Masters 1000 Parigi-Bercy: Djokovic-Murray possibile quarto di finale

ATP

Masters 1000 Parigi-Bercy: Djokovic-Murray possibile quarto di finale

Pubblicato

il

ATP MASTERS 1000 – Sorteggiato il tabellone dell’ultimo Masters 1000 della stagione, quello di Parigi-Bercy. Federer ha ancora dalla sua parte Stan Wawrinka. Spauracchio Karlovic per Fognini al 2° turno

(1)Djokovic (SRB) BYE
Kolschreiber (GER) – (WC)R.Vasselin (FRA)
Sousa (POR) – Monfils (FRA)
BYE (13) Isner (USA)

(9)Dimitrov (BUL) BYE
L.Mayer (ARG) – Cuevas (URU)
Lu (TPE) – Benneteau (FRA)
BYE (8)Murray (GBR)

 

(4)Ferrer (ESP) BYE
Rosol (CZE) – Goffin (BEL)
Q –  Verdasco (ESP)
BYE (15)Simon (FRA)

(10)Tsonga (FRA) BYE
Melzer (AUT) – Garcia Lopez (ESP)
Robredo (ESP) – Pospisil (CAN)
BYE (6)Nishikori (JPN)

(5)Berdych (CZE) BYE
(WC)Herbert (FRA) – (WC)Mannarino (FRA)
Janowicz (POL) – Q
BYE (12)F.Lopez (ESP)

(14)Anderson (RSA) BYE
Youzhny (RUS) – Giraldo (COL)
Thiem (AUT) – Dolgopolov (UKR)
BYE (3)Wawrinka (SUI)

(7)Raonic (CAN) BYE
Q – Andujar (ESP)
Gasquet (FRA) – Q
BYE (11)Bautista Agut (ESP)

(16)Fognini (ITA) BYE
Karlovic (CRO) – Q
Q – Chardy (FRA)
BYE (2)Federer (SUI)

Continua a leggere
Commenti

ATP

ATP Anversa: Murray in finale dopo più di due anni e mezzo, rimontato Humbert

La finale N.70 della carriera è forse la più dolce di tutte dopo oltre due anni di calvario: giocherà contro Stan Wawrinka per il titolo in Belgio, un epilogo quasi poetico

Pubblicato

il

Andy Murray – ATP 250 Anversa (foto via Twitter @EuroTennisOpen)

[PR] A. Murray vs U. Humbert 3-6 7-5 6-2

HE’S BACK! – Gli organizzatori del torneo di Anversa non potevano chiedere una finale migliore per la quarta edizione del rinato torneo belga. Una di quelle che non fa rimpiangere quelle leggendarie giocate qui negli anni ’80 e ’90.

Andy Murray completa il suo “comeback” e torna in finale in un torneo ATP dopo due anni abbondanti da incubo per i problemi all’anca che l’hanno costretto a finire sotto i ferri. Sarà il suo primo match per un titolo ATP dal 4 marzo 2017 quando vinse il titolo dell’ATP 500 di Dubai.

Andy ha superato in rimonta il francese Ugo Humbert e sfiderà un altro tre volte campione Slam nell’atto finale: Stan Wawrinka che come lui è tornato ad alti livelli dopo un intervento chirurgico. Certo entrambi sono ancora lontani dal livello mostrato nelle semifinali del Roland Garros 2016 e 2017, la seconda delle quali fu uno straordinario incontro vinto in 5 set dallo svizzero. Murray conduce 11 a 8 nei precedenti ma solo una volta si sono affrontati in finale nel lontanissimo gennaio 2008 a Doha.

 
I due campioni ritrovati nel 2019 si giocano un titolo ATP in Belgio

Murray ha dovuto soffrire e non poco per avere la meglio su Humbert. Nel primo, lo scozzese è molto passivo. Si muove bene e senza paura, ma il palleggio è un po’ corto e soprattutto rimane molto dietro la riga di fondo.
Il francese invece tira su tutto con buone accelerazioni. Nonostante questo Murray è il primo ad avere palle break (due nel quinto game), ma non le sfrutta e perde poi il servizio nel turno successivo. Niente scossoni fino al 6-3.

Nel secondo, Humbert perde il servizio con una serie di errori nel quarto game, ma Murray gli rende subito il favore. Si seguono i servizi senza occasioni, finché ad un passo dal tiebreak Humbert si incarta e regala il set a Murray con una volée comodissima in rete (7-5).

Nel terzo è andato sotto 0-40 nel primo gioco, ma si è salvato e ora sta 3-0, sempre grazie ad un paio di accelerazioni lunghe del francese. Ora Murray gioca col pilota automatico e veleggia serena verso il 6-2 finale con un secondo break per festeggiare la finale ATP N.70 della carriera.
Forse la più dolce, la più attesa, la più emozionante. Dopo due anni e mezzo così, come potrebbe non essere diversamente?

