WTA Ranking: Wozniacki n.9, Azarenka fuori dalle 20

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WTA Ranking: Wozniacki n.9, Azarenka fuori dalle 20

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TENNIS WTA RANKING – Caroline Wozniacki non ce la fa a vincere il suo primo Slam, ma la finale le consente di tornare nelle dieci.Crollano Li Na e Azarenka. E con loro le italiane Vinci e Giorgi. Peng n.21.

Caroline Wozniacki. È lei la protagonista assoluta di queste due settimane, per quanto mi riguarda. Non me ne vogliano i tifosi di Serena, se non parlerò della loro favorita, del 18° Slam vinto, delle 205 settimane al n.1 e del fatto che è tornata in cima alla RACE. L’americana è troppo forte ed è indiscutibilmente la più brava nonostante una stagione così così, raddrizzata dal risultato di New York. Ma sul suo capo, pende la “maledizione” della prima della classe: se fa bene ha fatto solo il suo dovere. Non è giusto, ma tant’è. Dicevamo, Caroline Wozniacki. La danese, dopo la finale newyorchese, rientra meritatamente in top ten: risale di 2 posti ed è al n.9. Delle recenti ex n.1 è quella che sta facendo meglio: anche Jankovic (che condivide con Wozniacki la poco lusinghiera corona di n.1 senza slam) e Ivanovic sono rientrate recentemente nelle dieci ma Caroline è l’unica ad essere riuscita a tornare in finale in un Major. Jelena vi manca dalla finale agli US open del 2008 mentre Ana dalla vittoria in Francia (sempre 2008). Il loro ritorno tra le migliori è il risultato di una continuità ad alto livello piuttosto che da un exploit. Dove potrà arrivare ora Caroline? Intanto si spera possa partecipare al Masters di fine anno, al quale manca dal 2011. Nella RACE oggi è al n.9 a pochi punti da Ivanovic, ma non dimentichiamo che davanti a loro c’è Li Na, che non ha ancora sciolto i dubbi riguardo alla sua condizione fisica. Poi si vedrà come concluderà la stagione: a dire il vero da qui a fine anno ha ben 925 punti in scadenza (SF a Tokyo, Q a Pechino, vittoria in Lussemburgo), quindi se ce la facesse a restare tra le dieci sarebbe già un buon modo per cominciare il 2015.

Vorrei aprire una piccola parentesi su Halep (n.2) e Kvitova (+1, n.3). Nonostante siano in una posizione di classifica molto alta, hanno deluso. Rispetto all’inizio della campagna nordamericana, hanno perso punti, loro che invece avevano tutte le carte in regola per avvicinarsi a Serena. Simona ne lascia per strada 625, mentre Petra solo 144. Ma non è l’entità della perdita a preoccuparmi, quanto la mancata riconferma, a Flushing Meadows, dei buoni progressi visti fino a Wimbledon. Cosa sta succedendo loro? Le avversarie hanno preso le misure a Simona o è un calo fisiologico dopo 8 mesi giocati a livelli altissimi? I timori sulle capacità di Petra di metabolizzare il successo londinese erano dunque fondati?

 

Per quanto riguarda le altre, perde quota Li Na (-3, n.6), esce dalla top ten Jankovic (-1, n.11) e dalla top 20 Azarenka (-7, n.24). Molto bene invece Sharapova (+2, n.4), Makarova (+3, n.15), Peng (+18, n.21), Bencic (+25, n.33), Lucic-Baroni (+41, n.80), Krunic (+53, n.92) e Sasnovich (+23, n.97).

Infine concludiamo con le italiane. Sono più ombre che luci per le nostre connazionali: Errani (+2, n.12) rivede la top ten a portata di racchetta, Pennetta (-4, n.16), Giorgi (-11, n.42), Vinci (-14, n.44) e Knapp (-18, n.89) retrocedono. Pennetta può consolarsi guardando la classifica di doppio: risale dalla 31a alla 17a posizione mentre Hingis guadagna 25 posti ed è al n.20.

