca la reincarnazione dei mostri sacri del tennis e si dispera per via di tanta bellezza sprecata a raccogliere palline a 5 metri dalla linea di fondo. Tattica che potrà anche andar bene con Mayer – troppa la differenza tra i due perché il bulgaro potesse pagare le sue discutibili scelte tattiche – ma che già mercoledì contro Murray ci stupirebbe desse frutti particolarmente appetitosi. Di buono c’è che il ragazzo sembra non volersi accontentare, visto che in conferenza stampa ha detto che “il mio lavoro non è ancora finito”. Ma che contro uno che qui vince ormai da 17 partite di fila potrebbe non essere abbastanza. Della partita non c’è molto da dire, Dimitrov è stato in controllo dall’inizio – con un solo break che è bastato per portare a casa il primo set – alla fine, con un’interruzione per pioggia un po’ prima del tiebreak che però non ha creato troppa suspence. Vediamo se lo aspetterà un mercoledì da leoni o se Dimitrov, al cospetto del detentore del titolo, si ritrasformerà in un timido gattino.

[5] S. Wawrinka b. D. Istomin 63 63 64 (da Wimbledon, Roberto Salerno)

Dopo le polemiche dei giorni passati ci ha pensato Stan “The Man” a mettere tutti d’accordo, rimanendo in campo per meno di 90 minuti, giusto un allenamento agonistico. Troppo ampia la differenza con Denis Istomin, che è riuscito ad impensierire lo svizzero solo nel primo set, per impensierire più di tanto il vincitore degli Open d’Australia. L’unico dubbio poteva forse riguardare la possibilità che Wawrinka si stancasse o meno ma appunto anche quello è stato fugato rapidamente. A questo punto sembra un problema maggiore per Isner e Feliciano, che a metà pomeriggio sono ancora ametà del terzo set, che per lo svizzero.

Primo set in cui Wawrinka ha preso subito un consistente vantaggio strappando il servizio ad Istomin anche nell’ultimo game. Nonostante la buona resa al servizio (70% di punti con la prima) nei momenti in cui Wawrinka forzava per l’uzbeko non c’era scampo. Tutto molto regolare nei due set successivi in cui era sufficiente una sola palla break per set per portare Wawrinka agli ottavi di finale qui a WImbledon, per la prima volta dal 2009, quando venne sconfitto al termine di un gran match da Andy Murray. Stavolta ha la concreta possibilità di andare più avanti. Il derby con Federer è sempre più vicino.

(19) F. Lopez b. (9) J. Isner 6-7(8) 7-6(6) 7-6(3) 7-5 (Daniele Vallotto)

Sarà Feliciano Lopez l’avversario di Stanislas Wawrinka ed è un ottavo meritatissimo per lo spagnolo, davvero uno spettacolo quando gioca ispirato e su una superficie adatta al suo tennis. Riassumere il match è piuttosto facile perché si è trattata di una battaglia decisa da pochi, pochissimi punti. E d’altronde Lopez aveva già fatto capire nei turni precedenti, giocando quattro tie-break in sei set, come sarebbe andata. Isner, dal canto suo, ha ben retto per un set e mezzo e sembrava che l’americano potesse prima o poi sovrastare di potenza l’avversario. Invece, tornati dalla pausa per pioggia, l’americano non è riuscito a dare seguito all’ottimo primo set vinto naturalmente al tie-break seppur di un soffio. Nel secondo è stato necessario un altro tie-break e a vincerlo è stato Lopez che non ha sbagliato letteralmente nulla. E quando diciamo “letteralmente” intendiamo alla lettera: 17 vincenti e 0 errori gratuiti in tutto il secondo set. Isner si è salvato con un lob disperato che pareva uscire e ha recuperato il mini-break perso in apertura ma poco ha potuto sulla risposta profonda dello spagnolo. Il repertorio di Lopez ha fatto pian piano ammattire Isner, il quale, una volta persa la sicurezza del servizio, ha cominciato a patire i continui cambi di ritmo di Feliciano. Il terzo tie-break, in questo senso, ha praticamente emesso la sentenza sul match: Lopez è andato avanti di due mini-break, ne ha restituito uno ma alla fine ha chiuso al primo set point con un errore evitabile di Isner a rete. E saranno proprio gli errori a contare di più alla fine: Isner mette 25 vincenti in più ma commette 17 errori in più. Il saldo, apparentemente positivo, è però appesantito dal fatto che questi errori arrivano nei momenti cruciali. Errori che di solito Long John non fa. Lo scricchiolio del servizio si fa sempre più insistente nel quarto set e il terzo 0-30 consecutivo è il preludio al primo break dell’incontro. Isner ci mette del suo, col secondo doppio fallo del match, ma è bravissimo Lopez ad incrociare perfettamente il rovescio in top che infila Isner. 52 ace e 80 vincenti non sono bastati a Isner: Wawrinka è avvisato.

