Andy Murray dà forfait a Valencia – Ubitennis

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Andy Murray dà forfait a Valencia

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TENNIS – Andy Murray ha deciso che rinuncerà alla wild card ottenuta per il torneo ATP 500 di Valencia

Sembrava intenzionato a dare il tutto per tutto per racimolare gli ultimi punti utili a qualificarsi per il Masters di fine anno, tant’è che, settimana scorsa, Andy Murray aveva chiesto ed ottenuto due wild card, rispettivamente per i tornei ATP 500 e 250 di Valencia e Vienna.

 

Lo scozzese ha però rinunciato alla partecipazione al torneo spagnolo, al via il prossimo 18 ottobre, dove sarà invece presente David Ferrer, attualmente numero nove della race.

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Australian Open: Bautista piega Cilic al quinto, resta imbattuto nel 2019

Primo quarto di finale Slam in carriera: eliminato il finalista della scorsa edizione dopo quasi 4 ore. Ora il croato rischia di uscire dalla Top 10

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[22] R. Bautista Agut b. [6] M. Cilic 6-7(6) 6-3 6-2 4-6 6-4

Prosegue il magico inizio di 2019 da imbattuto per Roberto Bautista Agut che piega in 5 set dopo 3h58 il finalista della passata edizione Marin Cilic che alla fine ha esaurito le energie dopo la rimonta vincente del turno precedente contro Verdasco. Bautista poteva accusare il contraccolpo di un primo set perso dopo aver servito per chiuderlo senza successo sul 5-4 e poi perso al tie-break dopo aver recuperato inutilmente da 2-6 a 6-6.

 

Il croato non ha approfittato del momento e non è riuscito a prendere un vantaggio nel secondo dando così modo al tennis ordinato e regolare dello spagnolo di venir fuori, trovato il break a metà del secondo set la partita gira in suo favore. Vinto il secondo, nel terzo è chiara la minor resistenza atletica del croato che cede il parziale 6-2. Nel quarto set la battaglia si fa più intensa e Cilic spreme a fondo il serbatoio arrivano a due palle break sul 3-2 senza successo ma strappando poi il servizio nel decimo gioco per portare il match al quinto. Ovviamente qui la tensione è massima e in due game lottatissimi entrambi hanno la possibilità di prendere un break di vantaggio senza successo. Il break decisivo arriva per Bautista sul 4 pari e il servizio tenuto nel decimo gioco gli vale il primo quarto di finale in carriera in un torneo del Grande Slam. Eliminati dunque entrambi i finalisti della scorsa edizione, Bautista troverà invece il giovane greco Stefanos Tsitsipas, intanto si gode il suo strepitoso record di 11-3 al quinto set nei tornei del Grande Slam: si tratta della terza vittoria al set decisivo in questo torneo dopo quelle su Murray e Millman nei primi due turni. Per Cilic una pesante sconfitta che gli costa più di 1.000 punti in classifica mondiale. La sua permanenza in Top 10 è a rischio al termine del torneo.

Il tabellone completo

 

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Classifica WTA: chi sarà la numero uno a fine Australian Open?

Oltre a Simona Halep, che occupa attualmente il trono, ci sono altre cinque giocatrici che hanno speranza di chiudere il torneo al primo posto. Ecco tutti gli scenari possibili

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Come accadde nel 2018 con il successo si Caroline Wozniacki, anche quest’anno ci sono grosse possibilità che gli Australian Open vengano segnati da un passaggio di corona ai vertici del ranking WTA. Al momento in cima troviamo Simona Halep che occupa la prima posizione da 48 settimane consecutive (26 febbraio 2018). La romena non è mai stata così in bilico, e anche se si sta ben comportando in questo Slam ha bisogno di raggiungere la finale per non perdere punti in classifica. A tentare di spodestarla prima che iniziasse questo torneo erano addirittura in dieci, mentre adesso la concorrenza si è ridotta a cinque giocatrici: Pliskova, Stephens, Osaka, Svitolina e Kvitova, con le ultime quattro che non hanno mai raggiunto la prima posizione. Fino a poche ore fa era in corsa anche Kerber, sconfitta però da Collins e quindi fuori dai giochi. Andiamo con ordine e cerchiamo di valutare le loro possibilità di salire in vetta.

