WTA Ranking, Sharapova scavalca Halep e Kvitova: è di nuovo n.2 del mondo

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WTA Ranking, Sharapova scavalca Halep e Kvitova: è di nuovo n.2 del mondo

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TENNIS WTA RANKING – Maria ritorna n.2 del mondo dopo la bella vittoria a Pechino. A Kvitova non basta la finale per superare Halep. Sia la russa sia la ceca hanno i numeri per ambire al vertice, Williams permettendo.

Che Sharapova potesse guadagnare posizioni decisive nella seconda metà dell’anno era abbastanza scontato, considerato che la russa disertò, per problemi fisici, tutta la parte finale della scorsa stagione. Personalmente, però, mi sarei aspettato accadesse prima, già nei tornei del circuito nordamericano o agli US Open. Poco importa quali fossero le mie aspettative, di certo Maria riagguanta il n.2 del ranking nel migliore dei modi: 33° titolo in carriera, 4° dell’anno, primo torneo vinto sul cemento da 18 mesi a questa parte – e che torneo! Addirittura un Premier Mandatory – “dedicato” a chi la dava per morta su questa superficie.

A proposito della russa, vorrei riportare un commento di stefre, all’articolo di cronaca della finale di ieri, che fa riflettere: “… Mi chiedo invece quanto possa valere a livello economico questo successo (e non mi riferisco al prize money del torneo); ho avuto l’impressione che l’eccezionale determinazione e concentrazione che Maria ha mostrato in questa settimana possa essere frutto di una strategia che fonde insieme sport ed affari ed è mirata alla promozione del personaggio nell’immenso mercato cinese; Maria è già popolarissima in Asia e Li Na si è appena ritirata; in attesa che dallo sterminato potenziale cinese emergano altre tenniste/i di livello assoluto Maria, contrariamente a qualche altra top player che invece tende un po’ a snobbare questo contesto, sembra candidarsi ad occupare almeno una parte degli spazi lasciati liberi da Li Na, con enormi vantaggi per il suo variegato business; fosse cosi sarebbe davvero geniale”.

 

Ora, non sapremo mai quali potessero essere gli interessi (sportivi, di marketing o entrambi) che hanno motivato Sharapova, ma, anche alla luce di queste interessanti considerazioni, la vittoria della russa non poteva arrivare in un momento migliore.

La questione ora è: può aspirare, Maria, a concludere la stagione da n.1? Vediamo nel dettaglio la situazione della 4 candidate. Kvitova è in tabellone alla Kremlin Cup di Mosca, mentre le altre tre non hanno tornei in programma fino al Masters. Ad Halep scadono i punti della vittoria a Mosca e nel Master B di Sofia di un anno fa. Al netto di questi risultati e dei punti ottenuti alle Finals 2013 (per chi le ha giocate), la situazione è:

fig.1

Le certezze sono due: Williams per essere sicura di restare in vetta deve almeno arrivare in finale al Master da imbattuta nel Round Robin: in tal caso né Sharapova (vincitrice a punteggio pieno al Masters) né Kvitova (vincitrice a Mosca e a Singapore) potrebbero superarla.

Halep è già fuori dai giochi. Se Simona vincesse il Masters senza perdere partite arriverebbe al massimo a 6902 punti, che non sarebbero sufficienti nemmeno a superare una Williams che dà forfait al Masters (Serena avrebbe comunque 7145 punti).

fig. 2

Per le situazioni intermedie, vi lascio alla tabella:

fig. 3

Altri movimenti di rilievo: Halep (-1, n.3), Kvitova (-1, n.4), Bouchard (+1, n.6), best ranking, Stosur (+3, n.18).

