WTA Tashkent: Karin Knapp in finale

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WTA Tashkent: Karin Knapp in finale

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TENNIS WTA – L’azzurra Karin Knapp batte in due set Lesia Tsurenko e raggiunge la finale del torneo uzbeko
Le sono serviti due set in poco meno di 2 ore, Karin Knapp si aggiudica la semifinale contro l’ucraina Lesia Tsurenko, n. 128 della classifica WTA. Nel primo set la Knapp si era portata velocemente sul 2-0, brekkando l’avversaria, che riesce comunque a riequilibrare il set fino all’ottavo gioco, in cui l’ucraina cede nuovamente il servizio a zero e permette all’azzurra di chiudere agevolmente il primo parziale con il punteggio di 6-3. Nel secondo set, è ancora una volta l’italiana a partire con una marcia in più e a strappare in apertura il servizio all’avversaria. Questa volta la Knapp non si distrae e riesce a mantenere il vantaggio consolidandolo fino al 4-1 del quinto gioco. Qui una reazione d’orgoglio della Tsurenko, le fa riconquistare, dopo un game molto combattuto, uno dei due break consegnati alla Knapp. Niente da fare ad ogni modo per l’ucraina, che cede ancora una volta la battuta, consegnando il set ed il match alla tennista di Brunico. In finale Knapp dovrà vedersela con la n. 1 del seeding, la serba Bojana Jovanovski, anche lei vincitrice in due set, per 6-4, 7-5 sulla giocatrice di casa Nigina Abduraimova.
I risultati delle due semifinali:
[1] Bojana Jovanovski (SER) b. [W] Nigina Abduraimova (UZB) 6-4, 7-5
[3] Karina Knapp (ITA) b. Lesia Tsurenko (UKR) 6-3, 6-3

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ATP Astana: Khachanov passa su Cilic, Bublik si scioglie contro Hurkacz

Il russo supera in rimonta il croato. Saluta il torneo il tennista di casa Bublik, troppo falloso e discontinuo contro il polacco

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Karen Khachanov - US Open 2022 (foto Twitter @atptour)

Karen Khachanov riesce a riequilibrare il conto personale con Marin Cilic. All’ATP 500 di Astana infatti ottiene la vittoria che gli consente, infatti, di andare tre a tre nei precedenti fra i due giocatori. Vittoria sofferta per il russo che, al meglio dei tre set, si aggiudica la sfida con il punteggio di 2-6 6-3 6-3. Il croato crolla nel finale dall’alto dei suoi trentaquattro anni che non gli fanno reggere ritmi importanti per svariate settimane di fila. 

Parte malissimo il russo malgrado il break ottenuto nel primo turno di servizio. Poi c’è la reazione immediata del numero 14 del ranking che prontamente ottiene il contro-break e prende il largo nel primo set. Soffre il russo sul suo servizio: ottiene il 46% dei punti con la prima, il 36% con la seconda, percentuali troppo basse che lo puniscono con un parziale di quattro giochi a zero. Cilic, dal canto suo, serve benissimo e ottiene anche cinque ace in un primo set chiuso 6-2 in 47’. L’incertezza permane anche nel secondo set dove Khachanov prende il largo portandosi sul 3-1, dopo aver annullato ben quattro palle del contro break. Serve indubbiamente meglio e ottiene molto dalla sua prima di servizio. Cilic non riesce, invece, a imporre il suo ritmo e non sfrutta le quattro occasioni che il russo gli offre per rientrare nel set. 

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Il terzo parziale è la fotocopia del secondo: Khachanov cinico, Cilic incapace di sfruttare le chances. Scappa subito il russo avanti di un break conquistato nel quinto game. Sale la percentuale ottenuti con la prima di servizio del semifinalista degli US Open: altre due palle break non sfruttate dal croato e dopo 2h26’la testa di serie n. 9 saluta il torneo. Per Khachanov all’orizzonte la sfida con il vincente tra Djokovic e Van De Zandschulp. 

Hubert Hurkacz, invece, chiude con un doppio 6-4 la pratica Alexander Bublik in un’ora e 21 minuti. Kazako molto falloso e mai in partita, polacco solido e procede il suo percorso senza perdere un set. Bublik, invece, incappa in un primo set horror con due break subiti in rapida successione, ben cinque doppi falli commessi e un 2/12 con la seconda di servizio. Hurkacz è solido con la sua prima e sfrutta gli errori del suo avversario. Nel sesto game si concede un turno di riposo, ma poi chiude il set con il parziale di 6-4. Bublik può svoltare la gara nel secondo gioco quando ha una palla break non sfruttata per un errore di dritto che finisce oltre la linea laterale. Comincia a protestare un po’ con tutti e la concentrazione del kazako cala a tal punto da ritrovarsi sotto di un break nel turno di servizio successivo. Fioccano i doppi falli e Hurkacz non sfrutta quattro palle break nel quinto gioco, sorelle del match point. Il polacco non offre mai occasioni all’avversario per rientrare in partita e chiude con un altro 6-4, regalandosi Tsitsipas nei quarti di finale dell’Astana Open.

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Emma Raducano costretta al ritiro dal WTA Cluj-Napoca

La tennista britannica fermata da un inforntuo al polso, non parteciperà al Transylvania Open

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Emma Raducanu - Australian Open 2022 (Twitter - @AustralianOpen)
Emma Raducanu - Australian Open 2022 (Twitter - @AustralianOpen)

La numero 67 del mondo Emma Raducanu non parteciperà al WTA 250 in programma la prossima settimana a Cluj-Napoca, in Romania. La delusione è doppia perché in qualche modo per Emma lo si poteva quasi considerare un torneo di casa, visto che il padre è di Bucarest, ma purtroppo la campionessa degli US Open 2021 ha dovuto dare forfait. La causa della sua assenza, citata dagli organizzatori stessi del Transylvania Open, è un infortunio al polso, e dunque al momento l’ultimo incontro disputato dalla tennista britannica è il primo turno perso a Ostrava contro Kasatkina.

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ATP Tokyo: Kyrgios in versione doctor Jekyll e mister Hyde, vince in rimonta. Avanti anche Tiafoe

Nick soffre nel primo set l’ottimo livello espresso da Majchrzak, ma poi è un vulcano in eruzione continua. Un eroico Kecmanovic annulla sei match point e trova Tiafoe nei quarti

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Nick Kyrgios - US Open 2022 (foto Twitter @atptour)

[5] N. Kyrgios b. K. Majchrzak 3-6 6-2 6-2

Sarà stato a causa delle ripercussioni psicologiche dovute al processo che sta affrontando dopo l’accusa di percosse dell’ex fidanzata, o sarà dipeso semplicemente dal non riuscire accettare che l’avversario odierno potesse esprimere un tale livello di gioco – quello ammirato nel primo set -; che il Nick Kyrgios sceso in campo nella frazione d’apertura sia stato passivo, evanescente e nervoso. Dopo aver giocato benissimo i primi due punti del match, si è spento inesorabilmente ad eccezione dei suoi lamenti vocali. La musica, però, è decisamente cambiata alla ripresa delle operazioni: fondamentale per l’australiano aver salvato una pericolosissima palla break in apertura, per poi mettersi finalmente a giocare e travolgere l’avversario con un parziale stratosferico di 12 game a 4 nei due successivi set: 3-6 6-2 6-2 in 1h23′ il punteggio ai danni di Kamil Majchrzak.

Un dominio senza sconti, conseguenza anche di un innalzamento della resa al servizio: a parte i due game in cui ha concesso break point, è stato letteralmente ingiocabile grazie alla bellezza di 22 ace scagliati, il 70% di prime in campo, l‘84% di punti vinti e un ottimo 61% di trasformazione con la seconda. Per Kyrgios si tratta della 37esima vittoria stagionale, che gli frutta il nono quarto di finale del 2022, il terzo in un ATP 500 – dopo Halle e Washington -. Inoltre è il decimo successo ottenuto in rimonta da Nick quest’anno; di contro invece continua la maledizione del polacco contro i Top 20: è l’ottava sconfitta in altrettanti confronti, che gli costa anche il primo quarto a livello ‘500’. Il tutto poi viene sublimato dalla tds n. 5, con l’affermazione n. 205 della carriera. Sulla sua strada, ora, uno tra il lucky loser di casa Moryia e la tds n. 3 Taylor Fritz.

 

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IL MATCH – Kyrgios è centratissimo fin da i primissimi scampoli di partita, incide immediatamente in risposta attraverso un devastante mix di potenza e profondità delle sue accelerazioni. Majchrzak trova grande difficoltà in questo inizio, soprattutto sulla diagonale sinistra nel contrastare il bimane australiano. Con questo colpo sta letteralmente facendo sfracelli, sfruttando la brevissima apertura di tale esecuzione per garantirsi la possibilità di togliere costantemente il tempo al polacco. Sullo 0-30, tuttavia, nonostante fosse ormai prossimo il break a freddo; Kamil riesce a venire fuori perfettamente rimontando grazie al serafico schema: servizio-dritto.

Il gioco del finalista di Wimbledon, dopo i primi due quindici travolgenti, inizia ad incontrare i primi scricchioli: sfumato lo strappo in apertura, è il 27enne di Canberra a cedere la battuta. Un allungo, quello del n. 121 ATP, causato da una serie di attacchi scriteriati del n. 20 del ranking, che prendendo la rete all’arma bianca si espone ai passanti polacchi. Nick scaglia una ace di seconda, ma è comunque costretto a concedere il proprio turno di servizio a 30. Innervosito dall’esito di questo avvio di gara, l’ex n. 13 delle classifiche comincia a sparacchiare qualsiasi palla torni nella sua metà campo: forzando ogni esecuzione da fermo, senza il men che minimo gioco di piedi o di gambe, propedeutico a ricercare la palla nel migliore dei modi. Dunque 3-0, e contestualmente Radio Kyrgios che va in onda.

Sembra quasi che il giocatore aussie non accetti, che il suo avversario possa esprimere un livello di tennis così alto; al quale però vanno dati grandi meriti per come sta interpretando il match. Majchrzak infatti sta esprimendo un tennis veramente di alto profilo, restituendo agli spettatori una performance giganteggiante sia con il fondamentale d’inizio gioco, che nei turni di risposta. Al servizio è in grado di variare opportunamente, in base al momento, o cercando un angolo acuto per darsi la possibilità di comandare lo scambio sin dal primo colpo in uscita oppure incidendo direttamente mediante una prima vincente. Il break maturato nel secondo gioco della sfida si rivelerà decisivo ai fini del parziale, poiché nessuno dei due offrirà chance di strappo. Il finalista di Cincinnati 2017 prova ad assaltare il fortino, seppur sporadicamente, tramite nostalgiche SABR di federiana memoria ma prima ai vantaggi e poi a 30 regge benissimo il polacco. Entrambi poi finiscono in scioltezza alla battuta, per cui il 26enne di Piotrkow Trybunalski si mette in cascina il primo parziale 6-3 in 27 minuti.

