Benoit Paire a cena con Roger Federer... senza invito

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Benoit Paire a cena con Roger Federer… senza invito

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Ad Istanbul il francese Paire decide di autoinvitarsi a cena con Roger Federer, pubblicando su Twitter un divertente annuncio

Lunedì 27 è iniziata la prima edizione del torneo ATP 250 di Istanbul, al quale ha preso parte, come testa di serie numero 1, Roger Federer, numero 2 del ranking. Una simpatica vicenda ha visto protagonisti l’elvetico e il giovane francese Benoit Paire. Il transalpino non avendo posti dove andare a mangiare né essendosi organizzato, ha ben pensato di inviare un messaggio pubblico su Twitter autoinvitandosi a cena con Roger: “Dove sei??? Ahahah non so dove andare a cena stasera! Se c’è un tavolo libero vicino a te prenotalo per me!”

 

 

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Roland Garros: Sinner di carattere agli ottavi, ora c’è Rublev

Jannik Sinner riacciuffa un secondo set quasi perso e chiude in tre set. Terzo “ottavo” in carriera al Roland Garros. Si giocherà l’accesso ai quarti con Andrey Rublev

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Jannik Sinner - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

[11] J. Sinner b. M. McDonald 6-3 7-6(6) 6-3

L’impegno mattutino di Jannik Sinner per il suo incontro di terzo turno al Roland Garros si è rivelato probabilmente più tribolato di quanto la differenza in classifica tra lui e il suo avversario Mackenzie McDonald (n. 12 contro n. 60) lasciasse ipotizzare. Certo i due si erano già affrontati lo scorso anno nella finale del Citi Open di Washington, e la partita era stata molto equilibrata, tuttavia si pensava che la maggiore adattabilità di Sinner alla terra battuta potesse dare all’altoatesino un margine di sicurezza.

La partita in realtà si è giocata tutta in un set, il secondo, durato ben 92 minuti, nel quale Sinner ha dovuto salvare ben 11 set point rimontando uno svantaggio di 2-5 0-40 per poi imporsi al tiebreak per 8 punti a 6. Nel primo set l’italiano era riuscito a ottenere l’unico break del parziale al sesto gioco grazie anche a ben quattro errori gratuiti di diritto di McDonald, che dalla parte destra aveva cominciato il match in maniera molto deficitaria (saranno 10 per lui i gratuiti a fine set con quel colpo). Sinner da parte sua, sceso in campo con una fasciatura appena sotto il ginocchio sinistro probabilmente per proteggere un problema al tendine rotuleo, cercava di avvantaggiarsi della sua maggiore spinta da fondo e di un servizio decisamente più pungente per prendere un vantaggio consistente.

 

L’infortunio al ginocchio non sembrava creasse problemi a Sinner nell’esecuzione dei colpi, ma lo costringeva a muoversi con maggiore circospezione e lo ha certamente limitato nelle rincorse quando la palla era molto lontana da lui. Dopo il match l’atleta non ha voluto specificare se il problema fosse di natura ossea, muscolare o tendinea, ma ha spiegato che si è trattato di un dolore improvviso palesatosi al risveglio poche ore prima del match.

L’atmosfera sul campo Simonne Mathieu era abbastanza soporifera durante il primo set, non solo per la temperatura che non arrivava a 20 gradi nonostante si avvicinasse mezzogiorno, ma soprattutto per gli spalti mezzi vuoti dovute alla distanza del campo dal “cuore” dell’impianto e dalla farraginosità delle procedure di ingresso.

Il primo momento chiave del secondo set si è avuto sul 2-2, quando McDonald ha avuto bisogno di ben 28 punti per tenere il suo turno di battuta, annullando tre palle break, con la seconda delle quali un po’ sprecata da Sinner mettendo molto lungo un passante di diritto forse non impossibile. Dopo quel game l’azzurro ha chiamato il fisioterapista per farsi massaggiare il ginocchio infortunato, ma non ha usufruito del Medical Time-out, limitandosi a un intervento soltanto durante il cambio di campo.

Dalla fine di quel quinto gioco McDonald è riuscito a infilare una serie di 14 punti a 3 che ha affondato Sinner in quel fatidico 2-5 0-40 menzionato all’inizio. Qui Jannik ha lasciato andare un po’ di più il braccio, tra una smorfia e l’altra per il fastidio al ginocchio, e ha iniziato la sua rimonta. Annullati cinque set point in quel gioco, si è imbarcato in un altro game fiume durato anche questo 28 punti, nel quale McDonald ha avuto altri cinque set point, ma Sinner è riuscito a ottenere il controbreak alla sesta palla break grazie all’ennesimo errore di diritto dell’americano.

