ATP Miami: Berlocq elimina Kokkinakis. Avanzano Almagro, Thiem e Querrey

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ATP Miami: Berlocq elimina Kokkinakis. Avanzano Almagro, Thiem e Querrey

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La prima giornata del torneo ATP di Miami si apre con l’eliminazione di Thanasi Kokkinakis ad opera di Carlos Berlocq. L’interessante sfida fra Stakhovsky e Almagro si chiude con la vittoria dello spagnolo che sarà l’avversario di secondo turno di Rafael Nadal. Vittorie in due set per Dominic Thiem e Sam Querrey

C. Berlocq b. [WC] T. Kokkinakis 6-4 3-6  6-2 (Tommaso Voto)

 

Berlocq: “Sembra di giocare sulla terra rossa, per questo spero di battere Wawrinka”

 

Nel primo incontro di giornata del Master 1000 di Miami, Berlocq supera, a sorpresa, la giovane promessa australiana Kokkinakis con il punteggio di  6-4 3-6 6-2 ed ora troverà Wawrinka.

Berlocq, che a Miami non aveva mai superato il primo turno e nemmeno mai vinto un set, con una tattica molto intelligente riesce a disinnescare il gioco aggressivo di Kokkinakis. L’argentino mette in piedi una “ragnatela” di colpi lenti e liftati sul diritto dell’australiano, che perde man mano sicurezza nel proprio colpo.

La partita è stata un “ottovolante” di emozioni, ma dal punto di vista tecnico abbastanza povera, perchè i due tennisti hanno commesso molti errori gratuiti. Kokkinakis è stato praticamente destabilizzato dal gioco da “terra” di Berlocq, infatti l’australiano non è mai riuscito a prendere in mano la partita. Il primo set è stato costellato di “gratuiti” di Kokkinakis, che sbagliava con entrambi i colpi da fondo e non riusciva in alcun modo a sovvertire lo scambio a suo favore. Questo rendimento negativo di entrambi i fondamentali permetterà a Berlocq di vincere il set con il punteggio di 6-4.

Berlocq subisce il ritorno veemente di Kokkinakis nel secondo set, che spinge ogni colpo ed inizia ad essere solido e costante al servizio. Kokkinakis chiude il parziale sul 6-3 e sembrava in procinto di poter prendere il largo anche nel set decisivo, ma Berlocq, con coraggio e fermezza, si riprende e si porta velocemente sul 4-0 con un Kokkinakis sfiduciato ed alle corde. Il giovane australiano tenta anche un parziale recupero (avrà anche una possibile palla per il 4-3 sul servizio di Berlocq), ma fallita questa occasione perderà il set 6-2, palesando anche un possibile infortunio alla gamba.

Per Kokkinakis un’occasione persa, perchè Berlocq sul cemento non è un avversario insormontabile, ma che oggi ha dimostrato che l’esperienza spesso aiuta nei momenti difficili.

[PR] N. Almagro b. S. Stakhovsky 6-3 6-7(3) 6-4 (Valerio Vignoli)

Sotto il torrido sole della Florida Nicolas Almagro e Sergiy Stakohvsky danno vita ad una vera e propria battaglia. Alla fine la spunta il tennista iberico, con il punteggio di 6-3 6-7 6-4, al termine di più di due ore di tennis di ottima qualità.

Parte meglio Almagro che vince il primo set grazie ad un break al sesto gioco e tanti meravigliosi rovesci vincenti. La musica sembra non cambiare nel secondo parziale, in cui il nativo di Murcia strappa subito il servizio al suo avversario. Ma Stakhovsky, che da qualche mese è seguito dalla leggenda Fabrice Santoro, reagisce e recupera sul 3-3. Si giunge così al tiebreak, che l’ucraino vince per 7 a 3.

Nel set decisivo si seguono i turni di battuta fino a quando, sotto 5-4, il 29enne di Kiev con qualche errore di troppo regala il match ad Almagro. Al prossimo turno sarà dunque derby con Rafael Nadal. I precedenti dicono 9 a 1 per il campione maiorchino ma l’ultimo scontro diretto se lo è aggiudicato Almagro a Barcellona lo scorso anno.

D. Thiem b. D. Schwartzman  7-6(0) 7-5 (Paolo Fisciano)

Dopo poco meno di due ore di gioco ottiene il pass per il secondo turno la giovane speranza austriaca Dominic Thiem. Nonostante la vittoria, il ragazzo classe’93 ha confermato di non essere certo in un gran momento di forma.