Giocatrice Punti Tornei Diff. fine 2013 Diff. dal 29/09/14
1 Williams, Serena 8645 18 0 0
2 Sharapova, Maria 6680 16 2 2
3 Halep, Simona 6246 21 8 -1
4 Kvitova, Petra 6126 19 2 -1
5 Li, Na 5020 15 -2 0
6 Bouchard, Eugenie 4693 23 26 1
7 Radwanska, Agnieszka 4650 21 -2 -1
8 Ivanovic, Ana 4490 23 8 1
9 Wozniacki, Caroline 4215 20 1 -1
10 Kerber, Angelique 3920 24 -1 0
11 Errani, Sara 3085 24 -4 1
12 Cibulkova, Dominika 2977 23 3 1
13 Makarova, Ekaterina 2970 19 11 1
14 Jankovic, Jelena 2945 22 -6 -3
15 Pennetta, Flavia 2642 19 16 1
16 Petkovic, Andrea 2495 24 23 1
17 Safarova, Lucie 2460 24 12 -2
18 Stosur, Samantha 2430 25 0 3
19 Suarez Navarro, Carla 2400 26 -2 -1
20 Williams, Venus 2270 18 29 -1

 

Teen Ranking

Elina Svitolina supera Keys e si assesta in seconda posizione: Bouchard è però ancora molto lontana e resta la leader indiscussa delle teen.
Rientra al n.10 la bielorussa Sasnovich.
Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1994.

Giocatrice Anno Class. WTA Diff. dal 29/09/14
1 Bouchard, Eugenie 1994 6 0
2 Svitolina, Elina 1994 31 1
3 Keys, Madison 1995 32 -1
4 Bencic, Belinda 1997 35 0
5 Beck, Annika 1994 58 0
6 Schmiedlova, Anna 1994 73 0
7 Van Uytvanck, Alison 1994 78 0
8 Vekic, Donna 1996 83 0
9 Smitkova, Tereza 1994 84 0
10 Sasnovich, Aliaksandra 1994 92

 

Nation Ranking

La Germania sorpassa di un soffio gli Stati Uniti e si posizione al terzo posto. Retrocede di una posizione la Serbia (n.6), trascinata in basso da Janokovic (-3, n.14) e da Jovanovski (-5, n.55). La Slovacchia aggancia la Spagna al n.9.
Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Nazione Punteggio Diff. dal 29/09/14
1 Russia 41 0
2 Repubblica Ceca 49 0
3 Germania 51 1
4 Stati Uniti 52 -1
5 Italia 67 0
6 Serbia 77 -1
7 Cina 81 0
8 Romania 109 0
9 Spagna 112 0
9 Slovacchia 112 1

 

Casa Italia

Roberta Vinci, reduce da un buon torneo a Pechino, guadagna in classifica generale quelle (poche) posizioni che le permettono di superare Giorgi e tornare al n.3 d’Italia. Rientra tra le migliori venti nazionali Remondina, al n.19.
Il ranking medio delle top 5 italiane oggi è 33,6.

Giocatrice Class. WTA Diff. fine 2013 Diff. dal 29/09/14
1 Errani, Sara 11 -4 0
2 Pennetta, Flavia 15 16 0
3 Vinci, Roberta 41 -27 1
4 Giorgi, Camila 42 56 -1
5 Knapp, Karin 59 -18 0
6 Schiavone, Francesca 80 -41 0
7 Barbieri, Gioia 178 74 0
8 Brianti, Alberta 185 23 0
9 Burnett, Nastassja 234 -67 1
10 Grymalska, Anastasia 238 24 -1
11 Gatto Monticone, Giulia 242 4 0
12 Camerin, Maria Elena 259 -67 0
13 Sanesi, Gaia 339 97 0
14 Paolini, Jasmine 376 248 0
15 Matteucci, Alice 415 322 0
16 Remondina, Anna 423 -42 0
17 Balducci, Alice 481 -33 0
18 Prosperi, Valeria 510 132 0
19 Caregaro, Martina 538 -71
20 Savoretti, Alice 543 159 -1

 

LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice- nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[1]       1          Williams, Serena        United States 26 Sep 1981    8645    18
[4]       2          Sharapova, Maria      Russia 19 Apr 1987    6680    16
[2]       3          Halep, Simona            Romania         27 Sep 1991    6246    21
[3]       4          Kvitova, Petra             Czech Republic           08 Mar 1990   6126    19
[5]       5          Li, Na   China   26 Feb 1982    5020    15
[7]       6          Bouchard, Eugenie     Canada           25 Feb 1994    4693    23
[6]       7          Radwanska, Agnieszka           Poland             06 Mar 1989   4650    21
[9]       8          Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987   4490    23
[8]       9          Wozniacki, Caroline   Denmark         11 Jul 1990     4215    20
[10]     10        Kerber, Angelique      Germany         18 Jan 1988    3920    24
[12]     11        Errani, Sara    Italy     29 Apr 1987    3085    24
[13]     12        Cibulkova, Dominika Slovakia          06 May 1989 2977    23
[14]     13        Makarova, Ekaterina             Russia 07 Jun 1988    2970    19
[11]     14        Jankovic, Jelena          Serbia 28 Feb 1985    2945    22
[16]     15        Pennetta, Flavia         Italy     25 Feb 1982    2642    19
[17]     16        Petkovic, Andrea        Germany         09 Sep 1987    2495    24
[15]     17        Safarova, Lucie           Czech Republic           04 Feb 1987    2460    24
[21]     18        Stosur, Samantha       Australia         30 Mar 1984   2430    25
[18]     19        Suárez Navarro, Carla           Spain   03 Sep 1988    2400    26
[19]     20        Williams, Venus         United States 17 Jun 1980    2270    18
[20]     21        Cornet, Alizé   France             22 Jan 1990    2255    24
[24]     22        Peng, Shuai     China   08 Jan 1986    1925    24
[22]     23        Muguruza, Garbiñe    Spain   08 Oct 1993    1923    22
[23]     24        Azarenka, Victoria      Belarus           31 Jul 1989     1862    16
[25]     25        Lisicki, Sabine             Germany         22 Sep 1989    1835    22
[27]     26        Kuznetsova, Svetlana Russia 27 Jun 1985    1830    19
[26]     27        Dellacqua, Casey        Australia         11 Feb 1985    1705    19
[28]     28        Zahlavova Strycova, Barbora      Czech Republic           28 Mar 1986   1656    24
[30]     29        Pavlyuchenkova, Anastasia    Russia 03 Jul 1991     1640    23
[29]     30        Pliskova, Karolina       Czech Republic           21 Mar 1992   1610    30
[33]     31        Svitolina, Elina            Ukraine           12 Sep 1994    1600    27
[32]     32        Keys, Madison            United States 17 Feb 1995    1590    22
[31]     33        Stephens, Sloane        United States 20 Mar 1993   1481    22
[36]     34        Garcia, Caroline         France             16 Oct 1993    1327    27
[34]     35        Bencic, Belinda          Switzerland     10 Mar 1997   1323    22
[37]     36        Nara, Kurumi Japan   30 Dec 1991   1317    26
[39]     37        Diyas, Zarina Kazakhstan      18 Oct 1993    1290    27
[38]     38        Vandeweghe, Coco    United States 06 Dec 1991   1269    23
[35]     39        Lepchenko, Varvara   United States 21 May 1986 1251    22
[40]     40        Koukalova, Klara        Czech Republic           24 Feb 1982    1215    29
[44]     41        Vinci, Roberta            Italy     18 Feb 1983    1197    26
[42]     42        Giorgi, Camila            Italy     30 Dec 1991   1139    23
[43]     43        Flipkens, Kirsten         Belgium          10 Jan 1986    1135    26
[51]     44        Pironkova, Tsvetana   Bulgaria          13 Sep 1987    1129    22
[41]     45        Niculescu, Monica      Romania         25 Sep 1987    1110    26
[47]     46        Watson, Heather        United Kingdom         19 May 1992 1105    25
[54]     47        Barthel, Mona            Germany         11 Jul 1990     1103    28
[46]     48        Bacsinszky, Timea      Switzerland     08 Jun 1989    1101    21
[48]     49        Rybarikova, Magdalena         Slovakia          04 Oct 1988    1076    27
[45]     50        Kanepi, Kaia    Estonia            10 Jun 1985    1045    23