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ATP

Caso Wimbledon, le reazioni dei tennisti. Stakhovsky: “ATP e WTA dalla parte di invasori e assassini”

Aperta condanna dei tennisti ucraini alla decisione di non assegnare punti a Wimbledon. “Giornata vergognosa per il tennis”. E ci sono le proteste di chi non può difendere un buon risultato del 2021

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Nella giornata di vigilia del Roland Garros 2022, si parla quasi più di quanto accadrà al prossimo torneo dello Slam in programma, ovvero Wimbledon (27 giugno – 10 luglio). La discussione è stata accesa dai comunicati di ATP e WTA che hanno annunciato di non assegnare nessun punto valido per i ranking ai partecipanti al torneo quest’anno. La decisione dei due organi del tennis professionistico è arrivata in seguito alla forte e contestata presa di posizione dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club di Wimbledon (insieme alla federtennis britannica) di negare l’accesso all’evento 2022 a tennisti e tenniste russi e bielorussi. Un segnale forte in opposizione all’invasione dell’Ucraina in fine febbraio, consigliata – ma non imposta – dal governo di Boris Johnson.

La scelta dell’ATP implica dunque che i tennisti potranno solo vedersi sottratti i punti conquistati l’anno passato a Church Road (o comunque non potranno migliorarsi). A meno di clamorosi e al momento poco concreti passi indietro delle parti, dal punto di vista prettamente sportivo ciò potrebbe avere dei risvolti pesanti sull’entry list del torneo. Pur tenendo a mente il gran prestigio di quello che è considerato popolarmente e da diversi atleti lo Slam storicamente più prestigioso, c’è da aspettarsi una buona dose di forfait e forse un atteggiamento diverso da parte degli atleti sul campo (anche se i premi sportivi restano comunque intatti, o forse verranno incrementati).

Al di là di questo, il dibattito dai chiari risvolti politici ha coinvolto diversi personaggi del mondo della racchetta. Il punto di vista di tennisti ed ex tennisti ucraini resta inamovibile, come constatato anche in altre occasioni. “C’è una ragione per cui Wimbledon è probabilmente la competizione tennista più conosciuta” ha scritto su Twitter l’ex numero 13 ATP Alexandr Dolgopolov. “Punti o non punti, ci sono cose molto più grandi del tennis in questi tempi così difficili. Wimbledon sta dalla parte giusta e manterrà una perfetta reputazione. Per il resto, è la loro scelta”. È significativo anche il tweet in risposta a un commento che provava a difendere i tennisti che il torneo non potranno proprio giocarlo: “Per adesso loro stanno solo supportando con il silenzio queste azioni. Il ban per loro è la giusta decisione a meno che non si oppongano a questo massacro”.

 

Su Twitter si ritrova anche il pensiero di un altro ex-tennista, Sergiy Stakhovsky: “Dire che sono deluso dall’ATP è dire poco. Non mi sarei mai aspettato che qualcuno potesse prendere le parti di invasori e assassini. Ma mi sembra che anche i miei colleghi giocatori siano dispiaciuti per le invasioni da Russia e Bielorussia. Giocatori che in 85 giorni non sono stati in grado di produrre nessun chiaro messaggio di condanna verso l’invasione dell’Ucraina. È un giorno vergognoso nel tennis”. Per quanto sia giusto restare inamovibili di fronte a ciò che ha subito la popolazione ucraina nei suoi territori, a onor del vero bisognerebbe anche ricordare che azioni come quella di Rublev (che non condannò apertamente il suo Paese, ma lo fece implicitamente scrivendo sulla telecamera in un post-match ‘No alla guerra’) non sono di poco conto.

Inoltre c’è anche il breve commento di Reilly Opelka su Twitter. L’americano ha ri-condiviso la notizia della non assegnazione dei punti e, con la provocatoria ironia che lo contraddistingue, ha scritto il breve commento: “Sono carichissimo per questa esibizione!!”.