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Un versione indolente, passiva e nervosa quella dell’australiano ammirata nel set appena concluso, che se ha voglia di ribaltare l’inerzia dell’incontro dovrà certamente cambiare il proprio atteggiamento. In apertura di seconda frazione, quantomeno, s’intravedono dei piccoli miglioramenti nel tennis di Kyrgios: adesso le sue legnate di dritto, e le sue catenate di rovescio non sono più unicamente lampi isolati. Finalmente, difatti, Nick mette in mostra qualche punto costruito a puntino, perché ciò che deve assolutamente comprendere – e che quasi non vuole accettare – è che contro questo Kamil non può sfondare da fondo alla prima o alla seconda sbracciata: la difesa e la copertura del campo è di quelle magistrali, per cui deve avere pazienza altrimenti sarà sempre lui ad incorrere nell’errore. Ambedue salvano una palla break nel loro primo turno di servizio del parziale. Tuttavia si prosegue senza scossoni sul filone delle battute, l’ex n. 75 al mondo continua a dimostrare una solidità ed un’intensità nello scambio, decisamente sorprendente e quasi disarmante. C’è da dire, comunque, che ad esclusione del suo primo turno di servizio nei due parziali, Kyrgios è stato ingiocabile alla battuta, andando sempre di fretta a suon di punti diretti e aces. Ebbene ciò significa che a Nick, basta accendersi per ritrovare il proprio straripante tennis, e questo si materializza nel sesto game. All’improvviso dopo aver avuto per tutto l’incontro grandi difficoltà nel leggere le traiettorie del servizio avversario, l’australiano si risveglia dal torpore e appena si mostra leggermente dinamico, il match cambia padrone inesorabilmente: parziale di 16 punti a 5, filotto di quattro game consecutivi. Tutto a favore del bad boy aussie, che si è messo a giocare e ora non ce ne per nessuno: 6-2 in 31 minuti.

Ora Kamil è in totale balia, tramortito da quello che adesso è un Nick dominante. Una situazione per nulla semplice per il n. 121, che difatti aveva concesso l’ultimo game del set precedente offrendo con il doppio fallo il terzo set point all’avversario. Purtroppo per lui, la situazione non migliora con il passare dei minuti, anzi. Kyrgios è un vulcano in eruzione continua, difficilmente frenabile. La striscia di giochi in fila del 27enne di Canberra si assesta addirittura a sette consecutivi, con tre break strappati in seguito. Semplicemente dal 3-2 del secondo set, non c’è stata più partita: non appena ha iniziato a giocare, l’altro non ha potuto far altro che consegnarsi: ancora 6-2 in 24 minuti.

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VITTORIE PER TIAFOE E KECMANOVIC – Nei primi due match di giornata, invece, è stato delineato l’accoppiamento del secondo quarto della parte alta del tabellone del Rakuten Japan Open Tennis Championships, dove a contendersi un posto in semifinale saranno la tds n. 4 Frances Tiafoe e il serbo Miomir Kecamanovic. Il tennista statunitense si è imposto per 6-1 7-6(7) sullo spagnolo Bernabé Zapata Miralles in 1h34′. Dopo un primo set dominato, il semifinalista dell’ultimo US Open ha sprecato ben due match point nel decimo gioco prima di trionfare al tie-break al quinto tentativo complessivo. A fare la differenza i 9 ace messi a referto dall’americano e il suo 83% di salvataggio sulle palle break (5/6). Dunque un secondo set veramente duro, anche perché l’iberico ha avuto una chance – non sfruttata – sul 6-5 per lui di andare a servire con l’obbiettivo di rimandare ogni discorso alla frazione finale, e tosto durato più di un’ora; ma nulla di paragonabile dal punto di vista del pathos prodotto dall’incontro andato in scena sucessivamente.

Sfida che ha visto alla fine accedere al turno successivo il n. 33 ATP – ancora una volta vincitore al terzo, dopo la rimonta sul campione di Seoul Nishioka al turno precedente – con lo score di 6-3 3-6 7-6(4) in quasi tre ore di battaglia incandescente, ai danni della tds n. 8 Daniel Evans. A decidere le sorti del match un incredibile decimo game del terzo set, in cui Kecmanovic ha avuto la forza di frantumare ben sei match point, e tre di questi consecutivi rimontando dallo 0-40. A rendere ancora più incredibile questi salvataggi, la modalità con cui il 23enne di Belgrado ha cancellato uno dei match ball affrontati: irreale recupero in tweener, e rovescio in avanzamento successivo tirato al corpo con Evans che non controlla la volée mandandola lunga. Tutta al carica adrenalinica da questo game folle portato a casa, ha dato il là a Miomir per andare oltre il match ball non concretizzato sul 6-5 e vincere al tie-break, a sublimazione di una prestazione eroica.

IL TABELLONE DELL’ATP 500 DI TOKYO 2022

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