Stosur, forse sarà l'ultimo Australian Open: "Penso solo a giocare bene"

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Stosur, forse sarà l’ultimo Australian Open: “Penso solo a giocare bene”

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TENNIS – Dichiarazioni ottimistiche dell’australiana in vista della nuova stagione

Sam Stosur sta finendo la propria preparazione senza intoppi per la prima volta da tre anni a questa parte; ha recuperato dall’infortunio alla fascia plantare del piede che l’ha bloccata nell’ultima parte del 2014 e sarà al via del torneo di Brisbane, dove ha mancato le teste di serie per una posizione, essendo l’australiana fuori dalle prime 20 in classifica. La giocatrice di Gold Coast ha dichiarato ad un organo di stampa australiano che la preparazione è andata secondo i piani e che ha avuto occasione di colpire la palla e di correre a dovere. L’australiana si è poi soffermata su un possibile ritiro, dicendo che sa che non giocherà a tennis per sempre, ma che non vuole bloccarsi sul pensiero di quale anno sia quello giusto per appendere la racchetta al chiodo. La Stosur ha concluso l’intervista dichiarando che deve entrare nell’anno giocando bene e facendo tutto quello che vuole, con un approccio agli Australian Open uguale a quello degli altri tornei senza pensare che potrebbe essere l’ultimo.

Giovanni Vianello

 

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Roland Garros: Gaston batte De Minaur al quinto e infiamma il Lenglen. Bene anche Rublev e Tiafoe

Hugo Gaston uno dei protagonisti della giornata di martedì, batte De Minaur al quinto dopo quasi quattro ore di gioco

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Hugo Gaston - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Grandi emozioni per il tennis di Francia nella giornata di martedì. Dopo la profonda commozione per l’addio alle gare di Jo-Wilfried Tsonga sul Philippe Chatrier, fermato da Casper Ruud e un infortunio alla spalla, sul campo Suzanne Lenglen, Hugo Gaston, dopo quasi quattro ore di gioco e cinque set, fa piangere di gioia il pubblico parigino eliminando l‘ostico Alex De Minaur, testa di serie n. 19, con lo score di 4-6 6-2 6-3 0-6 7-6(4).

Non c’è che dire, Gaston dà il meglio di sé sull’ocra di Porte d’Auteuil, come testimoniano la performance vincente contro Stan Wawrinka al quinto set e la maratona, sempre al quinto set, persa contro Dominic Thiem, nell’edizione 2020.

 

Nell’edizione 2022, Hugo viene a capo di un match dai tanti volti, supportato e acceso a sua volta dal pubblico in delirio del Suzanne Lenglen. Al secondo turno, il n. 74 del mondo se la vedrà con l’argentino Pedro Cachin.

Passa al secondo round anche Frances Tiafoe (n. 24 del draw). All’americano bastano tre set, seppur molto combattuti (7-5 7-5 7-6), per superare un altro transalpino, Benjamin Bonzi. È andata male anche ad un altro tennista di Francia, Adrien Mannarino, che inciampa sul veterano Federico Delbonis (6-1 7-6 6-2 lo score per l’argentino).

Fatica di più invece Andrey Rublev che concede sul filo di lana il primo parziale al coreano Kwon, per poi recuperare e chiudere il match con il punteggio di 6-7 6-3 6-2 6-4. Esordio vincente a Parigi anche per l’ex n. 7 del mondo David Goffin, che sconfigge il ceco Lehecka in quattro set (6-4 4-6 6-4 6-4).

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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Roland Garros: Zeppieri cede a Hurkacz, ma esce con onore. “Giocare qui non è un sogno, sento che posso giocare a questo livello e anche meglio”

Dopo il brillante ruolino nelle qualificazioni, Zeppieri deve arrendersi in tre set a Hurkacz. Ma l’appuntamento con il secondo turno Slam è solo rimandato

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Giulio Zeppieri – ATP Roma 2022 (foto via Twitter @InteBNLdItalia)

[12] H. Hurkacz b. [Q] G. Zeppieri 7-5 6-2 7-5

Il debutto di Giulio Zeppieri nel tabellone principale di un torneo dello Slam è stato di quelli che “provano la febbre”: Huber Hurkacz, n. 13 della classifica mondiale, vincitore del Masters 1000 di Miami nel 2021 ha rappresentato il debutto di fuoco al massimo livello per il giocatore laziale che, cresciuto nei tornei juniores insieme con il suo amico Lorenzo Musetti, ha passato le ultime stagioni tra il sudore anonimo dei Futures e dei Challenger mentre il suo compagno di avventura diventava un “habitué” delle grandi ribalte.

