WTA Ranking, Radwanska, n.6, attaccata da Bouchard

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WTA Ranking, Radwanska, n.6, attaccata da Bouchard

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TENNIS WTA RANKING – La canadese recupera posizioni e eguaglia il suo best ranking. Ora può ambire a superare Radwanska. La polacca, a conferma della stagione incolore, è da qualche settimana fuori dalla top5 dopo più di due anni e mezzo di permanenza

Avrei voluto parlare di Sharapova questa settimana, di come abbia mancato di superare Kvitova (che si è qualificata per il Masters) o Halep (se fosse arrivata in finalea Wuhan) ma mi riservo di scrivere della russa tra qualche settimana quando avrò più elementi per valutare la seconda parte della sua stagione.

Nel frattempo vorrei tornare su Radwanska. Avevo già trattato il rendimento della polacca nei tornei dello Slam, giudicandolo insufficiente per un’atleta del suo livello. Dalla semifinale a Wimbledon 2013, persa da Lisicki, nei Major è sempre uscita con atlete classificate oltre la 20a posizione e la tendenza si è confermata anche agli US Open, battuta al secondo turno da Shuai Peng, che, seppur ispiratissima, era al n.39 del ranking in quel momento.

 

Estendendo l’analisi agli altri tornei, il quadro si fa più chiaro ma anche più allarmante a mio modo di vedere. Tolta la vittoria a Montreal (dove per inciso non ha trovato sul suo cammino nemmeno una top ten), non va oltre i quarti dal 3 maggio scorso (semifinale a Madrid) e non batte una giocatrice meglio classificata dai quarti dell’Australian Open (6-1 5-7 6-0 a Azarenka, allora n.2 del mondo). Nello specifico, ha vinto un solo torneo nel 2014 (nel 2013 sono stati tre), è arrivata solo un’altra volta in finale, a Indian Wells, ha un bilancio di 3 vittorie e 4 sconfitte contro le top ten e ha perso altre 2 volte da giocatrici classificate a ridosso delle dieci (n.11 e n.12), 6 volte da tenniste classificate tra il 21° e il 26° posto, in tre occasioni da avversarie tra la 39a e la 49a posizione e ancora 3 volte da giocatrici al di fuori della top 50 (n.59, n.69, n.72).

Tali deludenti risultati si sono ovviamente ripercossi sulla sua classifica: ora è al n.6 del ranking, con il rischio concreto di scendere la prossima settimana al n.7. Riconfermarsi in semifinale a Pechino potrebbe non essere sufficiente: sarebbe comunque scavalcata da Bouchard se la canadese centrasse il medesimo risultato.

Questo l’andamento della classifica della polacca dal 2012 ad oggi (fonte: CoreTennis.net):

rad ranking

Era da circa da 2 anni e 7 mesi che non usciva dalla top5. Riuscirà a ritornarvi a breve o si è concluso un ciclo? L’avvento di giocatrici più giovani e il ritorno di vecchie conoscenze quali Wozniacki o Ivanovic glielo impediranno?

Altri movimenti di rilievo: Bouchard (+2, n.7) eguaglia il best ranking e insidia Radwanska, Cornet (+1, n.20) rientra nella top 20, Bacsinszky (+15, n.46), irrompe nelle cinquanta, e Garcia (+13, n.36), nella top40.

Giocatrice Punti Tornei Diff. fine 2013 Diff. dal 22/09/14
1 Williams, Serena 9430 18 0 0
2 Halep, Simona 6036 21 9 0
3 Kvitova, Petra 5926 19 3 0
4 Sharapova, Maria 5680 16 0 0
5 Li, Na 5270 15 -2 0
6 Radwanska, Agnieszka 5035 21 -1 0
7 Bouchard, Eugenie 4793 23 23 2
8 Wozniacki, Caroline 4455 20 3 -1
9 Ivanovic, Ana 4180 23 6 1
10 Kerber, Angelique 4050 24 1 -2
11 Jankovic, Jelena 3635 22 -3 0
12 Errani, Sara 3215 24 -5 0
13 Cibulkova, Dominika 2982 23 2 0
14 Makarova, Ekaterina 2850 19 10 0
15 Safarova, Lucie 2590 24 14 0
16 Pennetta, Flavia 2582 19 15 0
17 Petkovic, Andrea 2515 24 22 0
18 Suarez Navarro, Carla 2420 26 -2 1
19 Williams, Venus 2155 18 31 -1
20 Cornet, Alizé 2140 24 7 1

 

Teen Ranking

Elina Svitolina, forte della semifinale di Wuhan, riagguanta il terzo posto. Le n.2, n.3 e n.4 del Teen Ranking sono racchiuse in un battito di ciglia.

