ATP Ranking: Rosol top 30, Djokovic allo Us Open per finire il 2014 da n.1

ATP

ATP Ranking: Rosol top 30, Djokovic allo Us Open per finire il 2014 da n.1

Pubblicato

il

TENNIS ATP RANKING RACE TEEN – Lukas Rosol entra nella top 30. Parte il rush finale di Djokovic per finire l’anno da n.1. In Usa può allungare su Nadal. Fognini stabile al n.17 e Kyrgios sempre n.1 fra i giovani

“Streaming gratuito e scommesse live: tutto il tennis su bwin.it”

Settimana di transizione quella appena conclusa, con il torneo di Winston Salem come unico palcoscenico del tennis mondiale. Ed è proprio il vincitore del torneo americano, Lukas Rosol, a rappresentare la notizia in questa analisi del ranking. Il ceco infatti entra per la prima volta fra i migliori 30, piazzandosi alla posizione numero 27. Il finalista del torneo, Jerry Janowicz, che si sognerà a lungo i due matchpoint falliti nella finale, sale di 9 posizioni e torna fra i migliori 50, al gradino numero 43. Il taiwanese Lu, semifinalista, sale al numero 34 (ma ha un best ranking di 33) mentre Querrey, pur confermando la semifinale dello scorso anno, perde una posizione e scivola al numero 57.

 

Osservatorio Us Open. Il divario di 2100 punti che separa Djokovic e Nadal ora in classifica è destinato ad aumentare a fine torneo. Con Rafael che perderà 2000 punti fra due lunedì per via della sua rinuncia forzata alla gara, e Djokovic che anche se perdesse al primo turno perderebbe i 1200 della finale 2013, l’ipotesi che vorrebbe Nole concludere il 2014 al numero 1 della classifica sarà rafforzata ancora di più fra due settimane. Non sarà matematica, ancora per qualche tempo visto che Djokovic dovrà poi difendere i 2000 punti delle vittorie nei Master 1000 dello scorso anno a Shanghai e Parigi-Bercy, dove lo spagnolo invece fece semifinale in entrambe le competizioni (e quindi 360 + 360 punti da difendere). A questi 2000 vanno aggiunti anche i 1500 punti della vittoria, sempre da parte di Nole, nelle finali ATP, successo che si concretizzò proprio battendo Nadal in finale. Lo spagnolo sarà chiamato quindi a difendere o migliorare i 1000 punti conquistati a novembre 2013.

EDIT: Aggiunta la classifica Race to London che vede Federer ancora numericamente in corsa per terminare l’anno da numero uno al mondo, con il sorpasso su Nadal che potrebbe concretizzarsi già nello Us Open.

race-Emirates ATP Race To London   Tennis   ATP World Tour

TEEN RANKING
La classifica prende in esame i migliori 20 giovani del circuito nati dopo il 31 dicembre 1993. Kyrgios è sempre il numero uno. Coric esce dai 200 (-14). Esce invece dalla top 300 Matteo Donati (per via del -20 di questa settimana) e finisce dietro Gianluigi Quinzi, che ad oggi è il miglior under 20 italiano.

ATP NOME NAZ DATA DI NASCITA
60 Nick Kyrgios AUS 1995-04-27
157 Alexander Zverev GER 1997-04-20
161 Luke Saville AUS 1994-01-02
185 Thanasi Kokkinakis AUS 1996-04-10
204 Borna Coric CRO 1996-11-14
205 Lucas Pouille FRA 1994-02-23
234 Pedja Krstin SRB 1994-09-03
243 Kyle Edmund GBR 1995-01-08
244 Elias Ymer SWE 1996-04-10
245 Yoshihito Nishioka JPN 1995-09-27
249 Hyeon Chung KOR 1996-05-19
251 Adam Pavlasek CZE 1994-10-08
259 Kimmer Coppejans BEL 1994-02-07
260 Mathias Bourgue FRA 1994-01-18
278 Jordan Thompson AUS 1994-04-20
298 Ramkumar Ramanathan IND 1994-11-08
302 Gianluigi Quinzi ITA 1996-02-01
303 Jared Donaldson USA 1996-10-09
304 Matteo Donati ITA 1995-02-28
328 Laurent Lokoli FRA 1994-10-18
336 Filip Peliwo CAN 1994-01-30


NATION RANKING

La classifica per nazioni somma il ranking dei primi tre giocatori di ogni Paese. Nessuna variazione questa settimana, con la Repubblica Ceca che abbassa il suo coefficiente grazie a Rosol come unico dato di rilievo.