Invece la giovane tennista ucraina Marta Kostyuk, attualmente numero 59 WTA, ha pubblicato uno screenshot preso dal canale Telegram di Vladimir Soloviev, noto giornalista russo che condivide in toto le idee del Cremlino. Soloviev ha riportato la notizia riguardo la non assegnazione dei punti ATP e WTA a Wimbledon ’22 sul suo canale Telegram seguito da oltre 1 milione di persone. “Grazie WTA e ATP per essere oggi protagonisti nell’appoggio alla Russia e alle sue news” ha scritto Kostyuk.

C’è anche la posizione di quei giocatori che, avendo ottenuto un buon risultato a Wimbledon la scorsa stagione, vedranno scomparire quei punti dal loro ranking, senza – ed è questa la novità – aver la possibilità di difenderli. Marton Fucsovics, che nel 2021 ha raggiunto i quarti di Wimbledon, scrive su una Instagram Story: “Non ci sono punti per il ranking in palio a Wimbledon e non c’è la possibilità di difenderli. Siete seri ATP Tour? Dal numero 60 del mondo finirò al 120. Grazie!”.

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ATP

Replica di Wimbledon: “Profonda delusione. Chiedere ai giocatori dichiarazioni scritte è un rischio”

Secondo l’AELTC, non assegnare punti è una “decisione sproporzionata e dannosa per tutti i giocatori”

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Wimbledon 2021 (via Twitter, @Wimbledon)

Si è fatta attendere circa un’ora la replica dell’All England Lawn Tennis & Croquet Club, il circolo che organizza il torneo di Wimbledon, alla decisione da parte di ATP e WTA di non assegnare punti per il prossimo Slam londinese. Nel comunicato, vengono rispiegate le motivazioni che hanno portato all’esclusione dei tennisti russi e bielorussi dai tornei sul suolo britannico (cioè la forte presa di posizione del governo locale contro la Russia), e si sottolinea il fatto che interpellare giocatori russi e bielorussi singolarmente – magari con dichiarazioni scritte – possa rappresentare un “rischio significativo”.

“Apprezziamo il fatto che le opinioni divergano in relazione alla nostra decisione di rifiutare le iscrizioni di giocatori russi e bielorussi ai Championships di quest’anno e ci rammarichiamo profondamente per l’impatto di questa decisione sulle persone colpite. Tuttavia, data la posizione assunta dal governo del Regno Unito per limitare l’influenza globale della Russia, e la risposta diffusa di governo, industria, sport e istituzioni creative, rimaniamo del parere che abbiamo preso l’unica decisione praticabile per Wimbledon come evento sportivo di fama mondiale e istituzione britannica, e sosteniamo la decisione che abbiamo preso.

Come abbiamo affermato in precedenza, dopo un’attenta considerazione contro una varietà di fattori e obbligati ad agire in conformità con le linee guida della direttiva del governo del Regno Unito, siamo giunti a due solide conclusioni che hanno costituito la base di questa decisione. Non eravamo preparati a intraprendere alcuna azione che potesse mettere a rischio l’incolumità personale dei giocatori o delle loro famiglie. Riteniamo che richiedere dichiarazioni scritte da parte dei singoli giocatori – e ciò si applicherebbe a tutti i giocatori rilevanti – come condizione per l’ingresso nelle circostanze di alto profilo di Wimbledon comporterebbe un controllo e un rischio significativo.

 

Inoltre, rimaniamo riluttanti ad accettare che il successo o la partecipazione a Wimbledon vengano utilizzati a beneficio della macchina di propaganda del regime russo, che, attraverso i suoi media statali strettamente controllati, ha una storia riconosciuta di utilizzo del successo sportivo per sostenere una narrativa trionfante per le persone russe. Desideriamo quindi esprimere la nostra profonda delusione per le decisioni prese da ATP, WTA e ITF di rimuovere punti in classifica per i Championships. Riteniamo che queste decisioni siano sproporzionate nel contesto delle circostanze eccezionali ed estreme di questa situazione e della posizione in cui ci siamo trovati, e dannose per tutti i giocatori che gareggiano nel Tour. Stiamo valutando le nostre opzioni e ci stiamo riservando la nostra posizione in questa fase. Stiamo anche discutendo con i nostri colleghi del Grande Slam. Nel frattempo, rimaniamo concentrati sui nostri entusiasmanti piani per i Campionati di quest’anno”.

