WTA Sofia: Pennetta, il bagel non basta. Petkovic in semifinale

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WTA Sofia: Pennetta, il bagel non basta. Petkovic in semifinale

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TENNIS – Al Tournament of Champions Flavia Pennetta cede in tre set un match con molti game ai vantaggi ma che termina con un punteggio netto: 0-6 6-1 6-1. Cornet batte Makarova, che si ritira per un infortunio alla schiena e quindi domani Flavia affronterà Pliskova. Nel gruppo Sredets, Petkovic batte Cibulkova e si qualifica per le semifinali mettendo nei guai la slovacca.

 

0-6 6-1 6-1: a vedere il punteggio sembrerebbe che Garbiñe Muguruza sia riuscita a dominare un match dopo aver subìto una severa lezione da Flavia Pennetta nel primo set. È un’impressione vera a metà perché se è vero che il 6-0 con cui Flavia ha dominato il primo set tutto sommato è anche comprensibile, il doppio 6-1 dei successivi parziali è una sentenza davvero pesante e ingiusta nei confronti della brindisina. Flavia ha giocato precisa e centrata la prima mezz’ora, conquistando tutti i game e dominando una fallosissima Muguruza, infastidita dalle rotazioni e dai cambi di direzione di Pennetta. Il doppio 6-1 con cui Muguruza ha ribaltato il match si spiega essenzialmente con i 64 punti che si sono dovuti giocare nei cinque game tra fine secondo set e inizio del terzo. In questa partita nella partita, Flavia è riuscita a portare a casa gli unici due game successivi al bagel, e ha pagato inevitabilmente la fatica della battaglia di nervi. Il dritto, così sicuro a inizio partita, si è fatto via via più balbettante e Muguruza, che nel primo set faticava a reggere lo scambio, ha cominciato a comandare tutti gli scambi, anche quelli più combattuti. Il 6-1 che ha deciso il secondo set non ha comunque depresso Pennetta, che in apertura di terzo si è procurata ben quattro palle break per condurre dall’inizio. Ma non riuscendo a sfruttarle, ha di fatto perso il match perché come successo nel primo e nel secondo, il primo game ha indirizzato le sorti del parziale. Nonostante gli sforzi di Flavia, Muguruza aveva sempre quel qualcosa in più per chiudere a suo favore il punto. E poi naturalmente il servizio ha fatto la differenza: nel primo set la spagnola soffriva terribilmente sulla seconda, dal secondo in poi Muguruza si è tratta d’impaccio spesso e volentieri con la prima, aumentando la percentuale di prime e invertendo i ruoli con Flavia, la cui seconda di servizio ha perso progressivamente efficacia. Ad ogni modo, il set vinto mette Flavia in buona posizione per la qualificazione nel gruppo Serdica. Domani l’azzurra si giocherà il posto contro Karolina Pliskova, che ha preso il posto di Makarova, sconfitta oggi da Cornet e ritiratasi dal torneo per un infortunio alla schiena

 

Makarova ha quindi abbandonato il torneo dopo aver perso, ancora in maniera netta, contro Alizé Cornet. La russa, che si era lamentata della superficie, oggi ha cominciato bene breakkando in avvio ma poi ha subìto un severo parziale di sei game a zero dalla francese. Nel secondo set c’è stato equilibrio fino al 3-2, poi Cornet ha messo la freccia e non si è più guardata indietro. “Oggi sono stata molto solida” ha detto Cornet, “sono contenta di essere ancora in corsa per le semifinali“. Cornet però domani dovrà superare Muguruza e sperare che Pliskova batta Pennetta. La situazione per Flavia, insomma, è piuttosto positiva perché ha vinto un set in più della francese e potrà farlo valere se dovesse arrivare a parimerito con Muguruza e Cornet. Se Cornet perde in due set, Flavia passa in ogni caso. Se perde due set a uno, a Flavia basta vincere un set oppure con il quoziente game se perde 2-0.

Nel gruppo Sredets, Andrea Petkovic ha battuto Dominika Cibulkova per 7-5 6-3 ed è la prima a qualificarsi per le semifinali. Un po’ a sorpresa, dato che Cibulkova era imbattuta e Petkovic aveva debuttato con un bagel nel torneo. Ora la situazione della slovacca è diventata improvvisamente complicata: se Suarez Navarro rispetterà il pronostico e batterà Pironkova in due set, la spagnola e la tedesca si qualificheranno. Petkovic è già sicura di essere davanti a Cibulkova ma è questione di decimi percentuali. La tedesca ha chiuso col 52,63% (30-27) di game vinti, la slovacca col 52,30% (34-31). Suarez-Navarro è attualmente al 55,26% (21-17): ciò significa che vincendo in due set con il punteggio meno netto (7-6 7-6) andrebbe a 35-29 e manterrebbe un 54,68% che la collocherebbe al primo posto del gruppo.