La più vicina in termini di punti è Sloane Stephens (in campo tra poco contro Pavlyuchenkova), la quale potrebbe anche accontentarsi della semifinale, a patto che Simona Halep perda prima di lei e tutte le altre non superino il suo risultato. A una manciata di punti, e quindi in sostanza nella sua stessa situazione, troviamo Naomi Osaka. La giapponese attualmente è quarta – suo best ranking – e se non altro, con la sconfitta della campionessa in carica Wozniacki, è già certa di aver guadagnato una posizione in classifica.

Leggermente più dietro c’è Petra Kvitova, che si trova a quasi 400 punti dalla vetta ma ha il consistente vantaggio di non avere punti da difendere in virtù del primo turno del 2018. Inoltre, rispetto alle pretendenti che devono ancora giocare gli ottavi, ha già raggiunto i quarti di finale. Anche per Kvitova la semifinale è l’obiettivo minimo, ma avrebbe bisogno di un notevole incastro di risultati; se vuole avere un maggior numero di chance non può fare a meno di una finale, risultato che comunque non le garantirebbe la vetta qualora dovesse incontrare una tra Halep, Stephens e Osaka. Il titolo le consegnerebbe la leadership senza bisogno di calcoli.

In coda ci sono Svitolina e Pliskova, che si trovano in una situazione sovrapponibile. Svitolina ha un piccolo vantaggio ‘teorico’ dettato dal trovarsi nella stessa metà di tabellone di Halep; la vittoria del torneo le garantirebbe la prima piazza del ranking, poiché implicherebbe la precedente eliminazione di Halep. Pliskova invece, la cui finale implicherebbe l’eliminazione di Halep e Osaka, deve sperare di non arrivarci contro Stephens che in quel caso le rimarrebbe davanti di una manciata di punti.

Infine valutiamo la condizione della numero 1 del mondo Simona Halep: dovesse anche riuscire a replicare la finale del 2018, dovrebbe sperare di non trovarsi di fronte Stephens o Kvitova, entrambe in grado di sopravanzarla vincendo il torneo. Per lei però, prima di tutto, c’è un ostacolo durissimo da superare agli ottavi di finale. Si tratta di Serena Williams.

 

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Australian Open, junior: Musetti parte bene, fuori Biagianti

MELBOURNE – Esordio convincente per la testa di serie numero 1 del tabellone junior maschile. Avanza anche il qualificato Luciano Darderi

Luca Baldissera

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Martina Biagianti - Australian Open Junior 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Dopo i successi nella prima giornata di Lisa Pigato, Federica Rossi e Giulio Zeppieri, arrivano altre due vittorie per gli azzurri impegnati nel torneo junior. Buono l’esordio della punta di diamante del tennis giovanile italiano, il 16enne di Carrara Lorenzo Musetti (qui l’intervista rilasciata in esclusiva a Ubitennis), primo favorito del seeding nel torneo junior maschile. L’azzurrino ha sconfitto per 6-4 6-0 la wild card australiana Tai Sach e al prossimo turno se la vedrà con il vietnamita Phuong Van Nguyen.

Debutto vincente anche per il qualificato Luciano Darderi, che in rimonta ha superato il tailandese Thantub Suksumrarn dopo due ore e sette minuti di gioco. Per lui secondo turno con la 13esima testa di serie, lo statunitense Emilio Nava. L’unica sconfitta di giornata è invece quella di Martina Biagianti, che ha raccolto appena tre giochi contro l’ucraina Daria Snigur.

I risultati degli azzurrini nella seconda giornata

 

Ragazzi:

[Q] L. Darderi b. T. Suksumrarn 5-7 7-6(3) 6-2
[1] L. Musetti b. [WC] T. Sach 6-4 6-0

Ragazze:

D. Snigur b. M. Biagianti 6-1 6-2

Gli azzurri in gara lunedì

Court 5 – secondo match (ore 03 circa)
[11] V. Royer vs G. Zeppieri 

Court 8 – dall’01
[15] M. Custic vs [Q] L. Pigato
[Q] F. Rossi vs [12] T. Naklo

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