1 Spagna 25
2 Francia 48
3 Repubblica Ceca 73
4 Croazia 99
5 Argentina 102
6 Stati Uniti 113
7 Germania 119
8 Russia 143
9 Italia 144
10 Australia 168
11 Serbia 170
12 Svizzera 174
13 Austria 266


ITALIAN RANKING

Fognini sempre stabile al numero 17 mentre Seppi perde una posizione ma rimane fra i migliori 50.

25-8-ITA-Singles Rankings   Tennis   ATP World Tour

ATP TOP 50

25-8-Singles Rankings   Tennis   ATP World Tour

Continua a leggere
Commenti

ATP

ATP Anversa: Sinner supera Musetti e continua la corsa alle ATP Finals

Dura solo un set la resistenza di Lorenzo Musetti. Jannik Sinner vince il derby italiano in due set

Pubblicato

il

Jannik Sinner - Anversa 2021 (foto Twitter @eurppeanopen)

Sinner b. Musetti 7-5 6-2

Va a Jannik Sinner il derby italiano tra lui e Lorenzo Musetti. Il numero 12 del mondo, e testa di serie numero 1 del torneo, legittima il suo status di favorito della vigilia con una prestazione in crescendo, dimostrando come tra lui e Musetti attualmente ci sia una discreta differenza di livello, specialmente sul veloce. Buonissimi segnali comunque per Musetti, che nonostante la sconfitta ha giocato un’ottima partita contro un avversario di grande livello, e ha mostrato notevoli progressi rispetto agli ultimi disastrosi mesi sul cemento.

Non era la prima sfida assoluta tra i due, che si erano già sfidati in occasione della semifinale delle pre-qualificazioni degli Internazionali d’Italia 2019, vinta da Sinner con il punteggio di 6-7(5) 7-6(6) 6-3. Una partita durissima fisicamente e dal tasso tecnico estremamente elevato per un allora 18enne Sinner e 17enne Musetti. Non si sono mai incrociati in partite di livello ATP prima di questa partita, con Musetti che per arrivare qui ha ottenuto contro Mager al primo turno la prima vittoria davvero convincente dal Roland Garros.

 

Chi inizia meglio è sicuramente il tennista toscano, che dimostra da subito una grande concentrazione al servizio, che gli fa passare senza intoppi i primi game. In risposta Musetti è anche il primo ad avere palla break, guadagnata con un rovescio lungolinea spettacolare. Sinner però fa valere il suo peso palla superiore e si toglie l’impaccio con il servizio. Il livello di gioco si mantiene alto per tutto il proseguimento del set, con Musetti che nonostante qualche “cavallo” in meno di potenza rispetto a Sinner riesce a gestire sempre bene lo scambio.

La sfida si gioca per gran parte sulla diagonale di rovescio, la preferita di entrambi, in cui Musetti dimostra di riuscire a tenere testa al suo più quotato avversario. La prima palla break di Sinner arriva sul 5-5, causata da un errore marchiano di dritto del carrarese. E’ quella decisiva, Musetti tenta un coraggioso serve&volley sulla prima ma commette un brutto errore a rete, il primo del match, che lo condanna a cedere il servizio. Pochi problemi invece per Sinner nel chiudere il set sul suo servizio.

Sinner inizia il secondo set sulla spinta del finale del primo, mostrandosi sempre più solido e sempre più presente all’interno dello scambio. La qualità in risposta dell’altoatesino è aumentata col passare dei minuti e si guadagna anche la prima palla break del secondo set, rimontando da 40-15. Musetti dimostra però ancora una volta la sua grande personalità e ritenta il serve and volley, questa volta annullando la prima palla break.

Ritorna il pericolo per Musetti, che si affida ad un servizio oggi molto efficace e riesce a chiudere un game molto complicato. La diagonale che però sta cambiando la partita a favore di Sinner in questo secondo set è quella di dritto, in cui il numero 12 del mondo è molto più potente, preciso e soprattutto meno falloso. Proprio il dritto tradisce Musetti nel terzo game, con due errori non forzati consecutivi che consegnano il primo break del secondo set al suo avversario.