Giocatrice Punti Tornei Diff. fine 2013 Diff. dal 25/08/14
1 Williams, Serena 9430 17 1 0
2 Halep, Simona 6160 21 11 0
3 Kvitova, Petra 5926 19 6 1
4 Sharapova, Maria 5575 15 4 2
5 Radwanska, Agnieszka 5380 21 5 0
6 Li, Na 5270 13 3 -3
7 Bouchard, Eugenie 4545 24 32 1
8 Kerber, Angelique 4400 23 9 -1
9 Wozniacki, Caroline 4305 19 10 2
10 Ivanovic, Ana 3855 22 16 -1
11 Jankovic, Jelena 3655 21 8 -1
12 Errani, Sara 3215 23 7 2
13 Cibulkova, Dominika 3007 22 15 0
14 Safarova, Lucie 2965 24 29 1
15 Makarova, Ekaterina 2845 18 24 3
16 Pennetta, Flavia 2651 19 31 -4
17 Petkovic, Andrea 2525 25 39 2
18 Suarez Navarro, Carla 2420 25 17 -2
19 Williams, Venus 2370 17 49 1
20 Stosur, Samantha 2110 24 18 1

 

Teen Ranking

Belinda Bencic, in grande spolvero dopo il fantastico US Open giocato, si issa al n.3 del teen ranking. Rientra in classifica Friedsam, al n.7, vincitrice del torneo di Suzhou. Donna Vekic scivola al n.10. le scadevano i 100 punti del secondo turno a New York di un anno fa.

Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1994.

Giocatrice Anno Class. WTA Diff. dal 25/08/14
1 Bouchard, Eugenie 1994 7 0
2 Keys, Madison 1995 28 0
3 Bencic, Belinda 1997 33 2
4 Svitolina, Elina 1994 34 -1
5 Beck, Annika 1994 58 -1
6 Schmiedlova, Anna 1994 75 0
7 Friedsam, Anna-Lena 1994 85
8 Smitkova, Tereza 1994 88 2
9 Van Uytvanck, Alison 1994 91 -1
10 Vekic, Donna 1996 92 -3

 

Nation Ranking

La crisi di Vinci (e Giorgi) fanno scendere sempre più giù l’Italia, oggi superata anche dalla Cina di Peng e Li. La Russia riconquista la vetta del ranking. La repubblica Ceca aggancia il secondo posto a pari merito con gli Stati Uniti. Germania e Serbia invece condividono la 4a posizione.

Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Nazione Punteggio Diff. dal 25/08/14
1 Russia 42 1
2 Stati Uniti 47 -1
2 Repubblica Ceca 47 1
4 Germania 56 0
4 Serbia 56 1
6 Cina 59 1
7 Italia 70 -1
8 Slovacchia 107 0
9 Spagna 112 0
10 Romania 116 0

 

Casa Italia

Cambi al vertice del ranking italiano: Errani torna al n.1 e Giorgi scavalca Vinci e diventa la nuova n.3 nazionale.

Il ranking medio delle top 5 italiane oggi è 37,6. È significativo evidenziare che prima degli US Open fosse 29,6.

Giocatrice Class. WTA Diff. fine 2013 Diff. dal 25/08/14
1 Errani, Sara 12 -5 1
2 Pennetta, Flavia 16 15 -1
3 Giorgi, Camila 42 56 1
4 Vinci, Roberta 44 -30 -1
5 Schiavone, Francesca 74 -35 1
6 Knapp, Karin 89 -48 -1
7 Barbieri, Gioia 173 79 0
8 Burnett, Nastassja 197 -30 0
9 Brianti, Alberta 206 2 0
10 Grymalska, Anastasia 239 23 1
11 Gatto Monticone, Giulia 241 5 -1
12 Camerin, Maria Elena 247 -55 0
13 Sanesi, Gaia 302 134 0
14 Matteucci, Alice 392 345 0
15 Balducci, Alice 448 0 1
16 Remondina, Anna 456 -75 -1
17 Paolini, Jasmine 475 149 0
18 Giovine, Claudia 494 118 0
19 Bruzzone, Giulia 502 76 1
20 Caregaro, Martina 503 -36 -1