RACE

Legenda: trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice- nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[1]       1          Williams, Serena       United States            26 Sep 1981   7146    17
[2]       2          Sharapova, Maria     Russia             19 Apr 1987   6680    15
[4]       3          Kvitova, Petra           Czech Republic          08 Mar 1990   5597    18
[3]       4          Halep, Simona           Romania         27 Sep 1991   5403    19
[5]       5          Bouchard, Eugenie   Canada           25 Feb 1994    4494    21
[6]       6          Radwanska, Agnieszka         Poland            06 Mar 1989   4441    20
[8]       7          Ivanovic, Ana            Serbia             06 Nov 1987   4390    20
[7]       8          Wozniacki, Caroline Denmark        11 Jul 1990     4045    19
[9]       9          Kerber, Angelique      Germany         18 Jan 1988    3480    22
[11]     10        Makarova, Ekaterina             Russia 07 Jun 1988    2970    19
[10]     11        Cibulkova, Dominika Slovakia          06 May 1989 2908    21
[12]     12        Errani, Sara    Italy     29 Apr 1987    2775    23
[13]     13        Jankovic, Jelena          Serbia 28 Feb 1985    2675    21
[14]     14        Pennetta, Flavia         Italy     25 Feb 1982    2642    18
[15]     15        Petkovic, Andrea        Germany         09 Sep 1987    2495    22

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Italiani

WTA Portorose: una grande Jasmine Paolini conquista il suo primo titolo

L’azzurra si libera in fretta dell’emozione per la sua prima finale e supera Alison Riske rimontando due break di svantaggio nel primo set. Sarà n. 64 del mondo

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Jasmine Paolini - 2021 US Open (Manuela Davies/USTA)

J. Paolini b. [3] A. Riske 7-6(4) 6-2

Alla sua prima finale del Tour maggiore, Jasmine Paolini parte contratta ma poi doma l’emozione e l’avversaria, imponendosi in due set sulla n. 3 del seeding Alison Riske, lei invece per la decima volta all’atto conclusivo di un torneo, per quanto solo in due occasioni sia riuscita ad alzare il trofeo. Il WTA 250 di Portorose si conclude così nel migliore dei modi per l’allieva di Renzo Furlan, giunta in finale superando le più quotate Yastremska, Cirstea e Putintseva, oltre che Kalinskaya, per un titolo che lunedì le varrà il nuovo best ranking al 64° posto.

Un incontro iniziato sentendo la pressione per Jasmine che ha ritrovato il suo miglior tennis quando il primo parziale sembrava ormai compromesso dal 2-5 pesante. Lì è iniziata la rimonta che si sarebbe fatta sentire nella testa di Alison nel secondo set. Un trionfo che conferma i progressi compiuti e la sempre maggiore consapevolezza nei propri mezzi. Una nota positiva, nonostante la sconfitta, anche per Riske, che in questa settimana slovena è tornata a vincere due incontri di fila dall’Australian Open 2020, dopo aver patito le conseguenze di una fascite plantare; ora, pienamente recuperata dal punto di vista fisico, sta rimettendo insieme il gioco che l’aveva portata al n. 18 WTA alla fine del 2019.

 

IL MATCH – La pioggia ritarda l’ingresso in campo delle giocatrici di quasi due ore e mezza rispetto alle ore 17 originariamente previste. C’è però giusto il tempo per un paio di minuti di palleggio preliminare perché Jasmine fa notare che almeno la sua metà campo presenta ancora zone bagnate e quindi pericolose. Un’altra mezz’ora se ne va e finalmente si comincia con Paolini che ha scelto di servire. Entrambe commettono alcuni errori di troppo che si traducono in tre break, finché Riske tiene, subito imitata da Jasmine grazie anche ai primi punti diretti portati dalla battuta – fondamentale in cui la 175 cm da Pittsburgh è superiore. Spinge affidandosi alle sue solite traiettorie relativamente piatte, Alison, che si produce in un paio di buone chiusure a rete ma anche in altrettanti attacchi pentiti, forse preoccupata della velocità dell’azzurra che ha già sfoderato un bel passante in corsa. Ancora contratta e non del tutto lucida, tuttavia, Paolini cede un altro turno di servizio mandando l’altra a servire sul 5-2.