Il tabellone completo

Continua a leggere

ATP

Wawrinka è ancora troppo per Sinner, ad Anversa non c’è partita

Jannik prende un break di vantaggio in apertura, poi Wawrinka carbura e vince 12 degli ultimi 15 game. Seconda finale dell’anno per Stan

Pubblicato

il

Jannik Sinner - Anversa 2019 (foto Andrea Pizzini)

[4] S. Wawrinka b. [WC] J. Sinner 6-3 6-2

Stan Wawrinka si conferma essere un ostacolo ancora troppo alto per Jannik Sinner. Così come al primo turno degli US Open, il 18enne italiano esce battuto dal faccia a faccia contro il tre volte campione Slam nella semifinale di Anversa, la sua prima a livello di circuito maggiore. Stavolta il punteggio è purtroppo più severo (6-3 6-2) e la prestazione meno brillante. Sinner ha difettato rispetto al suo molto più navigato e quotato avversario in termini di solidità al servizio, personalità e probabilmente anche malizia tattica. Un match di cui comunque potrà e (speriamo saprà) fare tesoro, in una settimana che rimane da incorniciare per lui. A causa di questa sconfitta, il teenager di San Candido deve anche posticipare l’ingresso nei primi 100 al mondo. Potrà ritentare l’assalto la prossima settimana prossima a Vienna dove gli è stata concessa una wild card. Wawrinka agguanta invece la trentesima finale ATP in cui potrebbe affrontare niente di meno che Andy Murray, qualora quest’ultimo riuscisse a battere anche il francesino Ugo Humbert.

IL MATCH – Wawrinka comincia il match molto contratto e regala con una orribile serie di errori il break in apertura. Sinner invece non sembra per nulla accusare la pressione di giocare la sua prima semifinale ATP contro un tre volte campione Slam e sale 2 a 0. Lo svizzero tenta di impostare lo scambio sulla diagonale del rovescio, il suo colpo migliore. Peccato che dalla parte sinistra il 18enne altoatesino sia solidissimo, riuscendo a tenere con impressionante facilità la palla pesante dell’avversario. I problemi per lui arrivano però con un altro colpo, ovvero la battuta. Nel quarto gioco la prima fa i capricci e, causa anche qualche errore di troppo, Wawrinka si riporta sul 2 pari. Fallito il tentativo di mettere in difficoltà Sinner con la potenza, il campione svizzero tenta la carta delle variazioni di ritmo. E il suo piano funziona meraviglia. L’azzurro perde il filo del discorso, si disunisce, mettendo in luce la sua carta d’identità. Per Stanimal arriva un altro break che lo lancia sul 5 a 2. Forte di una maggior consistenza con il servizio, il 34enne di Losanna chiude il set per 6-3 in 34 minuti. Quel 38 per cento di punti con la prima di servizio fa tutta la differenza del mondo in negativo per Sinner. 

 

Prevedibilmente il secondo parziale si apre con l’allievo di Riccardo Piatti ancora in difficoltà, costretto a fronteggiare tre palle break. Se la cava brillantemente ma poi un forzato di dritto regala il gioco a Wawrinka. Avanti 2 a 1, l’ex n.3 al mondo si distrae un attimo, offrendo con un doppio fallo un’occasione a Sinner per rientrare nel match. È però bravo ad annullarla in maniera aggressiva. La partita sembra assolutamente in controllo per lui. L’altoatesino gioca a sprazzi, in maniera disordinata, è falloso e in balia dell’avversario sulla seconda di servizio. Le cose si mettono ulteriormente male nel quinto gioco quando Stan con una cannonata ottiene il suo quinto break dell’incontro. Sotto 5 a 1, Jannik tiene finalmente il turno di battuta rimandando la fine del match. Rimandando appunto perché Wawrinka chiude nel gioco successivo con autorità dopo poco più di un’ora di partita. Una buona prestazione per lui, soprattutto con la battuta (81 per cento di punti con la prima e 65 per cento con la seconda). Una meno buona per Sinner. Ma di occasioni per rifarsi ce ne saranno a bizzeffe e questo torneo di Anversa lo ha ribadito.

Il tabellone completo

Continua a leggere

ATP

Seppi non ha chance, Mannarino in finale a Mosca

Andreas non è mai in partita contro il francese che concede appena 10 punti al servizio e zero palle break. Nona finale ATP per Mannarino che trova Rublev vincitore su Cilic

Pubblicato

il

[7] A. Mannarino b. A. Seppi 6-3 6-4

NO CONTEST – L’anno scorso la semifinale di Mosca tra Seppi e Mannarino era finita 7-5 7-5 per il francese, quest’anno c’è stata ancora meno storia: Andreas raccoglie le briciole sul servizio dell’avversario e al N.7 del seeding è sufficiente un break per set per portare a casa il nono confronto diretto con l’azzurro (5-4 Francia ora). Un match mai in discussione in cui Mannarino ha trovato il break in apertura in ciascuno dei due parziali, dominando poi i suoi turni di battuta. 40 su 50 (80%) quando ha servito, differenze minime tra il rendimento della prima e della seconda palla (82 a 77%).

Con questi numeri impensabile fare partita, troppo più costante Mannarino da fondo e anche particolarmente paziente, per lui ora è in arrivo la nona finale ATP in carriera ma delle 8 precedenti ne ha vinta solamente una sull’erba di S’Hertogenbosch nel 2017. L’anno scorso in Russia perse nettamente da Karen Khachanov. Quest’anno toccherà a un altro idolo del pubblico, Andrey Rublev. Di certo dopo una semifinale durata 1h15, il francese non sarà particolarmente stanco.

 

RUBLEV IN SPOLVERO – Karen Khachanov non potrà bissare il titolo dello scorso anno, ma ci proverà un altro giovane russo: Andrey Rublev supera in due set Marin Cilic in 1h32. Il croato sciupa un vantaggio di 5-3 e servizio nel primo set, perdendo 4 giochi consecutivi e dunque il parziale. Nel secondo dopo uno scambio di break in apertura si arriva fino al 4 pari quando nel fatidico nono gioco il croato perde il servizio per la quarta volta ed è quella fatale. Per Rublev è la seconda finale dell’anno dopo quella persa ad Amburgo contro Basilashvili.

Il tabellone completo

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement