Us Open interviste, Pennetta/Hingis:"Ci completiamo a vicenda, meritiamo la finale"

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Us Open interviste, Pennetta/Hingis:”Ci completiamo a vicenda, meritiamo la finale”

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TENNIS US OPEN – Semifinale di doppio femminile. M. Hingis/F. Pennetta b. C. Black/S. Mirza[3]  6-2, 6-4. L’intervista del dopo partita alle vincitrici. (Trad. Andrea Pagnozzi).

Bella vittoria. Dove si colloca nel torneo?

Martina Hingis:” Mi godo ogni momento là fuori. Sono le semifinali quindi si va in finale. Abbiamo battuto grandi squadre e meritiamo di essere arrivate qui in finale. Lo abbiamo dimostrato anche oggi contro il team n°3 del ranking”.

 

Flavia Pennetta:”Sono d’accordo”. (Risate)

Quale ruolo gioca il World Team Tennis nel vostro successo quest’anno?

Martina Hingis:“C’è una partnership con Leander e Anastasia, con Murphy come allenatore. Oggi ha dato il suo supporto ed anche il proprietario. E’ un’emozione forte perchè ogni titolo è importante, sia che si tratti di team Tennis, che di uno Slam. Sono felice”.

C’è stata una ricompensa fisica prima dello Us Open. Tre settimane di riposo, vero?

Martina Hingis:” Abbiamo giocato altri due tornei dopo e il riposo è stato solo di una settimana ma lì mi sono preparata fisicamente e mentalmente. Dopo TeamTennis sei pronta a tutto, è un sollievo e le soddisfazioni ripagano sempre la fatica. Negli ultimi anni ho tratto grande fiducia per giocare ottime partite di doppio”.

Hai avuto tanti bei momenti agli Us Open. Quanto è bello esserci di nuovo ed entrare in finale dopo tanti anni?

Martina Hingis:” Beh, significa molto per me. Ho vinto un solo titolo qui in doppio, credo nel ’98. Buone partite, ottimi ricordi ma nel doppio non ho mai avuto troppe occasioni. Perciò sono contenta. Lo sono anche perchè ho battuto giocatrici con cui avevo perso in passato, come Peschke. Ho giocato molto meglio che nei tornei precedenti. Con Flavia mi trovo a mio agio e penso sia la chiave del successo”.

Flavia non avete mai perso più di 7 giochi in partita in questo torneo. Oggi cosa ti aspettavi?

Flavia Pennetta:“Abbiamo avuto fortuna nel primo turno perchè Rybarikova non era in grado di giocare, ma per il resto abbiamo giocato bene. La seconda partita davvero incredibile contro Safarova-Pavlyuchenkova che sono brave. Siamo a nostro agio e abbiamo energia”.

Quando si vince per la prima volta con un nuovo compagno di doppio aumenta la fiducia?

Martina Hingis:“Si ma Flavia ha giocato un grande tennis anche in singolare in questo torneo. Questo aiuta la squadra.Ora daremo il massimo contro Makarova e Vesnina. Anche la prima ha fatto uno straordinario Us Open”.

Non dovrebbe esserci partita in Coppa Davis tra la Svizzera e l’Italia.

Martina Hingis:”Spero che Roger e Stan vincano ovviamente. (Sorride). Sono forti ed è il momento di vincere la Coppa. Tifo per loro”.

Flavia Pennetta: “Sarà dura per noi…davvero difficile”.

Martina ultimamente hai avuto molti ruoli tra doppio e doppio misto, World Team Tennis, allenatrice. Dove ti senti a tuo agio, non in sala stampa, ma in campo?

Martina Hingis:” Ci sono momenti in campo, dove vinciamo grazie alla nostra strategia ed io mi sento a mio agio sotto rete. Ho slancio e mi piaccionio le volèe incrociate Flavia invece è più potente e predilige la linea di fondo. Ci troviamo bene e già ad Eastbourne, quando iniziammo a giocare insieme, abbiamo battuto tre team Top5. Ora abbiamo un giorno libero per riposare”.

