Atp Cincinnati: Seppi out, bene Fognini. Ko Dimitrov, Federer non brilla

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Atp Cincinnati: Seppi out, bene Fognini. Ko Dimitrov, Federer non brilla

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TENNIS-Arriva la prima grande sorpresa del torneo: Janowicz annulla Grigor Dimitrov e accede agli ottavi di finale. Anche Andreas Seppi va fuori per mano di Misha Youzhny. Sorprendente sconfitta per Berdych, sempre più in crisi, estromesso da Lu, che ora trova Fognini vittorioso su Hewitt in due set. Federer si sveglia solo nel terzo set contro Pospisil e chiude dopo 2 ore non proprio memorabili.

Youzhny b. Seppi 6-3 6-4 (Danilo Princiotto)

Continua il momento negativo per Andreas Seppi che non trova più il bandolo della matassa da alcuni mesi, inanellando prestazioni negative che lo hanno fatto sprofondare fuori dai primi 50 giocatori al mondo. La suddetta falsariga procede anche al torneo di Cincinnati, dove, nonostante una vittoria al cardiopalma al primo turno, il cammino si interrompe subito per mano del russo Youzhny, non certo un cliente facile, ad onor del vero.

 

Il punteggio non lascia scampo ad interpretazioni però. Nel primo parziale il russo scappa subito 4-1 prima di subire il controbreak. Poco male perchè Andreas non sfrutta il momento e cede il servizio subito dopo: 6-3 Youzhny. Misha ottiene un’elevatissima percentuali di punti con la prima e questo mette Andreas terribilmente in difficoltà. L’equilibrio del secondo set viene meno sul 4-4, dove il numero 25 al mondo ottiene il break decisivo per portare a casa il match. In ottavi, Ferrer o Kolschreiber.

 

Gli altri match (Danilo Princiotto)

Arrivano le prime sorprese al Master 1000 di Cincinnati: fuori dal torneo due top ten, Berdych e Dimitrov. Se la sconfitta del bulgaro ha qualche giustificazione in più, è Tomas Berdych ad essere entrato in una crisi nera in quest’ultimo periodo. Quest’oggi è Yen-Hsun Lu ad ottenere lo scalpo del ceco col punteggio di 3-6 6-3 6-4, vendicandosi della sconfitta subita la scorsa settimana a Toronto. Occhio al buco che si apre in tabellone poichè il prossimo avversario del taiwanese potrebbe essere Fabio Fognini.

Male anche Dimitrov ma il Jerzy Janowicz visto oggi, guarda molto da vicino quello arrivato in semifinale a Wimbledon nel 2013. Il polacco, quest’anno, non è mai riuscito a vincere tre match di fila, faticando contro tutto e tutti (come dimostra la sconfitta a Toronto dal modesto Polansky), ottenendo la miseria di 13 vittorie a fronte di 18 sconfitte. Cifre che avranno tranquillizzato Grigor Dimitrov, che invece se l’è vista con un giocatore in grado di vincere l’80% dei punti sulla prima palla di servizio e molto più solido di quello che ci si poteva aspettare. Il livello più alto dell’incontro si è avuto nel primo parziale, dove entrambi i giocatori hanno espresso un buon tennis. Nel corso del match il bulgaro ha sofferto l’aggressività in risposta del polacco, finendo per abbassare pericolosamente le cifre al servizio. Il break decisivo è arrivato in apertura del terzo set; tanto è bastato a Jerzy per ottenere la vittoria più importante del 2014 (6-4 3-6 6-3). Era ora! Al prossimo turno Benneteau per la prova del 9, sara davvero, Janowicz, tornato quello dello scorso anno?

Nessun problema invece per Andy Murray, atteso da un test poco probante, contro il portoghese Sousa. 6-3 6-3 il punteggio finale in favore dello scozzese.