Continuando a farsi massaggiare il ginocchio ai cambi di campo, Sinner ha riagganciato l’avversario sul 5-5 e poi ha trascinato il set al tie-break cancellando l’undicesimo set point sul 5-6, curiosamente eguagliando il numero di set-point salvati nel primo set della finale di Washington il luglio scorso.

Nel tie-break il servizo non era un gran vantaggio (4 minibreak nei primi 6 punti, 6 nei primi 10), tanto che Sinner andava a servire per due volte sul 5-4 per chiudere, ma commetteva un doppio fallo per dare il 5-5 all’avversario. Il primo set point per Sinner sul 6-5 se ne andava con una risposta di rovescio lunga su una seconda nemmeno troppo veloce, ma il secondo sul 7-6, con il servizio a disposizione, veniva convertito con un bel servizio, provocando la reazione stizzita di McDonald che ha lanciato la racchetta facendola rimbalzare a quasi 10 metri di distanza.

Approfittando della pausa fisiologica dell’americano, Sinner si prendeva il Medical Time-out per farsi sistemare la fasciatura al ginocchio e poi approfittava per volare subito 3-0 all’inizio del terzo set. Era il vantaggio che serviva: da quel momento non ci sarebbero più state palle break, e dopo un quarto game ai vantaggi il ribattitore avrebbe conquistato solamente cinque punti di lì alla fine del match, arrivata dopo 2 ore e 51 minuti di battaglia.

Dopo il match Sinner si è sottoposto a un’ecografia al ginocchio ed ha tranquillizzato tutti dichiarando che non si tratta di nulla di grave e che tra due giorni il dolore dovrebbe essere sparito.

Jannik Sinner riempie così il suo contratto di testa di serie n. 11 raggiungendo gli ottavi di finale, eguagliando il risultato del 2021 per andare ad affrontare Andrey Rublev, vincitore in quattro set molto combattuti di Cristian Garin. I precedenti vedono l’italiano in vantaggio per 2-1, ma Sinner ha vinto l’ultima partita proprio qualche settimana fa a Montecarlo sempre negli ottavi.

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Nadal: “Toni è più di uno zio, mi serve un livello alto per andare avanti”. Auger-Aliassime: “Non penso che Toni mi darà un piano tattico”

I due campioni, legati dal filo comune di Toni Nadal (zio di uno, coach dell’altro) parlano largamente di questa situazione emozionale e del match in campo

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Rafael Nadal - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Dopo due vittorie brillanti, ma decisamente più faticosa quella di Felix Auger-Aliassime su Filip Krajinovic, il canadese e Rafael Nadal(andato via liscio su Van de Zandschulp) sono pronti a darsi battaglia nel match che è senza dubbio il piatto forte di domenica 29 maggio, in una giornata che offre 4 dei primi 6 al mondo tutti insieme. E anche in conferenza stampa post match i due si preparano per questo quarto turno, sicuramente particolare perché nell’angolo di Felix siede Toni Nadal, zio di Rafa ed ex allenatore. Partita quindi speciale, e andiamo per primo a sentire cosa ha detto il 13 volte campione al Roland Garros.

D: “Tuo zio sta allenando Felix, e diventerà una grande attenzione quando giochi. Sarà imbarazzante per te e la famiglia quando ciò accade? Ovviamente non parlerai a Toni nel corso perché siete in campi separati?

RAFAEL NADAL: “No, ho già parlato con Toni dopo il mio incontro. No, so che farete la domanda, ma per me è molto semplice. È mio zio, non credo che sarà in grado di volere che perda, senza dubbio, ma è un professionista ed è con un altro giocatore. Non so cosa succederà, se rimarrà dentro il box o no, ma non mi interessa, ho zero problemi con quello. Quindi non è affatto una storia per me; so quali sentimenti abbiamo tra di noi e so che vuole il meglio per me. Ora sta aiutando un altro giocatore, ma onestamente, per me, non è un problema

 

D: “Come hai detto in campo dopo la partita, è stata una vittoria impressionante. Per quanto riguarda la tua prossima partita, hai giocato con Felix solo una volta, sulla terra battuta a Madrid. Hai vinto in due set nel 2019. Il suo gioco è migliorato molto da allora? Cosa ti aspetti da questo incontro?