Credo che lui abbia giocato un’ottima partita, soprattutto al servizio, ed è riuscito ad alzare il livello quando era necessario, al contrario di me” ha spiegato uno Zeppieri molto serio in volto, presentatosi in sala interviste con tutte le sue racchette. “Ho cercato di rispondere molto vicino al campo, soprattutto nei primi due set, poi sono arretrato un po’ nel terzo, ma lui ha tenuto in livello molto alto sia alla battuta sia sul punto dopo il servizio”.

 

E la differenza tra i due è venuta fuori quando i punti contavano di più: nel primo set, sul 5-4 Zeppieri, Hurkacz ha infilato una serie di 20 punti a 5 che in un battibaleno ha mandato il polacco avanti di un set e un break. A quel punto si è trattata di una gara in salita, nella quale Hurkacz è andato avanti 4-1 pesante nel secondo set per poi chiudere il secondo set 6-2.

Nel terzo set Zeppieri ha resistito fino alla fine come era capitato nel primo parziale, ma non è riuscito a risolvere il rompicapo dei game di servizio del suo avversario, nei quali non è mai riuscito a procurarsi nessuna palla break in tutto il match. “Tuttavia ho avuto qualche occasione, sono stato alcune volte 0-30, 15-30” ha precisato Zeppieri, che comunque è consapevole che la strada da percorrere è ancora lunga ma pala con la maturità di chi è fiducioso nel proprio metodo di lavoro e nel proprio team.

Ora per lui la stagione prevede tanti altri Challenger, per il momento tutti sulla terra battuta (a Forlì, Perugia e Parma), oltre alle qualificazioni di Wimbledon che Giulio vuole giocare per l’esperienza. “Dal momento che non saranno assegnati punti a Wimbledon non ho intenzione di giocare altri tornei sull’erba, ma le qualificazioni dello Slam le giocherò comunque”.

Interrogato sulla sua espressione piuttosto corrucciata dopo la sconfitta, nonostante il percorso positivo qui al Roland Garros, Zeppieri risponde: “Mi sono qualificato giovedì scorso, oggi è martedì, è passata quasi una settimana, per cui è un po’ tanto per essere ancora felici di quel risultato. Non mi sento di star vivendo un ‘sogno’, sento di poter stare a questo livello, di poter giocare alla pari con questi giocatori e anche meglio. C’è ancora tanto da lavorare, ma io e il mio team non abbiamo fretta, dobbiamo seguire il nostro percorso”.

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Roland Garros – L’aria di Parigi fa sempre bene a Cecchinato: vince in rimonta al quinto

Sotto di due set, Marco Cecchinato ribalta il match e si impone 6-0 al quinto sullo spagnolo Andujar, replicando l’impresa che gli riuscii anche nella magica edizione del 2018. Ora affronta Hurkacz

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Marco Cecchinato - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Dal nostro inviato a Parigi

M. Cecchinato b. P. Andujar 4-6 4-6 6-0 7-5 6-0

 

Un match tra due specialisti della terra rossa quello tra Marco Cecchinato e Pablo Andujar, sebbene entrambi lontani dai loro fasti e incapaci di ottenere risultati di rilevo in stagione. Alla fine l’ha spuntata il 29enne tennista siciliano, che non è caduto nello sconforto dopo essersi ritrovato sotto per 2 set a 0 nonostante le tante occasioni avute nei due parziali, ed ha finito per imporsi con merito alla distanza, sfruttando anche il fisiologico calo fisico del suo 36enne avversario. Ovvio ricordare qui il fatto che Cecchinato era già riuscito nell’impresa di rimontare due set al primo turno qui a Parigi contro Marius Copil, la prima tappa di quella magica cavalcata verso la semifinale parigina.

