ATP Finals: Djokovic, Federer, Londra, ancora una volta

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ATP Finals: Djokovic, Federer, Londra, ancora una volta

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TENNIS – Dopo la bellissima finale di Wimbledon, Novak Djokovic e Roger Federer si sfidano per un titolo nella capitale londinese (ore 19, diretta Sky Sport 2). Il bicampione in carica cercherà di certificare il numero 1 ottenuto due giorni fa, il sei volte campione di ritoccare il record che già gli appartiene

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Le conferenze stampa di ieri:

 

N.  Djokovic: “Non avrei dovuto reagire alle provocazioni”

R. Federer: “Stasera sono stato davvero molto fortunato”

 

(1) N. Djokovic vs (2) R. Federer

Precedenti: 17-19 (13-14 su cemento, 4-3 su cemento indoor)

2014 Shanghai Masters SF Hard R. Federer b. N. Djokovic 6-4 6-4
2014 Wimbledon F Grass N. Djokovic b. R. Federer 6-7(7) 6-4 7-6(4) 5-7 6-4
2014 Monte Carlo Masters SF Clay R. Federer b. N. Djokovic 7-5 6-2
2014 Indian Wells Masters F Hard N. Djokovic b. R. Federer 3-6 6-3 7-6(3)
2014 Dubai SF Hard R. Federer b. N. Djokovic 3-6 6-3 6-2
2013 ATP World Tour Finals 10 Hard N. Djokovic b. R. Federer 6-4 6-7(2) 6-2
2013 Paris Masters SF Hard N. Djokovic b. R. Federer 4-6 6-3 6-2
2012 ATP World Tour Finals F Hard N. Djokovic b. R. Federer 7-6(6) 7-5
2012 Cincinnati Masters F Hard R. Federer b. N. Djokovic 6-0 7-6(7)
2012 Wimbledon SF Grass R. Federer b. N. Djokovic 6-3 3-6 6-4 6-3
2012 French Open – Roland Garros SF Clay N. Djokovic b. R. Federer 6-4 7-5 6-3
2012 Rome Masters SF Clay N. Djokovic b. R. Federer 6-2 7-6(4)
2011 US Open SF Hard N. Djokovic b. R. Federer 6-7(7) 4-6 6-3 6-2 7-5
2011 French Open – Roland Garros SF Clay R. Federer b. N. Djokovic 7-6(5) 6-3 3-6 7-6(5)
2011 Indian Wells Masters SF Hard N. Djokovic b. R. Federer 6-3 3-6 6-2
2011 Dubai F Hard N. Djokovic b. R. Federer 6-3 6-3
2011 Australian Open SF Hard N. Djokovic b. R. Federer 7-6(3) 7-5 6-4
2010 ATP World Tour Finals SF Hard R. Federer b. N. Djokovic 6-1 6-4
2010 Basel F Hard R. Federer b. N. Djokovic 6-4 3-6 6-1
2010 Shanghai Masters SF Hard R. Federer b. N. Djokovic 7-5 6-4
2010 US Open SF Hard N. Djokovic b. R. Federer 5-7 6-1 5-7 6-2 7-5
2010 Canadian Masters SF Hard R. Federer b. N. Djokovic 6-1 3-6 7-5
2009 Basel F Hard N. Djokovic b. R. Federer 6-4 4-6 6-2
2009 US Open SF Hard R. Federer b. N. Djokovic 7-6(3) 7-5 7-5
2009 Cincinnati Masters F Hard R. Federer b. N. Djokovic 6-1 7-5
2009 Rome Masters SF Clay N. Djokovic b. R. Federer 4-6 6-3 6-3
2009 Miami Masters SF Hard N. Djokovic b. R. Federer 3-6 6-2 6-3
2008 US Open SF Hard R. Federer b. N. Djokovic 6-3 5-7 7-5 6-2
2008 Monte Carlo Masters SF Clay R. Federer b. N. Djokovic 6-3 3-2 Rit.
2008 Australian Open SF Hard N. Djokovic b. R. Federer 7-5 6-3 7-6(5)
2007 US Open F Hard R. Federer b. N. Djokovic 7-6(4) 7-6(2) 6-4
2007 Canada F Hard N. Djokovic b. R. Federer 7-6(2) 2-6 7-6(2)
2007 Dubai QF Hard R. Federer b. N. Djokovic 6-3 6-7(6) 6-3
2007 Australian Open R16 Hard R. Federer b. N. Djokovic 6-2 7-5 6-3
2006 Switzerland v Serbia & Montenegro – Davis Cup – PO 0 Hard R. Federer b. N. Djokovic 6-3 6-2 6-3
2006 Monte Carlo Masters R64 Clay R. Federer b. N. Djokovic 6-3 2-6 6-3

Date le premesse del round robin era difficile immaginarsi una finale diversa da questa ma le semifinali di ieri hanno movimentato un po’ la situazione. Djokovic, pur rischiando molto e giocando più o meno sugli stessi livelli del resto della settimana, ha perso un set e annullato una delicata palla break a inizio terzo set mentre Federer è stato per quattro volte ad un punto dalla sconfitta. Insomma, Nishikori e soprattutto Wawrinka hanno smentito in maniera clamorosa le previsioni della vigilia. Ma tutto è bene quel che finisce bene, almeno per chi si augurava la finale più classica: quella tra il numero 1 e il numero 2 del mondo. E il Masters propone la finale tra i migliori tennisti dell’anno per la terza volta consecutiva. In entrambi i casi ha vinto Novak Djokovic, nel 2012 da primo tennista del ranking, nel 2013 da secondo. Si tratta della sesta volta complessiva in più di quarant’anni:

2014 – No. 1 Djokovic vs. No. 2 Federer
2013 – No. 2 Djokovic b. No. 1 Nadal
2012 – No. 1 Djokovic b. No. 2 Federer
2010 – No. 2 Federer b. No. 1 Nadal
1986 – No. 1 Lendl b. No. 2 Becker
1983 – No. 2 McEnroe b. No. 1 Lendl

Il favorito è naturalmente Djokovic, non solo per la classifica ma anche per il livello complessivo espresso in questa settimana. Se escludiamo il set perso contro Nishikori ha perso dieci game in otto set, con prestazioni sovrumane in risposta. Il 6-3 del giapponese non ha minimamente intaccato le sicurezze del serbo che ha reagito a modo suo, rifilando un 6-0 piuttosto eloquente ad un Nishikori quasi inerme. Federer, dal canto suo, si è qualificato alla semifinale passeggiando eppure la versione dello svizzero vista ieri è stata piuttosto preoccupante. Tre vincenti di dritto in tutta la partita (probabilmente un unicum nella carriera dello svizzero) e cinque vincenti da fondocampo in quasi tre ore di partita sono il bilancio di un sabato da archiviare in fretta. Dire che lo svizzero è stato fortunato ad arrivare alla sua nona finale del torneo (eguagliato Lendl) non è certo un tentativo di sminuire la sua prestazione. Del resto lo ha detto lui stesso. Federer, comunque, ha avuto il merito di giocare à la Federer quei quattro-cinque punti che hanno deciso la partita: la volée giocata a metà campo sul 6-5 del secondo set, il passante con cui ha annullato il primo match point, i due punti che hanno chiuso la partita.

Djokovic e Federer si ritrovano per la sesta volta in stagione. Federer è in vantaggio 3-2 e ha vinto due volte su tre sul cemento ma non ha mai sconfitto Djokovic in finale, le cui vittorie dunque pesano di più. Oltre alla finale di Indian Wells, il serbo ha vinto anche a Wimbledon, nella partita che ha deciso la prima piazza a fine anno. Fosse andata a Federer quella partita, lo svizzero sarebbe numero 1 e oggi ci si giocherebbe la prima posizione mondiale. Il serbo e lo svizzero si affrontano per la quarta volta alle Finals. Il bilancio è a favore di Djokovic, che ha vinto l’unico confronto in finale, quello avvenuto nel 2012: una bellissima partita durata quasi due ore e giocata in appena due set. Novak punta a vincere il titolo per la terza volta, un tris che manca dal 1987 (Lendl). Federer l’ha fallito nel 2005 (battuto da Nalbandian) e nel 2012 (battuto proprio da Djokovic). Se Novak vincesse il titolo andrebbe a quota quattro vittorie nel torneo di fine anno agganciando Nastase (che mise a segno l’altra tripletta finora avvenuta). Federer, invece, potrebbe andare a quota sette, ritoccando il record che già gli appartiene. Solo un altro grande torneo può vantare Roger Federer sette volte campione e si gioca proprio a Londra: si chiama The Wimbledon Championship ed è il torneo più prestigioso del mondo.

Per quanto riguarda il rendimento indoor i numeri di Djokovic sono spaventosi: il set perso contro Nishikori ha interrotto una striscia di ventotto set vinti consecutivamente su cemento indoor (Coppa Davis compresa). Inoltre il serbo non perde al coperto dal secondo turno di Parigi Bercy 2012 e quindi ha vinto 31 partite consecutive indoor (28 su cemento, 3 su terra). Federer invece è tornato a vincere un torneo indoor (Basilea) dopo un digiuno durato oltre due anni. Complessivamente ha vinto diciannove titoli al coperto e quindi il titolo a Londra gli garantirebbe il ventesimo titolo in questa specialità. Djokovic conduce gli head-to-head su cemento indoor dato che ha rimontato uno svantaggio di 3-1 con tre vittorie nell’arco di un anno: nella finale del Masters 2012, nella semifinale di Parigi Bercy 2013 e al round robin del Masters 2013.

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Australian Open, il padre di Djokovic: “Sotto questi ricatti è probabile che Novak non giochi”

Intervistato da un programma televisivo in Serbia, Srdjan spiega: “Novak vorrebbe giocare, ma è suo diritto dire o non dire se si è vaccinato”

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Novak Djokovic - Nitto ATP Finals Torino 2021 (foto Twitter @atptour)

“È improbabile che Novak Djokovic giochi l’Australian Open se le condizioni sono queste”. Ad affermarlo è Srdjan Djokovic, il padre del numero uno del mondo, durante un’intervista in Serbia, a TV Prva. Come noto, il primo Slam dell’anno ha imposto la vaccinazione obbligatoria per i giocatori che vorranno prendere parte al torneo, mentre Novak, nove volte campione del torneo, non ha mai detto ufficialmente se si sia vaccinato o meno (e ciò fa pensare, ovviamente, che abbia rifiutato di sottoporsi all’immunizzazione).

Mentre il figlio Novak è impegnato in Coppa Davis, Srdjan interviene sul tema e lo fa senza mezzi termini: “L’essere vaccinati o meno risponde a un diritto personale di ogni individuo. Nessuno può violare la privacy del singolo perché ognuno ha il diritto di decidere per la propria salute. Se Novak si è vaccinato o meno è un argomento che riguarda esclusivamente lui: non lo so e anche se lo sapessi non lo direi pubblicamente. Non credo che lo rivelerà, e sotto questi ricatti probabilmente non giocherà l’Australian Open. Inoltre non è chiaro il perché vaccini come quello russo e quello cinese non siano ritenuti validi secondo i criteri dell’Australia”.

Djokovic senior rincara la dose, facendo capire quale sia al momento la linea di pensiero del numero uno del mondo: “È imbarazzante il fatto che ci sia qualcuno che possa prendersi il diritto di escludere dal torneo il nove volte campione dell’Australian Open. Novak vorrebbe competere, ma se giocherà o meno dipenderà dalla posizione delle autorità e degli organizzatori”.

 

Djokovic, a proposito della questione, è stato evasivo durante una conferenza stampa alle ATP Finals di Torino, trincerandosi dietro un “aspettiamo e vedremo quello che succede”. Se Djokovic saltasse l’Australian Open, oltre a rinunciare alla possibilità di rincorrere quel Grande Slam saltato nel 2021 solo per la sconfitta in finale allo US Open, perderebbe la chance di arrivare a 21 Slam vinti, superando Roger Federer e Rafael Nadal nella classifica dei giocatori con più titoli di sempre (Rafa dovrebbe essere regolarmente in campo a Melbourne e potrebbe quindi cercare a sua volta di staccare i rivali). Djokovic ha sempre giocato a Melbourne Park sin dal 2005.

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Svelato il calendario dei tornei in Australia: nove eventi in programma più la ATP Cup

Tennis Australia ha inviato il calendario dei tornei pre-Australian Open ai giocatori che potrebbero partecipare

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La stagione 2021 tennistica non è ancora finita, ma gli occhi di tutti sono già puntati verso l’Australian Open 2022, che con il suo obbligo vaccinale sta già facendo discutere tutto il mondo del tennis. La seconda tappa a livello ufficiale è il calendario dei tornei previsti prima dello Slam australiano, inviato oggi tramite un memorandum a tutti i tennisti uomini e donne che potrebbero recarsi in Australia grazie alla loro classifica. Adelaide parte ospitando due tornei in contemporanea con l’ATP Cup, una partenza col botto per il circuito femminile che esordirà con un torneo di categoria 500 in programma dal 2 al 9 gennaio.

Il WTA 500 di Adelaide prenderà il posto in calendario del WTA 500 di Abu Dhabi, vinto lo scorso anno da Aryna Sabalenka. Non è da meno l’inizio del calendario ATP, che dal 1 al 9 gennaio vedrà sfidarsi sedici squadre nazionali da tutto il mondo nella Ken Rosewall Arena di Sydney per l’ATP Cup, ormai appuntamento fisso di prestigio dell’inizio di stagione. Ad Adelaide anche un torneo ATP 250, nello slot di calendario l’anno scorso occupato dall’Antalya Open e da Delray Beach. Calendario ricco anche a Melbourne, che dal 4 al 9 gennaio ospiterà ben due tornei WTA di categoria 250 e un ATP 250.

Spazio anche a tornei di categoria minore tra il 3 e il 9 gennaio, con l’ATP80 e ITF60k di Bendigo e Traralgon, entrambi a Victoria. A chiudere la prima settimana di tornei ci sarà il Victoria Wheelchair Open, dedicato al circuito del tennis wheelchair. Sydney sarà impegnata nella seconda settimana, con un altro WTA500 dal 10 al 15 gennaio al Sydney Olympic Park Centre. Nella stessa sede ci sarà un altro ATP250, erede insieme all’altro ATP250 sempre in programma dal 10 al 15 gennaio ad Adelaide dei due tornei vinti lo scorso anno da Jannik Sinner e Daniel Evans.

 

Il Memorial Drive di Adelaide vedrà in scena anche un altro WTA250, a completare quindi il programma pre-Australian Open con ben cinque tornei riservati alle donne. Victoria ospiterà gli ultimi due tornei del programma, il Melbourne Wheelchair Open allo Hume Tennis Center di Victoria e un torneo Juniors di categoria J1 a Traralgon, entrambi dal 15 al 19 gennaio. Nessuna sorpresa invece per la terza e quarta settimana dello swing australiano, con l’Australian Open maschile e femminile in calendario dal 17 al 30 gennaio. Definite anche le date dell’Australian Open Junior, dal 19 al 29 gennaio, e dell’AO Wheelchair Championship, dal 23 al 27 gennaio.

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Nitto ATP Finals: Zverev è impeccabile, Medvedev mai in partita. Secondo titolo di Maestro per Sascha

Il tedesco è ingiocabile al servizio e la sua potenza imbriglia il gioco del russo. Il primo campione delle Finals di Torino è lui

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[3] A. Zverev b. [2] D. Medvedev 6-4 6-4

Prima della finale di oggi, la prima delle Nitto ATP Finals giocata a Torino, era accaduto 10 volte su 18 che in caso di rivincita in finale tra due giocatori che si erano già affrontati nel girone, il perdente della prima sfida avesse poi ribaltato il risultato nell’atto conclusivo. Bene, ora possiamo aggiornare a 11 su 19.

Alexander Zverev gioca il miglior match del torneo solo poche ore dopo aver eliminato Novak Djokovic in semifinale, annichilendo Daniil Medvedev in appena 75 minuti con un 6-4 6-4 che non rende nemmeno giustizia alla sua superiorità in campo. Medvedev aveva vinto le ultime cinque sfide consecutive con il tedesco di cui due negli ultimi giorni: la semifinale di Parigi Bercy e come detto il match di Round Robin vinto al tie-break decisivo martedì pomeriggio.

 

Per Sascha si tratta inoltre del sesto titolo della sua stagione, il più prestigioso, ed è anche il secondo alle ATP Finals dopo quello vinto a Londra nel 2018. La vittoria di oggi è anche la n.59 di un 2021 chiuso in modo trionfale (Zverev non giocherà le Finals di Coppa Davis).

In entrambi i set il break è arrivato piuttosto presto, nel terzo game del primo e nel gioco di apertura del secondo. Da lì in avanti è cominciata una performance sontuosa del tedesco al servizio che chiuderà il match senza concedere alcuna palla break con 8 ace, un solo doppio fallo e l’83% di punti con la prima messa in campo quasi 3 volte su 4 (74%). Molto bene anche nelle scelte di discesa a rete con Medvedev lontanissimo dal campo in risposta (15 punti su 21).

Con simili numeri è già stato miracoloso il fatto che Medvedev abbia raccolto otto giochi complessivi, considerando che anche da fondo campo il russo è apparso molto lontano da una delle sue versioni migliori chiudendo addirittura con un saldo negativo tra vincenti ed errori (14/16), un autentico inedito per il Medvedev visto questa settimana.

Un Medvedev apparso quasi più apatico del solito in campo, incapace di invertire la tendenza di un match apparso da subito in salita. Forse non si aspettava nemmeno che Zverev fosse così fresco 17 ore dopo la battaglia con Djokovic nella seconda semifinale. Eppure quello più stanco dei due sembrava proprio il russo che ieri pomeriggio aveva passeggiato contro Casper Ruud.

Per Zverev si ripete dunque quanto era accaduto a Ivan Lendl nel 1982: ottenere il secondo titolo di Maestro senza ancora aver mai vinto un torneo del Grande Slam. Gli farà piacere sapere che poi Ivan ne ha vinti ben otto e a lui il tempo certamente non manca.

Il tabellone completo

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