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ATP

UFFICIALE: niente punti ATP e WTA a Wimbledon

Dura presa di posizione dell’ATP di fronte al ban di tennisti russi e bielorussi: “Decisioni unilaterali di questa natura, se non affrontate, stabiliscono un precedente dannoso”

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Wimbledon 2021 (via Twitter, @Wimbledon)

La decisione che si paventava negli ultimi giorni è diventata realtà: l’ATP non assegnerà punti per l’edizione 2022 del torneo di Wimbledon. Come si legge nel comunicato ufficiale dell’Association of Tennis Professionals, la motivazione alla base di questa scelta è semplice: “La possibilità per i giocatori di qualsiasi nazionalità di partecipare ai tornei in base al merito, e senza discriminazioni, è fondamentale per il nostro circuito”. La spaccatura nel mondo del tennis, gestita da sette organi differenti (ATP, WTA, ITF e le quattro federazioni che organizzano gli Slam) torna ad acuirsi, mostrando tutta la precarietà che regna nel dietro le quinte di questo sport, e la carenza di comunicazione tra le parti.

Ciò significa che, al termine dello Slam in programma dal 27 giugno al 10 luglio, ai vari tennisti verranno sottratti i punti ottenuti lo scorso anno e non verrà aggiunto nulla. Djokovic perderà i 2000 punti per la vittoria del 2021, Berrettini i 1200 per aver raggiunto la finale; paradossalmente a sorridere per questa decisione è proprio Medvedev che 12 mesi fa raggiunse gli ottavi di finale e quindi dovrà fare a meno solamente di 180 punti.

Intanto l’AELTC, il circolo che organizza il torneo di Wimbledon ha replicato esprimendo profonda delusione per questa decisione.

Sulla stessa lunghezza d’onda dell’ATP, c’è anche la Women’s Tennis Association che in un comunicato pubblicato sul proprio sito, certifica la decisione di non assegnare punti validi per il proprio ranking durante il major londinese.

 

La decisione di Wimbledon di vietare ai giocatori russi e bielorussi di gareggiare nel Regno Unito quest’estate mina questo principio e l’integrità del sistema di ranking ATP” prosegue la nota ufficiale ATP. “Non è inoltre coerente con il nostro accordo sulle classifiche. In assenza di un cambiamento nelle circostanze, è con grande rammarico e riluttanza che non vediamo altra opzione che rimuovere i punti ATP Ranking da Wimbledon per il 2022. Le nostre regole e accordi esistono per proteggere i diritti dei giocatori nel loro insieme. Decisioni unilaterali di questa natura, se non affrontate, stabiliscono un precedente dannoso per il resto del Tour. La discriminazione da parte dei singoli tornei semplicemente non è praticabile in un Tour che opera in più di 30 paesi”.

“Apprezziamo molto le nostre relazioni di lunga data con Wimbledon e LTA (Federazione britanniza) e non sottovalutiamo le difficili decisioni affrontate nel rispondere alle recenti indicazioni del governo del Regno Unito. Tuttavia, notiamo che si trattava di una guida informale, non di un mandato, che offriva un’opzione alternativa che avrebbe lasciato la decisione nelle mani dei singoli giocatori che gareggiavano come atleti neutrali attraverso una dichiarazione firmata. Le nostre discussioni interne con i giocatori interessati, infatti, ci hanno portato a concludere che questa sarebbe stata un’opzione più gradevole per il Tour. Rimaniamo fiduciosi che ulteriori discussioni con Wimbledon portino a un risultato accettabile per tutti gli interessati”.

“Più in generale, riteniamo che questa questione evidenzi ancora la necessità di una struttura di governance unita in tutto il tennis professionistico in modo che decisioni di questa natura possano essere prese in modo comune. Separatamente, come annunciato in precedenza, confermiamo che i punti in classifica rimarranno agli eventi ATP Tour a Queen’s (ATP 500), Eastbourne (ATP 250) e ATP Challenger nel Regno Unito. Abbiamo preso questa decisione sulla base del fatto che in quelle settimane sono aperte opportunità di gioco alternative ai giocatori russi e bielorussi, a differenza di Wimbledon, che riduce al minimo qualsiasi impatto sull’integrità della classifica. Le sanzioni relative alla violazione delle regole ATP da parte di LTA saranno valutate separatamente. La nostra condanna della devastante invasione russa dell’Ucraina rimane inequivocabile. È stata intrapresa un’azione immediata per sospendere l’evento ATP Tour a Mosca e far competere gli atleti russi e bielorussi sotto bandiere neutrali durante il Tour. Parallelamente, abbiamo continuato il nostro sostegno umanitario verso l’Ucraina, insieme agli altri organi di governo del tennis, oltre a fornire assistenza finanziaria diretta a molti giocatori colpiti”.

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