Sinner tiene il servizio senza troppi problemi e si fa di nuovo minaccioso nei turni di battuta di Musetti. Il semifinalista di Acapulco è molto più in difficoltà a gestire il ritmo ora elevatissimo di Sinner, che lo sbatte da un lato all’altro del campo con i suoi colpi. L’altoatesino sfrutta un Musetti ormai sfiduciato e rimedia il secondo break della partita, decisivo per la vittoria finale. Jannik ha la possibilità di chiudere nel settimo game con il terzo break consecutivo, ma sui due match point è bravissimo Musetti a reagire con un ace e uno splendido dritto vincente lungolinea. Il verdetto però è solo rimandato.

Sinner chiude così al primo match point sul suo servizio, sfruttando un rovescio in rete di Musetti e vola nei quarti di finale contro Arthur Rinderknech. Un avversario ostico per una partita che si preannuncia non facile, con l’unico precedente tra i due vinto dal francese negli ottavi di Lione di quest’anno. Musetti tornerà invece a giocare a Vienna, dove usufruirà di una wild card per il tabellone principale.

Continua a leggere

ATP

ATP Anversa, Murray show. Batte Tiafoe in 3 ore e 45’: “Mai giocato un match così”

Lo scozzese passa al secondo turno dopo una battaglia vera: è stato il match più lungo del 2021 al meglio dei tre set

Pubblicato

il

Andy Murray - ATP Antwerp 2021 (via Twitter, @EuroTennisOpen)

Sarà proibitivo (forse) tornare ai livelli di un tempo, ma Andy Murray di partita in partita e di torneo in torneo sta confermando i suoi progressi in quanto a resistenza fisica e capacità di giocare ad alti livelli per tempi lunghi, nonostante i 34 anni suonati e l’anca di metallo. Lo scozzese nel primo turno dello European Open di Anversa ha superato l’americano Frances Tiafoe in una clamorosa battaglia: 7-6(2), 6-7(7), 7-6(8). E quando Murray ha trasformato il secondo match point con una smorzata vincente di rovescio l’orologio segnava 3 ore e 45 minuti, durata che fa di questo match il più lungo giocato nel 2021 al meglio dei tre set. Superata di una manciata di minuti la finale di Barcellona tra Nadal e Tsitsipas, che durò 3 ore e 38 minuti. Bellissimo l’abbraccio finale tra i due contendenti:

“Penso sia la prima volta nella mia carriera che ho giocato un match con tre tie break – ha detto Murray nell’intervista in campo subito dopo la vittoria -. Sono stanco, ma è stata una battaglia incredibile, non ho mai giocato una partita così. Ovviamente il mio corpo è usurato, ho giocato tantissimi match sul circuito; non mi dispiace giocare partite lunghe, ma questa è stata un’altra cosa. Soprattutto è fantastico poter giocare ancora di fronte al pubblico, fantastica atmosfera”.

 

Contro Tiafoe, Murray ha sofferto le pene dell’inferno: basti pensare che l’americano era andato a servire due volte per il primo set, era avanti di un break nel terzo e ha avuto due match point nel tie-break decisivo, annullati da Andy con due servizi vincenti. Proprio la battuta è stata l’arma che ha permesso all’ex numero uno del mondo di rimanere sempre a contatto col suo avversario: ha fatto registrare 21 aces, salvando sette palle break su dieci.

Murray, che ad Anversa vinse il torneo nel 2019 appena dopo la sua più recente operazione all’anca, era stato sconfitto da Tiafoe a Winston-Salem quest’estate. Da allora ha perso solo da avversari nei primi dieci della classifica mondiale, eccezion fatta per il passo falso nel Challenger di Rennes a settembre dove perse dal russo Roman Safiullin. Anversa è inoltre il quinto torneo consecutivo in cui Murray vince almeno una partita (l’ultima sconfitta al primo turno è stata allo US Open contro Tsitsipas). Al secondo turno in Belgio lo attende un’altra battaglia, quella contro la seconda testa di serie Diego Schwartzman. Andy avrà 48 ore di tempo per recuperare, essendo il match in programma giovedì: vedremo se gli effetti di questa maratona si faranno sentire, ma una cosa è certa. Lo scozzese è tornato a livelli competitivi e per il circuito è una bella notizia.  