(15) F. Fognini b. L. Hewitt 6-1, 6-4 (Vanni Gibertini)

Impegno piuttosto agevole quello di secondo turno per Fabio Fognini al Masters 1000 di Cincinnati: il taggiasco ha dovuto faticare ben poco per avere la meglio di un Lleyton Hewitt decisamente in giornata no: 30 errori gratuiti e soltanto 8 colpi vincenti per l’australiano, che non è quasi mai stato in partita, se si eccettua un break di vantaggio conquistato all’inizio del secondo set, più dovuto ad un momento di distrazione di Fognini che non ad un reale innalzamento del suo livello di gioco.

Servizi e colpi da fondo sbagliati di metri per Hewitt, che non hanno posto alcuna difficoltà all’italiano, il quale però, una volta aggiudicatosi il primo set con il punteggio di 6-1 in soli 25 minuti, si è assentato dal campo per quasi 8 minuti, in un momento nel quale avrebbe dovuto accelerare il ritmo di gioco per approfittare degli errori di Hewitt. Invece, così facendo ha concesso l’unico momento di lucidità all’ex n.1 del mondo (il quale ha anche approfittato della pausa per farsi massaggiare la spalla) che si è issato sul 3-1 nel secondo parziale, prima di subire 4 game consecutivi. Servendo per il match sul 5-3, Fognini ha comunque provato a lanciare un altro salvagente a Hewitt, cedendo la battuta a zero con tre errori gratuiti ed un doppio fallo, ma l’australiano non ne ha voluto sapere, restituendo immediatamente il favore chiudendo il match con il suo settimo doppio fallo.

Al terzo turno Fabio Fognini, testa di serie n.15 del torneo, se la vedrà contro il cinese di Taipei Yen-Hsun Lu, n. 43 del ranking, che a sorpresa ha eliminato la testa di serie n.4 Tomas Berdych.

(2) R.Federer b V. Pospisil 7-6(4) 5-7 6-2 (Luca De Gaspari)

Nel suo esordio a Cincinnati, Roger Federer è sembrato per 1h30 sinistramente simile a quello che ha perso domenica la finale dell’Open del Canada a Toronto. Perdere il secondo set gli ha dato però la sveglia che gli serviva.
Lo svizzero, cinque volte vincitore in Ohio, supera Vasek Pospisil in 3 set dopo 2h01 ottenendo il primo break dell’incontro solo nel terzo gioco del terzo set.

Federer è apparso poco incisivo con i colpi di rimbalzo da cui ha ottenuto solamente 6 vincenti (tutti di dritto), mostrando ancora una volta una carenza di potenza, specialmente in condizioni di gioco umide e soleggiate come quelle di oggi.

Pospisil ha giocato invece una partita eccellente, considerando che era reduce dalla battaglia con Stepanek di ieri, vinta al tie-break del terzo set annullando 2 match point.

Nel primo set però il canadese è stato molto falloso, mentre Federer, abbastanza letargico, si limitava allo stretto indispensabile. Manca comunque 3 palle break nella prima parte del set di cui 2 consecutive, prima di annullarne una delicata a sua volta sul 3-3.

Dopo un complicato gioco tenuto ai vantaggi da Federer sul 5-5 si arriva a un decisivo tie-break dove Federer sembra in pieno controllo quando grazie al servizio si porta 4-1. Pospisil lo riprende sul 4-4 ma lo svizzero è bravo a venirsi a prendere al volo il punto del mini-break decisivo sul 5-4 per lui, finendo per imporsi 7 punti a 4.

La conquista del primo set fa sì che Federer si adagi ancora di più e che Pospisil si renda conto di avere possibilità di giocarsela fino in fondo. Il n.2 del Canada sbaglia di meno ed è micidiale con il diritto, tuttavia non si può nemmeno dire che il suo avversario giochi male, semplicemente è apatico, privo di mordente. Nei primi 11 giochi del secondo set non ci sarà mai nemmeno l’ombra di una occasione per il giocatore in risposta. Tutto lascia pensare a un secondo tie-break ma Pospisil si inventa due punti eccellenti (e un pochino fortunati) per portarsi 0-30 sul servizio di Federer. Meritatamente strappa il servizio a 15 allo svizzero forzando un terzo e decisivo set.

