WTA Ranking: Pennetta n.13, poteva fare di più?

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WTA Ranking: Pennetta n.13, poteva fare di più?

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TENNIS WTA RANKING – Con la finale a Sofia Flavia conclude la stagione al n.13 e ottiene di nuovo il primato in Italia. Tuttavia, era lecito aspettarsi qualcosa di più, in ottica top ten?

Qualche giorno fa avevo scritto – in risposta a un commento di Korovev che affermava di essere un po’ deluso dalla stagione di Pennetta, dal mancato ingresso in top ten della brindisina dopo la vittoria di Indian Wells – di non esserne meravigliato, anzi di aspettarmelo.

Replicavo così al lettore di Ubitennis: “Flavia, purtroppo, mi ha sempre dato l’impressione di essere poco ambiziosa, di accontentarsi troppo facilmente dei risultati ottenuti, di non avere il ‘fuoco dentro’ per immaginare e trovare gli stimoli per andare oltre il traguardo già conseguito (che indubbiamente hanno una Errani o una Schiavone, per restare in Italia). Ed è un gran peccato”.

 

In un certo senso, la finale a Sofia, e in generale il torneo disputato da Pennetta (+2, n.13), non hanno fatto altro che rafforzare questa mia convinzione, già sostenuta da numerosi episodi passati: la semifinale Slam non raggiunta agli US Open, la top ten ottenuta dopo averla “bucata” più volte, l’impressione di essere appagata del titolo di prima italiana al n.10 e la convinzione, forse, che sarebbe stata anche l’ultima a farcela, per poi essere eguagliata e superata prima da Schiavone e poi da Errani.

Tornando al Tournament of Champions di Sofia, non penso di essere l’unico a credere che Pennetta avrebbe potuto e dovuto vincerlo senza troppi patemi d’animo. Invece, non solo ha lasciato per strada un match nel Round Robin, ma si è fatta imbrigliare in finale da Petkovic, che dopo il primo set non sembrava avesse le armi per colpire e affondare l’italiana.

Non voglio sembrare troppo critico e non me ne vogliano i sostenitori di Flavia, che, in fin dei conti, stimo e apprezzo per tutto quello che ci ha regalato,  ma mi sembra che il torneo appena concluso abbia evidenziato un altro ‘difetto’ della nostra giocatrice: una mancanza di visione a lungo termine. Una vittoria punteggio pieno, infatti, l’avrebbe portata al n.12 del ranking: con Li Na ritirata e Cibulkova che deve difendere 1400 punti a inizio 2015, Pennetta aveva la top ten a portata di mano.

È vero che niente è compromesso, che tutto può ancora accadere e che, probabilmente, non si può parlare di una vera e propria occasione persa. Infatti, Flavia, Cibulkova, Makarova, Petkvovic, Errani sono racchiuse in una manciata di punti e Pennetta ha anche i quarti a Melbourne da riconfermare, se vuole rimanere tra le migliori. Una vittoria a Sofia non le avrebbe dato la certezza della top ten, ma, a maggior ragione, l’avrebbe aiutata: mettere in cascina più punti possibili quando si ha l’occasione di guadagnarne facilmente sulle avversarie dovrebbe essere la strategia vincente da perseguire, sempre.

Resta, quindi, quella sensazione, il sospetto di una mancanza di “istinto” che già in passato aveva precluso a Flavia risultati ancora più significativi, tanto da farmela associare, sotto questo aspetto e fatte le dovute distinzioni, all’altra sua conterranea, Roberta Vinci, piuttosto che a Schiavone e Errani.

La finale a Sofia è comunque il miglior risultato di Flavia dopo la vittoria Indian Wells, nella prima parte della stagione, e i quarti a New York pochi mesi fa. Nel complesso, fino alla finale di ieri, Pennetta ha raccolto 1089 punti, poco più di quelli guadagnati solo col Premier californiano. Insufficienti a soddisfare le aspettative degli appassionati, di rivederla almeno al n.10 del ranking.

Anche dopo Indian Wells, Pennetta è sembrata crogiolarsi – forse giustamente? – nella vittoria più importante della sua carriera, ma non trovava in essa la spinta per fare di più. D’altra parte, anche oggi, Pennetta vede il bicchiere mezzo pieno e si accontenta di essere tornata n.1 d’Italia, per quel che può valere.

Altri movimenti di rilievo in top 20 e nei suoi pressi: Cibulkova (+1, n.11), Makarova (-1, n.12), Petkovic (+3, n.14), Errani (-2, n.15), Jankovic (-2, n.16), Safarova (-1, n.17), Muguruza (+2, n.21), Stosur (-2, n.23).

Giocatrice Punti Tornei Diff. fine 2013 Diff. dal 27/10/14
1 Williams, Serena 8485 18 0 0
2 Sharapova, Maria 7050 16 2 0
3 Halep, Simona 6292 20 8 1
4 Kvitova, Petra 5966 19 2 -1
5 Ivanovic, Ana 4820 22 11 2
6 Radwanska, Agnieszka 4810 21 -1 0
7 Bouchard, Eugenie 4715 23 25 -2
8 Wozniacki, Caroline 4625 20 2 0
9 Li, Na 3970 14 -6 0
10 Kerber, Angelique 3480 22 -1 0
11 Cibulkova, Dominika 3052 24 4 0
12 Makarova, Ekaterina 2970 21 12 0
13 Pennetta, Flavia 2861 20 18 0
14 Petkovic, Andrea 2780 25 25 0
15 Errani, Sara 2775 23 -8 0
16 Jankovic, Jelena 2675 22 -8 0
17 Safarova, Lucie 2615 24 12 0
18 Suarez Navarro, Carla 2410 25 -1 0
19 Williams, Venus 2270 18 30 0
20 Cornet, Alizé 2255 24 7 0

 

Teen Ranking

Ritorna prepotentemente in top ten Siniakova, al n.7 dopo la vittoria a Nantes. Esce dalle dieci Friedsam, nei quarti all’ITF di Dubai nel 2013.

Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1994.

Giocatrice Anno Class. WTA Diff. dal 27/10/14
1 Bouchard, Eugenie 1994 7 0
2 Svitolina, Elina 1994 29 0
3 Keys, Madison 1995 31 0
4 Bencic, Belinda 1997 33 0
5 Beck, Annika 1994 55 0
6 Schmiedlova, Anna 1994 73 0
7 Siniakova, Katerina 1996 74
8 Van Uytvanck, Alison 1994 80 -1
9 Smitkova, Tereza 1994 83 0
10 Vekic, Donna 1996 84 0

 

Nation Ranking

La Germania, grazie a Petkovic, riesce ad agganciare gli Stati Uniti in terza posizione. L’Italia si conferma quinta. La Romania supera la Cina, destinata scomparire dalla top ten se non trovano presto una degna sostituta di Li Na.

Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Nazione Punteggio Diff. dal 27/10/14
1 Russia 39 0
2 Repubblica Ceca 45 0
3 Stati Uniti 51 0
3 Germania 51 1
5 Italia 63 0
6 Serbia 79 0
7 Romania 92 1
8 Cina 93 -1
9 Spagna 107 0
10 Slovacchia 115 0

 

Casa Italia

La novità più importante è il ritorno di Flavia Pennetta al n.1 d’Italia. Rientra in top 20 Savoretti, semifinalista a Santa margherita di Pula.

Il ranking medio delle top 5 italiane oggi è 33,6.

Giocatrice Class. WTA Diff. fine 2013 Diff. dal 27/10/14
1 Pennetta, Flavia 13 18 1
2 Errani, Sara 15 -8 -1
3 Giorgi, Camila 35 63 0
4 Vinci, Roberta 49 -35 0
5 Knapp, Karin 56 -15 0
6 Schiavone, Francesca 82 -43 0
7 Barbieri, Gioia 200 52 0
8 Brianti, Alberta 205 3 0
9 Burnett, Nastassja 236 -69 0
10 Gatto Monticone, Giulia 239 7 0
11 Camerin, Maria Elena 279 -87 1
12 Grymalska, Anastasia 285 -23 -1
13 Paolini, Jasmine 327 297 0
14 Sanesi, Gaia 344 92 0
15 Remondina, Anna 419 -38 0
16 Matteucci, Alice 431 306 0
17 Giovine, Claudia 461 151 0
18 Balducci, Alice 472 -24 0
19 Caregaro, Martina 526 -59 0
20 Savoretti, Alice 531 171

LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice- nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[1]       1          Williams, Serena        United States 26 Sep 1981    8485    18
[2]       2          Sharapova, Maria      Russia 19 Apr 1987    7050    16
[3]       3          Halep, Simona            Romania         27 Sep 1991    6292    20
[4]       4          Kvitova, Petra             Czech Republic           08 Mar 1990   5966    19
[5]       5          Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987   4820    22
[6]       6          Radwanska, Agnieszka           Poland             06 Mar 1989   4810    21
[7]       7          Bouchard, Eugenie     Canada           25 Feb 1994    4715    23
[8]       8          Wozniacki, Caroline   Denmark         11 Jul 1990     4625    20
[9]       9          Li, Na   China   26 Feb 1982    3970    14
[10]     10        Kerber, Angelique      Germany         18 Jan 1988    3480    22
[12]     11        Cibulkova, Dominika Slovakia          06 May 1989 3052    24
[11]     12        Makarova, Ekaterina             Russia 07 Jun 1988    2970    21
[15]     13        Pennetta, Flavia         Italy     25 Feb 1982    2861    20
[17]     14        Petkovic, Andrea        Germany         09 Sep 1987    2780    25
[13]     15        Errani, Sara    Italy     29 Apr 1987    2775    23
[14]     16        Jankovic, Jelena          Serbia 28 Feb 1985    2675    22
[16]     17        Safarova, Lucie           Czech Republic           04 Feb 1987    2615    24
[18]     18        Suárez Navarro, Carla           Spain   03 Sep 1988    2410    25
[19]     19        Williams, Venus         United States 17 Jun 1980    2270    18
[20]     20        Cornet, Alizé   France             22 Jan 1990    2255    24
[23]     21        Muguruza, Garbiñe    Spain   08 Oct 1993    2043    23
[22]     22        Peng, Shuai     China   08 Jan 1986    2005    24
[21]     23        Stosur, Samantha       Australia         30 Mar 1984   1950    24
[24]     24        Pliskova, Karolina       Czech Republic           21 Mar 1992   1830    30
[25]     25        Pavlyuchenkova, Anastasia    Russia 03 Jul 1991     1820    22
[26]     26        Zahlavova Strycova, Barbora    Czech Republic           28 Mar 1986   1750    25
[27]     27        Lisicki, Sabine             Germany         22 Sep 1989    1735    22
[28]     28        Kuznetsova, Svetlana Russia 27 Jun 1985    1730    19
[30]     29        Svitolina, Elina            Ukraine           12 Sep 1994    1655    25
[29]     30        Dellacqua, Casey        Australia         11 Feb 1985    1596    17
[31]     31        Keys, Madison            United States 17 Feb 1995    1520    22
[32]     32        Azarenka, Victoria      Belarus           31 Jul 1989     1492    15
[33]     33        Bencic, Belinda          Switzerland     10 Mar 1997   1437    20
[34]     34        Diyas, Zarina Kazakhstan      18 Oct 1993    1371    24
[35]     35        Giorgi, Camila            Italy     30 Dec 1991   1355    23
[36]     36        Lepchenko, Varvara   United States 21 May 1986 1350    22
[37]     37        Stephens, Sloane        United States 20 Mar 1993   1343    20
[38]     38        Garcia, Caroline         France             16 Oct 1993    1327    26
[41]     39        Pironkova, Tsvetana   Bulgaria          13 Sep 1987    1276    23
[39]     40        Vandeweghe, Coco    United States 06 Dec 1991   1249    22
[40]     41        Koukalova, Klara        Czech Republic           24 Feb 1982    1215    29
[42]     42        Begu, Irina-Camelia   Romania         26 Aug 1990   1201    24
[44]     43        Barthel, Mona            Germany         11 Jul 1990     1193    28
[43]     44        Nara, Kurumi Japan   30 Dec 1991   1188    24
[45]     45        Riske, Alison   United States 03 Jul 1990     1175    24
[46]     46        Flipkens, Kirsten         Belgium          10 Jan 1986    1120    26
[47]     47        Niculescu, Monica      Romania         25 Sep 1987    1110    25
[48]     48        Bacsinszky, Timea      Switzerland     08 Jun 1989    1108    21
[49]     49        Vinci, Roberta            Italy     18 Feb 1983    1107    26
[50]     50        Watson, Heather        United Kingdom         19 May 1992 1048    22

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Internazionali di Roma: Gauff da applausi e mani nei capelli, agli ottavi va Muguruza

La teenager prodigio perde il primo, poi svolta e gioca quaranta minuti clamorosi, ma cede nel finale. Garbine per la quarta volta agli ottavi a Roma