RAFAEL NADAL: “Be’, è uno dei giocatori più in forma del tour, quarto nella race, sopra di me, ed è uno dei primi 10 giocatori nel ranking. È un quarto turno, so che devo giocare ad un livello molto alto per avere la possibilità di andare avanti. Sarà un buon test, in qualche modo è quello di cui ho bisogno. Anche oggi è stato un test molto buono, perché sono stato in grado di giocare la mia migliore partita del torneo finora, senza alcun dubbio. Per due set e mezzo stavo giocando a un livello molto positivo. Questa è un’ottima notizia, andando al campo domani, per la mia sessione di allenamento, sapendo che oggi sono stato in grado di alzare molto il mio livello. Domani è il momento per confermarlo in pratica e continuare a lavorare su cose specifiche

D: “Tornando alla tua prossima partita contro Felix e il rapporto di tuo zio con lui, mi chiedevo se, prima che iniziassero a lavorare insieme, Toni ti ha parlato della possibilità di lavorare con Felix? Ha chiesto la tua opinione su di lui come giocatore?

RAFAEL NADAL: “No, non c’è bisogno che mi chieda qualsiasi cosa. È abbastanza grande da poter prendere da solo decisioni, no? Io non posso ringraziare abbastanza tutte le cose che ha fatto me durante così tanti anni, e non ho alcun problema con qualsiasi posizione che sta prendendo. Voglio il meglio per lui, e lui vuole il meglio per me. Siamo una famiglia più di ogni altra cosa. Non solo famiglia; siamo una famiglia che stiamo insieme tutto il tempo. Noi siamo nello stesso paese, passiamo del tempo in accademia insieme, abbiamo vissuto insieme emozioni incredibili. Quindi non è solo uno zio, lui è più di questo“.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Se l’intervista a Rafa ha riguardato in buona parte le emozioni che vivrà nell’affrontare un giocatore allenato da suo zio, c’è da dire che anche quella di Auger-Aliassime non è da meno, e si incentra in buona parte su Toni e su cosa accadrà domani nella domenica parigina.

D: “Un match in tre set davvero difficile. Puoi analizzarlo per noi?

FELIX AUGER-ALIASSIME: “Sì, sempre dure le partite contro Filip. Abbiamo giocato anche a livello di challenger ed è sempre stata una partita difficile in tre set, tranne l’ultima volta indoor l’anno scorso. Mi aspettavo una partita difficile oggi, e lo è stata. Ma alla fine della giornata stavo servendo davvero bene. I primi due set penso che stessi giocando un po’ meglio, stavo colpendo la palla davvero bene con pochi non forzati. Il livello mostrato oggi è stato buono, purtroppo calato nel terzo, ho perso un po’ la concentrazione, ma è stato così bello recuperare, e ottenere quella vittoria in tre set è stato davvero importante per quello che verrà

D: “Sei allenato da Toni Nadal e giocherai contro Rafa nel prossimo turno. Parla della dinamica di ciò. Sarà abbastanza imbarazzante per Toni o pensi di avere qualche intuizione sul modo in cui gioca Rafa dato che sei allenato da qualcuno della sua famiglia?

FELIX AUGER-ALIASSIME: “Non so se ho bisogno di un’intuizione su come gioca Rafa, a dire il vero. Penso che sappiamo tutti cosa fa bene, e non credo che Toni mi dirà qualcosa di nuovo su come gioca. Abbiamo avuto la discussione, dalla prima volta che abbiamo iniziato a lavorare insieme sapevamo che c’era una possibilità che alla fine avrei giocato contro Rafa lavorando con Toni. E in realtà ora è presente qui in questo Grande Slam. Ma penso che Toni guarderà da un posto neutrale e si godrà l’incontro. Da parte mia è un’altra partita, un’altra occasione per provare a giocare una bella partita e vincere, ma ovviamente è molto difficile. Non so come si sente Toni, forse dovremmo chiederglielo, ma non me ne ha parlato. Ma penso anche che tu debba ricordare, che la carriera di Rafa e quello che ha fatto con Toni è molto più grande della partita di domani. Penso che noi tutti possiam dire che, indipendentemente da ciò che accadrà domani, dobbiamo vedere che è molto più grande di questo. Voglio dire, a quello che ha fatto con suo zio, questa partita non toglierà nulla a entrambe le parti, e penso che dobbiamo vederla come un disegno più grande. È una partita, ma la sua carriera è molto più grande di questo

D: “Normalmente Toni ti dà un piano tattico per gli avversari, ti ci porta attraverso. Non sarà un po’ strano questa volta?