A Vekic basta superare le qualificazioni in Cina per guadagnare 8 posti nella classifica principale e ritornare al n.8 delle under20.

Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1994.

Giocatrice Anno Class. WTA Diff. dal 22/09/14
1 Bouchard, Eugenie 1994 7 0
2 Keys, Madison 1995 32 0
3 Svitolina, Elina 1994 33 1
4 Bencic, Belinda 1997 34 -1
5 Beck, Annika 1994 61 0
6 Schmiedlova, Anna 1994 72 0
7 Van Uytvanck, Alison 1994 76 0
8 Vekic, Donna 1996 83 1
9 Smitkova, Tereza 1994 84 -1
10 Friedsam, Anna-Lena 1994 90 0

 

Nation Ranking

La Repubblica Ceca si fa sotto e insidia da vicinissimo la Russia, ancora al n.1 questa settimana. L’Italia recupera due posizioni e si arrampica al n.5, posto che condivide con la Serbia. Il merito però non è delle azzurre: Jovanovski perde 11 posti (vinse a Ningbo un anno fa) in classifica e trascina in basso le compagne.

Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Nazione Punteggio Diff. dal 22/09/14
1 Russia 45 0
2 Repubblica Ceca 46 1
3 Stati Uniti 51 -1
4 Germania 52 0
5 Italia 70 2
Serbia 70 0
7 Cina 78 -1
8 Romania 105 0
9 Spagna 110 1
10 Slovacchia 114 -1

 

Casa Italia

Le variazioni più significative riguardano atlete nelle retrovie: la giovanissima Paolini (classe ’96) vince l’ITF Telavi 4 in Georgia e scala 100 posti nella classifica WTA. Si ritrova così al n.14 del ranking italiano. Bruzzone, invece, non conferma la vittoria di un anno fa a Sharm El Sheikh e scivola in 20° posizione (-37 posti in classifica generale).

Il ranking medio delle top 5 italiane oggi è 34,4.

Giocatrice Class. WTA Diff. fine 2013 Diff. dal 22/09/14
1 Errani, Sara 12 -5 0
2 Pennetta, Flavia 16 15 0
3 Giorgi, Camila 42 56 0
4 Vinci, Roberta 44 -30 0
5 Knapp, Karin 58 -17 0
6 Schiavone, Francesca 71 -32 0
7 Barbieri, Gioia 181 71 0
8 Brianti, Alberta 188 20 0
9 Grymalska, Anastasia 235 27 0
10 Burnett, Nastassja 237 -70 0
11 Gatto Monticone, Giulia 246 0 0
12 Camerin, Maria Elena 261 -69 0
13 Sanesi, Gaia 342 94 0
14 Paolini, Jasmine 359 265 3
15 Matteucci, Alice 417 320 -1
16 Remondina, Anna 428 -47 -1
17 Balducci, Alice 440 8 -1
18 Prosperi, Valeria 511 131 1
19 Savoretti, Alice 521 181 1
20 Bruzzone, Giulia 528 50 -2

 

LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice- nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[1]       1          Williams, Serena        United States 26 Sep 1981    9430    18
[2]       2          Halep, Simona            Romania         27 Sep 1991    6036    21
[3]       3          Kvitova, Petra             Czech Republic           08 Mar 1990   5926    19
[4]       4          Sharapova, Maria      Russia 19 Apr 1987    5680    16
[5]       5          Li, Na   China   26 Feb 1982    5270    15
[6]       6          Radwanska, Agnieszka           Poland             06 Mar 1989   5035    21
[9]       7          Bouchard, Eugenie     Canada           25 Feb 1994    4793    23
[7]       8          Wozniacki, Caroline   Denmark         11 Jul 1990     4455    20
[10]     9          Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987   4180    23
[8]       10        Kerber, Angelique      Germany         18 Jan 1988    4050    24
[11]     11        Jankovic, Jelena          Serbia 28 Feb 1985    3635    22
[12]     12        Errani, Sara    Italy     29 Apr 1987    3215    24
[13]     13        Cibulkova, Dominika Slovakia          06 May 1989 2982    23
[14]     14        Makarova, Ekaterina             Russia 07 Jun 1988    2850    19
[15]     15        Safarova, Lucie           Czech Republic           04 Feb 1987    2590    24
[16]     16        Pennetta, Flavia         Italy     25 Feb 1982    2582    19
[17]     17        Petkovic, Andrea        Germany         09 Sep 1987    2515    24
[19]     18        Suárez Navarro, Carla           Spain   03 Sep 1988    2420    26
[18]     19        Williams, Venus         United States 17 Jun 1980    2155    18
[21]     20        Cornet, Alizé   France             22 Jan 1990    2140    24
[20]     21        Stosur, Samantha       Australia         30 Mar 1984   2045    25
[22]     22        Muguruza, Garbiñe    Spain   08 Oct 1993    1973    21
[24]     23        Azarenka, Victoria      Belarus           31 Jul 1989     1867    16
[23]     24        Peng, Shuai     China   08 Jan 1986    1865    24
[26]     25        Lisicki, Sabine             Germany         22 Sep 1989    1855    22
[27]     26        Dellacqua, Casey        Australia         11 Feb 1985    1725    18
[25]     27        Kuznetsova, Svetlana Russia 27 Jun 1985    1695    19
[32]     28        Zahlavova Strycova, Barbora            Czech Republic        28 Mar 1986   1676 23
[31]     29        Pliskova, Karolina       Czech Republic           21 Mar 1992   1660    30
[30]     30        Pavlyuchenkova, Anastasia    Russia 03 Jul 1991     1635    23
[28]     31        Stephens, Sloane        United States 20 Mar 1993   1621    22
[29]     32        Keys, Madison            United States 17 Feb 1995    1605    22
[34]     33        Svitolina, Elina            Ukraine           12 Sep 1994    1595    27
[33]     34        Bencic, Belinda          Switzerland     10 Mar 1997   1317    21
[35]     35        Lepchenko, Varvara   United States 21 May 1986 1311    22
[49]     36        Garcia, Caroline         France             16 Oct 1993    1263    27
[36]     37        Nara, Kurumi Japan   30 Dec 1991   1262    26
[38]     38        Vandeweghe, Coco    United States 06 Dec 1991   1260    22
[40]     39        Diyas, Zarina Kazakhstan      18 Oct 1993    1249    26
[37]     40        Koukalova, Klara        Czech Republic           24 Feb 1982    1210    29
[41]     41        Niculescu, Monica      Romania         25 Sep 1987    1160    27
[44]     42        Giorgi, Camila            Italy     30 Dec 1991   1135    22
[48]     43        Flipkens, Kirsten         Belgium          10 Jan 1986    1130    26
[45]     44        Vinci, Roberta            Italy     18 Feb 1983    1122    26
[46]     45        Kanepi, Kaia    Estonia            10 Jun 1985    1115    23
[61]     46        Bacsinszky, Timea      Switzerland     08 Jun 1989    1101    22
[47]     47        Watson, Heather        United Kingdom         19 May 1992 1100    25
[42]     48        Rybarikova, Magdalena         Slovakia          04 Oct 1988    1080    28
[43]     49        Zhang, Shuai   China   21 Jan 1989    1055    27
[39]     50        Jovanovski, Bojana     Serbia 31 Dec 1991   1050    28

