Coppa Davis, verso la finale: I precedenti tra Francia e Svizzera

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Coppa Davis, verso la finale: I precedenti tra Francia e Svizzera

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TENNIS COPPA DAVIS – Quella di Lille sarà la 13° sfida tra Francia e Svizzera. Transalpini avanti 10-2, ma nelle ultime 5 occasioni ha vinto sempre chi giocava in trasferta

Tutto è pronto (o quasi) a Lille per la finale nr. 102 della Coppa Davis.
Saranno Francia e Svizzera a contendersi l’ambito trofeo.

Iniziamo con questo articolo ad esaminare un po’ di numeri relativi ai due team giunti in finale.
Partiamo dai precedenti che sono ad oggi 12 e che vedono i padroni di casa francesi avanti 10-2.
Ma se fossimo nei panni dei transalpini non saremmo così tranquilli, perché aldilà dell’obiettiva forza dei loro prossimi avversari, c’è anche da sottolineare che nelle ultime 5 sfide ha vinto sempre la squadra che giocava in trasferta.
Di seguito il dettaglio di tutti i precedenti, con un’analisi più approfondita di quelli più recenti

 

 

PRECEDENTI TRA LE NAZIONALI

Come detto la Francia è nettamente avanti nei precedenti, la prima vittoria Svizzera è arrivata solo nel 1992, anno oltretutto dell’unica finale rosso-crociata.

 

FRANCIA-SVIZZERA 10-2

Se si eccettuano le prime due sfide alquanto equilibrate, i match tra Francia e Svizzera non hanno avuto praticamente storia sino al 1992, anno come detto della prima vittoria svizzera.
In quell’occasione furono Hlasek e Rosset a vincere a Nimes contro la Francia di Boetsch, Champion, Forget e Leconte.
Furono proprio questi ultimi a riaprire il match vincendo il doppio dopo lo 0-2 della prima giornata, ma la domenica gli svizzeri chiusero la contesa grazie a Hlasek che sconfisse Thierry Champion.
Gli svizzeri proseguirono poi la loro marcia trionfando in casa contro il Brasile (che aveva battuto l’Italia) in semifinale, arrendendosi solo agli Usa nella finale di Forth Worth, dove impensierirono non poco la formazione di casa.

Avvincenti invece le ultime 3 sfide, finite tutte 3-2 per la squadra impegnata in trasferta e risoltesi sempre all’ultimo singolare.
Quella più avvincente è stata quella del 2001 giocatasi a Neuchâtel.
Roger Federer non era ancora il campione affermato che tutti conosciamo oggi, ma se ne intravedevano le potenzialità.
Al suo fianco “Pippo” Rosset, spilungone dal servizio mortifero, campione olimpico a Barcellona nel 1992.
Il primo singolare ebbe un andamento incredibile e vide opposti proprio Rosset all’attuale capitano di Coppa Davis francese Arnaud Clement.
I due combatterono strenuamente e si giocarono la vittoria finale al quinto set.
Clement ebbe 3 palle per il 4-0 ma non le sfruttò, Rosset realizzo un incredibile rimonta, annullò 3 match point sul 9-10 ed altri 2 sul 13-14 prima di capitolare alla terza occasione.
Dopo 5 ore e 46 minuti i francesi si ritrovarono così sull’1-0.

Nel secondo singolare si affrontarono un giovanissimo Roger Federer e Nicolas Escudè, preferito da Forget a Grosjean e Pioline, più avanti del loro compagno nel ranking.
Ma Escudé a Rotterdam aveva battuto due mesi prima Federer e Forget aveva fatto affidamento su quel precedente.
I fatti gli diedero ragione, Escudé vinse in 4 set e la Francia andò su un tranquillo 2-0 che sembrò ipotecare la sfida.