Risultati, gruppo Serdica:

(7) G. Muguruza b. (3) F. Pennetta 0-6 6-1 6-1
(6) A. Cornet b. (1) E. Makarova 6-1 6-4

Gruppo Sredets:

(4) A. Petkovic b. (2) D. Cibulkova 7-5 6-3

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Australian Open

Ons Jabeur dà forfait agli Australian Open

Un problema alla schiena blocca la tennista tunisina testa di serie n. 9

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Ons Jabeur - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Aveva iniziato bene la stagione con due vittorie nel WTA 500 di Sydney, ma poi Ons Jabeur era stata costretta al ritiro a partita in corso nei quarti di finale contro Anett Kontaveit. Il problema patito durante quel match evidentemente non ha trovato una rapida soluzione e poche ore fa è arrivato l’annuncio da parte di Jabeur del ritiro dagli Australian Open 2022. La tennista tunisina, numero 10 del mondo e testa di serie n. 9 nello Slam, è una grande perdita per il torneo perché con le sue ineguagliabili doti tecniche, rappresenta una delle tenniste più spettacolari e variegate del circuito. Questo il messaggio integrale rilasciato dalla giocatrice sui social:

“Ciao a tutti, purtroppo mi devo ritirare dal primo turno odierno degli Australian Open. Mi sono infortunata alla schiena a Sydney la scorsa settimana. Ho provato di tutto per essere pronta e pensavo di essere pronta per giocare qui. Sfortunatamente, il dolore è ancora molto presente e giocare in queste condizioni potrebbe mettere a rischio la mia intera stagione. Ora mi riposerò e mi curerò per tornare il prima possibile. Grazie a tutti i miei fan per il loro aiuto e supporto, sperando di essere al 100% per il prossimo appuntamento.”

Il suo posto nel tabellone è stato preso dalla lucky loser romena Irina Maria Bara (26 anni, n. 134) e quindi è toccato a lei scendere in campo contro la spagnola Nuria Parrizas-Diaz. Quest’ultima, attuale n. 63 del mondo, ha approfittato del cambio avversaria e ha vinto così il suo primo incontro a livello Slam a 30 anni imponendosi sulla romena per 6-3 6-1.

 

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Flash

Osaka e le sorelle Williams sono le sportive più pagate del 2021

Cinque tenniste fra le prime otto nella classifica di Forbes. Muguruza e Barty le altre, ma Naomi e Serena restano inavvicinabili

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Naomi Osaka - 2021 US Open (Garrett Ellwood/USTA)

Come da tradizione, le tenniste dominano la classifica delle atlete più pagate al mondo nel 2021 stilata da Forbes, monopolizzando il podio e piazzando cinque esponenti fra le prime otto (nel 2020 il dominio era stato ancora più netto, visto che ben nove delle prime dieci erano tenniste). Vediamo di seguito chi sono.

PRIMO POSTO: NAOMI OSAKA, 57,3 MILIONI DI DOLLARI

Non è esattamente un segreto che la campionessa uscente dell’Australian Open sia una calamita per gli sponsor anche in un anno dove ha avuto problemi che vanno ben al di là del rettangolo di gioco. Ben 55 dei suoi 57,3 milioni di guadagni provengono da accordi commerciali, con oltre dieci nuovi contratti siglati negli ultimi 18 mesi con brand quali Tag Heuer, Sweetgreen e Louis Vuitton.

Forbes sottolinea anche la fiorente attività imprenditoriale della classe 1997, la quale negli ultimi mesi ha puntato su una start-up che lavora nell’ambito della realtà virtuale (StatusPRO), su una compagnia alimentare di nome Daring Foods e su un business in esplosione come quello dei Non-Fungible Tokens.

 

Da sottolineare come Forbes riporti erroneamente che Osaka non sarà in grado di difendere il suo titolo a Melbourne per via dell’infortunio addominale occorsole durante il WTA 250 disputato sempre nella capitale del Victoria: stessa città, può capitare di fare confusione.

SECONDO POSTO: SERENA WILLIAMS, 45,9 MILIONI DI DOLLARI

Per Serena è addirittura bulgara la percentuale guadagnata off-court: per via degli infortuni, infatti, “solo” 900.000 le sono fruttati dal tennis giocato. Da sempre al top di queste speciali graduatorie, la 23 volte campionessa Slam è scesa al N.59 WTA (e la mancata difesa della semi dello scorso anno la spingerà ben al di fuori della Top 100), ma continua a mostrare uno straordinario acume affaristico: ha investito in oltre 60 start-up (e ha creato un fondo per gli imprenditori usciti dalle università riservate a studenti afro-americani) ed è fra i produttori esecutivi di “King Richard“, film che sta facendo il pieno di pubblico e critica. Oltre a queste più recenti fonti di guadagno, Williams rimane legata a grandi brand come Gatorade e Nike.