Federer torna in campo finalmente arrabbiato e se Pospisil è bravo a salvarsi nel primo gioco tenendo la battuta ai vantaggi, non può nulla nel terzo quando Federer gli strappa il servizio a 15 per poi allungare con autorità sul 3-1. Il canadese capisce che la versione sopita di Federer ha ormai lasciato il campo e cede di schianto nel quinto gioco dove cede la battuta a 0 regalando due punti con altrettanti doppi falli consecutivi (saranno ben 9 a fine match contro nessuno di Federer). Roger chiude la pratica 6-2 concludendo con un serve&volley che fa contento Stefan Edberg in tribuna.

Pospisil chiude con 34 vincenti (18 da fondo, 15 di dritto) e 43 errori mentre Federer che come detto ha prodotto solo 6 vincenti da dietro, si salva ancora con il servizio e la volée chiudendo con un saldo a 0 (25W, 25UE, 7 Aces e 15/25 a rete).

Sicuramente l’elvetico dovrà salire di livello per fare bene anche in questo torneo ma è anche vero che molti big hanno fatto fatica all’esordio a Cincinnati. A dire il vero, gli altri tre semifinalisti di Toronto hanno già fatto le valigie. Federer non ha brillato ma é ancora vivo, almeno fino a domani.

Tutti i risultati

Secondo turno
[2] R Federer (SUI) b. V Pospisil (CAN) 76(4) 57 62
Y Lu (TPE) b. [4] T Berdych (CZE) 36 63 64
[5] M Raonic (CAN) b. [WC] R Ginepri (USA) 62 62
[6] b. Ferrer (ESP) b. P Kohlschreiber (GER) 67(4) 76(4) 76(4)
J Janowicz (POL) b. [7] G Dimitrov (BUL) 64 36 63
[8] A Murray (GBR) b. J Sousa (POR) 63 63
[WC] S Johnson (USA) b. [9] E Gulbis (LAT) 64 64
[11] J Isner (USA) b. [Q] M Matosevic (AUS) 63 76(1)
G Monfils (FRA) b. [13] R Bautista Agut (ESP) 64 61
[14] M Cilic (CRO) b. F Verdasco (ESP) 76(6) 76(5)
[15] F Fognini (ITA) b. L Hewitt (AUS) 61 64
[16] T Robredo (ESP) b. [WC] S Querrey (USA) 62 64
M Youzhny (RUS) b. A Seppi (ITA) 63 64
J Benneteau (FRA) b. [Q] J Ward (GBR) 62 62

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Anversa italiana: Sinner spazza via Monfils e Berrettini ringrazia

Exploit del 18enne azzurro che infligge una lezione al N.1 del seeding. Un posto nel main draw dell’Australian Open 2020 è sempre più vicino. Bene per Matteo il KO di Goffin

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Jannik Sinner - Anversa 2019 (foto da Twitter, @EuroTennisOpen)

La vittoria più importante della giovane carriera di Sinner. Questo è il riassunto migliore per la ‘carneficina’ che si è svolta al torneo di Anversa. Un’ora e un minuto di partita in cui Jannik Sinner ha smantellato il tennis brioso di Gael Monfils con il netto risultato di 6-3 6-2.

Pronti, via e palla break per Sinner, convertita con un rovescio imperioso, una costante di tutta la partita. Il francese sembra veramente colpito dal livello del suo giovane avversario, che da fondocampo è ancora più rapido e solido di quanto sappia essere Monfils stesso. Sinner però non è solo difesa e solidità; le sue accelerazioni, soprattutto di rovescio, sono letali e inducono quasi sempre Monfils all’errore o al colpo corto. Soprattutto in risposta c’è una grande differenza di efficacia, quest’oggi, con Monfils completamente incapace di rispondere in maniera efficace quando Jannik dirige il servizio al corpo. Proprio il servizio di Sinner, che ancora paga un certo scarto rispetto ad altri settori del suo tennis, ha comunque evidenziato dei miglioramenti tanto da permettere al 18enne di chiudere la partita con l’84% di punti con la prima e il 71% con la seconda, nonostante un misero 48% di prime in campo.