Thiem si è aggiudicato il primo set solamente al tie break, dopo essere stato per ben tre volte in vantaggio di un break durante il parziale. Nel secondo set invece l’austriaco ha dovuto addirittura recuperare due break di svantaggio, prima di chiudere il match nel dodicesimo game del parziale.

Thiem ora è atteso da una partita decisamente più complicata. Il suo prossimo avversario sarà infatti lo spagnolo Feliciano Lopez.

S. Querrey b. V. Estrella-Burgos  6-4 6-3 (da Miami, NoMercy)

In uno Stadium ancora mezzo vuoto, si è svolta la prima partita in sessione serale del tabellone principale ATP. Il giocatore di casa Sam Querrey è riuscito ad ottenere la vittoria in modo decisamente agevole, molto di più di quanto dica il punteggio finale.

Il primo parziale scorre veloce seguendo la regola dei servizi fino al 5-4, quando Querrey riesce a strappare il servizio all’avversario dopo tre palle break non concretizzate. Querrey al servizio è decisamente on-fire, 15/15 i punti conquistati con la prima di servizio e zero palle break concesse durante tutto il primo set.

Il secondo set segue lo stesso leit-motiv del primo. Querrey risulta essere decisamente in serata con il servizio e, aiutato da 9 ace e da altrettanti servizi vincenti, riesce a sbrigare con celerità i suoi turni in battuta e a concentrarsi maggiormante su quelli di risposta. Il break non tarda ad arrivare e come nel primo set, uno è sufficiente a portare a casa parziale e partita per il numero 42 del mondo.

Prossima fermata : il numero 15 del seeding Kevin Anderson.

Gli altri match

Buon debutto nel torneo per lo statunitense Jack Sock che parte un po’ a rilento nei primi games contro Soeda ma poi riprende le redini del match che conduce in porto senza grossi patemi e al prossimo turno sfiderà Fabio Fognini per la prima volta in carriera. Nieminen elimina in due set Marinko Matosevic, Ramos-Vinolas lascia 4 games a Joao Sousa mentre Donald Young approfitta del ritiro del suo avversario, Yen-Hsun Lu, e al prossimo turno affronterà Andy Murray. Nel derby serbo è Krajinovic a spuntarla su Lajovic, costretto al ritiro sul punteggio di 4-2 nel terzo set in favore del suo avversario. Monaco si complica la vita mancando l’occasione di chiudere il match in 2 set ma alla fine la spunta comunque al terzo contro Ruben Bemelmans. Infine la giovane wild card sudcoreana Hyeon Chung (finalista a Wimbledon juniores nel 2013, sconfitto poi da Gianluigi Quinzi in due set) ha estromesso dal torneo l’esperto Marcel Granollers.

Risultati:

C. Berlocq b. [WC] T. Kokkinakis 6-4 3-6 6-2
J. Sock b. G. Soeda 6-3 6-4
S. Querrey b. V. Estrella Burgos 6-4 6-3
D. Young b. Y.H. Lu 5-1 rit.
[PR] N. Almagro b. S. Stakhovsky 6-3 6-7(3) 6-4
D. Thiem b. D. Schwartzman 7-6(0) 7-5
J. Monaco b. [Q] R. Bemelmans 7-5 6-7(4) 6-4
[WC] H. Chung b. M. Granollers 6-0 4-6 6-4
[Q] R. Haase b. [WC] K. Edmund 6-2 6-2
T. Smyczek b. [Q] A. Menendez-Maceiras 4-6 6-3 6-4
J. Nieminen b. M. Matosevic 6-3 6-3
[Q] A. Krajicek b. D. Istomin 6-4 6-4
J.-L. Struff b. B. Becker 3-6 7-6(10) 6-4
[Q] F. Krajinovic b. D. Lajovic 2-6 7-6(5) 4-2 rit.
[Q] J. Duckworth b. [Q] D. Dzumhur 6-3 3-6 6-3
S. Querrey b. V. Estrella-Burgos 6-4 6-3
A. Ramos-Vinolas b. J. Sousa 6-2 6-2

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ATP/WTA Montreal, cambia il direttore del torneo: Eugene Lapierre cede il passo

A prendere le redini del National Bank Open sarà Valerie Tetrault. Lo storico direttore: “Farò il consigliere, voglio aiutare a promuovere il torneo”

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IGA Stadium - Montreal 2022 (foto Ubitennis)

