ITF Santa Croce: volano Pieri e Pellegrino. Due italiani in semifinale non accadeva dal 2007

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ITF Santa Croce: volano Pieri e Pellegrino. Due italiani in semifinale non accadeva dal 2007

Ai 37° Internazionali juniores del Cerri la 18enne lucchese supera anche l’indonesiana Nur Haliza; il pugliese si sbarazza del brasiliano Marcondes. All’ucraina Zavatska la Coppa Beppe Giannoni

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Non accedeva dal 2007 che due italiani riuscissero a centrare le semifinali degli Internazionali di Santa Croce sull’Arno, selettiva prova del circuito mondiale juniores in corso di svolgimento nella cittadina toscana del cuoio (sabato le finali). In quella occasione erano stati il pisano Matteo Trevisan e l’italo-argentino Daniel Lopez a conquistare il prestigioso traguardo.

L’edizione 2015 del torneo di Santa Croce sull’Arno propone un copione molto simile a quello di 8 anni fa, lanciando nelle semifinali la lucchese Jessica Pieri e il pugliese Andrea Pellegrino. La tennista toscana, al rientro nel circuito under 18 dopo un anno, non sembra volersi più accontentare e oggi ha piegato anche l’indonesiana Deria Nur Haliza (26, 63,61), soffrendo solo nel primo set il tennis aggressivo dell’avversaria. “Ero partita tesa, non sapevo cosa fare e lei giocava benespiega Jessica PieriPoi ho capito che per vincere la partita avrei dovuto spingere tutto, ho deciso di giocare una prima di servizio al 70% per non dare all’avversaria la possibilità di anticiparmi sulla seconda, e ho limitato gli errori”.

Domani in semifinale Jessica Pieri affronterà la 15enne ucraina Katarina Zavatska, che nei quarti ha sconfitto l’australiana Priscilla Hon con un doppio 63 e che a Santa Croce un trofeo se l’è già aggiudicato: si tratta della Coppa Beppe Giannoni, riservata al più giovane tennista approdato ai quarti. “La Zavatska si muove bene in campoanalizza Jessicanon molla mai una palla, non lascia mai un punto per strada, credo che per batterla dovrò giocare come ho fatto oggi, cioè con molto coraggio”.

 

Nella parte bassa del tabellone, si affronteranno in semifinale l’unica testa di serie superstite in tabellone (la n. 4 russa Anna Blinkova: 64,63 sulla canadese Katherine Sebov) e l’algerina Ines Ibbou che grazie al suo tennis vario e armonioso ha liquidato l’australiana Naikta Bains (75,62).

Le buone notizie italiane in campo maschile, nella giornata dell’eliminazione del romano Federico Bonacia (ko per mano del giapponese Sora Fukuda: 75,75), arrivano dal pugliese Andrea Pellegrino, autore di una prova impeccabile contro il mancino brasiliano Igor Marcondes, portando a casa match e semifinale in due partite (62,62 lo score). “Fisicamente sto molto beneammette PellegrinoSbaglio poco, faccio molti punti, gioca con ottima intensità, tutto mi riesce alla perfezione. Vivo questo torneo alla giornata, consapevole che niente è impossibile”. Nativo di Bisceglie, ma da un anno allievo del centro tecnico di Tirrenia, Andrea Pellegrino, già vincitore del Trofeo Avvenire 2013, è uno dei talenti più interessanti del nostro tennis. “Mi piace Fognini per il suo gioco da fondocampo, ma adoro Murray e Ferrer perché stanno là in alto, nell’olimpo del tennis, pur non avendo la classe di Federer e Nadal”.

Domani Pellegrino si troverà di fronte in semifinale il greco n. 3 del tabellone Stefanos Tsitsipas, finalista dell’Orange Bowl e dotato di un potente servizio, che ha respinto a fatica gli attacchi dello statunitense Ulises Blanch (46,63,76).

Domani (inizio ore 11) sono in programma le semifinali. L’ingresso al TC Santa Croce è libero.