Flavia Pennetta:“Giocammo davvero bene ad Eastbourne”.

Martina hai giocato con molti partner in passato. Che confronto si può fare con Flavia? Flavia tu hai giocato e vinto con Gisela Dulko, che però è diversa da Martina. Cosa dici?

Flavia Pennetta:“Non proprio. Anche Gisela era molto brava sotto rete ed ora è lo stesso con Martina”.

Martina Hingis:“Sono simili, ho sempre avuto giocatrici che amavano colpire dalla linea di fondo, tranne forse Novotna. Poi quando c’è affiatamento ci si può adattare man mano che le dinamiche di gioco cambiano”.

Puoi confrontare il tennis femminile di oggi con quello della tua epoca?

Martina Hingis:” Oh,non voglio parlare di singolariste. Ho già risposto nelle ultime due settimane e non ho intenzione di farlo”.

Volete dirvi qualcosa?

Martina Hingis:” No, solo quando giocheremo”.

Flavia Pennetta:“Parleremo in spagnolo perchè il fidanzato è spagnolo” (Martina schiaffeggia Flavia).

Altre informazioni private?

Flavia Pennetta:” No. Il mio ragazzo semmai. Anche lui è spagnolo”.

 

 

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Marchesini e il successo del WTA Parma: “Le ragazze sono andate via soddisfatte, per noi è il premio migliore” [ESCLUSIVA]

Intervista a Marcello Marchesini, presidente di MEF Tennis Events, che fissa l’appuntamento a Gran Canaria… con un occhio a Tenerife

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Marcello Marchesini con le figlie Elena e Federica - Foto Credit: Daniele Combi

Chiunque abbia frequentato un circolo tennis durante un torneo, soprattutto se importante, sa come ci sia un sacco di gente che si affretta in ogni dove, sempre alla ricerca di qualcosa o qualcuno. Al TC Parma in queste due settimane l’unico a non affrettare il passo era Marcello Marchesini, presidente di MEF Tennis Events, che officiava da gran cerimoniere con l’incedere tranquillo di chi ha visto molte cose e tutte le controlla. L’abbiamo intercettato nei viali del magnifico centro sportivo parmigiano e ne abbiamo approfittato per scambiare con lui quattro chiacchiere, sempre di estremo interesse. 

Come si legge dal loro sito, MEF Tennis Events è una società che si occupa di organizzazione, marketing e comunicazione nel settore del tennis professionistico internazionale. Dal 2007 organizza in Italia tornei del circuito ATP, WTA e ITF, tra i quali spicca quest’anno l’Emilia-Romagna Open, evento 250 sia maschile che femminile, che lo scorso anno aveva visto in Italia il ritorno di Venus e Serena Wiliams.

Marcello, innanzitutto complimenti per questi due splendidi tornei. Com’è andata la doppietta parmigiana WTA250/Challenger125 (ancora in corso di svolgimento)?
Direi che è stata un’ottima esperienza, ma non era la prima volta che organizzavamo un WTA 250 o che collaboravamo con questo circolo, quindi possiamo dire che eravamo già abbastanza rodati (ride, ndr).

 

Vero, lo scorso anno siete anche stati premiati per il WTA 250 di Tenerife cui è andato il riconoscimento come miglior torneo dell’anno nella sua categoria.
Esatto, e fu una grandissima soddisfazione, un gradito riconoscimento per il nostro grande impegno. Ma eravamo reduci dal WTA 250 di maggio proprio qui a Parma, quindi non era la prima volta che uscivamo dai confini Challenger. 

È più complesso organizzare un WTA 250 rispetto ai Challenger in cui ormai siete i massimi esperti italiani e non solo?
Oggettivamente per organizzare un torneo WTA è richiesto uno standard più elevato, cui del resto le ragazze sono abituate. Occorre quindi un po’ più di attenzione rispetto a quella, sempre comunque alta, che mettiamo in tutte le nostre iniziative. In ogni caso anche in questa edizione le ragazze sono andate via molto soddisfatte e questo per noi è il premio migliore.