 

LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice- nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[1]       1          Williams, Serena        United States 26 Sep 1981    9430    17
[2]       2          Halep, Simona            Romania         27 Sep 1991    6160    21
[4]       3          Kvitova, Petra             Czech Republic           08 Mar 1990   5926    19
[6]       4          Sharapova, Maria      Russia 19 Apr 1987    5575    15
[5]       5          Radwanska, Agnieszka           Poland             06 Mar 1989   5380    21
[3]       6          Li, Na   China   26 Feb 1982    5270    13
[8]       7          Bouchard, Eugenie     Canada           25 Feb 1994    4545    24
[7]       8          Kerber, Angelique      Germany         18 Jan 1988    4400    23
[11]     9          Wozniacki, Caroline   Denmark         11 Jul 1990     4305    19
[9]       10        Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987   3855    22
[10]     11        Jankovic, Jelena          Serbia 28 Feb 1985    3655    21
[14]     12        Errani, Sara    Italy     29 Apr 1987    3215    23
[13]     13        Cibulkova, Dominika Slovakia          06 May 1989 3007    22
[15]     14        Safarova, Lucie           Czech Republic           04 Feb 1987    2965    24
[18]     15        Makarova, Ekaterina             Russia 07 Jun 1988    2845    18
[12]     16        Pennetta, Flavia         Italy     25 Feb 1982    2651    19
[19]     17        Petkovic, Andrea        Germany         09 Sep 1987    2525    25
[16]     18        Suárez Navarro, Carla           Spain   03 Sep 1988    2420    25
[20]     19        Williams, Venus         United States 17 Jun 1980    2370    17
[21]     20        Stosur, Samantha       Australia         30 Mar 1984   2110    24
[39]     21        Peng, Shuai     China   08 Jan 1986    1905    25
[23]     22        Cornet, Alizé   France             22 Jan 1990    1900    24
[22]     23        Kuznetsova, Svetlana Russia 27 Jun 1985    1860    18
[17]     24        Azarenka, Victoria      Belarus           31 Jul 1989     1813    16
[26]     25        Muguruza, Garbiñe    Spain   08 Oct 1993    1803    19
[25]     26        Pavlyuchenkova, Anastasia    Russia 03 Jul 1991     1775    23
[24]     27        Stephens, Sloane        United States 20 Mar 1993   1690    22
[27]     28        Keys, Madison            United States 17 Feb 1995    1670    21
[32]     29        Dellacqua, Casey        Australia         11 Feb 1985    1621    17
[29]     30        Zahlavova Strycova, Barbora    Czech Republic           28 Mar 1986   1601    23
[28]     31        Lisicki, Sabine             Germany         22 Sep 1989    1546    19
[34]     32        Zhang, Shuai   China   21 Jan 1989    1362    30
[58]     33        Bencic, Belinda          Switzerland     10 Mar 1997   1332    21
[35]     34        Svitolina, Elina            Ukraine           12 Sep 1994    1315    27
[36]     35        Jovanovski, Bojana     Serbia 31 Dec 1991   1290    28
[42]     36        Pliskova, Karolina       Czech Republic           21 Mar 1992   1285    30
[33]     37        Nara, Kurumi Japan   30 Dec 1991   1262    27
[40]     38        Koukalova, Klara        Czech Republic           24 Feb 1982    1210    29
[38]     39        Vandeweghe, Coco    United States 06 Dec 1991   1189    23
[48]     40        Diyas, Zarina Kazakhstan      18 Oct 1993    1177    27
[43]     41        Rybarikova, Magdalena         Slovakia          04 Oct 1988    1145    28
[31]     42        Giorgi, Camila            Italy     30 Dec 1991   1135    22
[52]     43        Lepchenko, Varvara   United States 21 May 1986 1132    23
[30]     44        Vinci, Roberta            Italy     18 Feb 1983    1122    25
[50]     45        Kanepi, Kaia    Estonia            10 Jun 1985    1110    22
[41]     46        Garcia, Caroline         France             16 Oct 1993    1103    26
[46]     47        Watson, Heather        United Kingdom         19 May 1992 1100    25
[47]     48        Flipkens, Kirsten         Belgium          10 Jan 1986    1095    26
[54]     49        Pironkova, Tsvetana   Bulgaria          13 Sep 1987    1054    22
[44]     50        McHale, Christina      United States 11 May 1992 1045    22

RACE

Legenda: trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice- nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[3]       1          Williams, Serena        United States 26 Sep 1981    6931    15
[1]       2          Sharapova, Maria      Russia 19 Apr 1987    5575    13
[2]       3          Halep, Simona            Romania         27 Sep 1991    5189    17
[4]       4          Radwanska, Agnieszka           Poland             06 Mar 1989   4318    17
[6]       5          Kvitova, Petra             Czech Republic           08 Mar 1990   4049    16
[5]       6          Li, Na   China   26 Feb 1982    3970    11
[7]       7          Bouchard, Eugenie     Canada           25 Feb 1994    3901    19
[8]       8          Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987   3650    17
[15]     9          Wozniacki, Caroline   Denmark         11 Jul 1990     3491    16
[9]      10        Kerber, Angelique      Germany         18 Jan 1988    3245    19
[17]    11        Makarova, Ekaterina             Russia 07 Jun 1988    2900    17
[10]    12        Cibulkova, Dominika Slovakia          06 May 1989 2810    18
[12]    13        Errani, Sara    Italy     29 Apr 1987    2795    20
[11]    14        Jankovic, Jelena          Serbia 28 Feb 1985    2765    18
[16]    15        Pennetta, Flavia         Italy     25 Feb 1982    2578    16

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WTA Roma, Iga Swiatek: “Surreale vincere così tanti tornei. Con Barty sarebbe stato più difficile”

Le parole della numero uno del mondo dopo la sua seconda vittoria al Foro Italico: “Ecco perchè ho pianto dopo il match point”

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Iga Swiatek - Roma 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Iga Swiatek - Roma 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Per il secondo anno di fila la campionessa di Roma si chiama Iga Swiatek: la polacca liquida agilmente Ons Jabeur in finale, vincendo il quarto 1000 su quattro quest’anno, e dimostrandosi di un livello nettamente superiore alla media. Si presenterà al Roland Garros da grandissima favorita. Ecco le dichiarazioni rilasciate dalla numero uno del mondo nella conferenza stampa dopo la vittoria al Foro.

Domanda: Quali sono i tuoi sentimenti riguardo alla vittoria di Roma per la seconda volta? Cosa provi in questo momento?

Iga Swiatek: “Non lo so. È piuttosto difficile descriverlo perché vincere tutti questi tornei consecutivamente è qualcosa di surreale. Credo che la chiave sia stata quella di continuare a fare le cose che facevo prima. È piuttosto strano perché potresti pensare che in ogni torneo ci vuole, non so, qualcosa in più. Ma sono abbastanza felice del mio gioco solido. Sono stato in grado di giocare bene e migliorare anche durante il torneo. Ricordo come l’anno scorso sia stato difficile all’inizio, anche quest’anno è stato un po’ difficile abituarsi alla superficie, quindi sono solo orgogliosa di me stessa, onestamente“.

 

D: La reazione dopo aver trasformato il tuo match point. Raccontaci cosa ti passava per la mente e perché hai sentito che quella era la reazione emotiva di cui avevi bisogno.

Swiatek: “Ho solo sentito un enorme sollievo. Inoltre non è facile giocare contro Ons. Mi sentivo come se ogni game fosse davvero serrato. Lei ha giocato benissimo a tennis, soprattutto cambiando il ritmo nel secondo set, è stata piuttosto intelligente. Risalire da quella situazione di 0-40 nel secondo set (sul 4-2 e servizio, ndr) è stato emotivamente anche duro. È stato difficile per me cambiare le modalità per essere più concentrata e giocare allo stesso modo in cui avevo giocato prima. Mi sono sentita sicuramente sollevata perché il secondo set è stato davvero una lotta molto dura dal punto di vista fisico. Alla fine ero abbastanza stanca, e sono davvero felice di aver potuto farcela con tutta la pressione e le aspettative che c’erano. Penso che per questo ho avuto quella reazione“.