RACE

Legenda: trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice- nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[1]       1          Williams, Serena     United States      26 Sep 1981   6932    16
[2]       2          Sharapova, Maria     Russia             19 Apr 1987   5680    14
[3]       3          Halep, Simona        Romania         27 Sep 1991   5189    18
[6]       4          Kvitova, Petra     Czech Republic     08 Mar 1990   4948    17
[7]       5          Bouchard, Eugenie     Canada           25 Feb 1994    4485    20
[4]       6          Radwanska, Agnieszka           Poland             06 Mar 1989   4377    19
[8]       7          Wozniacki, Caroline   Denmark         11 Jul 1990     4090    18
[5]       8          Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987   4060    19
[9]       9          Kerber, Angelique      Germany         18 Jan 1988    3460    21
[10]     10        Cibulkova, Dominika Slovakia          06 May 1989 2909    20
[11]     11        Makarova, Ekaterina             Russia 07 Jun 1988    2905    18
[12]     12        Errani, Sara    Italy     29 Apr 1987    2825    22
[13]     13        Jankovic, Jelena          Serbia 28 Feb 1985    2765    20
[14]     14        Pennetta, Flavia         Italy     25 Feb 1982    2578    17
[15]     15        Petkovic, Andrea        Germany         09 Sep 1987    2430    21

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Italiani

WTA Portorose: una grande Jasmine Paolini conquista il suo primo titolo

L’azzurra si libera in fretta dell’emozione per la sua prima finale e supera Alison Riske rimontando due break di svantaggio nel primo set. Sarà n. 64 del mondo

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Jasmine Paolini - 2021 US Open (Manuela Davies/USTA)

J. Paolini b. [3] A. Riske 7-6(4) 6-2

Alla sua prima finale del Tour maggiore, Jasmine Paolini parte contratta ma poi doma l’emozione e l’avversaria, imponendosi in due set sulla n. 3 del seeding Alison Riske, lei invece per la decima volta all’atto conclusivo di un torneo, per quanto solo in due occasioni sia riuscita ad alzare il trofeo. Il WTA 250 di Portorose si conclude così nel migliore dei modi per l’allieva di Renzo Furlan, giunta in finale superando le più quotate Yastremska, Cirstea e Putintseva, oltre che Kalinskaya, per un titolo che lunedì le varrà il nuovo best ranking al 64° posto.

Un incontro iniziato sentendo la pressione per Jasmine che ha ritrovato il suo miglior tennis quando il primo parziale sembrava ormai compromesso dal 2-5 pesante. Lì è iniziata la rimonta che si sarebbe fatta sentire nella testa di Alison nel secondo set. Un trionfo che conferma i progressi compiuti e la sempre maggiore consapevolezza nei propri mezzi. Una nota positiva, nonostante la sconfitta, anche per Riske, che in questa settimana slovena è tornata a vincere due incontri di fila dall’Australian Open 2020, dopo aver patito le conseguenze di una fascite plantare; ora, pienamente recuperata dal punto di vista fisico, sta rimettendo insieme il gioco che l’aveva portata al n. 18 WTA alla fine del 2019.

 

IL MATCH – La pioggia ritarda l’ingresso in campo delle giocatrici di quasi due ore e mezza rispetto alle ore 17 originariamente previste. C’è però giusto il tempo per un paio di minuti di palleggio preliminare perché Jasmine fa notare che almeno la sua metà campo presenta ancora zone bagnate e quindi pericolose. Un’altra mezz’ora se ne va e finalmente si comincia con Paolini che ha scelto di servire. Entrambe commettono alcuni errori di troppo che si traducono in tre break, finché Riske tiene, subito imitata da Jasmine grazie anche ai primi punti diretti portati dalla battuta – fondamentale in cui la 175 cm da Pittsburgh è superiore. Spinge affidandosi alle sue solite traiettorie relativamente piatte, Alison, che si produce in un paio di buone chiusure a rete ma anche in altrettanti attacchi pentiti, forse preoccupata della velocità dell’azzurra che ha già sfoderato un bel passante in corsa. Ancora contratta e non del tutto lucida, tuttavia, Paolini cede un altro turno di servizio mandando l’altra a servire sul 5-2.

