WTA Pechino: S. Williams si ritira! Kvitova batte Vinci

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WTA Pechino: S. Williams si ritira! Kvitova batte Vinci

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Serena Williams, US Open 2014 (foto ART SEITZ)
 

TENNIS WTA PECHINO – Serena Williams si ritira da torneo di Pechino per infortunio al ginocchio. Si ritira anche Halep, con Ivanovic quindi in semifinale. Roberta Vinci cede a Petra Kvitova mentre Maria Sharapova batte Kuznetsova. In doppio fuori Errani/Vinci

Serena Williams aveva battuto nel terzo turno del torneo Lucie Safarova, giocando con dei cerotti ortopedici sul ginocchio sinistro. Aveva saltato poi la conferenza stampa post match proprio per un gonfiore al ginocchio. Oggi la brutta notizia: Serena Williams si ritira per infortunio proprio al ginocchio sinistro.

Passa il turno quindi senza giocare la sua avversaria di oggi, Samantha Stosur, che conquista la semifinale senza colpo ferire. Per Serena Williams si tratta del secondo ritiro in due settimane, dopo la rinuncia a giocare a Wuhan, in Cina, per un virus. Lo stesso è capitato a sua sorella Venus, sempre a Wuhan.

 

Queste le sue parole nella conferenza stampa di oggi:

Ho iniziato a sentire dolore questa settimana. Non mi sono sentita bene la scorsa notte, quasi non scendevo in campo contro Safarova. L’ho deciso all’ultimo, e forse questa scelta ha peggiorato le condizioni del mio ginocchio.  Mi fa male soprattutto quando servo, perché atterro con il peso del corpo proprio sul ginocchio sinistro. Ho cercato di muoverlo poco nel match precedente però sul servizio mi faceva sempre male. Non ho avuto tempo di fare una risonanza magnetica, ma la farò subito per capire quale è il problema. I miei piani per il futuro? Andrò in Europa dove consulterò i miei dottori“.

Finisce invece sul campo contro Petra Kvitova la splendida settimana di Roberta Vinci a Pechino. L’italiana non ha sfruttato due break di vantaggio nel primo set, quando si è issata sul 5 a 1 e si è portata 15-30 su servizio Kvitova. La tennista ceca ha iniziato da lì una fantastica rimonta che l’ha portata a vincere il primo parziale al tiebreak. La numero tre del mondo prendeva successivamente un break di vantaggio nel secondo parziale. Vinci però non ci stava a mollare facilmente la partita e quindi con la sua avversaria a servire per il match sul 5 a 4 si procurava una palla break. Kvitova annullava con un ace, conquistando poi i due punti successivi e chiudendo la partita. Brava Roberta Vinci, uscita dal torneo lottando fino all’ultimo contro un’avversaria in un ottimo stato di forma.

Maria Sharapova ha incontrato qualche problema nel secondo set contro Svetlana Kuznetsova, ma ha poi vinto suo match rimontando in questo parziale uno svantaggio di 4 a 3 e servizio vincendo tre game di fila. In precedenza, nel primo parziale, aveva inflitto un 6-0 a Kuznetsova. In un’ora e mezza circa chiudeva quindi l’incontro, guadagnando la semifinale che la vedrà impegnata contro Ana Ivanovic, che ha profittato del ritiro di Simona Halep per un problema all’anca sinistra.

Nel torneo di doppio eliminate Sara Errani e Roberta Vinci al secondo turno dalla coppia Kudryavtseva/Rodionova al Super tie-break: 7-6(3) 2-6 10-8. Le azzurre avevano annullato 2 match point nell’atto finale prima di arrendersi al terzo match point.

Risultati:
S. Stosur  b. S. Williams per ritiro
A. Ivanovic b. S. Halep per ritiro
P. Kvitova b. R. Vinci 7-6 6-4
M. Sharapova VS S. Kuznetsova 6-0 6-4

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Australian Open

Shelton e McNally vincono la Wild Card Challenge per l’Australian Open 2023

Se entrambi saranno qualificati per il tabellone principale, l’invito sarà assegnato a chi li segue nelle rispettive classifiche dell’Australian Open Wild Card Challenge

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Ben Shelton - Cincinnati 2022 (foto Twitter @atptour)

Le classifiche finali dell’Australian Open Wild Card Challenge maschile e femminile hanno decretato vincitori Ben Shelton e Caty McNally. Entrambi hanno conquistato la wild card per partecipare al primo Slam dell’anno secondo gli accordi che ci sono tra la federazione tennis australiana e quella statunitense. Se i due tennisti statunitensi dovessero ottenere l’accesso diretto al tabellone principale dell’edizione 2023 dell’Australian Open (cosa alquanto probabile dato che sono rispettivamente numero 97 e 94 del mondo), le wild card verranno assegnate a chi li segue nella classifica generale di questo avvincente e particolare “Challenge”.

Per l’ottavo anno di fila, la USTA e l’Australian Open hanno trovato un accordo finalizzato al reciproco scambio di wild card per il tabellone principale degli Australian Open e degli US Open 2023. L’Australian Open Wild Card Challange riguarda i punti conquistati dai tennisti dell’USTA in tre tornei disputati dal 24 ottobre al 14 novembre per gli uomini, fino al 24 ottobre e per cinque settimane per le donne.