Ma Federer decise di farsi carico della squadra, in coppia con Lorenzo Manta vinse un incredibile doppio contro Santoro e Pioline, e nel primo singolare della seconda giornata batté in 4 set Clement.
A quel punto Hlasek schierò nell’ultimo singolare Georg Bastl opposto a Nicolas Escudé.
Il giovane svizzero salì 2 set a 1 e 6-5 30-40 sul servizio del suo avversario.
La rimonta svizzera era quasi completata, ma accade l’incredibile. Un diritto di Escudé atterrò sulla linea, uno spettatore svizzero gridò “out” disorientando Bastl che sbagliò il suo colpo.
Annullato il match point Escudé fu capace di girare la partita e chiuse 8-6, dando una incredibile vittoria alla Francia.
“Non saprei spiegare tutto quello che è successo. So solo che ho vinto due singolari, ho salvato un match point ed ho portato la Francia in semifinale”, furono le parole dell’eroe francese di quel week-end.
Ma Escudé quell’anno fu l’eroe della vittoria in Davis, soprattutto grazie alle due vittorie sull’erba australiana in finale contro Hewitt e Wayne Arthurs nel singolare decisivo.

L’occasione per la rivincita svizzera si presentò nel 2003, quando la Francia ospitò la sfida (sempre di quarti di finale) a Tolosa.
Al fianco di Federer in singolare Rosset schierò ancora Bastl, stavolta battuto nettamente da Grosjean.
Ma stavolta Roger (allora nr. 4 del ranking) non tradì le attese, sconfisse Escudé nel secondo singolare, poi in coppia con Rosset (che svolgeva anche le funzioni di capitano dopo il siluramento di Hlasek, inviso ai tennisti svizzeri per i suoi modi) ebbe la meglio in 4 set su Escudé e Santoro ed infine nel primo singolare della terza giornata lasciò appena 3 game allo stesso Santoro che sostituì l’infortunato Grosjean.
Quell’anno la Svizzera fu fermata in semifinale dall’Australia di Hewitt.

L’ultimo precedente risale invece al 2004, quando furono gli svizzeri ad ospitare i francesi a Prilly.
Stavolta Rosset fece esordire al fianco di Federer in singolare Ivo Heuberger, che però deluse le attese del suo capitano (“Non posso tollerare in Davis prestazioni del genere” tuonò a fine match il capitano elvetico) cedendo nettamente ad Arnaud Clement, dopo che Federer aveva regolato in tre set Escudé.
Escudè in coppia con Llodra vinse però il doppio battendo in 4 set Federer e Allegro.
Roger pareggiò i conti battendo facilmente Clement, ma nulla potè nel singolare decisivo Kratochvil, messo in campo al posto di Heuberger, contro Nicolas Escudé, ancora una volta decisivo.
La Francia fu poi sconfitta in semifinale ad Alicante dalla Spagna.
13-15 luglio 1923, TC Lione, terra, Semifinale Zona Europea

Francia-Svizzera 3-2

Blanchy (F)-Aeschliman 64 62 64
Martin-Cochet (F) 46 64 36 61 63
Aeschliman/Sautter- Blanchy/Samazeuilh 810 36 62 64 64
Blanchy-Martin 75 63 62
Cochet-Aeschliman 16 63 63 57 64

 

24-26 maggio 1946, Montreaux, Quarti di finale Zona Europea

Svizzera-Francia 2-3

Petra (F)-Huonder 108 60 61
Spitzer (S)- Pellizza 62 63 62
Bernard/Petra- Buser/Spitzer 60 61 62
Petra-Spitzer 63 63 64
Huonder-Pellizza 75 64 75

 

19-21 maggio 1950, Roland Garros, terra, 2° turno Zona Europea

Francia-Svizzera 4-0

Thomas-Grange 60 61 75
Destremau-Albrecht 61 62 61
Abdesselam/Remy- Blondel/Buser 63 64 86
Destremau-Grange 62 63 86

 

10-12 maggio 1956, Losanna, 2° turno Zona Europea

Svizzera-Francia 0-5

Haillet-Blondel 62 64 61
Darmon-Froesch 119 16 62 68 62
Bernard/Remy-Blondel/Buser 61 63 63
Haillet-Froesch 86 63 64
Darmon-Blondel 61 61 62
8-10 maggio 1970, Ginevra, 1° turno Zona Europea A

Svizzera-Francia 1-4

Jauffret-Burgener 63 46 63 64
Sturdza-Goven 108 75 46 63
Chanfreu/Rouyer-Sturdza/Werren 911 62 63 61
Goven-Burgener 61 57 63 64
Jauffret-Sturdza 63 64 63

 

19-21 marzo 1977, Zurigo, Quarti di finale Zona Europea

Svizzera-Francia 2-3

Dominguez-Kanderal 63 1614 64
Haillet-Gunthardt 63 63 63
Dominguez/Haillet-Kanderal/Sturdza 46 97 46 61 64
Kanderal-Haillet 1513 75 26 63
Gunthardt-Dominguez 86 63 108

 

15-17 giugno 1979, Roland Garros, terra,1° turno Zona Europea B

Francia-Svizzera 5-0

Noah-Gunthardt 60 63 62
Bedel-Stadler 26 62 75 64
Moretton/Noah- Gramegna/Stadler 26 62 75 63
Noah-Stadler 60 64 62
Bedel-Gunthardt 26 64 46 1412 75

 

5-7 febbraio 1988, Basilea, carpet, 1° turno World Group

Svizzera-Francia 1-4

Noah-Stadler 108 911 61 75
Mezzadri-Forget 36 63 06 86 62
Forget/Noah- Gunthardt/Mezzadri 62 64 63
Leconte-Stadler 63 64 46 61
Noah-Mezzadri 63 36 63

 

27-29 marzo 1992, Nimes, clay, Quarti di Finale

Francia-Svizzera 2-3

Hlasek-Boetsch 36 76(3) 64 76(4)
Rosset-Champion 64 64 46 62
Forget/Leconte- Hlasek/Rosset 46 46 62 76(5) 64
Hlasek-Champion 63 46 76(6) 75
Boetsch-Rosset 64 64

 

6-8 aprile 2001, Neuchatel, carpet, Quarti di finale

Svizzera-Francia 2-3

Clement-Rosset 63 36 76(4) 67(6) 1513
Escude-Federer 64 67(1) 63 64
Federer/Manta- Pioline/Santoro 57 63 76(4) 67(3) 97
Federer-Clement 64 36 76(5) 64
Escude-Bastl 16 75 67(3) 64 86

 

4-6 aprile 2003, Tolosa, hard, Quarti di finale

Francia-Svizzera 2-3

Grosjean-Bastl 63 64 36 63
Federer-Escude 64 75 62
Federer/Rosset-Escude/Santoro 64 36 63 76(4)
Federer-Santoro 61 60 62
Escude-Bastl 76(5) 57 76(3)

 

9-11 aprile 2004, Prilly, hard, Quarti di Finale

Svizzera-Francia 2-3

Federer-Escude 64 62 64
Clement-Heuberger 63 63 62
Escude/Llodra-Allegro/Federer 67(4) 63 76(5) 63
Federer-Clement 62 75 64
Escude-Kratochvil 76(3) 64 76(6)

 

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Santopadre: “Matteo si rialza sempre! Andiamo a Malaga tra le favorite ma nessuna squadra è debole”

Il coach di Berrettini racconta al direttore la settimana bolognese di Coppa Davis e le prospettive per la fase finale di Malaga

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Coppa Davis in crisi? No, il pubblico negli stadi cresce rispetto agli anni scorsi

La nuova versione della Coppa Davis ha attirato molte critiche per la nuova formula, ma stando a quanto comunicato dall’ITF l’affluenza nelle quattro sedi di gara dice che al pubblico piace sempre

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Matteo Berrettini - Davis Cup 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Matteo Berrettini - Davis Cup 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

La rivoluzione della Coppa Davis andata in scena negli ultimi anni ha proposto una competizione sicuramente molto diversa rispetto a quella che eravamo abituati a conoscere. E ovviamente non sono mancate le critiche, sia per la formula a gironi, sia per la diminuzione dei match (da cinque a tre per ogni incontro), sia per il fatto che spesso i match finiscono a tarda ora (l’ultimo a lamentarsene è stato Andy Murray). La ITF, al fianco del partner Kosmos, ha respinto tutte le critiche – vedi anche l’intervista rilasciata al direttore Ubaldo Scanagatta dal presidente David Haggerty – e sta cercando tuttora di far evolvere in senso positivo la competizione. Ad esempio, quest’anno la fase a gironi è stata anticipata da novembre a settembre, in modo da staccarla da quella a eliminazione diretta, per rendere meno impegnativo il calendario dei giocatori coinvolti.