Per quanto riguarda gli altri risultati, da segnalare – oltre alla vittoria di Musetti su Mager – anche i successi di Brooksby nel derby americano contro Opelka (6-4 6-4) e dell’altro sorprendente NextGen americano Nakashima contro il più quotato De Minaur (6-4 6-0). Dritto al secondo turno anche il sudafricano Harris, che ha superato con un 7-6 6-3 il giocatore locale Bergs.

Il tabellone completo

Continua a leggere

ATP

ATP Anversa: a Musetti il derby contro Mager, ne arriva un altro con Sinner

Lorenzo vince grazie a un doppio tie-break dando segnali di ripresa e sfiderà negli ottavi Jannik, grande favorito del torneo

Pubblicato

il

Nel match che lo vede prevalere su Gianluca Mager per 7-6(2) 7-6(3) in due ore e nove minuti, è un Lorenzo Musetti completamente diverso da quello rassegnato visto più di una volta in questa seconda parte di stagione caratterizzata anche da vicissitudini extra-tennistiche che hanno contribuito al periodo negativo. Una vittoria non fa primavera, non tanto perché siamo a ottobre, quanto perché rimane solo la terza negli ultimi tredici incontri, ma di sicuro ha fatto piacere ritrovarlo motivato davanti a un avversario che ha giocato un buonissimo tennis, pur mancando nei momenti decisivi (5-3 nel primo, set point nel secondo), quando invece Lorenzo ha mantenuto il suo livello.

Hanno probabilmente contribuito alla giornata di fiducia le vittorie nelle due sfide precedenti, quest’anno a Parma e due anni fa a Ortisei. E nemmeno ha nociuto che Gianluca, a dispetto dei colpi filanti, preferisca anch’egli avere la terra battuta sotto i piedi – ma questo valeva anche per le brutte sconfitte con Ramos-Viñolas, Kuzmanov e Djere. La vittoria di Musetti significa però sconfitta per l’altro azzurro, che veniva dai quarti a Sofia e dalla bella vittoria su Fucsovic all’esordio in California (poi sempre eliminato poi da Monfils), che ha espresso, lo ripetiamo, un tennis di qualità e a cui forse manca un po’ di consapevolezza delle proprie potenzialità sulle superfici meno amiche.

IL MATCH – Musetti parte tenendo il servizio e appare molto centrato con entrambi i colpi a rimbalzo; anche Mager tiene, sfoderando subito un paio di ace. I due non stanno esattamente vicini alla linea di fondo, con il sanremese spesso sulla scritta Antwerp nei game di risposta. Poche prime in campo, il rovescio del teenager fa i capricci e Gianluca passa in vantaggio al terzo gioco, salvo poi farsi riprendere sul 3 pari. Al netto di qualche errore evitabile, il duello offre scambi godibili, impreziositi da variazioni e chiusure vincenti.

È propositivo, Mager, anche per la poca profondità della palla di Lorenzo, strappa di nuovo al settimo game, ma fallisce l’appuntamento per chiudere sul 5-4 anche per merito del rovescio monomane che sale in cattedra in un momento di appannamento del dritto, movimento del quale Lorenzo si era appena ritrovato a mimare, come spesso gli vediamo fare per quel colpo particolarmente sensibile alle fluttuazioni di fiducia. Il tie-break è un assolo di Musetti che mette in mostra buona parte del repertorio e va a sedersi con un set di vantaggio.

La prima di servizio di entrambi si fa più efficace nel secondo parziale, anche se Mager ne mette di meno e ricava poco dalla seconda rischiando nei primi due turni, e i due avanzano appaiati. Sul 4-5, Musetti annulla con un rovescione in uscita dal servizio un set point che Mager si era conquistato con una bella smorzata e una risposta fulminante. Gianluca rimane perplesso sul successivo “not up” chiamato dalla sedia e anche per il silenzio di hawk-eye live sulla palla molto profonda dell’altro; forse ci pensa troppo, ma riesce a risalire dallo 0-30. È ancora tie-break che, complici gli errori sanremesi (esiziale quello sullo smash), scivola di nuovo dalla parte di Lorenzo. Musetti chiude con un serve&(half)volley da delizia per gli occhi e approda al secondo turno dove lo attende la sfida inedita (almeno a livello ufficiale) con Jannik Sinner.

 

Il tabellone completo

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement