Coppa Davis, Play-off: Brasile-Spagna in parità, bene USA e Canada

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Coppa Davis, Play-off: Brasile-Spagna in parità, bene USA e Canada

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TENNIS COPPA DAVIS – A Perth i padroni di casa non lasciano nemmeno un set all’Uzbekistan, ottime prove di Kyrgios e Hewitt su Istomin e Dustov. Serbia avanti in India, Canada facile sulla Colombia. Pari ad Amsterdam, tra Ucraina e Belgio e Israele e Argentina. Gran rimonta Bellucci a San Paolo

DAVIS CUP, PLAY-OFF

Australia-Uzbekistan 2-0

 

Kyrgios-Istomin 64 75 64
Hewitt-Dustov 64 64 62

Come da pronostico nessun problema a Perth per i padroni di casa australiani che sull’erba ipotecano già dopo la 1° giornata la qualificazione al tabellone 2015 nello spareggio contro l’Uzbekistan.
La sfida si decide praticamente nel primo singolare della giornata quando Kyrgios supera in 3 set il nr.1 uzbeko Denis Istomin, tennista comunque pericoloso sulle superfici veloci.
Il giovane australiano si impone in 2 ore e 10 minuti 6-4 7-5 6-4 e porta un vitale 1-0 alla sua squadra.
Match molto equilibrato, ma alla fine è sempre Kyrgios ad avere la meglio nei momenti decisivi.

Molto più lineare il secondo singolare, Hewitt domina dall’inizio alla fine il nr.2 uzbeko Dustov, imponendosi 6-4 6-4 6-2.
Unico sussulto all’inizio del secondo set quando Dustov sale 3-0 con un break, ma da quel momento in poi non c’è partita.

India-Serbia 0-2

Lajovic-Bhambri 63 62 75
Krajinovic-Devvarman 61 46 63 62

Inizia bene la difficile trasferta dei serbi in terra indiana.
Dusan Lajovic, sfortunato protagonista l’anno scorso della finale a Belgrado contro la R.Ceca (due sconfitte in singolare), regola in tre set Yuki Bhambri e porta in vantaggio i vice campioni in carica.
Partita praticamente senza storia nei primi due set, nel terzo l’indiano prova a reagire, sale 4-1 e 15-30 sul servizio di Lajovic, ma poi il serbo rientra, opera il break decisivo nell’ undicesimo game e al secondo tentativo (annullando anche una palla del 6 pari) chiude la sfida.

Il capolavoro della giovane squadra serba lo completa Filip Krajinovic che batte in 4 set il nr.1 indiano Devvarman e dà un rassicurante 2-0 alla formazione ospite.

Il tennisa di casa entra tardi in partita, riesce a vincere il secondo set ma poi viene travolto dall’esuberanza di Krajinovic, ottimo al servizio (11 ace)


Olanda-Croazia 1-1


Delic-Sijsling 46 64 75 62
Haase-Koric 76(4) 61 64

Grossa sorpresa ad Amsterdam, dove la Croazia pur rinunciando a Marin Cilic va in vantaggio sugli olandesi dopo il 1° singolare.
Il merito è di Mate Delic (nr. 154 Atp) che supera in 4 set Igor Sijsling e porta un insperato punto al team croato.

Sijsling era partito benissimo aggiudicandosi il primo set, ma nulla ha potuto nel contenere la rimonta del giovane croato che ha giocato la classica partita senza nulla da perdere.
Nel secondo singolare di giornata Robin Haase ha sconfitto in 3 set il giovanissimo Borna Koric, classe 1996, in un match combattuto solo per un set e chiuso dall’olandese in 2h22.
La sfida di Amsterdam è quindi sull’1-1 dopo la prima giornata.

Ucraina-Belgio 1-1

Stakhovsky- Darcis 67(5) 64 62 62
Goffin-Marchenko 76(1) 63 61

Sergyi Stakhovsky vince un fondamentale primo singolare contro Steve Darcis e alimenta le possibilità della sua Ucraina di mettere piede per la prima volta nel World Group.
Primi due set equilibratissimi, Darcis vince un durissimo primo set al tie break, Stakhovsky pareggia i conti nel secondo e poi dilaga con un doppio 6-2.

Rimedia per i belgi nel secondo singolare David Goffin, uno dei tennisti più in forma del circuito nell’ultimo periodo.
Il nr.1 ospite dopo un primo set combattuto si sbarazza dell’ucraino Marchenko con relativa facilità (7-6(1) 6-3 6-1).
Doppio più decisivo che mai, ricordiamo che si gioca in sede neutra a Tallinn.

Canada-Colombia 2-0

Pospisil-Giraldo 63 76(2) 63
Raonic-Gonzalez 63 63 62

Tutto facile ad Halifax per i padroni di casa del Canada che si trovano sul 2-0 dopo la prima giornata.
Pospisil lotta e soffre un solo set contro Santiago Giraldo (il secondo che si decide al tie break.
Per il resto il canadese imprime la sua potenza e l’efficacia del suo servizio (15 ace e 5 servizi vincenti) e porta il primo punto per la sua squadra.

Ancora più agevole la vittoria di Milos Raonic che lascia appena 8 game al giovane Gonzalez. Nella sostanza esito del match mai in discussione

Brasile-Spagna 1-1

Bautista Agut-Dutra Silva 60 63 61
Bellucci-Andujar 36 67(6) 64 75 63

A San Paolo inizio orrendo per i padroni di casa che volevano impensierire le “furie rosse” di capitan Moya.
Nel 1° singolare il nr. 2 locale Dutra Silva fornisce una prova imbarazzante e viene travolta da un ottimo Bautista-Agut che gli lascia appena 4 game.

Fantastico invece il secondo singolare, quello dove Bellucci dopo 4 ore di battaglia da “Davis” rimonta due set allo spagnolo Andujar e alimenta le speranze dei brasiliani di poter centrare il colpaccio contro i quotati avversari.
Andujar domina fino al 6-3 5-4 e servizio, poi Bellucci la mette un po’ sulla bagarre e la partita lentamente cambia.
Il brasiliano sale 6-5 ma perde la battuta e si va al tie break, dove succede di tutto ma alla fine Andujar lo vince 8-6 e va due set a zero.
Sembra finita ma Bellucci ha il merito di crederci e capovolge l’esito del match con una prova maiuscola.
Sull’1-1 quanto mai decisivo il doppio che dovrebbe riservare gran spettacolo visto che in campo scenderanno due coppie molto affiatate, Melo/Soares per i brasiliani e Granollers/Lopez per gli spagnoli.

Usa-Slovacchia 2-0

Isner-Gombos 76(5) 64 62
Querrey-Klizan 76(6) 63 63

Occore il solito tie break a John Inser per scrollarsi di dosso lo slovacco Norbert Gombos (nr. 126 del ranking).
Una volta vinto il primo set il tennista americano si stacca progressivamente e chiude la contesa in tre set per l’1-0 locale.
Simile andamento anche per il secondo singolare, nel quale Querrey soffre solamente nel primo set per poi veleggiare tranquillo verso la vittoria grazie ad una grande prestazione al servizio (20 ace e 88% di punti ottenuti sulla prima di servizio). Anche a Chicago dunque tutto secondo pronostico con gli USA che chiudono la prima giornata in vantaggio 2-0 e con i (quasi) imbattibili gemelli Bryan freschi di titolo n.100 ottenuto agli US Open possono chiudere la contesa senza attendere i singolari di domenica.

Israele-Argentina 1-1

Mayer-Botzer 64 36 62 61
Sela-Berlocq 63 67(5) 62 62

Perfetta parità in Florida (campo neutro) dopo la 1° giornata tra Israele e Argentina.
Leonardo Mayer fatica oltre il previsto per battere l’esordiente Botzer (nr. 776 Atp), pareggia i conti Dudi Sela, che in 4 set supera l’argentino Berlocq.
Il match nella sostanza finisce dopo il secondo set, vinto al tie break dall’argentino.
Sela allunga imperiosamente con un doppio 6-2 e pareggia i conti

 

 

 

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Coppa Davis: “Ancora una volta il Canada ci rispedisce a casa. È la terza volta”

Il direttore commenta la sconfitta in semifinale contro il Canada: “Rimpiangiamo il forfait di Bolelli, se Sonego avesse vinto in due set forse avrebbe giocato lui e non Berrettini”

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Coppa Davis, il doppio canadese spegne i sogni dell’Italia: battuti Berrettini e Fognini [AUDIO e VIDEO COMMENTO]

Matteo sostituisce a sorpresa l’infortunato Bolelli ma chiaramente non è in grado di incidere sul match. Auger-Aliassime e Pospisil portano il Canada in finale

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Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Coppa Davis – Semifinali

Italia-Canada 1-2

F. Auger-Aliassime/V. Pospisil (CAN) b. M. Berrettini/F. Fognini (ITA) 7-6(5) 7-5

 

Dal nostro inviato a Malaga

Dovrà aspettare ancora il tennis italiano per vedere la propria rappresentativa in finale di Coppa Davis, dove manca dal 1998: il doppio è vinto con merito dalla coppia canadese composta da Auger-Aliassime e Pospisil. I tennisti nord-americani hanno giocato meglio di Fognini e di Berrettini, schierato a sorpresa a pochi minuti dall’ingresso in campo da Volandri, a causa delle incerte condizioni fisiche di Bolelli. A posteriori una scelta non felice (non sappiamo quanto inevitabile): il tennista romano -che per forza di cose non poteva essere al meglio- ha giocato, specie nella seconda parte del primo set, una brutta partita.La coppia composta da Berrettini e Fognini non era però del tutto inedita: aveva già giocato nel circuito in quattro tornei (vincendo anche un titolo a San Pietroburgo nel 2018, uno dei due sin qui raccolti in questa specialità da Matteo) ed aveva già rappresentato l’Italia sia in Coppa Davis (vincendo nelle Finals del 2019 la sfida proprio col Canada di Shapovalov e Pospisil) che in ATP Cup (nel 2021,ultima apparizione ufficiale della coppia, che in quella circostanza si impose su Thiem e Novak). Da sottolineare come dal punto di vista tecnico della disposizione della coppia in campo Fognini con Matteo in risposta si mette a destra, a differenza di quanto di solito accade quando con lui gioca Bolelli.

Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Il primo set illude gli appassionati italiani: i due tennisti azzurri entrano molto velocemente in partita e nel terzo game con Pospisil al servizio ci sono prima due palle break consecutive annullate dai canadesi, poi una terza sulla quale la potente risposta di dritto di Berrettini costringe Pospisil all’errore con la volee. L’italia si porta sul 3-1 giocando un tennis che lascia presagire buone chances per i nostri colori. Tuttavia sul 3-2, quando Matteo è chiamato per la seconda volta a servire, inizia improvvisamente a giocare male: sulle prime due palle break ci pensa il servizio di Berrettini a cavare d’impaccio gli azzurri. Sulla terza la risposta di dritto di Felix Auger-Aliassime viene lasciata a rete da Fognini che la giudica fuori, ma rimbalza in campo. Una volta equilibratosi il punteggio non ci sono ulteriori scossoni nel punteggio: nessun gioco arriva ai vantaggi e così le sorti del set sono decise dal tie-break. In questa fase del gioco a tenere su la coppia azzurra è Fognini, autore di bei colpi e bravo nell’incappare in pochi gratuiti, mentre nella coppia canadese è Auger Aliassime a trascinare Pospisil. Il tie-break è dominato dai nord-americani: da un lato tra ace e servizi vincenti sono ingiocabili quando sono alla battuta, dall’altro sono aiutati da Berrettini che sbaglia un paio di colpi decisamente alla sua portata. I canadesi lo vincono per 7 punti a 2 quando è passata un’ora dall’inizio di una partita non bella che -a differenza di quanto accaduto ieri per la semi tra Australia e Croazia- tiene comunque attaccati al sediolino la quasi totalità dei 9423 spettatori paganti (record sinora di questa edizione).

Il secondo set parte in maniera analoga al primo: nel secondo gioco, nuovamente con Pospisil al servizio, la coppia italiana riesce a guadagnare una palla break, che Fognini con un bel passante lungolinea di dritto converte positivamente. I tifosi azzurri presenti al palasport Carpena di Malaga non fanno a tempo ad esultare che subito devono tornare con i piedi per terra nel gioco successivo: Fabio va alla battuta e si incarta con due doppi falli che portano alla palla break i canadesi, aiutati nel convertirla da Berrettini, che sbaglia una stop volley di dritto non certo impossibile. Superata una alquanto insolita pausa per un guasto ai led pubblicitari a bordo campo, il successivo momento clou arriva all’undicesimo gioco quando tre errori piuttosto marchiani della coppia azzurra danno tre palle break consecutive ai canadesi: le prime due vengono annullate, sulla terza la risposta di dritto piuttosto scentrata di Auger-Aliassime viene giudicata lunga da Berrettini, ma termina in campo. Il match sembra finito, anche perché a servire è il 6 del mondo in singolare, decisamente il migliore in campo, tanto da non fare mai arrivare ai vantaggi gli italiani sino a quel momento quando era al servizio. Invece succede l’imponderabile e Fognini e Berrettini si portano sul 15-40. Tale situazione di punteggio è però solo l’ennesima illusione di una serata amara: Auger-Aliassime annulla le due palle break con un servizio vincente e un ace. Si arriva in un attimo al match point e a quel punto un dritto inside-in di Berrettini che finisce largo regala al Canada la finale di Coppa Davis, la seconda dopo quella del 2019.

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Gipo Arbino: “Che cuore Sonego, si è ispirato a Braveheart”

Il tecnico di Lorenzo Sonego parla della prestazione del suo atleta ispiratosi a Braveheart per battere Shapovalov

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Una prestazione eroica per Lorenzo Sonego che, dopo aver battuto Francis Tiafoe, con la maglia azzurra si esalta ancora e batte Denis Shapovalov in una battaglia di tre set molto intensa ed emozionante. L’azzurro ha annullato 12 palle break delle 13 concesse all’avversario, due nel primo game del terzo set, tre sul 3-3, crocevia fondamentale del match.

Soddisfatto ed emozionato il suo allenatore Gipo Arbino, intervistato dal direttore di Ubitennis.com, Ubaldo Scanagatta: “Ha dimostrato tanto cuore e coraggio. Oggi è stato veramente grande, ancor più determinato di ieri, spalleggiato dalla squadra. Avevo detto a lui di ispirarsi a “Braveheart”. Ci sta prendendo gusto, spalleggiato da tutta la squadra che gli fa sentire grande fiducia”.

Ti avevo detto che aveva giocato un gran match contro Tiafoe, ma oggi ha giocato ancora meglio.

 

“Sulle ali dell’entusiasmo oggi ha giocato ancora meglio. Doveva essere positivo e bravo in risposta. L’ho fatto giocare al contrario giocando sul punto forte del mancino. Abbiamo fatto le cose al contrario preparando la partita al contrario rispetto alla normalità e il canadese è rimasto sorpreso”.

Quando l’hai visto perdere il secondo set, dopo esser stato avanti 5-2 nel tie break, hai provato un pò di sconforto? I bookmakers avevano dato per scontato la vittoria di Shapovalov con due palle break concesso in avvio di terzo set e sul 3-3.

“Sono stati momenti molto difficili, ma sapevo che mentalmente Lorenzo avrebbe retto. Sicuramente c’era scoramento per l’occasione fallita, ma eravamo fiduciosi sull’andamento del match”.

Quando hai saputo dell’avvicendamento di Bolelli con Berrettini nel doppio decisivo?
“Ieri Bolelli è rimasto fermo tutta la giornata. Non stava bene fisicamente e per me è stata una decisione saggia non rischiare il suo ritiro nel corso del match decisivo. Sono state fatte le prove negli ultimi minuti e a quel punto si è optato per l’avvicendamento”.

Berrettini ha incitato tantissimo Lorenzo, speriamo non abbiamo sprecato molto energie.

Lui è un grande, sono sicuro che farà benissimo nel doppio decisivo. E’ stata una decisione corretta quella di non rischiare Bolelli. Berrettini è un altro che gioca con grande cuore, c’è un bellissimo clima in squadra”.

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