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Garbine Muguruza - Internazionali d'Italia 2020 (foto Giampiero Sposito)

Coco Gauff non ha ancora digerito la terra battuta. Eppure sul piano dell’adattamento alla superficie più esigente si sono visti progressi impressionanti, sempre che si ricordi, e occorrerebbe, che la ragazzina di anni ne ha sedici. Variazioni, spinta, corsa, colpi piatti alternati a giri vorticosi: a un certo punto, per lunghi minuti nel secondo set, Cori ha costretto un’ex campionessa del Roland Garros a correre rasente ai teloni infliggendole topponi che nemmeno Sarita Errani. Ciò che ancora le è indigesta è la durata; la necessità di star lì per molto più tempo di quanto normalmente le venga richiesto sul familiare rapido.

Il resto, in una partita schizofrenica dal punto di vista emozionale, lo hanno fatto i suoi sedici anni e l’incostanza che spesso ne è caratteristica. Aveva dato il primo strappo, subito ripresa, per poi perdere al tie break un primo set che aveva giocato meglio, anche perché Garbine Muguruza, appesa solo e soltanto al rovescio lungo linea, proprio non pareva in giornata di luna buona. Poi la prima svolta del match, e quattro giochi in fila Gauff nel secondo set giocati come in paradiso. Muguruza, impotente, s’è messa ad aspettare che il ciclone perdesse d’intensità, cosa puntualmente accaduta. Risalita fino al tre-quattro e palla del pareggio a favore, ecco la seconda svolta, tuttavia: la bacchetta magica si è nuovamente materializzata nella mano destra di Coco, autrice di un’altra ventina di minuti mostruosi. Risultato? Sei-tre per lei, e vantaggio di due a zero anche nella partita decisiva.

La terza e irreversibile svolta del match è arrivata quando il fenomeno da Delray Beach sembrava avere la sfida tra le mani. Invece il serbatoio è andato in rosso e il servizio in panne (alla fine solo il 29% con la seconda, 15 doppi falli di cui tre, consecutivi, nel terzo gioco del set dirimente), mentre Garbine riprendeva fiducia, colore e controllo del match. Sempre più sicura e memore del proprio glorioso passato, la testa di serie numero nove ha assestato il parzialone di cinque giochi a uno che è valso a lei gli ottavi contro Konta o Begu, e alla sconsolata Coco una bella lezione di cui far tesoro per le sue future ambizioni on clay.

 
Coco Gauff – Internazionali d’Italia 2020 (foto Giampiero Sposito)

LE BATTAGLIE DI SVETA E YULIA – Nella parte di giornata che si è disputata sotto il sole, altri due incontri si sono conclusi al parziale decisivo. Svetlana Kuznetsova – che non ha giocato lo US Open – ha rimontato al termine di tre ore intensissime Anett Kontaveit, nata ben dieci anni dopo di lei, mentre Yulia Putintseva ha sfiorato il dramma contro Petra Martic. Avanti 6-3 5-1, ha mancato un match point e si è assentata dalla partita il tempo sufficiente a riportar dentro la croata; poi nel terzo set si è ricomposta e ha chiuso 6-4, accompagnando il break decisivo nell’ultimo game col solito urlo che (purtroppo) non ha potuto scuotere alcun spettatore.

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Internazionali di Roma: vittorie per Pliskova, Azarenka e Svitolina. Delude Bencic

Vika prepara la sfida a Kenin al secondo turno, mentre Pliskova inizia bene la difesa del titolo. Belinda vince solo quattro game al rientro in campo

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Vika Azarenka - Internazionali d'Italia 2020 (foto torneo)

Mancava un solo match di primo turno nel tabellone femminile degli Internazionali BNL d’Italia, quello tra Vika Azarenka e Venus Williams. La bielorussa arrivava nella Capitale dopo la finale persa sabato scorso a Flushing Meadows contro Naomi Osaka e gli organizzatori le hanno concesso un giorno in più di allenamento per adattarsi meglio alla superficie. E vista la prestazione pare che le sia proprio servito. Il tie-break vinto (salvando due set point) nel primo parziale le ha spianato la strada verso il terzo turno: si tratta della prima vittoria di Azarenka su Venus in cinque anni. La maggiore delle sorelle Williams aveva vinto l’ultimo precedente a Lexington poco più di un mese fa, prima che Vika aprisse la sua striscia di dodici vittorie di fila poi spezzata da Osaka.