Inseriti nel Challenge maschile, tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello M25 e superiore, inclusi gli eventi ATP e Challenger. In quello femminile invece sono inclusi stati tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello W25 e superiore. I destinatari di wild card dovranno ovviamente seguire tutti i protocolli dell’Australian Open in relazione alla quarantena o alla vaccinazione.

 

L’Australian Open comincerà il 16 gennaio per terminare domenica 29: Rafa Nadal dovrà difendere il torneo maschile, mentre in ambito femminile si cercherà colei che succederà ad Ashleigh Barty.

Di seguito sono riportati il ​​totale dei punti di ogni giocatore e la classifica attuale (tra parentesi):

Uomini

1. Ben Shelton (n. 97) — 240

2. Chris Eubanks (n. 124) — 130

3. Tennys Sandgren (n. 272) — 107

4. Michael Mmoh (n. 110) — 87

Donne

1. Caty McNally (n. 94) — 189

2. Madison Brengle (n. 59) — 161

3. Taylor Townsend (n. 131) — 130

4. Alycia Parks (n. 150) — 126

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Nuovo coach per Bianca Andreescu: è Christophe Lambert

Ritorno alle origini per Bianca Andreescu: la canadese sceglie uno dei suoi primi allenatori. “Sono felice di poterle dare il mio contributo”

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Bianca Andreescu - Toronto 2022 (foto Twitter @NBOtoronto)

Bianca Andreescu ha un nuovo coach: si tratta di Christophe Lambert, che in passato ha ricoperto il ruolo di responsabile tecnico della Nuova Zelanda. Adesso torna a fare il coach e comincerà la collaborazione con Andreescu dal prossimo anno. Julie Paterson, CEO della federazione tennis della Nuova Zelanda, si è così espressa: “Si tratta di un’opportunità importante per Christophe e siamo contenti per lui. Quando me ne ha parlato sapevo che si trattava di un grande passo in avanti per la sua carriera”. Andreescu è al terzo cambio di allenatore in altrettante stagioni: a metà 2021 infatti era arrivata la separazione dopo quattro anni col suo storico allenatore Sylvain Bruneau mentre il mese scorso si era separata da Groeneveld.

Per Lambert si tratta di un ritorno al passato in quanto aveva già seguito Andreescu durante il suo percorso giovanile: “Bianca mi ha chiesto di diventare il suo allenatore e ho accettato di buon grado. Era un’offerta che non potevo rifiutare. Sono felice di poterle dare il mio contributo”. L’ultima apparizione della tennista canadese è stata a Glasgow in occasione delle finali della Billie Jean King Cup dove ha prima vinto un match difficile contro Cocciaretto e poi si è arresa in semifinale alla Svizzera (in particolare da Golubic)

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Flash

Dopo due anni di assenza a febbraio 2023 torna il Thailand Open

Si giocherà, come nel 2019 e nel 2020, a Hua Hin a inizio febbraio. L’ultima vincitrice è stata Magda Linette

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Magda Linette - Hua Hin 2020 (via Twitter, @ThailandOpenHH)

Se sul futuro del tennis (in particolare quello femminile) in Cina rimane un enorme grosso punto interrogativo, è tempo di annunci per il ritorno della WTA in Thailandia. Come i più attenti avranno già notato osservando il calendario ufficiale, pubblicato martedì 15 novembre, nella prima parte della prossima stagione troverà infatti spazio il 250 di Hua Hin. Più precisamente si tornerà a giocare nella città che è una delle mete turistiche più note (e ricche) della Thailandia tra il 30 gennaio e il 5 febbraio, ovvero nella quinta settimana dell’anno, una volta conclusa la tradizionale trasferta in Australia.

A Hua Hin, che dista 150 chilometri dalla capitale Bangkok, non si vedeva tennis internazionale dal 2020, quando il Thailand Open fu uno degli ultimi tornei prima dello stop imposto dalla diffusione mondiale del Covid. Era quella la seconda edizione del torneo nelle vesti di un 250 e a vincere fu Magda Linette (in finale su Leonie Kung), mentre nel 2019 il titolo andò nelle mani di Dayana Yastremska.

Sebbene l’evento si collochi subito dopo l’Australian Open e non ci si possa quindi aspettare un campo di partecipanti arricchito dalle primissime giocatrici del mondo, è facile preventivare comunque un torneo di buon livello. La spiaggia di sabbia dorata, il Cicada Night Market e il lussuoso hotel ufficiale del torneo, l’Holiday Inn Resort Vana Nava, hanno reso l’evento uno dei preferiti dalle giocatrici WTA. Non a caso nel 2020 la prima testa di serie era Elina Svitolina e nel 2019 una campionessa Slam come Garbine Muguruza.

 

Il Presidente onorario del Lawn Tennis Association of Thailand, Mr. Suwat Liptapanlop,ha commentato così l’ufficialità della notizia: “Con il ritorno alla normalità dopo le restrizioni di viaggio del 19 febbraio, gli organizzatori, Proud Group e True Arena Hua Hin Sports Club, la Lawn Tennis Association of Thailand e gli sponsor hanno deciso all’unanimità di riportare il torneo per attirare a Hua Hin giocatrici di livello mondiale e per offrire alle tenniste thailandesi l’opportunità di affinare le proprie capacità. Ci auguriamo di cogliere questa opportunità per promuovere il turismo tailandese e allinearci così alla politica del governo che punta a stimolare l’economia locale e a raggiungere l’obiettivo di 40 milioni di turisti all’anno”.

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