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ATP

ATP Vienna, il tabellone: torneo di gran livello, cinque azzurri nel main draw

Berrettini in rotta di collisione con Hurkacz nei quarti e Zverev in semifinale. Sinner si gioca molto: possibile scontro diretto per le ATP Finals contro Ruud nei quarti. Al via anche Musetti, Fognini e Sonego

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Matteo Berrettini - Laver Cup 2021 (foto Twitter @LaverCup)

È un tabellone di alto livello quello dell’Erste Bank Open 2021, torneo ATP 500 (cemento indoor, 1.837.190 di montepremi) che prenderà il via a Vienna da lunedì. L’appuntamento austriaco è ormai diventato un classico di fine stagione e anche quest’anno rappresenta uno dei fulcri della corsa alle ATP Finals.

Sono cinque gli italiani nel tabellone principale: Berrettini, che nell’ultima apparizione alla Wiener Stadthalle (2019) raggiunse la semifinale perdendo dall’idolo di casa Thiem, affronterà un qualificato al primo turno. La rotta prevede un quarto di finale potenziale contro Hurkacz e una semifinale contro Zverev, numero due del seeding. Il romano è l’unico azzurro nella seconda metà del tabellone; nella prima ci sono quattro alfieri del tricolore. La testa di serie numero 7, Sinner, proverà ad aumentare le sue chances di qualificazione per Torino sfidando al primo turno Opelka. La marcia ipotetica dell’altoatesino prevede un quarto di finale con l’altro contendente per le Finals Ruud e una semifinale con la prima testa di serie, Tsitsipas.

Sonego, che a Vienna l’anno scorso si tolse la soddisfazione di battere Djokovic, esordirà al primo turno contro Garin per poi affrontare al secondo turno uno tra Ruud e Harris. Fognini se la vedrà con la testa di serie numero 8 Schwartzman; potrebbe esserci un derby al secondo turno se Musetti, in tabellone grazie ad una wild card, superasse Monfils. Il tabellone da 32 giocatori fa sì che il taglio per l’ammissione nel draw sia stato bassissimo (l’ultimo entrato direttamente è Fucsovics, 41 ATP). Motivo per il quale ci si attende spettacolo già dai primi turni: match di cartello sono ad esempio Tsitsipas-Dimitrov e Hurkacz-Murray. Infine, l’auspicio è che la truppa degli italiani possa essere infoltita da Mager, impegnato nelle qualificazioni.

 

Il tabellone aggiornato

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ATP

ATP Mosca: Khachanov e Karatsev si giocano un posto in finale

Aslan torna a giocare una semifinale ATP dopo 6 mesi. Non ha mai vinto contro Khachanov. Cilic sfida Berankis nell’altra ‘semi’

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Nonostante il numero 1 del tabellone Andrey Rublev sia uscito prematuramente dall’ATP 250 di Mosca, il torneo avrà comunque un finalista russo. Sarà uno tra Karen Khachanov e Aslan Karatsev, rispettivamente numero 2 e numero 3 del tabellone. Entrambi hanno superato l’ostacolo dei quarti di finale senza perdere set. Khachanov ha avuto difficoltà ad avere la meglio di John Millman, che l’ha tenuto in campo per quasi 2 ore e mezza. L’australiano ha anche avuto quattro set point in risposta sul finire del secondo set. Khachanov (che ha vinto questo torneo nel 2018) ha però evitato il terzo set vincendo il tie-break.

Karatsev invece ha impiegato un’ora in meno per battere Gilles Simon nell’ultimo match di giornata. Il russo ha vinto 6-4 6-3, recuperando uno svantaggio iniziale di 0-2 nel secondo, e tornerà a giocare una semifinale ATP sei mesi dopo l’ultima (batté Djokovic a Belgrado in una partita memorabile). I precedenti dicono 2-0 Khachanov. L’ultima sfida l’hanno giocata in Canada un paio di mesi fa (2 set a 0 per KK), mentre l’altra si è disputata sui campi di San Pietroburgo, quando lo stesso Khachanov vinse in rimonta.