Da notare c’è che stando ai dati diramati oggi dalla ITF e da Kosmos, la Coppa Davis non ha perso il suo fascino da massima competizione mondiale del tennis per nazioni, e nemmeno il pubblico all’interno dei palazzetti di gara (nella scorsa settimana si è giocato a Casalecchio di Reno, Glasgow, Valencia e Amburgo). Infatti, viene comunicato che un totale di 113.268 persone hanno acquistato un biglietto per la fase appena chiusa, con 26.445 persone presenti nella sola domenica di gare. Un dato che grossomodo equivale a quello fatto registrare nel 2021, per la fase finale che si è giocata tra Torino e Madrid. Insomma, considerando che si deve giocare la fase più calda della competizione (a Malaga dal 21 al 27 novembre), l’affluenza di quest’anno finirà per essere maggiore rispetto a quella della passata edizione.

“I numeri di oggi sono molto simili a quelli visti nelle intere edizioni del 2019 e del 2021 – ha affermato Enric Rojas, il Ceo di Kosmos -. Ci aspettiamo tra le 50mila e le 60mila persone a Malaga. Il miglioramento in termini di affluenza, percentuale di riempimento degli stadi e fan engagement sarà, a nostro giudizio, enorme”. Per ora a Malaga sono stati venduti 20mila biglietti circa e verosimilmente, ora che si sanno le squadre protagoniste, tra cui c’è anche l’Italia, inizia il periodo più caldo per le vendite dei biglietti.

 

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Canè: “Vincere la Davis quest’anno? Io ci credo. Mi chiedono ancora del match con Wilander”

L’ex tennista azzurro oggi commentatore tecnico: “Il tennis italiano è a posto per dieci anni”

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Paolo Canè (Instagram @paolocaneofficial)
Paolo Canè (Instagram @paolocaneofficial)

Il turbo rovescio, le urla di Galeazzi e quella vittoria in Davis su Wilander. Paolo Canè è rimasto nella memoria di molti appassionati di tennis per quell’epica vittoria del 1990, ma è stato un giocatore divertente e completo in grado di togliersi le sue soddisfazioni ed arrivare al n.26 ATP. Oggi è rimasto a stretto contatto col mondo del tennis e la sua voce accompagna le immagini dei tornei dello Slam in quanto commentatore di Eurosport. Canè è stato intervistato negli scorsi giorni da Repubblica Bologna, durante la settimana di Coppa Davis, e ha espresso il suo parere sulle chances della squadra capitanata da Filippo Volandri. “Questi ragaz zi se sono al completo già quest’anno possono vincere la Coppa – sono state le parole di Canè -. E comunque al di là di come finisce stavolta, per dieci anni il nostro tennis è a posto, questa è una generazione da favola. Non ci sono solo Berrettini e Sinner: Musetti è uno spettacolo, il suo tennis incanta, Fognini ancora oggi ha un talento unico, Bolelli avete visto come ha giocato contro la Croazia. Quei due si integrano alla perfezione, il genio di Fognini, le sue fiammate, e la solidità e la potenza di Bolelli”.


Canè rievoca il famoso match con Wilander: “Giocammo su due giorni, interrompemmo la sera che eravamo due set pari, non ci si vedeva più. Eravamo 2-2, era il punto decisivo. Chiesi a Panatta, che era il capitano, di cenare da solo, volevo restare concentrato, avevo in testa quel pensiero lì e basta, volevo batterlo, dicevo, Mats è stato numero uno, ha vinto tantissimo, stavolta deve toccare a me”. E spiega anche come interpreti la sua esperienza da seconda voce tv: “Mi piace molto, è un’esperienza che mi completa, ho capito che non bisogna parlare sempre, commentare ogni punto, perché si diventa noiosi. Su una partita di 5 set poi la gente si stufa. Bisogna spiegare, coi tempi giusti”.

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