ATP Rio: Nadal e Fognini a braccetto nei quarti

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ATP Rio: Nadal e Fognini a braccetto nei quarti

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Rafael Nadal al torneo di Rio de Janeiro

Buona prova dell’italiano, qualche difficoltà per Nadal, ancora in rodaggio.  Passano anche Cuevas e Delbonis ma le condizioni di gioco restano proibitive.

A chudere la sessione serale di Rio c’era il campione in carica Nadal contro Carreno Busta.

L’inizio non è dei migliori per Rafa Nadal che al quinto gioco subisce il break che lo porta sotto 2-3. Carreno Busta gioca bene e soprattutto grazie al 79% di prime fa partita pari con il maiorchino, Nadal invece mette in campo un misero 40% di prime e vince solo il 44% di punti con la seconda. Rafa però, è Rafa e quindi lotta fin quando non torna in parità. Questo fortunatamente per lui accade il game successivo, 3-3 e tutto da rifare per Carreno. Si prosegue fino al dodicesimo gioco nel quale Carreno serve per rimanere nel set, Nadal però tira fuori il killer insinct e ottiene il secondo break che significa primo set.

 

Il secondo è più facile per Nadal, almeno nel punteggio. Nadal lo chiude 6-3 anche se l’epilogo poteva essere ben diverso. Il break decisivo giunge sul 4-3 e porta Nadal a servire per la sfida, da sottolineare che proprio il game precedente per Carreno c’erano state due palle break. Non solo il precedente ma anche il successivo dove Rafa prima di chiudere deve smentare la minaccia del 4-5. In tutto l’incontro dura due ore e un minuto, nei quali non si è visto il miglior Nadal. Il nove volte campiona a Parigi però alla fine sistema anche le statistiche chiudendo con il 67% di prime in campo, con il 61% con la prima e il 67% con la seconda, proprio con quest’ultimo colpo infine lo sconfitto porta a casa solo 38% di punti (8 su 21).Adesso Nadal affronterà Pablo Cuevas.

Poco prima c’era stata la convincente prova di Fabio Fognini. Il ligure supera agilmente Pablo Andujar e vola ai quarti di finale dove troverà Federico Delbonis. I ventitrè vincenti testimoniano una buona prova dell’italiano anche se ad onor del vero l’avversario non era irresistibile (una partita vinta su cinque in questo inizio di stagione, prima di Rio).

In avvio di primo set, sul 2-1 Andujar, Fognini potrebbe andare sotto quando concede tre palle break al suo avversario. Il ligure però rimane concentrato e riesce ad agganciare sul 2-2. Il game successivo è Fabio ad avere chance del break, a differenza del suo avversario sfrutta l’occasione e piazza l’allungo: 3-2. Si procede senza patemi fino al 5-3 quando Andujar è chiamato a servire per rimanere nel set, e qui l’italiano gioca forse il miglior game della partita ed arriva il secondo break che decreta il 6-3 finale. Un buon Fognini, quello che non si è visto nelle ultime partite, attento e molto incisivo soprattutto con il dritto.

Sulla falsariga del primo prende il via il secondo parziale. Andujar cede il servizio sotto 1-0 alla seconda palla break complicando non poco la sua partita. Ai vantaggi il quinto gioco, Fognini avanti 40-15 si fa recuperare, complice anche la ritrovata aggressività in risposta dello spagnolo, ma alla fine il 4-1 arriva. Su questa mezza occasione finisce in pratica l’incontro, il gioco successivo il tennista di Arma di Taggia mette a segno il terzo break negli ultimi quattro game in risposta. Da segnale un dritto in risposta sul 15-40 devastante a confermare la gran partita con questo fondamentale. Visto che però parliamo sempre di Fognini c’è ancora tempo per un break e contro break che chiude comunque la sfida 6-3 6-2.

Nei match del pomeriggio poco da segnalare. Fuori la testa di serie n. 8 del seeding Klizan, eliminato da Delbonis, si qualifica invece la n.6 Pablo Cuevas con un facile 6-2 6-2 su Albert Montanes.

Risultati:

F. Delbonis b. [8] M. Klizan 6-2 6-1
[6] P. Cuevas b. A. Montanes 6-2 6-2
[4] F. Fognini b. P. andujar 6-3 6-2
[1] R. Nadal b. P. Carreno Busta 7-5 6-3

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L’ATP conferma il nuovo calendario “provvisorio”. Djokovic, Nadal e Thiem già alle Finals

Gaudenzi conferma il nuovo assetto previsto per l’autunno con la consapevolezza che tutto può ancora cambiare. Il calendario resta un Work in Progress

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L’avevamo anticipato nella serata di giovedì ed ora è ufficiale. L’ATP ha creato un nuovo calendario per l’autunno del tennis nella travagliata stagione 2020. Ha inoltre confermato l’intenzione di riportare il pubblico, seppur in maniera contingentata alla O2 Arena di Londra per le Finals se la situazione sanitaria lo permettera in UK a metà novembre:

Il tennis sta cominciando a prendere la via del ritorno e sebbene dobbiamo prima di tutto salvaguardare la salute e la sicurezza di tutti coloro che sono coinvolti, abbiamo la speranza di poter mantenere queste possibilità di gioco così da offrire un grande finale di stagione. Vorrei elogiare i tornei per il loro continuo impegno, la loro flessibilità e il loro dispiego di forze per trovare soluzioni adatte a lavorare in circostanze impegnative come queste”
Queste le parole di Andrea Gaudenzi, presidente ATP nel comunicato ufficiale.

La bozza del nuovo calendario, ora ufficiale

ATP che continua in ogni caso a tenersi aperta ogni strada, inclusa quella di offrire licenze limitate a un anno per aggiungere altri tornei per quel che resta di questa stagione 2020. Ciò ovviamente indica che il calendario sia al momento da considerarsi puramente indicativo in quanto sarà poi soggetto alla situazione sanitaria, e alle normative di viaggio internazionale in vigore in ciascuno dei Paesi dove si dovrà giocare in quel momento

 

La nuova bozza conferma anche la cancellazione sicura delle Next Gen ATP Finals in programma a Milano, come d’altronde era apparso subito prevedibile già nei mesi passati.

Ci saranno invece le Finals dei “grandi” quelle in programma a Londra e a causa della riforma del ranking che tiene conto dei risultati degli ultimi 22 mesi (esclusi i punti delle Finals 2019), tre giocatori sono già fin da ora certi di parteciparvi: Novak Djokovic, Rafael Nadal e Dominic Thiem ovvero i primi tre della classifica mondiale.

Sarà l’ultimo anno alla O2 Arena, dove si gioca dal 2009. Dal 2021 al 2025 la grande kermesse si sposterà a Torino: sarà la prima volta che si giocherà in Italia.

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Il nuovo calendario ATP 2020: Amburgo prima di Parigi, si chiude con le Finals

San Pietroburgo promosso ad ATP 500, il Masters a Londra dal 15 novembre

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O2 Arena - Londra, ATP Finals 2019 (foto Roberto Zanettin)

Non c’è ancora l’ufficialità ma l’ATP sembra aver pronto il calendario per l’autunno 2020 che dovrebbe portare fino alle Finals di Londra a metà novembre. Le indiscrezioni raccolte parlano dell’inserimento del torneo ATP 500 Amburgo nella settimana antecedente al Roland Garros, dopo l’anticipo di Roma al 14 settembre. Saltato completamente lo swing cinese, si giocherà indoor in Europa con San Pietroburgo che viene promosso ad ATP 500 dopo la cancellazione di Basilea.

Questo il calendario nel dettaglio:

22/08: ATP Masters 1000 Western&Southern Open (New York)
31/08: US Open
07/09: ATP 250 Kitzbuhel
14/09: ATP Masters 1000 Roma
21/09: ATP 500 Amburgo
27/09: Roland Garros
12/10: ATP 500 San Pietroburgo
19/10: ATP 250 Anversa e ATP 250 Mosca
26/10: ATP 500 Vienna
02/11: ATP Masters 1000 Parigi-Bercy
09/11: ATP 250 Sofia
15/11: ATP Finals (Londra)

 

La classifica ATP al momento ancora congelata, tornerà a muoversi lunedì 31 agosto dopo la conclusione del Masters 1000 di Cincinnati che si giocherà a Flushing Meadows.