Sarà la situazione di punteggio disperata, sarà la voglia di giocarsi davvero la sua prima finale, ma Jasmine entra finalmente in partita, mette a segno dieci punti consecutivi e, con il livello del match che si alza offrendo scambi intensi e spettacolari, prima pareggia e poi sorpassa, costringendo l’avversaria a servire per riparare al tie-break, compito che porta a termine nonostante l’iniziale 0-30. I colpi azzurri hanno cominciato a girare e il dritto, nonostante qualche imperfezione, mette la necessaria pressione alla terza testa di serie che si ritrova sotto di due mini-break dopo un punto perso sulla diagonale sinistra e uno smash fuori misura. Riske approfitta con coraggio di due scambi giocati in maniera troppo conservativa dalla venticinquenne toscana, ma un suo errore bimane manda Paolini a set point, immediatamente trasformato grazie all’errore al volo statunitense al termine di uno scambio tiratissimo in cui la nostra ha dato veramente tutto.

MTO per un massaggio alla coscia sinistra di Jasmine che ricomincia da dove aveva lasciato, vale a dire spingendo con il dritto e trovando anche ottime soluzioni con il rovescio che valgono il 2-0, mentre le statistiche mostrano il saldo vincenti-gratuiti ampiamente negativo, eppure la sfida risulta assolutamente godibile. Dal canto suo, Alison si fa vedere a rete e incide con il bimane lungolinea, ma è troppo incostante e il pareggio subito agguantato svanisce in un battito d’ali di farfalla. Vola, Paolini, e adesso tocca a lei servire sul 5-2, opportunità che non si lascia sfuggire e chiude al primo match point con un pesante dritto inside-in.

Due vittorie di fila sul cemento in un main draw WTA le aveva centrate una sola volta in carriera prima di questa settimana, al Gippsland Trophy che ha preceduto l’Australian Open. Il WTA 250 australiano era stato anche l’unico torneo assieme a Guangzhou 2019 nel quale Jasmine fosse riuscita a battere una top 50 sul duro; qui a Portorose si è spinta oltre i suoi limiti, vincendo cinque partite di fila – le ultime tre contro avversarie che abitano la top 50. In una parola, bravissima.

Il tabellone completo di Portorose

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WTA Lussemburgo: la finale sarà Ostapenko-Tauson

Ostapenko si complica la vita nel secondo set, ma alla fine elimina Samsonova senza andare al terzo. Tauson supera Vondrousova in tre

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Jelena Ostapenko e Clara Tauson si giocheranno la finale 2021 del WTA 250 di Lussemburgo. La lettone ha superato in due set Liudmila Samsonova, complicandosi non poco la vita in dirittura d’arrivo in pieno stile Ostapenko. La partita è infatti filata liscia fino al 6-1 5-1 risultato toccato quando ancora mancavano una decina di minuti allo scoccare della prima ora di gioco, poi improvvisamente qualcosa si è inceppato e, dopo il controbreak a zero sul 5-2, il dominio di Jelena si è rapidamente dissolto. Dopo cinque game consecutivi persi, Ostapenko si è aggrappata al dritto e ha centrato l’approdo al tiebreak, iniziato in maniera orribile con uno svantaggio di 4-1. Da quel momento in poi però, complice anche un po’ di leggerezza di Samsonova, la lettone è tornata a spingere con coraggio, aggiudicandosi tutti i successivi sei punti e con essi il match.

Decima finale in carriera per Jelena, che domenica andrà a caccia del quinto titolo (il secondo in Lussemburgo dopo quello del 2019). Ad attenderla ci sarà Clara Tauson, danese classe 2002, che ha eliminato in tre set la testa di serie numero 5, Marketa Vondrousova. La diciottenne – compirà gli anni il prossimo 21 dicembre – è stata molto brava a gestire i vantaggi sfumati nel primo e nel terzo set, così come il secondo dominato da Vondrousova. In tutto questo va segnalato anche un problemino alla coscia sinistra (che presentava una vistosa fasciatura), che l’ha costretta a chiedere l’intervento della fisioterapista sotto 4-3 (senza break) nel terzo. In verità la pausa potrebbe averle anche permesso di rimettere in ordine le idee, tanto è vero che al rientro in campo Tauson ha vinto tre game di fila, facendo suo il match.