Dall’altra parte del quadro si sfideranno Marin Cilic e il lucky loser Ricardas Berankis. Una prova eccellente al servizio ha garantito al croato l’accesso alla sua quarta semifinale della stagione. 15 aces e e soli cinque punti persi con la prima in campo, niente da fare per Pedro Martinez, sconfitto in un’ora di gioco 6-1 6-2. Cilic ha vinto questo torneo due volte, nei suoi anni migliori, 2014 e 2015, mentre il suo avversario vanta comunque un secondo posto ottenuto nel 2017. Berankis è stato ripescato e come se non bastasse ha avuto un tabellone abbastanza agevole: i suoi avversari sono stati Donskoy, Coria e Mannarino, con quest’ultimo che non ha confermato la prestazione con cui è riuscito a battere Rublev negli ottavi. Il lituano – ancora alla ricerca del suo primo trionfo ATP – ha vinto 6-2 7-6 e giocherà la prima ‘semi’ del suo 2021.

 


ATP 250 Mosca, i quarti di finale:
(LL) Berankis b. Mannarino 6-2 7-6
[6] Cilic b. Martinez 6-1 6-2
[3] Khachanov b. Millman 7-5 7-6
[2] Karatsev b. Simon 6-4 6-3

Il tabellone dell’ATP di Mosca

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Ash Barty chiude il suo 2021 per evitare la quarantena: “Priorità all’Australian Open”

Si conclude in anticipo la stagione della numero 1 del mondo: “Non sono disposta a compromettere la mia preparazione per gennaio”

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Ashleigh Barty - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Ash Barty ha deciso: non giocherà più alcun torneo nel 2021, comprese le WTA Finals di Guadalajara. Il motivo ufficiale? Le restrizioni anti-Covid nella sua Australia, che peraltro in alcune zone sono state appena allentate: proprio due giorni fa il governo dello stato del Victoria ha fatto cessare un lockdown durato mesi dopo il raggiungimento della soglia del 70 per cento di persone completamente vaccinate sopra i 16 anni di età.

Ma Ash Barty, che ha ricevuto il vaccino anti-Covid lo scorso aprile, ha deciso di rimanere nella sua Brisbane fino a fine anno. La 25enne australiana ha dovuto restare fuori dall’Australia per molti mesi a causa delle restrizioni in vigore e dopo aver passato due settimane di quarantena post US Open (dove ha sorprendentemente perso al terzo turno per mano di Shelby Rogers), ha comunicato: “Non sono disposta a compromettere la mia preparazione per gennaio. Volevo far sapere a tutti che non gareggerò in altri tornei nel 2021, comprese le finali WTA in Messico – sono le parole della numero uno del mondo -. È stata una decisione difficile, ma devo dare la priorità al mio corpo e al mio recupero dalla stagione 2021 e concentrarmi sull’avere una preparazione più forte per l’estate australiana. Con le continue sfide del viaggio di ritorno nel Queensland e i requisiti di quarantena, non sono disposta a compromettere la mia preparazione per gennaio. Auguro al team WTA e ai giocatori tutto il meglio per le finali WTA e per il resto dell’anno”.

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Barty chiude così una stagione che l’ha vista vincere Wimbledon, il suo secondo Slam, ma anche ritirarsi per infortunio al Roland Garros. Il bilancio finale del 2021 di Ash recita cinque tornei vinti, un prize money di 3.945.182 dollari e un bilancio finale di 42 vittorie e 8 sconfitte. La rinuncia alle WTA Finals di Barty, che aveva saltato anche Indian Wells, era nell’aria da settimane: peraltro il suo coach Craig Tyzzer aveva espresso forti perplessità sulla scelta della WTA di portare le Finals nelle alture di Guadalajara. “Abbiamo realizzato che si giocherà a 1500 metri di altitudine con palle poco pressurizzate e quindi tendenti a svolazzare – aveva detto Tyzzer senza mezzi termini -. Sono condizioni a cui le giocatrici non sono abituate e sarà uno spettacolo spaventoso”. L’australiana dovrebbe mantenere la prima posizione del ranking fino a fine anno, vantando una sufficiente distanza in termini di punti dalla numero 2 Aryna Sabalenka.

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