FELIX AUGER-ALIASSIME: “Non lo so. Non ne abbiamo parlato, a dire il vero. Voglio dire, ho appena lasciato la partita, ci siamo visti un po’, abbiamo parlato di oggi. Vedremo domani, ma dipende da lui, ma non me lo aspetto, lo sai, non credo che parleremo molto della partita di domani. Non è nemmeno come con il mio allenatore Fred, non è che ci sia molto da dire. Tipo, sai, lo conosco, l’ho visto giocare, so cosa sa fare bene, lo sappiamo tutti. Ma alla fine della giornata, arriva la partita e provi del tuo meglio e cerchi di trovare modi per tutto l’incontro. Ma nessuno, Toni, Fred o me ha le risposte per vincere la mia prossima partita. Sta a me, alla fine della giornata, quando vengo sul campo, cercare soluzioni

D: “Giocherai la prossima partita contro Rafa per vincere. Nonostante tutte le cortesi parole di lode e rispetto, quali sarebbero le caratteristiche del tuo gioco e del tuo personaggio che pensi ti consegneranno quel risultato desiderato?

FELIX AUGER-ALIASSIME: “Sì, contro i giocatori credo come lui, Novak e quei top, prima di tutto mi piace concentrarmi su me stesso. Perché penso che a volte noi tendiamo a pensare troppo a chi ci sta di fronte, soprattutto in quella posizione, e non pensi solo al gioco ma alla montagna che è giocare contro questi campioni. Penso che dobbiamo, personalmente devo, per prendere la prossima partita così com’è, giocare la palla come viene e concentrarmi davvero su me stesso. So che se servo bene, questo è un mio punto di forza, mi darò le opportunità di mettere pressione sui giochi di servizio dell’avversario, e mi devo muovere bene, cercare di entrare quando posso con il mio diritto, entrare e uscire dal campo. Si tratta di concentrarmi sulla mia forza, su quello che faccio; avere un atteggiamento positivo come sempre e, sì, giocare ad alta intensità come posso fare“.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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ITF Grado, Cocciaretto in semifinale: “Sono venuta qui con l’obiettivo di migliorarmi” [ESCLUSIVA]

Semifinale raggiunta in Friuli con l’obiettivo Top100: “Devo ripartire da zero. Obiettivo fare più partite possibili”. In campo anche Errani

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Elisabetta Cocciaretto a Grado
Elisabetta Cocciaretto - Guadalajara 2021 (Foto Facebook Abierto Zapopan 2021)

L’attenzione degli appassionati di tennis è tutta concentrata su Parigi, dove il gotha del tennis femminile sta dando spettacolo, con molti colpi di scena, diverse teste di serie cadute e nomi nuovi che si stanno facendo luce. Tuttavia, per coloro che non sono rientrate tra le 128 elette del main draw dello slam parigino, il circuito ITF ha offerto una vasta possibilità di scelta con ben 12 tornei in contemporanea. I più importanti sono i due W60 in corso di svolgimento ad Orlando in Florida e il torneo italiano di Grado.

E proprio nel comune dell’Alto Adriatico, situato tra Trieste e Venezia brillano i colori italiani, con ben due nostre rappresentanti che hanno raggiunte le semifinali. Sara Errani, testa di serie numero 5 del tabellone, che ha sconfitta l’austriaca Haas ed Elisabetta Cocciaretto, testa di serie numero 4, che ha sconfitto la svizzera Waltert.

Al termine della sfida contro la numero 211 al mondo durata quasi due ore giocata in condizioni abbastanza complicate, Cocciaretto è stata intervistata dal nostro Massimo Gaiba: “C’era abbastanza vento, lei comunque è una giocatrice forte, serve bene, risponde bene, ha una palla abbastanza pesante quindi diciamo che ho avuto molti alti e bassi, però sono contento di aver vinto e di giocare un’altra partita”.

 

Cocciaretto, che ha abbandonato prematuramente Parigi dopo la sconfitta nel secondo turno di qualificazione contro la russa Selekhmeteva, ha scelto di giocare a Grado per trovare la giusta condizione: “Io sono venuta qui con l’obiettivo di migliorarmi, di fare più partite possibili e giocarne un’altra mi da l’opportunità di migliorare e giocare ancora, cosa che mi serve molto quest’anno”.

L’ultimo successo permetterà all’italiana, al momento numero 157 delle classifiche mondiali, di riprendere la cavalcata verso la top 100, fortemente penalizzata da una tendinopatia al ginocchio sinistro: “Sono stata ferma sette mesi, mi sono operata quindi devo ripartire da zero, per questo l’obiettivo è di fare più partite possibili.

Nella strada verso la finale Cocciaretto affronterà la slovena Jakupovic, numero 311 WTA ma con un best ranking al numero 69 datato novembre 2018. Nell’altra semifinale Errani affronterà la testa di serie numero 1 del torneo Ylena In-Albon.

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