La danese ha gestito piuttosto bene gli scambi e soprattutto l’insidiosa diagonale sinistra, sulla quale Vondrousova è riuscita a imporsi con continuità solo nel secondo set tra incrociati liftati e repentini lungolinea. Quella di domenica sarà la seconda finale della giovane carriera di Tauson, che è emersa vincitrice dalla prima, giocata lo scorso marzo a Lione (6-4 6-1 a Viktorija Golubic).

 

Il tabellone completo

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WTA Portorose, prima finale in carriera per Jasmine Paolini: battuta Putintseva

Inizialmente irretita dallo slice dell’avversaria, l’azzurra esce alla distanza e rimonta l’avversaria a suon di vincenti. Terza testa di serie battuta in una settimana

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Jasmine Paolini a Portorose 2021 (Credit: @InteBNLdItalia on Twitter)

Jasmine Paolini conquista la prima finale in un torneo WTA in carriera a Portorose rimontando Yulia Putintseva per 1-6 6-3 6-4 in due ore e 14 minuti. Grande prova di maturità per la tennista toscana contro un’avversaria che nel primo set era riuscita a mandarla completamente fuori giri. Mai domita, Jasmine è riuscita a rimontare neutralizzando tutte le variazioni dell’avversaria, finendo con 32 vincenti a fronte dei 18 di Putintseva.

Dopo aver battuto la N.6 e la N.4 del tabellone, oggi Paolini è quindi riuscita ad eliminare la N.2; con questo risultato si assicura il best ranking di N.75 WTA, ma in caso di vittoria del titolo arriverebbe fino alla 64. “Ho iniziato malissimo, commettendo un sacco di errori”, ha detto dopo il match. “Per fortuna sono riuscita a concentrarmi e ritrovare il mio gioco. Sono felicissima di aver raggiunto la mia prima finale, e voglio ringraziare tutti gli italiani che sono venuti a vedermi oggi!” In finale attende la vincente dell’incontro fra Kaja Juvan e la tds N.3 Alison Riske.

IL MATCH

Nel primo game, Paolini si è subito fatta rimontare da 40-15, concedendo una palla break con un errore di dritto. Lì Putintseva è stata fortunata (perché la stecca di dritto le è rimasta in campo) ma soprattutto brava ad affettare con lo slice, causando un errore bimane di Paolini per strapparle la battuta. Il game successivo ha sostanzialmente deciso il set, durando la bellezza di 12 minuti: Paolini è stata brava a portarsi subito 0-30, ma una volée un po’ approssimativa ha consentito alla kazaka di rimanere nel game con un bel passante in corsa. Si è comunque procurata una palla del contro-break su una smorzata in corridoio della rivale di giornata, ma ha sbagliato una risposta di rovescio. Quella è stata la prima di tre opportunità sprecate da Paolini: sulla prima ha commesso un altro errore bimane in rete dopo un bel vincente in avanzamento; Putintseva ha messo poche prime in campo all’inizio (5/10 nel turno d’apertura), consentendo a Paolini di procurarsi un’altra chance con un bell’attacco inside-out, ma in quel caso la kazaka si è salvata con servizio e dritto. Altro vincente di dritto dal centro Paolini, infine, e altro errore di rovescio provocato dallo slice.

 

A quel punto il drop shot della kazaka ha iniziato a funzionare dandole il 2-0, e preso l’abbrivio Putintseva non si è fermata più: il suo back ha continuato a fare danni, procurandole altre due palle break quando Paolini ha sbagliato un malaccorto chop tentando di imitare l’avversaria. Si è quindi portata 3-0 e servizio su un errore di dritto della toscana, e in pochi minuti ha triplicato per il 5-0 su un errore di rovescio dell’azzurra, che a fine parziale vedrà il conto dei non forzati assestarsi ad un rotondo ventello a fronte di soli sette vincenti. Putintseva è stata particolarmente brava ad alzare con il dritto lungolinea, assorbendo gli attacchi semi-piatti della toscana e cambiando direzione allo scambio senza soffrire troppo e soprattutto senza rischiare. La toscana è riuscita a sbloccarsi breakkando a zero nel sesto gioco, ma è stata nuovamente irretita dal back corto e ha concesso due set point giocando una smorzata alta e lunga, cedendo infine su un errore di dritto.