Sarà la situazione di punteggio disperata, sarà la voglia di giocarsi davvero la sua prima finale, ma Jasmine entra finalmente in partita, mette a segno dieci punti consecutivi e, con il livello del match che si alza offrendo scambi intensi e spettacolari, prima pareggia e poi sorpassa, costringendo l’avversaria a servire per riparare al tie-break, compito che porta a termine nonostante l’iniziale 0-30. I colpi azzurri hanno cominciato a girare e il dritto, nonostante qualche imperfezione, mette la necessaria pressione alla terza testa di serie che si ritrova sotto di due mini-break dopo un punto perso sulla diagonale sinistra e uno smash fuori misura. Riske approfitta con coraggio di due scambi giocati in maniera troppo conservativa dalla venticinquenne toscana, ma un suo errore bimane manda Paolini a set point, immediatamente trasformato grazie all’errore al volo statunitense al termine di uno scambio tiratissimo in cui la nostra ha dato veramente tutto.

MTO per un massaggio alla coscia sinistra di Jasmine che ricomincia da dove aveva lasciato, vale a dire spingendo con il dritto e trovando anche ottime soluzioni con il rovescio che valgono il 2-0, mentre le statistiche mostrano il saldo vincenti-gratuiti ampiamente negativo, eppure la sfida risulta assolutamente godibile. Dal canto suo, Alison si fa vedere a rete e incide con il bimane lungolinea, ma è troppo incostante e il pareggio subito agguantato svanisce in un battito d’ali di farfalla. Vola, Paolini, e adesso tocca a lei servire sul 5-2, opportunità che non si lascia sfuggire e chiude al primo match point con un pesante dritto inside-in.

Due vittorie di fila sul cemento in un main draw WTA le aveva centrate una sola volta in carriera prima di questa settimana, al Gippsland Trophy che ha preceduto l’Australian Open. Il WTA 250 australiano era stato anche l’unico torneo assieme a Guangzhou 2019 nel quale Jasmine fosse riuscita a battere una top 50 sul duro; qui a Portorose si è spinta oltre i suoi limiti, vincendo cinque partite di fila – le ultime tre contro avversarie che abitano la top 50. In una parola, bravissima.

Il tabellone completo di Portorose

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WTA Lussemburgo: la finale sarà Ostapenko-Tauson

Ostapenko si complica la vita nel secondo set, ma alla fine elimina Samsonova senza andare al terzo. Tauson supera Vondrousova in tre

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Jelena Ostapenko e Clara Tauson si giocheranno la finale 2021 del WTA 250 di Lussemburgo. La lettone ha superato in due set Liudmila Samsonova, complicandosi non poco la vita in dirittura d’arrivo in pieno stile Ostapenko. La partita è infatti filata liscia fino al 6-1 5-1 risultato toccato quando ancora mancavano una decina di minuti allo scoccare della prima ora di gioco, poi improvvisamente qualcosa si è inceppato e, dopo il controbreak a zero sul 5-2, il dominio di Jelena si è rapidamente dissolto. Dopo cinque game consecutivi persi, Ostapenko si è aggrappata al dritto e ha centrato l’approdo al tiebreak, iniziato in maniera orribile con uno svantaggio di 4-1. Da quel momento in poi però, complice anche un po’ di leggerezza di Samsonova, la lettone è tornata a spingere con coraggio, aggiudicandosi tutti i successivi sei punti e con essi il match.

Decima finale in carriera per Jelena, che domenica andrà a caccia del quinto titolo (il secondo in Lussemburgo dopo quello del 2019). Ad attenderla ci sarà Clara Tauson, danese classe 2002, che ha eliminato in tre set la testa di serie numero 5, Marketa Vondrousova. La diciottenne – compirà gli anni il prossimo 21 dicembre – è stata molto brava a gestire i vantaggi sfumati nel primo e nel terzo set, così come il secondo dominato da Vondrousova. In tutto questo va segnalato anche un problemino alla coscia sinistra (che presentava una vistosa fasciatura), che l’ha costretta a chiedere l’intervento della fisioterapista sotto 4-3 (senza break) nel terzo. In verità la pausa potrebbe averle anche permesso di rimettere in ordine le idee, tanto è vero che al rientro in campo Tauson ha vinto tre game di fila, facendo suo il match.