TERZO POSTO: VENUS WILLIAMS, 11,3 MILIONI DI DOLLARI

Teoricamente vicina alla sorella minore, in realtà Venus ha guadagnato meno di un quarto di lei! Anche nel suo caso i guadagni sul campo si sono limitati a circa 300.000 dollari; la parte rimanente degli ingenti incassi deriva anche nel suo caso da “King Richard” e dal suo brand d’abbigliamento, EleVen. Forbes sottolinea però come Williams sia stata bravissima a sfruttare la sua celebrità negli ultimi anni, intascando grosse somme con comparsate pubbliche e discorsi.

QUINTO POSTO: GARBINE MUGURUZA, 8,8 MILIONI DI DOLLARI

Alla rinascita tennistica, che l’ha vista conquistare le WTA Finals e il 1000 di Dubai oltre al corollario del terzo posto in classifica, se n’è accompagnata una finanziaria altrettanto fiorente. Certo, nel caso di Muguruza oltre il 30% dei suoi incassi (2,8 milioni) è arrivato grazie ai risultati ottenuti, mentre le sponsorizzazioni sono considerevolmente più contenute; detto questo, l’iberica ha stretto accordi con Nivea e Jaguar.

OTTAVO POSTO: ASHLEIGH BARTY, 6,9 MILIONI DI DOLLARI

Non poteva mancare, seppure in chiave minore, la miglior giocatrice del mondo e vincitrice di Wimbledon Ashleigh Barty, che però continua ad essere refrattaria ad accordi di grande portata: solo 3 milioni sono scaturiti dalle sponsorizzazioni – Ash ha dunque guadagnato di più in campo che fuori. L’unico accordo recente di una certa importanza è stato quello con Marriott Bonvoy.

IL RESTO DELLA TOP 10

Di seguito le altre atlete più pagate del 2021 (possiamo notare che un po’ di tennis non manca nemmeno qui):

4. Simone Biles, ginnastica, 10,1 milioni
6. Jin Young Ko, golf, 7,5 milioni
7. P.V. Sindhu, badminton, 7,2 milioni
9. Nelly Korda, golf, 5,9 milioni
10. Candace Parker, basket, 5,7 milioni

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ATP

Dal 2022 Netflix produrrà una docuserie sul tennis professionistico

Le telecamere di Netlfix saranno sui principali tornei del circuito ATP e WTA a partire da questa stagione

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Netflix, ATP e WTA hanno annunciato un nuovo prodotto che verrà lanciato sulla piattaforma di streaming più conosciuta al mondo a partire dalla stagione 2022. Il tennis sarà al centro di una docuserie che racconterà i tratti salienti dei tornei dell’anno, sia del circuito maschile che quello femminile (Grandi Slam compresi). Dopo alcuni primi documentari di successo, come Untold: Federer-Fish, sempre su Netflix, e Andy Murray: Resurfacing su Amazon Prime Video, sarà la prima volta che il tennis professionistico verrà raccontato in tutte le sue tappe stagionali (con l’aggiunta di contenuti esclusivi anche extra-campo) su una piattaforma di streaming.

La prima stagione della serie partirà sicuramente da un argomento piuttosto succulento, come il caso Djokovic versus Australia che sta tenendo banco da oltre dieci giorni ormai: sarà un inizio col botto. Le telecamere sono già sui campi di Melbourne Park però per dare spazio al tennis giocato, come ha mostrato Stefanos Tsitsipas (assieme a Matteo Berrettini) con un post Instagram.

Il progetto rientra perfettamente nel piano del presidente dell’ATP Andrea Gaudenzi, che in una recente intervista parlò di un interesse verso l’espansione su piattaforme come Netflix, per raccontare agli appassionati “anche ciò che fanno i giocatori fuori dal campo, raccontare storie”. Ricalca ciò che è stato fatto negli anni scorsi con la docuserie sulla Formula 1 Drive to Survive (giunta alla sua quarta stagione) e quella da poco annunciata sul PGA Tour di golf. Il vicepresidente Netflix di Unscripted and Documentary Series ha detto di essere entusiasta “di continuare a rafforzare la nostra gamma di programmi sportivi con questa serie di documentari dietro le quinte. Il tennis è amato in tutto il mondo, con tornei molto seguiti su tutti i continenti e atleti provenienti da innumerevoli paesi. Grazie a questa storica partnership con i quattro tornei del Grande Slam, l’ATP Tour, il WTA Tour e l’ATP Media, la serie sarà ricca di contenuti rari e storie personali che attireranno sicuramente i fan di lunga data e un nuovo pubblico”.

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