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Ora è ufficiale: Madrid cancellato. Possibile spostamento di Kitzbuhel

Con una nota sul sito il Mutua Madrid Open ha gettato la spugna: appuntamento al 2021. Si lavora per riempire la settimana disponibile

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Novak Djokovic - Madrid 2019 (foto via Twitter, @MutuaMadridOpen)

Come era già stato ampiamente anticipato nella giornata di lunedì, gli organizzatori del Mutua Madrid Open hanno ufficializzato la cancellazione dell’edizione 2020 del torneo a seguito delle richieste delle autorità locali.

Come atto di responsabilità alla luce della situazione attuale causata dal COVID-19 e dopo un’attenta valutazione delle circostanze the la pandemia continua a presentare – recita il comunicato diffuso attraverso il sito ufficiale del torneo – di comune accordo con le autorità competenti è stato deciso che l’edizione 2020 del Mutua Madrid open non avrà luogo, dopo essere stata precedentemente spostata [dal 1-10 maggio] al 12-20 settembre”.

Durante questo periodo il Mutua Madrid Open aveva creato vari protocolli per garantire la sicurezza di tutte le persone coinvolte nel torneo, ricevendo l’approvazione dell’organizzazione nazionale per la sanità in relazione alle misure messe in atto per impedire e limitare il rischio di contagio nella bolla del torneo (Caja Magica e gli hotel designati)”, continua il comunicato.

 

A seguito delle raccomandazioni delle autorità sanitarie locali, e dopo aver monitorato la situazione per mesi, gli organizzatori del Mutua Madrid Open non hanno avuto altra scelta se non quella di cancellare il torneo per la complessa situazione generata dal COVID-19”.

Abbiamo fatto tutto il possibile per far disputare il torneo – ha dichiarato Feliciano Lopez, il direttore del torneo – dopo la prima cancellazione in maggio ci siamo messi al lavoro per preparare la data di settembre nella speranza di poter vedere tennis di prima qualità alla Caja Magica nel corso di quest’anno che è stato così duro per tutti. Tuttavia, l’attuale instabilità è ancora troppo elevata per tenere un torneo di questo tipo in totale sicurezza. Ancora una volta ci tengo a ringraziare il Consiglio della Città di Madrid e tutti i nostri sponsor e fornitori per averci supportato durante tutto questo processo”.

A questo punto sembra che l’ATP stia considerando la possibilità di spostare il torneo di Kitzbuhel, attualmente programmato durante la seconda settimana dello US Open, per occupare la settimana lasciata libera dal Mutua Madrid Open, ovvero quella immediatamente precedente gli Internazionali BNL d’Italia a Roma.

Ciò renderebbe (il condizionale è sempre d’obbligo) molto più importante il raggiungimento di un accordo tra ATP/USTA e il Governo austriaco per garantire l’esenzione dalla quarantena a tutti i tennisti provenienti da Flushing Meadows dopo lo US Open. Secondo il quotidiano iberico Marca, questo accordo era stato raggiunto con il Governo spagnolo, ma non è dato sapere in questo momento ci siano disposizioni di questo tipo anche per chi dovesse arrivare in Austria o direttamente a Roma per il torneo al Foro Italico.

Con la cancellazione di Madrid il circuito WTA perde anche l’ultimo dei Premier Mandatory che dovevano disputarsi in questo 2020, dopo che Indian Wells, Miami e Pechino sono già stati annullati. Ora è presumibile che i vertici del tennis femminile si attiveranno per cercare di riempire la settimana lasciata libera dall’evento madrileno in modo da offrire alle proprie giocatrici qualche possibilità di raccogliere punti e montepremi in questo scampolo di stagione che pare possa offrire qualche chance di gioco.

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