La danese ha gestito piuttosto bene gli scambi e soprattutto l’insidiosa diagonale sinistra, sulla quale Vondrousova è riuscita a imporsi con continuità solo nel secondo set tra incrociati liftati e repentini lungolinea. Quella di domenica sarà la seconda finale della giovane carriera di Tauson, che è emersa vincitrice dalla prima, giocata lo scorso marzo a Lione (6-4 6-1 a Viktorija Golubic).

 

Il tabellone completo

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WTA Portorose, prima finale in carriera per Jasmine Paolini: battuta Putintseva

Inizialmente irretita dallo slice dell’avversaria, l’azzurra esce alla distanza e rimonta l’avversaria a suon di vincenti. Terza testa di serie battuta in una settimana

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Jasmine Paolini a Portorose 2021 (Credit: @InteBNLdItalia on Twitter)

Jasmine Paolini conquista la prima finale in un torneo WTA in carriera a Portorose rimontando Yulia Putintseva per 1-6 6-3 6-4 in due ore e 14 minuti. Grande prova di maturità per la tennista toscana contro un’avversaria che nel primo set era riuscita a mandarla completamente fuori giri. Mai domita, Jasmine è riuscita a rimontare neutralizzando tutte le variazioni dell’avversaria, finendo con 32 vincenti a fronte dei 18 di Putintseva.

Dopo aver battuto la N.6 e la N.4 del tabellone, oggi Paolini è quindi riuscita ad eliminare la N.2; con questo risultato si assicura il best ranking di N.75 WTA, ma in caso di vittoria del titolo arriverebbe fino alla 64. “Ho iniziato malissimo, commettendo un sacco di errori”, ha detto dopo il match. “Per fortuna sono riuscita a concentrarmi e ritrovare il mio gioco. Sono felicissima di aver raggiunto la mia prima finale, e voglio ringraziare tutti gli italiani che sono venuti a vedermi oggi!” In finale attende la vincente dell’incontro fra Kaja Juvan e la tds N.3 Alison Riske.

IL MATCH

Nel primo game, Paolini si è subito fatta rimontare da 40-15, concedendo una palla break con un errore di dritto. Lì Putintseva è stata fortunata (perché la stecca di dritto le è rimasta in campo) ma soprattutto brava ad affettare con lo slice, causando un errore bimane di Paolini per strapparle la battuta. Il game successivo ha sostanzialmente deciso il set, durando la bellezza di 12 minuti: Paolini è stata brava a portarsi subito 0-30, ma una volée un po’ approssimativa ha consentito alla kazaka di rimanere nel game con un bel passante in corsa. Si è comunque procurata una palla del contro-break su una smorzata in corridoio della rivale di giornata, ma ha sbagliato una risposta di rovescio. Quella è stata la prima di tre opportunità sprecate da Paolini: sulla prima ha commesso un altro errore bimane in rete dopo un bel vincente in avanzamento; Putintseva ha messo poche prime in campo all’inizio (5/10 nel turno d’apertura), consentendo a Paolini di procurarsi un’altra chance con un bell’attacco inside-out, ma in quel caso la kazaka si è salvata con servizio e dritto. Altro vincente di dritto dal centro Paolini, infine, e altro errore di rovescio provocato dallo slice.

 

A quel punto il drop shot della kazaka ha iniziato a funzionare dandole il 2-0, e preso l’abbrivio Putintseva non si è fermata più: il suo back ha continuato a fare danni, procurandole altre due palle break quando Paolini ha sbagliato un malaccorto chop tentando di imitare l’avversaria. Si è quindi portata 3-0 e servizio su un errore di dritto della toscana, e in pochi minuti ha triplicato per il 5-0 su un errore di rovescio dell’azzurra, che a fine parziale vedrà il conto dei non forzati assestarsi ad un rotondo ventello a fronte di soli sette vincenti. Putintseva è stata particolarmente brava ad alzare con il dritto lungolinea, assorbendo gli attacchi semi-piatti della toscana e cambiando direzione allo scambio senza soffrire troppo e soprattutto senza rischiare. La toscana è riuscita a sbloccarsi breakkando a zero nel sesto gioco, ma è stata nuovamente irretita dal back corto e ha concesso due set point giocando una smorzata alta e lunga, cedendo infine su un errore di dritto.