Ormai siamo a fine stagione. Proviamo a fare un primo consuntivo.
Sì, per noi è l’ultimo impegno della stagione. In realtà era previsto anche un WTA 125 a Tenerife ma dopo l’upgrade del torneo di Parma che è diventato appunto un WTA 250 abbiamo pensato di annullare Tenerife, almeno per quest’anno. 

C’è stato qualche problema con le autorità locali?
Assolutamente no, però c’è il fatto che in Spagna non abbiamo sponsor privati, o perlomeno si fa molta fatica ad inserirsi in una realtà che solo ora cominciamo a conoscere, e quindi serve in toto l’appoggio delle istituzioni che quest’anno purtroppo dovevano onorare due impegni per loro molto importanti. È stato infatti appena inaugurato il nuovo volo New York-Tenerife e poi sono impegnati nella costruzione di un autodromo per Formula 1 e Moto GP. Ma a noi l’esperienza dello scorso anno è piaciuta molto e quindi pensiamo che si tratti solo di un rinvio all’anno prossimo. E i rapporti con le istituzioni rimangono ottimi, come dimostra il fatto che il nostro primo impegno nel 2023 sarà proprio a Gran Canaria dove l’ATP spinge per fare due Challenger consecutivi. Vedremo.

Insomma hai trovato il modo per svernare al caldo.
Così almeno risparmiamo sulle spese di riscaldamento (ride, ndr).

A proposito di questo, come faranno adesso i circoli a gestire la stagione invernale? Te lo chiedo come proprietario del circolo di Todi.
A Todi per il momento non monteremo la tensostruttura. Aspetteremo di vedere se ci saranno degli aiuti statali, altrimenti le cose si faranno molto difficili. Tanto per farti un esempio nel luglio 2021 nel nostro piccolo circolo avemmo una bolletta di 600 euro, nel luglio 2022 il costo è più che triplicato. Se tanto mi dà tanto da novembre in poi sarà un bel problema. In mancanza di aiuti cercheremo di far lavorare i campi in sintetico e ci adatteremo, sperando in un inverno mite. 

Chiuso l’inciso, dopo Gran Canaria avremo come al solito Perugia e Todi? 
Certo, e poi stiamo lavorando molto su Parma, per cui abbiamo in mente un progetto molto importante. È un circolo in cui ci troviamo benissimo e che ci ha accolti in maniera meravigliosa. Il TC Parma merita eventi di questo livello e noi faremo di tutto per confermarci.

Parlavo con Riccardo Bonadio (29 anni, n.183) e mi diceva che a suo parere questo è il più bel circolo che abbia mai visto in Italia, e lui sicuramente ne ha visti parecchi.
Certo, ma non è solo bello, la qualità dei campi e la disponibilità dei dirigenti del club fanno la differenza, per noi, per i giocatori e per il pubblico.

A proposito com’è stata l’affluenza del pubblico?
Direi buona, con punte straordinarie come per la finale femminile di sabato (vinta dall’egiziana Sherif sulla greca Sakkari, ndr) che ha fatto registrare il tutto esaurito.

Lasciamo Marcello ai suoi impegni e noi torniamo sul centrale a goderci un altro po’ di tennis, in attesa che MEF ci regali qualche ulteriore sorpresa. 

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ATP

Giancarlo Antognoni, un campione del mondo che ama più il tennis del padel [VIDEO]

Lo storico n.10 viola va in controtendenza rispetto a tanti ex calciatori, Maldini, Totti, Albertini, Costacurta, Barzagli pazzi per il padel

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Giancarlo Antognoni alla presentazione dell'Unicredit Firenze Open 2022

Dopo il sindaco di Firenze Nardella, il direttore Ubaldo Scanagatta ha intervistato anche l’ex calciatore della Fiorentina Giancarlo Antognoni, il quale ha parlato della sua passione per il tennis e delle similitudini tra questo sport e il calcio. Infine non poteva mancare un commento sulla squadra viola.