La partita iniziava bene per il palermitano, che dopo una decina di minuti si portava sul 3-0. Ma le due palle break che si era procurato nel terzo game, seppur poi annullate, erano il segnale che Andujar era entrato nel match. Mentre Cecchinato, come purtroppo gli capita troppo spesso in questa fase della sua carriera, un po’ ne usciva, iniziando ad inanellare errori che non venivano compensati dai punti spettacolari che facevano esultare il gruppetto di spettatori francesi suoi simpatizzanti. C’è da dare merito, comunque, al 36enne spagnolo –  che ricordiamo può dire di aver battuto Federer (a Ginevra lo scorso anno, primo match sulla terra di Roger dopo quasi due anni) – che regalava molto poco, giocava profondo e negli scambi lunghi aveva praticamente quasi sempre la meglio. Il game della svolta del parziale probabilmente era il sesto, quando Cecchinato aveva l’occasione di riprendersi il break appena ma non la sfruttava. Da lì, pur in una lotta punto a punto tipica di un match sul mattone tritato, il set si indirizzava verso la penisola iberica. Un nervosissimo Cecchinato interrompeva l’emorragia del punteggio tenendo il servizio nel nono gioco per poi urlare di tutto (anche qualcosa di non ripetibile in questa cronaca) in direzione di un tifoso di Andujar, reo a suo dire – come spiegherà al cambio campo l’azzurro all’arbitro che gli chiedeva di calmarsi – di aver esultato non solo dopo i suoi errori, ma anche durante gli scambi. Il siparietto non scomponeva Andujar, che vinceva il servizio a zero e incamerava il primo parziale per 6-4 in 59 minuti.

Il secondo set praticamente era la replica del primo. Ceck si scuoteva, ritrovava 10 minuti del suo tennis spumeggiante 2018/2019 e si portava sul 3-1 40-0, ravvivando l’entusiasmo dei suoi tifosi parigini. Ma qui, nuovamente, si incartava in una serie di errori che davano nuovo vigore al n. 98 del mondo. Che rimetteva la partita sui binari di un quarto d’ora prima e infilava una serie di 4 giochi consecutivi, tornando ad imporsi nei lunghi bracci di ferro da fondo campo, nei quali il semifinalista del Roland Garros 2018 scontava le difficoltà a cambiare l’inerzia dello scambio. Finiva di nuovo 6-4 per il portacolori del Park TC Genova, che in poco meno di due ore di gioco si portava in vantaggio di due set.

La strada sembrava a questo punti veramente in salita per l’ex n. 16 del mondo, ma il 36enne di Cuenca, dopo aver perso i primi due lottatissimi game del terzo, accusava lo sforzo profuso nei primi due parziali. Calavano così le sue capacità di tenere lo scambio lungo e profondo, mentre dall’altra parte Cecchinato aveva il merito di resettare mentalmente le occasioni sprecate nei primi due set e di ripartire. Il tennista siciliano andava in fuga, per usare un gergo ciclistico, e non si voltava più indietro, imponendosi per 6-0 in poco più di mezz’ora.

All’inizio del quarto il Ceck aveva ancora qualcosa da ridire con il solito tifoso del suo avversario, mentre Andujar si rimetteva in careggiata e tornava a lottare su ogni punto. Ora il match era tornato ad essere una classica battaglia sulla terra rossa e si procedeva spalla a spalla, anche se nel quinto game Ceck aveva di nuovo un piccolo blackout che gli costava il break. Che però era bravo a riprendersi nel game successivo, anche grazie ad un paio di gratuiti del suo avversario che non coglieva l’occasione di allungare, forse in maniera decisiva. Si continuava senza scossoni fino al nono gioco, quando lo spagnolo si complicava la vita e da 40-15 si ritrovava a dover fronteggiare un set point. Non riusciva però il passante vincente all’azzurro e l’ex n. 32 del mondo si salvava. Ma Andujar la combinava ancora più grossa nel turno di servizio successivo, quando si faceva rimontare da 40-0 – anche se ci sono i meriti del 29enne palermitano, che sugli scambi lunghi ora non subiva più come nella prima parte del match – e completava il patatrac con una facile volée a campo aperto che gli moriva sul nastro e ricadeva sul suo campo. 7-5 Cecchinato, e dopo poco meno di 3 ore e mezza di gioco si andava al quinto.

Il parziale decisivo non aveva storia: Andujar spariva dal campo, accusando la fatica e il peso delle 36 primavere, e subiva un altro bagel. 6-0 per Cecchinato, che si qualificava per la quarta volta al secondo turno del Roland Garros. Sperando che l’aver ricordato le analogie con la vittoria contro Copil di cinque anni possa essere di buon auspicio per l’allievo di Max Sartori.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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