Wta Pattaya City: subito fuori la Vesnina

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Wta Pattaya City: subito fuori la Vesnina

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Ha preso oggi il via il torneo tailandese di Pattaya City, Elena Vesnina eliminata da Romina Oprandi, bene la Zvonareva

Subito una grande sopresa segna l’avvio di questa edizione del Pattaya Tournament: è la sconfitta della russa Elena Vesnina per opera della rossocrociata, (ex italiana..), Romina Oprandi che si è imposta con un duplice 6/3. Vesnina che nelle ultime due edizioni di questo torneo aveva sempre raggiunto i quarti di finale.

Romina Oprandi dopo la bruttissima apparizione in Australia, (dove è stata sconfitta dalla Alertova con appena due games vinti), riesce dunque a ribaltare il pronostico che la vedeva decisamente sfavorita.
Incontro dominato, come prassi nel circuito femminile di medio livello, da turni di battuta fragili in cui la ventottenne svizzera è riuscita a sfruttare meglio le occasioni: 6/7 nelle palle break contro il deficitario 3/12 della Vesnina.
L’incontro è stato caratterizzato da un’intensa lotta, specialmente nel primo parziale, dove la russa non è riuscita a sfruttare numerosissime occasioni per scappare nel punteggio.
Il secondo set è stato segnato da 4 break in altrettanti turni di servizio, poi finalmente le giocatrici sono riuscite a tenere la battuta. La Oprandi è stata molto brava a tenere il servizio nel settimo gioco, con la russa che continuava a sprecare occasioni propizie. Ormai totalmente demotivata e sfiduciata la Vesnina ha ammainato bandiera bianca perdendo nettamente gli ultimi due giochi della partita.

 

Vince abbastanza agevolmente Monica Puig contro la svizzera Stefania Voegle. La portoricana, nonostante ancora non abbia messo a pieno in mostra le sue potenzialità, oggi ha avuto vita facile battendo la rossocrociata per 6-2 7-6 (4). Per lei un unico momento di difficoltà quando, indietro 4-3 nel secondo set, subisce il break del 3-5, ma si riscatta prontamente strappando il servizio alla Voegle prima di imporsi con autorità nel tie break.

Evgeniya Rodina estromette dal torneo la kazaka Putintseva e si riaffaccia al tennis che conta dopo le vicissitudini fisiche patite negli ultimi anni. In questo caso il punteggio, specie nel primo set, non ha delineato adeguatamente i differenti valori in campo con la russa che è stata costantemente padrona del gioco con la sua pesantezza di palla. Brava la kazaka a riuscire comunque a rendere la partita tutto sommato equilibrata. Una curiosità statistica: dal 2-1 per la Rodina nel secondo parziale, nessuna delle due giocatrici è riuscita a tenere più il servizio.

Infine Vera Zvonareva, che nei primi incontri di questo 2015 è parsa in decisa ripresa e qui potrebbe regalarsi qualche buona soddisfazione, (sperando la condizione fisica possa andare di pari passo con la determinazione mostrata nel voler continuare a giocare a tennis), ha fatto un buon esordio in tabellone dominando la coriacea Qiang Wang che, come gran parte delle cinesi, è dotata di buona impostazione tecnica, ma non di eccelsa potenza: 6-2 6-2 il punteggio finale per la moscovita.

La parte alta del tabellone è  capeggiata dalla testa di serie numero 1, la cinese Shuai Peng. In questa parte del tabellone il percorso della cinese sembrerebbe essere più complesso. Vuoi per uno stato di forma non eccelso, vuoi per la presenza di giocatrici dalla grande condizione, (Gajdasova su tutte), vuoi per la presenza di giovani giocatrici in rampa di lancio (Tomljanovic) che di giocatrici sempre ostiche da affrontare sul cemento (Nara, Doi). Per tutti questi motivi, riuscire a completare il cammino fino alla finale per la testa di serie numero 1, non sarà affatto facile.

Da segnalare la presenza della veterana tailandese Tamarine Tanasugarn che riaffronta con sete di rivincita la nipponica Masako Doi con la quale ci ha perso poche settimane fa nel challenger di Hong Kong per 6-4 6-3. Difficile ipotizzare che la trentasettenne tailandese possa ribaltare le sorti di un incontro che pare segnato.

Risultati:

R. Oprandi b. E. Vesnina 6-3 6-3
[7] M. Puig b. S. Voegele 6-2 7-6(4)
E. Rodina b. Y. Putintseva 7-682) 6-4
[WC] V. Zvonareva b. Q. Wang 6-2 6-2

 

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Australian Open

Shelton e McNally vincono la Wild Card Challenge per l’Australian Open 2023

Se entrambi saranno qualificati per il tabellone principale, l’invito sarà assegnato a chi li segue nelle rispettive classifiche dell’Australian Open Wild Card Challenge

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Ben Shelton - Cincinnati 2022 (foto Twitter @atptour)

Le classifiche finali dell’Australian Open Wild Card Challenge maschile e femminile hanno decretato vincitori Ben Shelton e Caty McNally. Entrambi hanno conquistato la wild card per partecipare al primo Slam dell’anno secondo gli accordi che ci sono tra la federazione tennis australiana e quella statunitense. Se i due tennisti statunitensi dovessero ottenere l’accesso diretto al tabellone principale dell’edizione 2023 dell’Australian Open (cosa alquanto probabile dato che sono rispettivamente numero 97 e 94 del mondo), le wild card verranno assegnate a chi li segue nella classifica generale di questo avvincente e particolare “Challenge”.