Putintseva sembrava l’avversaria peggiore possibile per Paolini: dotata di una mano migliore, la tds N.2 si muove benissimo, lasciando veramente pochi spiragli ad una giocatrice che non ha il vincente troppo naturale come l’azzurra. La grande forza di Paolini ha però risieduto nella sua capacità di resettare e di aspettare il momento migliore per colpire dall’alto della sua maggiore potenza, soprattutto dal lato del dritto. A inizio secondo set è riuscita a trovare due risposte piazzate molto bene, buttando Putintseva fuori dal campo per lo 0-30, ed è salita a palla break in virtù di un doppio fallo di quest’ultima. Putintseva l’ha sfidata a sbagliare nuovamente, giocando un moonball e un’altra lunga sequela di slice, ma Paolini stavolta ha gestito bene i colpi senza peso dell’avversaria, e dopo aver temporeggiato ha scagliato un tracciante di rovescio in diagonale per l’1-0 e servizio. Putintseva ha trovato una splendida smorzata per poi guadagnarsi la palla del contro-break su un errore di dritto dell’azzurra, che però ha trovato un gran inside-in per cancellarla, tenendo duro per il 2-0. La tds N.2 è però riuscita a riportarsi in gioco provocando tre errori di dritto dell’avversaria utilizzando ancora traiettorie alte, pareggiando sul 2-2.

Con l’andare dell’incontro, però, anche la kazaka ha iniziato a commettere qualche errore di troppo, dimenticandosi lo slice e limitandosi ad alzare le traiettorie. Braccata dall’avversaria, si è sfogata scagliando la racchetta dopo un dritto sbagliato sul 3-3 che ha dato lo 0-30 a Paolini. L’azzurra si è rapidamente portata a tripla palla break, e ha messo la freccia con un gran vincente bimane lungolinea. Nel turno successivo è poi stata bravissima a riprendersi dallo 0-30 frutto di due punti persi a rete, gestendo ormai in tranquillità i lob dell’avversaria: un rovescio largo di poco le ha dato due set point, e un inside-in anticipato di dritto le ha dato il set.

Pur lasciando il campo per diversi minuti, al ritorno Putintseva era ancora molto nervosa, e Paolini è stata brava ad aspettare l’occasione giusta, rimontando da 40-15 nel secondo gioco con un bel pallonetto difensivo ed un inside-in. A quel punto la kazaka ha rischiato una seconda, commettendo doppio fallo e lasciando nuovamente cadere la racchetta prima di sbagliare uno slice per il 2-0 e servizio Paolini. Avanti 3-1, la toscana è tornata ad essere un po’ fallosa, facendosi trascinare ai vantaggi con un dritto largo di metri ed un doppio fallo, ma venendosi a prendere il punto in avanti due volte è riuscita a mantenere il vantaggio, continuando a disseminare vincenti – fra secondo e terzo set, il saldo è stato di 25-12 in suo favore.

Andata a servire per il match sul 5-3, Paolini ha iniziato con un’improvvida palla corta, trovandosi 15-30 con un errore di rovescio mentre Putintseva sembrava essersi ricordata dello slice, e ha concesso una doppia palla break mettendo appena lungo un rovescio in diagonale. Paolini è stata brava nella prima circostanza a rispondere al back con un chop di dritto, provocando una smorzata sbagliata della kazaka, ma ha poi commesso un errore di dritto che ha riaperto il match. Ha tuttavia pazientato con costrutto, provocando un errore di rovescio per il 15-30, e a quel punto è stata anche un po’ fortunata, perché una palla profonda e difficile da giocare è stata chiamata erroneamente fuori a Putintseva, azzerando il punto. Sul replay la kazaka ha sotterrato in rete un rovescio, cedendo l’incontro con un doppio fallo, ormai priva di soluzioni.

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