Cambio della guardia al torneo di Montreal, dove lo storico direttore del torneo Eugene Lapierre ha lasciato il suo posto da guida del National Bank Open. A sostituirlo sarà Valerie Tetrault, precedentemente direttrice della comunicazione di Tennis Canada, nonché commentatrice tv ed ex giocatrice professionista. Sotto la guida di Lapierre, il torneo ha conosciuto una enorme crescita. Lapierre, in una conferenza stampa tenutasi oggi a Montreal, ha fatto sapere di rimanere all’interno di Tennis Canada come consigliere. “Voglio focalizzare la mia attenzione sulla promozione del tennis – ha detto Lapierre -. Tennis Canada è stata molto brava a far crescere il movimento dal basso, sino a produrre i grandi giocatori attuali. Ora vogliamo sfruttare il loro aiuto per diffondere il tennis tra i giovani”. Lapierre lascia un ruolo che esercitava dal 2001 (era arrivato nel 1999 come assistente direttore). “Eugene ha dato un contributo fondamentale nel far conoscere il Quebec come fucina di talenti tennistici – ha detto Peter Kruyt di Tennis Canada -. Lo ringraziamo per la sua decisione di rimanere con noi per continuare a promuovere il torneo”. Quello di Montreal non è l’unico grande torneo ad aver salutato una storica guida quest’anno. A Montecarlo, infatti, Zeljko Franulovic ha lasciato il posto a David Massey.

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ATP Astana: Djokovic e Medvedev avanti tutta, schiantati Van De Zandschulp e Ruusuvuori

I due ex numeri uno del mondo proseguono senza intoppi il loro cammino in Kazakistan, conquistando due successi molto simili nel punteggio

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Novak Djokovic - ATP Astana 2022 (foto: twitter @atptour)

I due incontri che chiudono la sessione serale all’Astana Open (qui gli altri match della giornata) vedono protagonisti due ex numeri 1 del mondo, gli ultimi prima dell’ascesa al trono di Carlos Alcaraz. Nel primo match Novak Djokovic, testa di serie numero 4, doma 6-3 6-1 Botic Van De Zandschulp, in una partita comunque più complicata di quanto non possa apparire guardando soltanto al punteggio finale. Vince e convince anche Daniil Medvedev, numero due del seeding, eccezionale come sempre da fondo e al servizio. Il russo si impone 6-3 6-2 su Emil Ruusuvuori e raggiunge i quarti di finale, dove lo attende Roberto Bautista Agut. In caso di vittoria – e di contemporaneo successo di Djokovic su Khachanov – i due si scontrerebbero in semifinale.

[4] N. Djokovic b. B. Van De Zandschulp 6-3 6-1

L’incontro parte all’insegna dell’equilibrio nei primi turni di servizio, dov’è proprio questo fondamentale a farla da padrone. Djokovic muove bene il suo avversario ed è quasi sempre padrone indiscusso dello scambio. Un po’ a sorpresa, tuttavia, è proprio il serbo ad essere costretto ai vantaggi per la prima volta nel match. Nel quinto game, un suo brutto errore a rete e un gran vincente di Van De Zandschulp con un rovescio incrociato dal centro del campo contribuiscono alla prima parità della partita, comunque ben gestita dalla testa di serie numero 4, che sale 3-2. Al cambio campo viene rapidamente medicato al pollice della mano destra, ma il problema è talmente irrisorio che Djokovic quasi si indispettisce con Mohamed Lahyani per aver chiamato il medical time-out.

 

L’ex numero 1 del mondo non mostra segni di cedimento e, nel sesto gioco, trova il break che deciderà le sorti del primo set. Va detto che, in realtà, il serbo non abbia proprio grandi meriti, perché di fatto è Van De Zandschulp a consegnarsi. L’olandese commette tre gravi errori gratuiti e un doppio fallo in un game totalmente da dimenticare: Djokovic ringrazia e si porta avanti di un break. Il 35enne di Belgrado viene nuovamente trascinato ai vantaggi nel settimo gioco e, questa volta, è costretto anche ad annullare un break point. Grazie ad un attacco robusto riesce comunque a salvarsi, chiama a raccolta il pubblico e si porta sul 5-2. A questo punto, per il 21 volte campione Slam chiudere 6-3 il primo set è una semplice formalità.

Il secondo set è un assolo di Djokovic che, specialmente nelle parti iniziali, appare particolarmente nervoso verso il pubblico. Dopo aver perso il primo game, in ogni caso, l’attuale numero 7 ATP vince sei giochi consecutivi. Sull’1-1 il serbo trova il primo break del secondo set grazie ad un’ottima risposta sulla palla break nei piedi di Van De Zandschulp, che non riesce a gestirla e perde la battuta. Nel quinto gioco un altro turno di risposta sontuoso del campione di Wimbledon gli consegna un doppio break, confermato a fatica poco dopo. Il numero 34 del ranking riesce a procurarsi una chance di break nel settimo gioco, ma è di fatto impossibilitato ad entrare nello scambio e, sotto 1-5, alza bandiera bianca. Djokovic sublima il 6-3 6-1 finale con un gran punto sul match point, raggiungendo i quarti di finale: lo attende Karen Khachanov, che ha eliminato in rimonta Marin Cilic.