Putintseva sembrava l’avversaria peggiore possibile per Paolini: dotata di una mano migliore, la tds N.2 si muove benissimo, lasciando veramente pochi spiragli ad una giocatrice che non ha il vincente troppo naturale come l’azzurra. La grande forza di Paolini ha però risieduto nella sua capacità di resettare e di aspettare il momento migliore per colpire dall’alto della sua maggiore potenza, soprattutto dal lato del dritto. A inizio secondo set è riuscita a trovare due risposte piazzate molto bene, buttando Putintseva fuori dal campo per lo 0-30, ed è salita a palla break in virtù di un doppio fallo di quest’ultima. Putintseva l’ha sfidata a sbagliare nuovamente, giocando un moonball e un’altra lunga sequela di slice, ma Paolini stavolta ha gestito bene i colpi senza peso dell’avversaria, e dopo aver temporeggiato ha scagliato un tracciante di rovescio in diagonale per l’1-0 e servizio. Putintseva ha trovato una splendida smorzata per poi guadagnarsi la palla del contro-break su un errore di dritto dell’azzurra, che però ha trovato un gran inside-in per cancellarla, tenendo duro per il 2-0. La tds N.2 è però riuscita a riportarsi in gioco provocando tre errori di dritto dell’avversaria utilizzando ancora traiettorie alte, pareggiando sul 2-2.

Con l’andare dell’incontro, però, anche la kazaka ha iniziato a commettere qualche errore di troppo, dimenticandosi lo slice e limitandosi ad alzare le traiettorie. Braccata dall’avversaria, si è sfogata scagliando la racchetta dopo un dritto sbagliato sul 3-3 che ha dato lo 0-30 a Paolini. L’azzurra si è rapidamente portata a tripla palla break, e ha messo la freccia con un gran vincente bimane lungolinea. Nel turno successivo è poi stata bravissima a riprendersi dallo 0-30 frutto di due punti persi a rete, gestendo ormai in tranquillità i lob dell’avversaria: un rovescio largo di poco le ha dato due set point, e un inside-in anticipato di dritto le ha dato il set.

Pur lasciando il campo per diversi minuti, al ritorno Putintseva era ancora molto nervosa, e Paolini è stata brava ad aspettare l’occasione giusta, rimontando da 40-15 nel secondo gioco con un bel pallonetto difensivo ed un inside-in. A quel punto la kazaka ha rischiato una seconda, commettendo doppio fallo e lasciando nuovamente cadere la racchetta prima di sbagliare uno slice per il 2-0 e servizio Paolini. Avanti 3-1, la toscana è tornata ad essere un po’ fallosa, facendosi trascinare ai vantaggi con un dritto largo di metri ed un doppio fallo, ma venendosi a prendere il punto in avanti due volte è riuscita a mantenere il vantaggio, continuando a disseminare vincenti – fra secondo e terzo set, il saldo è stato di 25-12 in suo favore.

Andata a servire per il match sul 5-3, Paolini ha iniziato con un’improvvida palla corta, trovandosi 15-30 con un errore di rovescio mentre Putintseva sembrava essersi ricordata dello slice, e ha concesso una doppia palla break mettendo appena lungo un rovescio in diagonale. Paolini è stata brava nella prima circostanza a rispondere al back con un chop di dritto, provocando una smorzata sbagliata della kazaka, ma ha poi commesso un errore di dritto che ha riaperto il match. Ha tuttavia pazientato con costrutto, provocando un errore di rovescio per il 15-30, e a quel punto è stata anche un po’ fortunata, perché una palla profonda e difficile da giocare è stata chiamata erroneamente fuori a Putintseva, azzerando il punto. Sul replay la kazaka ha sotterrato in rete un rovescio, cedendo l’incontro con un doppio fallo, ormai priva di soluzioni.

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