[8] L. Noskova b. [3] J. Pegula 6-4 4-6 6-3
La giornata di domenica 21 giugno non era iniziata come da programma. La finale del Vanda Pharmaceuticals Berlin Tennis Open, inizialmente fissata per mezzogiorno, è stata posticipata di svariate ore a causa di un nubifragio che ha provocato danni alle infrastrutture del club e ai sistemi elettronici. Alle 17:30, però, uno spiraglio ha permesso alle due finaliste, Jessica Pegula e Linda Noskova, di scendere in campo nell’ultimo atto del WTA 500 sull’erba tedesca. Fortunatamente, la finale si è potuta svolgere senza ulteriori intoppi. Dopo circa due ore di gioco, è stata la ceca a laurearsi campionessa con lo score di 6-4 4-6 6-3 nel quarto testa a testa con la statunitense.
Quest’ultima, nonostante fosse in svantaggio 1-2 nei precedenti, era però uscita vittoriosa dal loro unico incrocio giocato su erba, nel 2025 a Bad Homburg (torneo che poi l’americana vinse, ma che ha deciso invece di saltare in questo 2026). Pegula, vittoriosa a Berlino nel 2024, esce quindi sconfitta per la prima volta da una finale giocata su questa superficie. Con questo insuccesso, poi, il suo bilancio negli ultimi atti disputati nel circuito maggiore torna in negativo (11-12). Resta comunque un gran torneo per la statunitense, che in semifinale aveva battuto la numero 1 del mondo Aryna Sabalenka e che a Wimbledon sarà sicura di essere una delle prime 4 forze del seeding. Prima di questa sfida Pegula aveva un record di 26 vittorie e 3 sconfitte in stagione contro tenniste fuori dalla top 10. Ora Jess ha rimediato il quarto insuccesso.
Anche se, a partire da lunedì 22 giugno, è indispensabile dire che Noskova entrerà per la prima volta tra le prime 10 del mondo, scalzando la connazionale Karolina Muchova. Secondo successo ceco della settimana ai danni di una statunitense, dopo l’affermazione di Marie Bouzkova su Emma Navarro a Nottingham. Nella sua prima finale stagionale, peraltro la sua prima in assoluto in una superficie diversa da cemento (1-5 il suo record negli ultimi atti prima di questo), Noskova ha dato seguito alle grandi prestazioni offerte durante la settimana. Arrivata in finale senza perdere set, la giovane ceca è riuscita a strappare il suo primo successo su erba ai danni di una top 5 – con l’81 % di conversione con la prima e 11 ace -, che le è valso il secondo titolo nel circuito maggiore dopo Monterrey 2024.
IL MATCH – Noskova inizia subito forte: vince 8 dei primi 9 punti e sale presto sul 3-0 dopo aver cancellato due palle del contro break a Pegula nel terzo game. La 32enne statunitense entra in partita a partire dal quarto gioco. Recupera lo svantaggio e si procura una chance per andare in vantaggio 4-3 con break. Ma non riesce a concretizzarla e nei minuti successivi, mancate due occasioni per il 5-5, la tennista americana perde nuovamente la battuta. Al quarto set point la 21enne ceca trasforma e sigilla la prima frazione con il punteggio di 6-4.
Il secondo parziale è invece molto più lineare. È Pegula a guadagnare le uniche palle break del set. Sono tre consecutive, nel settimo gioco. Converte la prima e senza mai tremare al servizio ruba la prima frazione del torneo alla sua avversaria. Nel set decisivo è ancora Noskova a mettere per prima il piede sull’acceleratore. In quattro e quattr’otto allunga sul 3-0 conquistando il break nel secondo gioco, alla seconda chance. L’americana ci prova a rimettersi in corsa arrivando prima a doppia palla break nel settimo game e poi resistendo fino al 3-5 dopo aver cancellato un match point alla rivale. Al momento di servire per chiudere, però, Noskova è cinica. Tiene la battuta a 15 e si laurea campionessa del WTA 500 di Berlino.