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0:20 – “In questo momento gioco sicuramente meglio a tennis che a padel. Preferisco giocare a tennis che a padel, è come giocare a calcio nel campo normale o a calcetto nel campo più piccolo, le similitudini sono uguali”

 

EDITORIALE ATP Firenze: Berrettini, Musetti e Sonego ci sono, Sinner purtroppo no

1:00 – “Berrettini e Sinner sono tutti e due bravissimi sia a livello internazionale che nazionale. Musetti anche l’ho visto giocare ed è molto forte; ci sono tanti ragazzi interessanti e dimostrazione che la federazione ha investito e ha buoni coach”

2:30 – “Il tennis è uno sport abbastanza vicino al calcio anche se si gioca da soli a volte, però anche quando giochi in una squadra di calcio pensa molto a sé stesso, per sé stesso. E quindi il tennis bene o male, visto che giochi da solo, è più di testa che di abilità e quindi si assomigliano molto”

4:00 – “Penso che sia difficile che Batistuta possa entrare in Fiorentina visto che c’ero stato un anno fa io. Quindi non credo che la proprietà sia molto propensa a prendere Batistuta, ma se dovesse venire sarei molto contento per lui. Per quanto riguarda la mia posizione sulla Fiorentina, quest’anno sicuramente qualcosa di sbagliato è stato fatto e oggi ne paghi le conseguenze. L’allenatore secondo me è bravo, propositivo – l’anno scorso ha fatto benissimo – quest’anno si ritrova una squadra sempre competitiva però non riesce ad ottenere i risultati che si è prefissa. Se non si fa gol in questo gioco è difficile vincere le partite”

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ATP

ATP Firenze: U.S. Polo Assn. fa il suo ingresso nel mondo del tennis [VIDEO]

Lorenzo Nencini, CEO di INCOM, azienda licenziataria del brand U.S. Polo Assn., spiega i motivi della scelta. “Siamo accomunati dal fair play che contraddistingue le partite di polo e il gioco del tennis”

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EDITORIALE ATP Firenze: Berrettini, Musetti e Sonego ci sono, Sinner purtroppo no

LEGGI ANCHE Il sindaco Dario Nardella: “Sono pronto a fare da guida turistica a Berrettini e agli altri tennisti per far loro scoprire Firenze” [VIDEO]

 

Video-intervista al Lorenzo Nencini, CEO di INCOM, l’azienda che gestisce in licenza il comparto apparel del brand U.S. Polo Assn. Da gennaio 2008 produce e distribuisce in Europa l’abbigliamento uomo, donna, bambino, intimo e beachwear con il marchio U.S. Polo Assn.

0:50 – “Il tennis e U.S. Polo Assn. sono accomunati da tante cose, ma su tutte il fair play che contraddistingue le partite di polo e allo stesso tempo il gioco del tennis. Io sono un appassionato, amatoriale tennista, ed è un motivo in più per portare il brand nel mondo del tennis, che oggi grazie a tutti questi campioni italiani gode di grandissima visibilità in Italia e non solo. Quindi siamo molto contenti di accostare il nostro brand a questo sport e alla città di Firenze”

2:00 – “Il brand è globale; abbiamo la licenza del brand U.S. Polo Assn. per l’abbigliamento per l’Europa, e la sede dell’azienda è in Toscana a Montecatini, un motivo in più che ci entusiasma. Giochiamo in casa. Siamo uno sponsor tecnico e vestiamo tutto lo staff e l’organizzazione dell’evento

3:00 – “Sponsorizzare altro tennis? Perché no! Speriamo innanzitutto che il torneo a Firenze non sia una tantum ma che sia una prima di una lunga serie”

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