Di contrasto, Monfils soffre particolarmente i suoi turni di servizio a causa delle grandi capacità di Sinner di rispondere profondo e preciso. A inizio partita Gael prova a forzare molto le seconde e la tattica all’inizio sembra funzionare, ma con il passare dei minuti diventa inefficace scoraggiando il francese. Sinner chiude il primo set sfruttando un dritto in rete del francese e va a condurre 6-3.

L’inizio del secondo set presenta le uniche difficoltà del match del giovane italiano, con la prima e unica palla break salvata senza problemi. Monfils prova a guadagnare di più a rete ma compie degli errori marchiani, e proprio una pessima volée che si affloscia sul net vale il break decisivo di Sinner per il 3-1. Sinner è intoccabile al servizio, complice la pigrizia del tennista francese nella ricerca della palla, e Monfils sembra aver perso le speranze. A dispetto dei pronostici di inizio partita, che il numero 13 del mondo perda il match sul suo servizio è solo una conseguenza naturale della dinamica dell’incontro. Il quinto doppio fallo di Monfils porta in dote tre match point a Sinner, l’ultimo dei quali convertito con il dritto, che tanto bene ha funzionato oggi, ma creato e propiziato dal suo colpo migliore, il rovescio.

Sconfitta senza appello per Monfils, che non è mai stato in partita. Ora la corsa del tennista francese verso le Finals si fa sempre più dura e a goderne è un altro italiano, Matteo Berrettini, che grazie alla sconfitta di David Goffin – proprio qui ad Anversa – manterrà l’ottavo posto nella Race almeno fino ai tornei di Vienna e Basilea. Il belga ha ceduto nettamente in due set a Ugo Humbert in poco più di un’ora (6-3 6-1) e rimane dunque al decimo posto della Race. Sinner invece accede ai quarti dove incontrerà Frances Tiafoe, e soprattutto s’invola verso la posizione 108 del mondo e il main draw degli Australian Open 2020. E l’impressione è che il meglio debba ancora venire.

ANDY VINCE ANCORA – Destini in un certo senso intrecciati quelli di Sinner e Andy Murray. Non solo le similitudini tecniche che alcuni addetti ai lavori hanno evidenziato, anche un incrocio… di tabellone. Oggi il britannico è sceso in campo subito dopo Sinner, battendo in due set Cuevas, poco dopo aver comunicato la sua rinuncia all’invito riservatogli dal direttore dell’ATP 500 di Vienna che ha di fatto liberato un posto in tabellone proprio a Sinner, che quindi sarà ai nastri di partenza del torneo austriaco.

 

Tornando al quattordicesimo match dal ritorno dall’operazione all’anca, Murray ha vinto il terzo incrocio su tre e il settimo set su sette contro Cuevas. Il dritto di Murray è a pieni giri sin dalle prime battute del match ed è cruciale nelle trame d’attacco del tennista britannico, con la quasi totalità dei punti che nascono da accelerazioni notevoli dal lato destro. L’iniziativa è sempre di Murray e il linguaggio del corpo di Cuevas tradisce un po’ di insicurezza. L’uruguagio comincia a sciogliere il suo tennis in un quarto game infinito, con ben set palle break fallite da Murray: la resistenza di Pablo e si concretizza in un bel dritto inside-out dopo dieci minuti di lotta. Da quel momento i turni di servizio si fanno sempre più rapidi. L’equilibrio si spezza quando Cuevas va a servire per restare nel set, e Murray sfrutta la crepa giusta per passare in vantaggio accogliendo una difesa in slice di Cuevas a rete.

Il secondo set si apre con un improvviso calo di tensione di Murray al servizio, che in un game fotocopia del quarto del primo set – altri undici minuti – deve annullare ben quattro palle break. Come nel primo i servizi si assestano dopo lo stesso evento, ed è ancora Murray il primo a trovare la chiave per portare il parziale dalla sua parte. Sempre sfruttando il rendimento ottimo del suo dritto si procura due palle break e converte la seconda. La partita sostanzialmente finisce qui. Seguono due game al servizio interlocutori dopo i quali Murray non trema e chiude l’incontro con un ace. Netto passo avanti a livello di gioco rispetto alla partita con Coppejans per Murray, che adesso sfiderà per un posto in semifinale Marius Copil, che ha avuto bisogno di tre set e quasi tre ore per eliminare il numero 3 del seeding Schwartzman.

Risultati:

[WC] J. Sinner b. [1] G. Monfils 6-3 6-2
[PR] A. Murray b. [8] P. Cuevas 6-4 6-3
[Q] M. Copil b. [3] D. Schwartzman 6-4 5-7 7-6(6)
F. Tiafoe b. [7] J-L. Struff 6-4 6-4
U. Humbert b. [2] D. Goffin 6-3 6-1

Il tabellone completo – La Race to London aggiornata

Giorgio Di Maio

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Seppi accede ai quarti di Mosca, Fabbiano fuori all’esordio

Altra vittoria al terzo per Andreas, che dopo Garin rimonta anche Carballes Baena. Ora Khachanov che salva 5 MP Thomas parte bene ma si spegne presto contro Gerasimov

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Andreas Seppi - Zhuhai 2019 (foto via Twitter, @ZhuhaiChampions)

Si risolve favorevolmente al terzo set la sfida tra Andreas Seppi e lo spagnolo Carballes Baena, di fronte per la prima volta in carriera nel secondo turno della Kremlin Cup 2019.

Dopo la maratona vittoriosa contro Garin, Andreas emerge da un’altra prova di resistenza nonostante un primo set sfuggito sul finale: sotto 6-5, in un game labirinto, il giocatore di Caldaro annulla ben quattro set point e non sfrutta due palle break, prima di consegnare il parziale allo spagnolo (avanti 8-0 negli ace) dopo ben 56 minuti. Inerzia completamente cambiata però da quel momento: nel secondo set – pur andando subito sotto di un break – Seppi sale in cattedra e lascia appena un gioco al suo avversario. La perdita d’efficacia delle prime di Carballes fa il paio con la crescente solidità in risposta del 72 del mondo.

Il trend positivo si protrae nel terzo e decisivo parziale, controllato in modo anche piuttosto vistoso da un Andreas capace di vincere 15 punti in risposta e di breakkare Carballes nel primo e nell’ultimo game del parziale. Saranno quarti di finale per la quarta volta in stagione nel tour maggiore, e Karen Khachanov, favorito nel suo match di ottavi su Philipp Kohlschreiber, promette di essere un test discretamente probante.

 

Si ferma invece all’esordio la corsa moscovita di Thomas Fabbiano. Il tarantino, 89 del ranking, è stato battuto in due set da Egor Gerasimov, proveniente dalle qualificazioni. Il bielorusso, 98 del mondo, ha fatto affidamento sugli 11 ace (a 1) messi a segno per garantirsi al secondo turno l’incrocio con la sesta testa di serie Andrey Rublev. Nel primo set l’azzurro si era trovato anche avanti di un break, vantaggio che però si è visto subito sfuggire dalle mani non capitalizzando i due successivi suoi turni in battuta. A penalizzarlo, anche i cinque doppi falli complessivi e il litigio con la prima di servizio nel secondo set (dentro appena nel 52% dei casi). Nel post US Open, Fabbiano è stato sconfitto in cinque dei sei incontri disputati.

Negli altri incontri incredibile vittoria di Karen Khachanov che nel terzo set annulla 5 match point a Philipp Kohlschreiber prima di chiudere 9 punti a 7 il tie-break decisivo alla prima occasione. Sarà lui ad affrontare Seppi nei quarti venerdì.

Risultati primo turno:

[Q] E. Gerasimov b. T. Fabbiano 6-3 6-4
[WC] A. Avidzba b. [WC] A. Kachmazov 6-1 4-6 6-1

Risultati secondo turno:

A. Seppi b. R. Carballes Baena 5-7 6-1 6-3
[7] A. Mannarino b. M. Kukushkin 7-6(4) 6-2
[4] D. Lajovic b. [Q] L. Rosol 6-4 6-7(6) 6-3
[2] K. Khachanov b. P. Kohlschreiber 3-6 6-3 7-6(7)

Il tabellone completo

a cura di Pietro Scognamiglio ed Emmanuel Marian

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Sinner brillantissimo, ad Anversa arriva la quarta vittoria nel tour. OK Murray

La rivincita su Majchrzak vale a Jannik il secondo turno contro Monfils. Murray non brilla ma vince

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Jannik Sinner - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

CHE SINNER! – In finale al Challenger di Ostrava il 5 maggio scorso, Kamil Majchrzak lo aveva annichilito. In quell’occasione autore di un match perfetto, al primo turno di Anversa il qualificato polacco non ritrova però lo stesso avversario un po’ a corto di energie, bensì la versione migliore di Jannik Sinner che onora la wild card superandolo in due set. Il sipario si apre su un Sinner davvero centrato e reattivo che comanda lo scambio, nel palleggio a ritmo sostenuto si dimostra più solido e capace di muovere il gioco, oltre che di chiudere con accelerazioni puntuali. Majchrzak, nei primi 100 dallo scorso luglio, è stordito da una partenza tanto aggressiva e muove finalmente il punteggio tenendo la battuta al quinto game.

Jannik concede qualche errore con il dritto, ma i suoi piedi sono sempre vicinissimi al campo e si guadagna un set point in risposta sul 5-1. Kamil però lo annulla, prende fiducia e brekka al gioco successivo approfittando di un paio di imprecisioni a rete del giovane azzurro che, viceversa, si irrigidisce un po’ e regala qualche errore di troppo. Di nuovo con la battuta a disposizione, al quarto set point Sinner riesce mettere al sicuro un parziale che si stava complicando.

L’essere arrivato così vicino a girare una partita dalla quale non vedeva via d’uscita fa perdere un po’ di grinta a Majchrzak, quanto basta perché praticamente regali il turno di battuta in apertura a uno Jannik che ritrova invece la tranquillità necessaria e delle percentuali con il servizio migliori rispetto a quelle del primo set. Con una splendida chiusura lungolinea di rovescio, Sinner si prende un altro break al settimo game e, stavolta senza affanni, vola al secondo turno dove lo attende la prima testa di serie, Gael Monfils. Dopo la semifinale Challenger della scorsa settimana, arriva la quarta vittoria nel circuito maggiore per Jannik che ha dominato l’incontro, con solo una piccola flessione nella seconda parte del primo parziale in cui era peraltro ampiamente in vantaggio. Una vittoria che, almeno virtualmente, gli vale un altro piccolo passo verso la top 100 (per ora, sarebbe n. 114) e al cut off dell’Australian Open.

MURRAY SENZA LODE – Rispetto alle ultime incoraggianti apparizioni, è una versione di Andy Murray decisamente sottotono quella che supera 6-4 7-6 la wild card Kimmer Coppejans. Andy arriva ad Anversa forte di una condizione in costante crescita e, per batterlo, ormai c’è bisogno di mettere in campo una prestazione di alto livello, come hanno recentemente dovuto fare Dominic Thiem e Fabio Fognini. Ecco, allora, che la sfida inedita contro il n. 158 ATP rischia di diventare quasi un allenamento per l’ex numero uno del mondo. Un rischio che sembra concretizzarsi dopo il 3-0 iniziale, ma tre doppi falli scozzesi rimettono subito in corsa l’avversario e diventa chiaro in fretta che non assisteremo a un incontro entusiasmante.