[2] D. Medvedev b. E. Ruusuvuori 6-3 6-2

L’avvio di partita è decisamente shock per Ruusuvuori, che incappa in alcuni errori di troppo: Medvedev non perdona, si esalta in difesa fin dai primi scambi e si porta subito in vantaggio 2-0. Dopo aver perso otto dei primi nove punti, il finlandese prova a scrollarsi di dosso un po’ di timore, lasciando andare di più il braccio e provando a mantenersi in scia. Per il 23enne di Helsinki, però, incidere in risposta è un compito decisamente arduo, visto che il russo concede solamente tre punti in quattro turni di battuta. Sotto 2-4 Ruusuvuori riesce in qualche modo a resistere ad un game da 16 punti, tenendo il servizio dopo aver salvato con coraggio tre palle break. La sentenza, tuttavia, è solamente rimandata di pochi minuti, perché sul 5-3 Medvedev trova un nuovo break, che gli consegna 6-3 il primo parziale.

Il russo ora può anche sfruttare il piccolo vantaggio di servire per primo e, esattamente come accaduto nella prima frazione, trova un break importante nel primo gioco in risposta. Due gratuiti di dritto di fila dal 30-30 condannano Ruusuvuori che, però, sotto 0-2 trova un’insperata reazione. Coadiuvato anche da un passaggio a vuoto di Medvedev (che commette un doppio fallo sul 15-30), il finlandese il primo break della sua partita, conquistando in un solo game di risposta più punti di quanti ne aveva conseguiti in tutto il primo set. Il numero 53 ATP riesce poi a completare l’opera, ricucendo lo strappo sul 2-2 grazie a due splendide smorzate.

Nel momento migliore della sua partita, tuttavia, Ruusuvuori non riesce a mantenersi a contatto con il suo avversario, che da quando viene raggiunto torna sugli alti livelli del primo set, strappando di forza gli ultimi quattro giochi dell’incontro. Sotto 2-3, infatti, il finlandese sbaglia ancora qualcosina di troppo e viene di fatto condannato alla sconfitta. Medvedev conquista un altro break allunga rapidamente sul 5-2. Al servizio per rimanere nel match, il 23enne di Helsinki si fa recuperare da 40-15 e, ai vantaggi, il numero 4 del ranking chiude i conti. Il 6-3 6-2 finale spedisce il russo ai quarti di finale (il nono in stagione), dove troverà la sua bestia nera Roberto Bautista Agut: lo spagnolo, infatti, ha vinto quattro dei cinque precedenti incontri, inclusi tutti e tre i match giocati sul cemento.

Il tabellone completo dell’ATP500 di Astana

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Moutet e Andreev multati per la rissa di Orleans

I due tennisti se la cavano senza squalifica per il brutto episodio andato in scena nel Challenger francese

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La decisione dell’ATP sul caso Moutet-Andreev dopo la rissa a Orleans è arrivata in tempi rapidi. Diecimila euro di multa per entrambi i giocatori e nessuna squalifica per quanto avvenuto in campo, mentre Moutet è stato multato ancora per cinquemila euro a causa del suo comportamento fuori dal campo. Questo il verdetto secondo quanto è stato riportato da Tennis Majors.

I fatti hanno fatto il giro del web durante la scorsa settimana, con i due giocatori venuti a contatto dopo la stretta di mano seguita alla vittoria del tennista bulgaro al Challenger di Orleans. Moutet, dopo la partita, su Instagram scriveva di non volersi scusare, e anzi, di attendere il momento per fronteggiare l’avversario ancora una volta fuori dal campo. Dal canto suo il bulgaro nei giorni seguenti ha postato su Instagram il video di un frangente del riscaldamento di quella partita, in cui Moutet gli tirava forte al corpo. Il giocatore ha spiegato che le ruggini risalivano ad un match giocato la settimana precedente a Genova, sempre con la vittoria del bulgaro in tre set.

“Durante il match continuava a provocarmi, chiedendomi quale fosse il mio problema, ma io non avevo problemi con lui – ha detto Andreev in una conferenza stampa -. A Genova l’ho battuto e lui alla fine mi ha mandato a quel paese. Quindi è lui ad avere un problema, non io”. Il coach di Moutet ha poi spiegato che nel postpartita di Orleans i due giocatori sono stati tenuti lontani senza dar loro occasione di avere un altro confronto.

 

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