Al prossimo turno affronterà l’altra campionessa Slam del 2020, la statunitense Sofia Kenin (terza testa di serie). La numero due è invece Karolina Pliskova, che è anche la detentrice del titolo. Al debutto nel torneo ha eliminato con un doppio 6-3 la connazionale Strycova. Poco più di un’ora di partita e 26 vincenti per la ceca, che sulla terra romana vuole lasciarsi alle spalle i pessimi risultati di Cincinnati e US Open, dove ha racimolato una sola vittoria dopo la ripartenza. Per lei ci sarà la russa Blinkova negli ottavi, che arrivando dalle qualificazioni potrebbe essere più in ritmo di lei: non sarà una partita facile da approcciare.

Nemmeno Belinda Bencic ha raggiunto la sufficienza nel suo primo match post-lockdown. Ha vinto solo quattro game contro Danka Kovinic dando la sensazione di essere piuttosto scarica e poco reattiva, soprattutto nei turni di risposta. Dopo aver mancato una palla break sul 3-3 del primo set è via via sparita dal campo. Non è certo la prima volta che vediamo una situazione simile da un mese a questa parte. Elina Svitolina invece ha gestito meglio il suo rientro nel circuito: 6-3 7-6 a Pavlyuchenkova per la due volte campionessa di questo torneo (’17 e ’18). Dopo il 6-3 che ha chiuso il primo parziale, Elina ha dovuto ricorrere al tie-break per chiudere anche il secondo, sprecando anche una chance di chiudere col servizio sul 5-4. Al prossimo round proverà a confermarsi contro la vincente di Kontaveit-Kuznetsova.

 

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Internazionali di Roma: buon esordio per Gauff e Muguruza. Eliminata Kerber

Al Foro Italico Garbine e Coco vincono entrambe in due set e si sfideranno al secondo turno. Siniakova demolisce Kerber. Oggi tocca a Venus Williams e Azarenka

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Garbine Muguruza - Internazionali di Roma 2020 (via Twitter, @InteBNLdItalia)

Manca solo il match tra Victoria Azarenka e Venus Williams per completare i primi turni degli Internazionali d’Italia 2020. La finalista dello US Open è arrivata più tardi di tutte le altre giocatrici al Foro Italico e ha avuto solo pochi giorni di allenamento su terra per prepararsi. Nel quarto di tabellone di Vika si giocherà uno dei secondi turni più intriganti, tra Garbine Muguruza e Coco Gauff. La giocatrice spagnola al primo turno era attesa dalla sfida con un’altra campionessa Slam, Sloane Stephens. Ha vinto con un doppio 6-3 in un’ora e 27 minuti, pareggiando il bilancio dei confronti diretti con l’americana.

“Per via di qualche problema alla caviglia ho deciso all’ultimo minuto di andare allo US Open ha commentato Muguruza. “Qui sono arrivata un po’ più preparata, mi sento più pronta perché non sono arrivata all’ultimo”. Ha faticato leggermente di più Gauff, che ha dovuto superare il talento di Ons Jabeur, che non si sposa perfettamente con la terra romana. La giovane statunitense ha rimontato da 2-4 nel primo set e dopo cinque break consecutivi nel secondo set ha chiuso con il servizio la pratica, centrando la sua seconda vittoria in un WTA Premier. “Non mi sentivo tanto a mio agio in campo prima dello US Open” ha detto in conferenza stampa. “Sono stata in grado di riflettere dopo il torneo ed essere pronta per la stagione per la stagione su terra. Fisicamente sono a posto, perciò il cambio di superficie non è stato così difficile“.

Chi ha patito il passaggio alla terra è stata invece Angie Kerber, sconfitta in 68 minuti da Siniakova (n. 61 WTA). La ceca non è un cliente facile su terra battuta: nell’ultimo confronto sul rosso contro Kerber aveva servito per il match, prima di perdere 7-5 al terzo, ma soprattutto un anno fa ha eliminato dal Roland Garros Naomi Osaka (da allora non batteva una top 30). Ha vinto agevolmente anche Yulia Putintseva (quarti a New York la scorsa settimana) contro Peterson, mentre meno netto è stato il percorso per Vondrousova e Kontaveit, entrambe però qualificate per il secondo round.

 

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