D: Ogni volta che vinci un torneo provi queste emozioni? Vederti piangere è stato piuttosto particolare. Perchè pensavamo che ormai sei abituata a vincere.

Swiatek: “Non è qualcosa a cui ti abitui. Perchè ogni partita è dura. Anche se può sembrare facile, non lo è mai; dietro c’è sempre una dura preparazione e una certa pressione. Il minuto dopo che vinci un match, nella tua testa inizia già quello successivo in questi tornei dove si gioca tutti i giorni. Sì, questa è stata forse la reazione più intensa che ho avuto ultimamente. Va bene così, è stata una settimana con tante pressioni e molto stress, va bene essersi lasciata andare”.

D: Dicci come gestirai tutte le aspettative andando a Parigi. Ti aiuta aver vinto questo torneo a Roma un anno fa, forse sperimentato alcune di quelle emozioni e aspettative?


Swiatek: “Onestamente, farò le cose come le ho fatte qui, anche in altri tornei. Di sicuro sarà un po’ più difficile con tutte le pause che avremo tra le partite, ma mi piace anche il ritmo che abbiamo nei Grandi Slam. Ancora una volta, proverò a farlo passo dopo passo, pensando solo al prossimo match come ho fatto con questi tornei. Se lo tratterò come qualsiasi altro torneo, penso che andrà bene e sarò in grado di tenere questa strada“.

D: Quando parli di pressione, è più quella che ti mettono da fuori tutti quelli che parlano di te e della tua serie di vittorie o quella che ti metti tu stessa?

Swiatek: “Prima era soprattutto pressione interna, pressione creata da me stessa. Giusto ora va un po’ meglio perché ho accettato un po’ di cose. So già di aver fatto delle cose fantastiche in questa stagione, quindi io sento di poter giocare liberamente e non pensare di dover vincere alcuni tornei o vincere delle partite. Quest’anno, la pressione che metto sempre su me stessa, è un po’ più bassa. Di sicuro le aspettative intorno sono più alte, ma non ho mai avuto problemi a non pensarci. Inoltre sto acquisendo esperienza in questo“.

D: Cosa ti ha detto (Jabeur) quando vi siete abbracciate a rete?

Swiatek: “Lei mi ha detto di non piangere. Io le ho detto, ma i tuoi drop-shot mi hanno ucciso (sorridendo). Ons [Jabeur, ndr] è davvero una bella persona. Sta dando quell’atmosfera positiva nel Tour che mancava, quindi è bello”.

D: Hai detto che la tua famiglia non era qui. Vorrei chiederti se sono coinvolti nella crisi dei rifugiati provenienti dall’Ucraina in Polonia e se altre giocatrici hanno aderito alla tua proposta di giocare con i nastri per la pace di cui avevi parlato qualche mese fa?

Iga Swiatek: “So che molte giocatrici hanno giocato con dei nastri contro la guerra dall’inizio del conflitto, quando tutto il trambusto era un po’ più rumoroso. Perché adesso mi sono resa conto che alcune di loro hanno smesso di utilizzarlo e questo è qualcosa di piuttosto strano perché c’è ancora la guerra, ci sono persone che ancora soffrono. Io lo indosserò fino a quando la situazione non migliorerà. Non capisco, o meglio capisco il perché di questa inversione di rotta. Tutto ciò fa anche parte del modo in cui funzionano i media. All’inizio c’è tanta agitazione, poi la cosa si calma un pò. Speriamo che i tennisti saranno più solidali. Per quanto riguarda la mia famiglia, sta bene. Di sicuro la guerra colpisce un po’ di più la Polonia, rispetto ad altre nazioni. È qualcosa che non posso provare sulla mia pelle, non sto vivendo quell’esperienza. In questo momento sono continuamente in viaggio per l’Europa. Mentre prima, quando la guerra è iniziata, sono stata negli Stati Uniti per molto tempo.Però, sì, so che la situazione è difficile. Sono consapevole che i polacchi siano importanti per accogliere tutti gli ucraini che sono fuggiti dal loro Paese. Ho anche intenzione di supportare e sostenere concretamente l’impegno della Polonia, attraverso delle iniziative, con la speranza che qualcosa cambi. Questo è anche uno dei miei obiettivi in questo momento, oltre a quelli relativi alla mia carriera. So che ne avevo parlato già da molto tempo. Ma solo ora posso rendere ufficiale questa notizia. Io di sicuro voglio mostrare il mio sostegno al popolo ucraino, come ogni altra persona polacca sta facendo nel nostro Paese”.

D: Hai ricevuto, di recente, un messaggio di congratulazioni da parte di Ash Barty? Pensi a volte, che se lei non si fosse ritirata, tutto per te sarebbe stato molto più difficile? Ti è mai capitato di pensarlo oppure no?

Iga Swiatek: “Beh onestamente sì, mi è capitato di pensarlo. Sono assolutamente consapevole che se Ash [Barty, ndr] fosse ancora in Tour, sarebbe stato molto più difficile e complicato poter vincere partite e tornei. Quando ha deciso di ritirarsi, ho avuto la forte ed immediata convinzione di possedere il miglior tennis nel Tour in questo momento; ed è stato su quello che mi sono concentrata. Questa mia convinzione interna mi ha dato un sacco di motivazione. Ad esempio, per migliorare nell’analisi del mio gioco e renderlo così più completo. Di sicuro, con lei ancora in gioco, sarebbe stato più difficile. Ma ci sono delle ragioni ben precise, alla base della sua volontà di smettere. Penso che sia giusto che tutti rispettino la sua decisione, di voler iniziare un nuovo capitolo della sua vita. Di sicuro mi manca in Tour, perché mi è sempre piaciuto guardarla giocare, per via del suo gioco; ma anche per la sua forza mentale. Proprio su questo aspetto, in campo, dimostrava sempre una superiorità rispetto alle avversarie che incontrava”.

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WTA Roma, Ons Jabeur: “Iga ha meritato. Spero di essere pronta per il Roland Garros”

Dopo due settimane da incorniciare Ons si complimenta con la n.1 al mondo e si prepara per lo Slam rosso

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Ons Jabeur – WTA Roma 2022 (foto di Roberto dell'Olivo)

La stagione sulla terra di Ons Jabeur può definirsi entusiasmante, senza ombra di dubbio. Finale a Charleston, poi vittoria nel 1000 di Madrid(prima tennista africana) e subito la settimana a seguire la finale a Roma, dove oggi non era al massimo delle condizioni fisiche e ha dovuto cedere a Iga Swiatek, che ormai non è neanche più una grossa novità.

La n.7 al mondo però, sempre gentile e sportiva, ha posto l’accento sulla bravura della polacca e della sua strepitosa annata finora, oltre a citare i suoi limiti odierni: “Non mi sentivo aggressiva, avrei dovuto puntare di più sui colpi e lasciar andare il braccio. Lei gioca davvero bene, aggressiva, ha una palla molto diversa dalle altre giocatrici. Avrei dovuto credere di più di poter vincere questa partita. Il 4-2 è stato il gioco della partita; mi sentivo come se stessi facendo del mio meglio per farle girare tutti gli angoli del campo, ma era già pronta per quello, anche se forse avrei dovuto entrare in modo più aggressivo su un paio di colpi. Non ho giocato il mio miglior tennis, di sicuro, ma sono abbastanza felice di queste tre settimane. Per ora rimarrò positiva e mi concentrerò sull’Open di Francia. Ho molte cose da imparare da questa partita e sono felice della settimana che ho trascorso qui a Roma. Iga è la numero 1 per un motivo, ho molto da imparare da lei. Speriamo di avere presto un’altra partita“.

Il pensiero Roland Garros, chiaramente in questo periodo dell’anno è l’ossessione di tutti i tennisti, specie di chi (come Jabeur) sulla terra gioca bene e sta ottenendo grandi risultati, soprattutto consapevole di essere tra le poche elette che sono favorite a portare a casa la Coppa dei Moschettieri: “Mi aiuta molto ad essere fiduciosa, essere consapevole delle aspettative. Mi aiuta a essere più dura con me stessa. Devo arrivare nella seconda settimana, e migliorare gli altri risultati che ho fatto negli Slam. Forse altre giocatrici, come mi vedranno diranno “oh no(il termine era un altro), gioco con Ons”. Mi piace molto il Roland Garros, ho dei bei ricordi con quel Grande Slam. Sinceramente non pensavo di essere tra le favorite, andare lì e le persone si aspettano che io faccia delle cose. Ma è sicuramente una buona pressione per me, spero di essere pronta. Per ora lancio le mie racchette per due giorni, poi le riprenderò e sì, sarò pronto mentalmente, fisicamente per il torneo“.

 

Ma Ons Jabeur, nota per le sue invenzioni con la racchetta, ha anche una fine intelligenza tattica, che non manca di utilizzare per capire come e perché Swiatek domini in questo modo: “Non dubitavo di me stessa, ma avrei dovuto crederci di più. Avrei dovuto tirare di più, essere più sciolta. So che fisicamente non mi ha aiutato molto. Ho cercato di mantenermi positiva, provando a ripetere alcune parole nella mia testa che potevo farcela, continuavo a dirmelo l’intera partita. Ci sono alcuni punti che forse, se li avessi fatti, avrebbero cambiato lo scenario del gioco. Ma vuol dire che ha giocato in modo incredibile nei punti importanti. Questo è ciò che rende Iga Iga. Oltre ad avere un peso di palla differente: più sul dritto, devo dire. Forse il giro della palla era un po’ più duro. Penso si adatti molto bene al campo in terra battuta. Avevo bisogno di adattarmi di più forse ai suoi scatti perché era diverso. Onestamente, le ultime partite che ho avuto contro Dash e Maria era più spin. Lei sicuramente ha un gioco aggressivo, che la aiuta ad ottenere più punti gratuiti“.

Ovviamente, l’amarezza non manca, seppur ben camuffata, nelle parole di Jabeur, che però riesce comunque ad avere uno sguardo roseo sul suo futuro, ora che la sua carriera sembra essere sempre più in fase di decollo: “Non sto piangendo in questo momento perché Iga è troppo brava, riconosco che ha giocato davvero bene. Come ho detto, forse io non ha giocato il mio miglior tennis, ma Iga può farti diventare quel tipo di giocatrice in campo. Preferisco perdere una finale in un 1000 che una finale in un Grande Slam. Quindi lo prendo come una cosa positiva, e non voglio rovinare le ultime tre settimane con questa partita. Iga è Iga. Lei merita di essere qui e merita di vincere partite del genere, da cui imparerò sicuramente molto“.

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Flash

WTA Roma, Iga Swiatek si conferma regina, dominata anche Jabeur [VIDEO]

La n. 1 del mondo non smette di vincere: Swiatek alza il quinto trofeo consecutivo

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Iga Swiatek – WTA Roma 2022 (foto via Twitter @InteBNLdItalia)

[1] I Swiatek b. [9] O. Jabeur 6-2 6-2

Iga Swiatek vince il 28° match consecutivo che le vale anche il quinto titolo di fila dopo Doha, Indian Wells, Miami e Stoocarda, nonché la conferma come regina di Roma. Nonostante il punteggio indichi correttamente una finale dominata, Ons Jabeur ha avuto l’occasione di rientrare nel punteggio dopo essere stata sotto di un set e 0-4 nel secondo set. Recuperato un break, si è creata quattro opportunità per riprendersi anche il secondo, ma Iga è stata bravissima ad annullarle – la quarta al termine dello scambio del torneo per intensità, qualità e perché ha messo fine alla contesa.

 

IL MATCH – La stanchezza di Jabeur, dovuta alle tante rimonte delle scorse partite, si fa sentire in maniera pesante in avvio di primo set, con la tennista polacca che comincia a martellare. Swiatek inizia subito a cercare di controllare gli scambi col dritto, con la tunisina che invece prova ad uscirne il prima possibile o con le sue rinomate smorzate o con accelerazioni improvvise di dritto. In risposta invece Swiatek predilige il rovescio, e manovrando con questo colpo riesce subito a mettere pressione a Jabeur, la quale subisce il break nonostante abbia avuto palla game. La polacca prosegue spietata il suo cammino salendo rapidamente 3-0 in 11 minuti, aiutandosi con la battuta sotto forma di ace e prime vincenti. La tennista tunisina non riesce a tenere il ritmo di Swiatek, che sembra avere molta fretta di chiudere e si prende un’altra palla break sprecata dalla polacca con un dritto sbagliato. La tennista polacca però è inarrestabile e ribalta uno scambio che la vede costantemente in difesa, e sul 5-2 a suo favore brekka Jabeur con un rovescio potente che costringe ad affondare a rete la palla e il set.

La situazione per Jabeur sembra migliorare in avvio di secondo set, e già nel primo game la tunisina con la sua reazione si porta a palla break, ma Jabeur perde le misure con il dritto e spedisce fuori il dritto in diagonale. Nel game subito dopo Swiatek torna a martellare, e attaccando sul rovescio di Jabeur si prende un’altra palla break. Ons sulla seconda di servizio viene sorpresa dalla risposta centrale profonda della polacca, con la tennista tunisina che spedisce fuori il dritto e manda Swiatek a servire sul 2-0, che la polacca tiene senza troppi problemi approfittando della rottura prolungata di Jabeur. La fase di partita non sembra proprio favorire la tunisina, che sbaglia tantissimo e con un doppio fallo regala due palle break alla polacca, che prima sbaglia con il rovescio ma poi forza l’errore di rovescio proprio di Jabeur che manda la polacca sul 4-0.

Quando tutto sembra compromesso però Jabeur ha un moto di orgoglio, e come successo con Sakkari rischia di riaprire la partita con un momento di tennis di altissimo livello. La tunisina si prende due palle break sotto 0-4 e converte alla seconda con una bella volée in contropiede. Il match si decide però nel turno di battuta successivo, con le due finaliste che si danno battaglia a tutto campo e mandano il Foro Italico in visibilio, anche se il pubblico tra bandiere e cori per lei sembra schierato a maggioranza per la sfavorita Jabeur. Dopo uno scambio a rete incredibile Jabeur si conquista tre palle break che riaprirebbero la partita, ma la polacca salva da 0-40 con l’autorità della campionessa e due scambi a rete di livello veramente alto. Meno da campionessa il doppio fallo sulla parità che consegna un’altra palla break a Jabeur, che però vede sfumare l’opportunità al termine di uno scambio pieno di ribaltamenti e con la polacca brava a chiudere con una volée smorzata.

L’occasione sarà l’ultima, Jabeur crolla mentalmente e concede un championship point con un rovescio in rete, convertito da Swiatek con un errore di rovescio della tunisina che regala il trofeo degli Internazionali, il secondo consecutivo dopo il 6-0 6-0 inferto a Karolina Pliskova dello scorso anno. La numero uno del mondo si getta a terra con le mani sulla testa, incredula della vittoria in un’esultanza molto emozionale. Chi è incredulo però è anche il mondo del tennis, che assiste al dominio di una giocatrice che ha perso solo cinque set negli ultimi tre mesi e ora arriva a ventotto vittorie consecutive. Per la numero uno del mondo il limite sembra solo il cielo, e la Coppa dei Moschettieri del Roland Garros sembra già avere un nome scritto sopra.

Il tabellone del WTA Roma

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