Per l’ottavo anno di fila, la USTA e l’Australian Open hanno trovato un accordo finalizzato al reciproco scambio di wild card per il tabellone principale degli Australian Open e degli US Open 2023. L’Australian Open Wild Card Challange riguarda i punti conquistati dai tennisti dell’USTA in tre tornei disputati dal 24 ottobre al 14 novembre per gli uomini, fino al 24 ottobre e per cinque settimane per le donne.

Inseriti nel Challenge maschile, tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello M25 e superiore, inclusi gli eventi ATP e Challenger. In quello femminile invece sono inclusi stati tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello W25 e superiore. I destinatari di wild card dovranno ovviamente seguire tutti i protocolli dell’Australian Open in relazione alla quarantena o alla vaccinazione.

 

L’Australian Open comincerà il 16 gennaio per terminare domenica 29: Rafa Nadal dovrà difendere il torneo maschile, mentre in ambito femminile si cercherà colei che succederà ad Ashleigh Barty.

Di seguito sono riportati il ​​totale dei punti di ogni giocatore e la classifica attuale (tra parentesi):

Uomini

1. Ben Shelton (n. 97) — 240

2. Chris Eubanks (n. 124) — 130

3. Tennys Sandgren (n. 272) — 107

4. Michael Mmoh (n. 110) — 87

Donne

1. Caty McNally (n. 94) — 189

2. Madison Brengle (n. 59) — 161

3. Taylor Townsend (n. 131) — 130

4. Alycia Parks (n. 150) — 126

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Nuovo coach per Bianca Andreescu: è Christophe Lambert

Ritorno alle origini per Bianca Andreescu: la canadese sceglie uno dei suoi primi allenatori. “Sono felice di poterle dare il mio contributo”

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Bianca Andreescu - Toronto 2022 (foto Twitter @NBOtoronto)

Bianca Andreescu ha un nuovo coach: si tratta di Christophe Lambert, che in passato ha ricoperto il ruolo di responsabile tecnico della Nuova Zelanda. Adesso torna a fare il coach e comincerà la collaborazione con Andreescu dal prossimo anno. Julie Paterson, CEO della federazione tennis della Nuova Zelanda, si è così espressa: “Si tratta di un’opportunità importante per Christophe e siamo contenti per lui. Quando me ne ha parlato sapevo che si trattava di un grande passo in avanti per la sua carriera”. Andreescu è al terzo cambio di allenatore in altrettante stagioni: a metà 2021 infatti era arrivata la separazione dopo quattro anni col suo storico allenatore Sylvain Bruneau mentre il mese scorso si era separata da Groeneveld.

Per Lambert si tratta di un ritorno al passato in quanto aveva già seguito Andreescu durante il suo percorso giovanile: “Bianca mi ha chiesto di diventare il suo allenatore e ho accettato di buon grado. Era un’offerta che non potevo rifiutare. Sono felice di poterle dare il mio contributo”. L’ultima apparizione della tennista canadese è stata a Glasgow in occasione delle finali della Billie Jean King Cup dove ha prima vinto un match difficile contro Cocciaretto e poi si è arresa in semifinale alla Svizzera (in particolare da Golubic)

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Flash

Dopo due anni di assenza a febbraio 2023 torna il Thailand Open

Si giocherà, come nel 2019 e nel 2020, a Hua Hin a inizio febbraio. L’ultima vincitrice è stata Magda Linette

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Magda Linette - Hua Hin 2020 (via Twitter, @ThailandOpenHH)

Se sul futuro del tennis (in particolare quello femminile) in Cina rimane un enorme grosso punto interrogativo, è tempo di annunci per il ritorno della WTA in Thailandia. Come i più attenti avranno già notato osservando il calendario ufficiale, pubblicato martedì 15 novembre, nella prima parte della prossima stagione troverà infatti spazio il 250 di Hua Hin. Più precisamente si tornerà a giocare nella città che è una delle mete turistiche più note (e ricche) della Thailandia tra il 30 gennaio e il 5 febbraio, ovvero nella quinta settimana dell’anno, una volta conclusa la tradizionale trasferta in Australia.

A Hua Hin, che dista 150 chilometri dalla capitale Bangkok, non si vedeva tennis internazionale dal 2020, quando il Thailand Open fu uno degli ultimi tornei prima dello stop imposto dalla diffusione mondiale del Covid. Era quella la seconda edizione del torneo nelle vesti di un 250 e a vincere fu Magda Linette (in finale su Leonie Kung), mentre nel 2019 il titolo andò nelle mani di Dayana Yastremska.

Sebbene l’evento si collochi subito dopo l’Australian Open e non ci si possa quindi aspettare un campo di partecipanti arricchito dalle primissime giocatrici del mondo, è facile preventivare comunque un torneo di buon livello. La spiaggia di sabbia dorata, il Cicada Night Market e il lussuoso hotel ufficiale del torneo, l’Holiday Inn Resort Vana Nava, hanno reso l’evento uno dei preferiti dalle giocatrici WTA. Non a caso nel 2020 la prima testa di serie era Elina Svitolina e nel 2019 una campionessa Slam come Garbine Muguruza.

 

Il Presidente onorario del Lawn Tennis Association of Thailand, Mr. Suwat Liptapanlop,ha commentato così l’ufficialità della notizia: “Con il ritorno alla normalità dopo le restrizioni di viaggio del 19 febbraio, gli organizzatori, Proud Group e True Arena Hua Hin Sports Club, la Lawn Tennis Association of Thailand e gli sponsor hanno deciso all’unanimità di riportare il torneo per attirare a Hua Hin giocatrici di livello mondiale e per offrire alle tenniste thailandesi l’opportunità di affinare le proprie capacità. Ci auguriamo di cogliere questa opportunità per promuovere il turismo tailandese e allinearci così alla politica del governo che punta a stimolare l’economia locale e a raggiungere l’obiettivo di 40 milioni di turisti all’anno”.

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