Coppejans mette in campo oltre l’80% di prime battute su cui però perde quasi la metà dei punti, il contrario di quello che avviene sul servizio di Andy, prefetto con la prima tranne la parte in cui ne mette dentro una ogni cinque minuti (sarà il 44% alla fine del primo set, per essere più precisi). Concede anche qualche errore di troppo nel palleggio con il dritto, ma resta comunque il più solido e, senza particolari emozioni, incamera il parziale brekkando al decimo gioco.

 

Il secondo set si apre con Kimmer che inizia a fare punti rispondendo al primo servizio e piazza vincenti tra dritto, rovescio e drop shot; insomma, non ci sono più certezze e arriva anche il doppio fallo di Murray sulla palla break. Il venticinquenne di Ostenda rientra in fretta nell’uniforme da Challenger cedendo subito il vantaggio; Andy non sa approfittarne per portare definitivamente l’inerzia dalla propria parte e, anzi, subendo nove punti di fila, deve ricorrere al servizio per evitare di finire sotto un 1-4 pesante. Tanti errori da parte di entrambi, pochi scambi tesi e qualche bella smorzata a catturare temporaneamente l’attenzione.

Il belga non ha le armi per fare davvero male e il suo gioco mal si sposa con quello di Murray che, in una serata tutt’altro che brillante, riesce ad alzare il livello quanto basta per arrivare al tie-break. Lì, un bel punto per uno e il resto sono errori, compreso lo smash finale di Coppejans su una difesa di Andy degna del suo nome. In ogni caso, per l’uomo dall’anca artificialmente rivestita si trattava come sempre di mettere nelle gambe un altro match e guadagnarsi l’opportunità di giocare ancora: missione compiuta. Un giorno di riposo e giovedì gli toccherà il vincente fra Pablo Cuevas e Hugo Dellien, non due assidui frequentatori del duro indoor.

GLI ALTRI MATCH – Passo falso di Richard Gasquet che si fa rimontare il 6-1 iniziale da Soonwoo Kwon, n. 88 ATP in rapida ascesa (era fuori dai 200 a febbraio). L’esperienza non mette Richard al riparo dalla classica reazione di inizio secondo set, ma il francese recupera sul 2 pari. Il ventunenne coreano ha però trovato il tempo sulla risposta e il suo rovescio bimane, piuttosto compatto, è solido ed efficace, come in occasione della palla break che gli permette poi di chiudere con il servizio. Gasquet perde la battuta all’inizio della partita decisiva aprendo con un doppio fallo – come se l’altro non fosse già abbastanza in fiducia – e Kwon mantiene senza problemi il vantaggio fino alla stretta di mano.

Feliciano Lopez torna in campo dopo il match teso con Daniil Medvedev allo US Open. Il trentottenne di Toledo salva tutte le sei palle break concesse e supera 7-6 6-4 Cameron Norrie, pareggiando così il risultato della sfida a Los Cabos dello scorsa anno. Al prossimo turno, se la vedrà con Stan Wawrinka, anch’egli al rientro dopo la sconfitta newyorchese patita dal russo del momento. Dopo quattro sconfitte consecutive, torna alla vittoria Jan-Lennard Struff; a pagare la voglia di riscatto tedesca è il qualificato Gregoire Barrere che raccoglie tre giochi.

Risultati:

[WC] J. Sinner b. [Q] K. Majchrzak 6-4 6-2
[7] J.L. Struff b. [Q] G. Barrere 6-2 6-1
F. Lopez b. C. NOrrie 7-6(2) 6-4
G. Simon b. S. Darcis 6-1 6-2
A. Murray b. [WC] K. Copejans 6-4 7-6(4)
[Q] M. Copil b. F. Delbonis 6-4 7-6(3)
S. Kwon b. R. Gasquet 1-6 6-3 6-4
U. Humbert b. J. Kovalik 6-4 7-5

Il tabellone di Anversa completo e aggiornato

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